Barbanti

29 maggio 2017

M A T C H

Ma quando ti stancherai a prenderti a pugni? E' da una vita che hai trasformato ogni giorno in un match con te stesso. Ieri ti hai mandato al tappeto. Avviene che ti odi, che ti disprezzi, che ti avverti come un brutto anatroccolo. Ricordi? Non eri così quando ancora la vita ti sorridevi, poi, le delusioni cocenti, i rimpianti, i fallimenti ti hanno ridotto all'autodistruzione, mandando alla malora tutto e tutti. ma non t'accorgi che si tratta di un suicidio al rallentatore? Perché non cerchi di vivere con tenerezza verso te stesso? Come te, in questo tempo maligno, sono tanti allo sbaraglio, al combattimento petto a petto con se stessi e con tutti. E' la vita-match.

                                               

27 maggio 2017

AI MIEI AMICI AMERICANI - TO MY FRIENDS AMERICANS

S I L E N Z I O

Ma cosa
vuoi
che dica
unisci
il tuo silenzio
al mio
sintonia
di cuori
battono
all'unisono
in amore.

S I L E N C E

But what
do you want
me to say
join
your silence
to mine
Tuning
of hearts
beating together
in love.

ANTONIO FLOCCARI

                                                  

26 maggio 2017

D I S S O L U Z I O N E

L'identità di ognuno è in decadenza, si avverte un senso di crisi nei rapporti con se stessi, con gli altri, con il mondo; non è più tempo che ci si senta facenti parte di organizzazioni collettive, gruppi. La società contemporanea sta cambiando i suoi connotati e l'individuo percepisce il trapasso da uno stato consolidato ad un alto ancora incerto. Il mondo è divenuto un contenitore insicuro, per difendersi ci si rinchiude nella propria stanza. Cambiamenti strutturali sono in atto: la storia della coppia è al tramonto, il lavoro un miraggio, il proletariato di cui parlava tanto Marx è divenuto precariato, e poi giovani, figli che se ne vanno in cerca di qualcosa che consenta loro di poter vivere, altri che, fino a quarant'anni vivono in casa con i genitori. E' un quadro di dissoluzione. 

                                                  

25 maggio 2017

R I T I R O

Horkheimer l'aveva previsto: la tecnologia imperante avrebbe annientato l'amore e la qualità della vita. Infatti, universalmente, gli innamoramenti sono diminuiti, e così le passioni e le unioni. Perché? Per il fenomeno diffuso del ritiro in se stessi, del tirare i remi in barca, del rinchiudersi a riccio. Ciò è dovuto ad un disincanto dai modelli di vita egemoni per secoli. Ma quello che è più grave è che tramontando le proiezioni nella vita non si avverte più la necessità di presenze al proprio fianco, si preferisce star soli, isolati da tutto e da tutti. Su questi aspetti sociologici importanti, in Italia si sofferma magistralmente Luigi Zoja.

                                                             
               MAX HORKHEIMER

24 maggio 2017

D I V E R S I T A'

La diversità è nella natura: è uno dei motivi fondamentali della bellezza della vita. L'omogeneità renderebbe monotona l'esperienza dell'esistenza. Essere diversi è un diritto che nessuno può violentare. Ma non si tratta solamente del rapporto duale, è una questione molto più ampia: ognuno ha il diritto di professare la religione che vuole o l'idea politica più congeniale, di avere un'opinione su qualsivoglia problema, di pensarla con la propria testa, d'avere concetti che possono essere anche lontani dal senso comune. e poi c'è la questione del sesso: essere omosessuali non è uno scandalo: ognuno ha la prerogativa di poter metter in campo la propria tendenza sessuale come meglio crede. Convinciamoci che scandalo è perseguitare i diversi, segnarli all'indice, metterli alla gogna o, peggio, annientarli come spesso hanno fatto nella storia le dittature. Dove non si rispetta e non si accetta la diversità non c'è civiltà.

                                          

23 maggio 2017

L' A N C O R A

L'hai trovata l'àncora per la tua vita; se non ce l'hai, i marosi dell'esistenza faranno di te un naufrago finché non t'inabisserai. L'àncora è vitale, indispensabile: può essere l'amore, un interesse culturale elevato, l'arte, un dedicarsi ai deboli, agli emarginati, grande fine nobile ed umano. Non puoi non avere qualcosa che dia un significato alla tua esistenza, vivresti da sbandato. Il tempo non si ammazza, uccideresti te stesso, ma lo si coltiva avvinti all'àncora, dando un senso ad ogni giorno che si vive e non ritornerà mai più. E non è detto che l'àncora debba essere per forza potente,eccezionale, è sufficiente anche un piccola àncora per ritrovare il sapore di esserci per allontanare l'inutilità, la pesantezza nella vita, anche coltivare i campi con amore, seguire i fiori nella loro breve esistenza, tutto ciò costituisce un'àncora considerevole e significante.

                                         

22 maggio 2017

S U P E R B I A

Perché tutto ciò che pensiamo, che escogitiamo, da sempre, lo concretizziamo a simiglianza nostra? Perché mai tutto dovrebbe avere che gli attribuiamo? La risposta è semplice: la motivazione dipende dal fatto che ci consideriamo i padroni dell'universo, i regnanti assoluti del Creato. Non sarebbe meglio che fossimo più umili? che ci considerassimo uguali agli altri enti della natura? Il fatto è che la superbia fa parte integrante della natura umana ed è pressoché presente in tutti noi: può cambiare il livello ma non si può dire che sia assente in qualcuno. La superbia mostra di sé diverse immagini: quella di considerarsi di una bellezza insuperabile, quella di sentirsi superiore anche ad Einstein, quella di percepirsi unico, irripetibile, quasi un'entità divina in terra. Ma l'età è in agguato, giunge la vecchiaia e tutto finisce in una ritirata patetica che fa soccombere ogni superbia.

                                                  

M A T C H

Ma quando ti stancherai a prenderti a pugni? E' da una vita che hai trasformato ogni giorno in un match con te stesso. Ieri ti hai man...