Morricone

20 novembre 2017

SENZA GUIDATORE

Hai saputo quanta gente è stata ricoverata in ospedale? Non c'è più posto. I guidatori, privati della gioia di condurre un'auto, sono stati colti da malori vari, molti li hanno soccorsi svenuti. In ospedale ci sono quelli che guidavano sempre con il cellulare all'orecchio per far capire che erano importanti; ci sono quelli che circolavano con la musica ad alto volume da far diventare sordi i passanti; ci sono quelli che esibivano l'auto a seconda della predilezione del proprio corpo, essendo complessati di sé; ci sono quelli che non potendo più guidare piangono a dirotto ed hanno deciso di vestirsi a lutto. Diamo loro le condoglianze. 

                                              

18 novembre 2017

Ai miei amici belgi - Pour mes amis belges

P O E S I A

E ti ringrazio
ti sono riconoscente
poesia
mi fai parlare
urlare il mio sentire
in questo mondo
non ho più nulla da dire
i silenzi che mi porto addosso
hanno tutti i miei anni
e tu poesia sorella mia
sempre più bandita dalla vita
vieni e mi fai compagnia
se la giornata comincia con te
sorge l'alba anche per me
figlio di una notte senza luna.

P O É S I E

Et merci
je te suis reconnaissant
poésie
laisse moi te parler
crier mes sentiments
dans ce monde
je n'ai rien à dire
les silences que j'apporte
ils sont tous mes années
et vous poème ma soeur
de plus en plus banni de la vie
viens et fais-moi de la compagnie
si le jour commence avec toi
le soleil se lève aussi pour moi
fils d'une nuit sans lune.

ANTONIO FLOCCARI

                                                    

17 novembre 2017

AL CAPEZZALE DEL CALCIO

Sto andando a fare una visita al calcio in agonia profonda. Vieni anche tu? Insieme chiederemo che il calcio ritorni ad essere uno dei giochi più belli del mondo; ma sarà necessario chiamare un tir e caricare, per portarli via per sempre, quelli che per insegnare a tirare due calci pretendono paghe mensili che la moltitudine di persone non può permettersi; si caricheranno i parassiti che alla mangiatoia del calcio s'ingrassano con i soldi dei buontemponi che stanno dietro di loro, faranno posto ai giocatori che debbono tornare a calcare i campi a proprie spese, comprandosi anche le scarpe; si debbono aprire le porte degli stadi e dare un regalo a chi ci va. Infine, mandare a zappare chi crede, ancora, che il calcio sia più importante della liberazione dei migranti-schiavi in Libia.

                                              

16 novembre 2017

L E G G E R E

Diceva Goethe:"La gente non sa quanto tempo e quanto sforzo costi imparare a leggere. Mi ci sono occorsi ottant'anni, e non sono neanche in grado di dire che ci sia riuscito". Sembra che leggere sia una questione irrisoria, ma non è così. Pochi sanno leggere. Occorre indugiare, concentrarsi, andare a braccetto con il pensiero, evitare le sottigliezze, meditare profondamente, e ci vuole calma, saper "ruminare". In definitiva, leggendo, i testi ci debbono parlare. Il grande tesoro della lettura è in agonia, si sta perdendo il gusto, incoscientemente, di stare in compagnia di un libro, un grande amico. Leggere è una questione di approfondimento anche di se stessi, di confronto, è una palestra intellettiva, della sensibilità. Perché non acquisisci l'abitudine di portarti sempre appresso un libro?

                                               

15 novembre 2017

L' I S T A N T E

Dovremmo imparare tutti a dare il giusto valore all'istante, dalla durata quasi impercettibile all'importanza che quasi sempre ha nell'esistenza di ognuno. Eppure, quanto tempo perdiamo incoscientemente, dimenticando che, poi, lo rimpiangeremo e non tornerà mai più. Facendo propria la lezione di sapienza che proviene dalla filosofia antica, greca e romana, dovremmo aver sempre presente che abbiamo bisogno di nulla se non di noi stessi, che dobbiamo girare le spalle alle angustie ed essere felici solo di esistere. Non ci dimentichiamo che esiste solo il presente, il passato ed il futuro non ci sono. Grande la lezione di Orazio:"Carpe diem!", a cui si aggregò Marsilio Ficino con la sua Scuola, colonna dell'Umanesimo. Vivendo con la consapevolezza del valore dell'istante siamo portatori di saggezza.

                                                  

14 novembre 2017

PERQUISIZIONE

Sei disponibile alla massima sincerità? Da quant'è che non ti perquisisci? Sarebbe ora di farlo, non è mai troppo tardi! Perquisisci, con coraggio, i gangli più remoti del tuo cervello, sai che troverai gli scheletri nell'armadio, messi là, chissà da quanto, nello sforzo di non farli trapelare. Ti assicuro che portandoli via ed eliminandoli per sempre, ti sentirai ringiovanito e più disponibile ad affrontare i problemi dell'esistenza, senza quei pesi che sono come palle di ferro, pesanti, al piede. E non ti angustiare: tutti abbiamo segreti innominabili dentro. Una perquisizione che non equivale ad una confessione cristiana, è qualcosa di molto di più: è fare i conti con se stessi per una questione di rispetto verso la propria identità.

                                                     

13 novembre 2017

CAMILLO' E IL MARE

Il mare, da sempre, è protagonista nell'ispirazione estetica di qualsivoglia categoria. Franco Camillò nella sua Mareggiata aggiunge un'ulteriore valida testimonianza di quanto il mare possa influire nell'arte. Metaforicamente, la mareggiata conclude il viaggio eterno delle acque marine che, giunte sulla riva, scatenano la loro forza sublime. E' un collegamento largo di Camillò con origini ancestrali materne e con la sua anima sensibile all'abbraccio della natura. Perciò, nell'opera in questione s'intrecciano colori che rispecchiano la luce solare, serena, con il turbinio travolgente dell'acqua del mare nello scontro con l'altro elemento, la sabbia della spiaggia. Le pennellate si esplicano in una sinfonia con note pittoriche differenti a seconda del tema su cui si posano. E' suggestivo, poi, lo sfondo, l'orizzonte, nell'incontro con il cielo dal colore azzurro tenue, simbolo del divino. Franco Camillò ci offre ancora una volta, a Camogli, in Liguria, un'altra prova dei livelli elevati a cui è giunto artisticamente.

                                              
M A R E G G I A T A


Franco Camillò a Camogli

SENZA GUIDATORE

Hai saputo quanta gente è stata ricoverata in ospedale? Non c'è più posto. I guidatori, privati della gioia di condurre un'auto, so...