de blasio

19 aprile 2018

L' I D E A

L'idea, nella storia, ha sempre avuto un percorso laborioso per affermarsi. E' complicato far posto a una nuova idea nel catalogo affermato dei luoghi comuni: desta sospetti, dubbi, perplessità. I conformisti si adagiano sul già conosciuto, così non debbono affrontare paure verso il nuovo. Un'idea che dice la verità e si scontra con il già noto viene giudicata pericolosa, sovversiva, rivoluzionaria. E tutto ciò può portare a condanne terribili, fino alla quella a morte. Giordano Bruno, Galileo Galilei, Tommaso Moro furono vittime dei conservatori e reazìonari.

RIFLESSIONE: L'artista non può tenere censurate le emozioni, anche le più trasgressive.

                                      
                                                                        GALILEO GALILEI

18 aprile 2018

IL BELLO

Sono affascinato dal Bello da una vita. Posso dire d'avere connaturato in me questa sete estetica che non si esaurisce mai. Il Bello mi seduce, anche quello delle piccole cose, essendo presente anche in impercettibili dimensioni. Il Bello si coniuga con tutte le categorie della personalità, protagonista nel pensiero e nei sentimenti. Il Bello della natura sarà sempre insuperabile malgrado i tentativi instancabili dell'arte. Va precisato che il Bello esiste fin da quando l'uomo raffigurò scene di caccia nelle caverne. E' qualcosa di istintivo, eternamente presente nel desiderio di chi ama la vita che rappresenta il Bello insuperabile.

RIFLESSIONE: Occorre saper bene tenere le redini delle proprie emozioni.

                                                                 

17 aprile 2018

IL VIAGGIO

Il viaggio che più incide è quello compiuto con il pensiero, l'immaginazione, la fantasia, la creatività. Se si viaggia con l'interiorità latitante non ha senso muoversi di qua e di là: è come se si muovesse un oggetto che non lascia traccia alcuna. Se penso come mi riduce un lungo viaggio in treno psichicamente, biologicamente, mi sovviene un considerevole turbamento. Sto bene con me stesso, per cui viaggiare mi provoca pesantezza psicologica perché debbo lasciare ai margini la mia interiorità, io, mio ambiente e le mie cose a cui sono tanto legato. Spesso chi viaggia senza un motivo ha bisogno di evadere da se stesso, illudendosi poiché la gabbia se la porta appresso.

RIFLESSIONE: Pondera sempre prima di agire, non rinunciare alle peculiarità del pensiero.

                                          

16 aprile 2018

ONNIVORA AVIDITA'

Da sempre, avverto un'onnivora avidità di accostarmi al mondo, ai suoi fenomeni, ai suoi avvenimenti, di ciò non mi sento mai sazio. Si tratta di una sete inestinguibile di conoscenza, di ricerca, di esplorazione. Un metodo di esistenza che si ripete ogni giorno, che dà un senso alla vita. E non sono mai contento di ciò che riesco a conquistare, anche se parzialmente. Il percorso non finisce mai. Un'assuefazione dello stare al mondo con il pensiero sempre in azione per capire, per tentare di chiarire problemi, enigmi. In questo infinito mondo da esplorare mi sento sempre più piccolo, più  vado avanti e più la consapevolezza di me stesso diviene minuscola.

RIFLESSIONE: Esprimersi è dire ciò che non si sente.

                                           

14 aprile 2018

N E G O Z I A T I

Ma me le vuoi far vedere le prove dell'uso di armi chimiche? Non le ha viste nessuno! Viene il dubbio che sia uno stratagemma per imporre, ancora una volta, l'egemonia economico-politica planetaria. Ora che l'irreparabile può avvenire, io, uomo di pace, dal mio piccolo, chiedo negoziati con l'intento di deporre le armi e di cercare la pace. In questo chiedo l'intervento immediato di Papa Francesco, dell'Onu, dei non allineati. Con la guerra non si è mai risolto nulla tranne che causare massacri umani. Ecco: da una parte la bandiera della pace, dall'altra l'interesse barbaro dell'arricchimento. Cosa scegli?

RIFLESSIONE: Nel mondo c'è una grande sete d'amore ed un disprezzo per la guerra!        

                                                                                    

13 aprile 2018

A S C O L T A R E

Socrate era un grande ascoltatore, così muoveva la sua maieutica, cioè estraeva il sapere insieme a chi parlava. Coprire la voce altrui è una violenza, sintomo di nevrosi e di mancanza di senso della misura e di rispetto. L'ascolto va accompagnato dalla benevolenza, una disposizione umana che facilita anche chi parla, un segno positivo di civiltà. Chi vuole avere successo nella vita, in qualunque campo, sappia che, alle fondamenta, c'è l'ascolto. L'ascolto è origine d'amore, d'amicizia, di confronto, d'apprendimento. 

RIFLESSIONE: L'inettitudine alla felicità si porta dentro come fatto ereditario.

                                         

                                                  

12 aprile 2018

P A C E

Ma come si fa a non ribellarsi contro chiunque minacci guerre? Ma si crede che non sappiamo che la motivazione id fondo che sta sempre alla base di una guerra è quella economica? L'interesse balordo muove uno Stato contro un altro per appropriarsi di fonti di ricchezza anche a sfruttare povera umanità che non ha nemmeno le scarpe e rischia di morire di fame e di sete sotto bombardamenti spietati. La cosa più grave è che, mentre nello scenario internazionale vengono utilizzati armamenti navali o aerei gli uni contro gli altri, c'è anche chi non gliene importa nulla e continua a vivere come se nulla fosse. 

RIFLESSIONE: Uomo, più sei piccolo e più ami la guerra, lo diceva anche Bertold Brecht.

                                                     


L' I D E A

L'idea, nella storia, ha sempre avuto un percorso laborioso per affermarsi. E' complicato far posto a una nuova idea nel catalogo a...