Govi

29 aprile 2017

AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O

Non andare via
canto lontano
come sei dolce
vieni da un cuore felice
mi riempi di serenità
canta canta ancora
a me con il pianto in tasca
porti il profumo della pace
in questa vita di strazi
con il futuro tempestoso davanti
canta canta ancora
chissà se vieni da un mondo
sempre cercato e mai trovato.

C A N T A T

Nu pleca
cântec îndepărtat
atât de dulce
vin la o inimă fericită
umple-mă cu fericire
cântă cântă din nou
la mine cu lacrimi în buzunar
aduce mirosul de pace
în această viață inimi zdrobite
cu viitorul înainte de furtună
cântă cântă din nou
mă întreb dacă vii dintr-o lume
întotdeauna a căutat și a găsit niciodată.

ANTONIO FLOCCARI

                                       

28 aprile 2017

L'INDIMENTICABILE SARDO

Sono trascorsi ottant'anni da quando Antonio Gramsci ci ha lasciati. Se ne andò per sempre in una clinica romana detenuto perché condannato a vent'anni di carcere dai fascisti. Riposa nel cimitero acattolico di Roma. Gramsci è stato uno dei padri fondatori della mia cultura: gli debbo tanto. Con i suoi 33 Quaderni dal carcere mi ha insegnato gli errori compiuti dalla cultura italiana contro il popolo, schierandosi con il potere egemone. Mi ha insegnato, Gramsci, la necessità di alleanze che vadano oltre campi ristretti, altrimenti ci si troverà sempre in un vicolo cieco. Con il suo confronto fitto con Benedetto Croce ho potuto seguire il pensiero autentico del Novecento. E mi è sempre dispiaciuto che dei comunisti lo abbiano ostacolato, anche mentre era in carcere, per le sue idee che venivano giudicate lontane dalla linea dettata dal Partito. Grazie Antonio, ti sono riconoscente, per sempre...

                                   

27 aprile 2017

R I M P I A N TO

Sono andato a Nicotera, la perla della costa del basso Tirreno prospiciente allo Stromboli. Sono stato colto da un raccapriccio forte per lo stato attuale del mare: era così bello... Solo a guardarlo la fantasia galoppava in un mondo di favola: Da anni, ormai, non si sa perché non si riesce a trovare un rimedio efficacie per il diritto naturale delle acque di tornare cristalline. Per noi abitanti dell'entroterra, fino alle pendici dell'Aspromonte, Nicotera era un sogno. Un tempo, vi si andava con tutti i mezzi di fortuna, anche a piedi, con la bici, con un carro tirato da buoi, le famiglie vi si trasferivano con le masserizie per la stagione balneare, ed i celebri fichi d'india, i pomodori, i fichi erano una delizia paradisiaca. Anche tutto quanto che era stato costruito per il turismo mostra un'immagine di abbandono e di desolazione, l'acqua, poi, nelle abitazioni non è più potabile. Possibile che una località così baciata in fronte da Venere, dea della bellezza, debba finire così?

                                       

26 aprile 2017

LA GUERRA

Ma perché sei attratto dalla guerra? Non ti sono bastate le lezioni della storia, di milioni di vittime, il sangue umano versato? Appartieni a quella congerie umana che ama il rischio assoluto? Ti eccita la guerra, quasi come un evento erotico? Vuoi uscire dalla noia, dal fallimento della vita? Capisco... il tedio ti spinge verso il conflitto. Hai nostalgia di emozioni che non trovi più nella vita, in casa, nella famiglia, in te stesso. Pensi al gioco macabro tra la vita e la morte e provi gratificazioni. Lo sai - se è così - faresti bene a curarti da qualche psicoanalista. Segui i telegiornali che ti portano la guerra a tavola, così mangi con più sapore il cibo. E così, santificando la guerra la sublimi: è una dea per te. Prima d'addormentarti - ammettilo! - ti soffermi col pensiero prima del sonno sul sangue, sull'orrore, e ti senti l'interiorità di ghiaccio, perciò cerchi più coperte, illudendoti che possa essere un riparo.

                                     

24 aprile 2017

IL SE'

Il sé è il dominatore di questo tempo. E' divenuto, per forza di cose, il rifugio ultimo dell'individuo. La catastrofe del sociale, della politica, della religione, è stata causata da rappresentanti eminenti che, con il loro fare, hanno portato l'individuo a cercare scampo, salvezza dentro di sé. Di qui, il dirottamento delle energie psichiche umane proiettate sul soggetto, non più sugli altri, sugli avvenimenti, sul sociale. Se vogliamo trovare un'espressione che possa essere la sintesi di quanto stiamo dicendo, eccola: "disinvestire". Portatrici massime del fenomeno del "disinvestimento" sono le nuove generazioni, che non sono più disponibili a credere, a star dietro, a farsi illudere; al contrario, sublimano il sé. Cosa può avvenire a causa di questo fenomeno umano ormai ingigantito? Un pericolo? E' cosa buona? Per dare una risposta equilibrata dobbiamo aspettare gli eventi futuri. Speriamo bene, prendendo coscienza che il fascismo è dietro la porta.

                                             

22 aprile 2017

AI MIEI AMICI FRANCESI - A MES AMIS FRANCAIS

U M A N I T A'

Voglio sapere
cosa vi spinge
a chiamarmi pazzo
forse perché
voglio essere un uomo
che ama la vita
sincero autentico
ma perché mi guardate
sospettosi beffardi
forse perché il denaro
non è un dio per me
forse perché amo la pace
un mondo senza confini
a tenersi per mano
verso il sole che sorge
su razze religioni coscienze
con un solo nome per tutto
umanità.

H U M A N I T E'

Je veux savoir
ce qui vous motive
appelez-moi fou
peut-être parce que
Je veux être un homme
qui aime la vie
sincère authentique
mais pourquoi vous me regardez
soupçonneux railleurs
peut-être parce que l'argent
il n'est pas un dieu pour moi
peut-être parce que j'aime la paix
un monde sans frontières
tenant sa main
vers le soleil levant
sur races religions consciences
avec un seul nom pour tous
humanité.

ANTONIO FLOCCARI
                                               
                                             
                                                   

21 aprile 2017

D I S I N C A N T O

Tutto partì dall'Illuminismo allorché l'uomo cominciò a vivere nel disincanto dall'estraneo della realtà, amando la verità, odiando e combattendo le superstizioni, la fede ridotta a strumento di sopraffazione e a losco potere. Con il disincanto, i miti crollarono uno ad uno. si cominciò a pensare che ognuno di noi è quello che è e non altro, finendola di illudersi in chimere e favole. Sopravvennero ideologie che caratterizzarono epoche storiche fino alla porta del nostro tempo. Ed anche queste hanno subito il de profundis. Allora troviamo le parole per concetti che ci possano rappresentare concretamente nella realtà a noi coeva: disincanto, appunto, demitizzazione, desacralizzazione.

                                                     

AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O Non andare via canto lontano come sei dolce vieni da un cuore felice mi riempi di serenità canta canta ancora a me con il ...