speranze

23 settembre 2017

Ai miei amici brasiliani - Para meus amigos brasileiros

S O G N O

Dorme
il mio paese
in questa notte
di giugno stellata
sogna di trovare
la pace mai avuta
di non perdere i figli
andati via per sempre
in cerca di pane
e quando si risveglierà
aprirà le finestre
giungerà il profumo dolce
dei gerani in fiore.

S O N H A R

Ele dorme
meu país
esta noite
estrelou junho
sonhos de encontrar
a paz já teve
para não perder seus filhos
vá embora para sempre
procurando pão
e quando ele acordará
abrirá as janelas
o aroma doce virá
de gerânios em flor.

ANTONIO FLOCCARI

                                     
POLISTENA - Trinità (Piazzale)
(foto Floccari Fiorenzo)


22 settembre 2017

IL FRAMMENTARIO

C'è nulla di più terrificante del punto fermo: conclude, dichiara la fine. Il frammentario non chiude, mette una pausa, un intervallo e lascia aperto il discorso, all'infinito. E' per questo che noi Italiani, per natura frammentari, siamo incapaci di materializzare un romanzo, se non in rare eccezioni. Baudelaire parlava di "illuminazioni", disprezzava il senso compiuto, il concluso una volta per sempre. I grandi poeti sono frammentari per natura, la creatività ha una durata breve, non può avere un corso longevo. Dunque, è un grande errore sottovalutare il frammentario, fa parte del senso comune, ma non delle cose come realmente stanno. Perciò Nietzsche era frammentario, così Epicuro, come Eschilo: furono insuperabili nel comporre pensieri brevi ma dall'enorme significato insito. Impariamo tutti ad avere un concetto elevato del frammentario.

                                           

21 settembre 2017

D E F I N I Z I O N E

Questo è un termine che non appartiene alla cultura tedesca, ma è ben connesso con quella greco-latino-orientale. Mentre noi latini facciamo del verbo essere una delle espressioni verbali più importanti, questo verbo è alla base della definizione: io sono, tu sei, egli è, ecc. Non ci rendiamo conto che la definizione è una pietra tombale che chiude ogni prospettiva di rinnovamento, di adeguamento, del mettersi alla pari dei cambiamenti che, implacabilmente, avvengono: i Tedeschi amano il frammentario, il provvisorio, il domani chissà, ecco perché ci hanno dato Fichte, Hegel, Nietzsche. Ci pensi cosa significa che tu sia "definito"? Ti è stata data l'epigrafe mentre sei in vita. Allora dici: non so chi sono, domani spero di non essere più colui che sono oggi, così, un divenire all'infinito, finché si vive.

                                                     

                                          

20 settembre 2017

IL TELEFONINO

Si parla con il telefonino mentre si è alla guida di un'auto ed avvengono incidenti mortali. Per cui, l'aggeggio può diventare un killer. E' scandaloso che chiunque abbia nulla da dire si attacchi al telefonino facendo finta di comunicare per dare l'impressione agli altri di un'inesistente importanza di se stessi. il telefonino allevia la pesantezza delle tasche, ricarica qui ricarica lì e buona parte del bilancio sparisce. Esso obbliga a guardare immagini, notizie che allontanano dalla realtà effettuale che passa davanti e non la vedi. C'è una gara a compare quello più costoso, più esotico, che susciti invidia in chi te lo vede. Al di là del bisogno reale di un ritrovato tecnico di questo tipo, è anche vero che dilaga una stupidità di massa obbrobriosa. Se puoi - e diverrai saggio - rottama il telefonino e comunicherai, pienamente, con la natura e con gli altri.

                                                 

19 settembre 2017

IL CORAGGIO

Diceva Nietzsche che la più gran parte del male commesso sia stata prodotta dalla paura. Il pauroso è una sorgente di male. Tanto di ciò che si potrebbe esprimere, a tutti i livelli, dipende dal coraggio. Addirittura, il coraggio sfida la morte: quando l'estrema ora sopraggiunge, il coraggio reagisce dicendo che vivrebbe ancora una volta e così la sconfigge. Non sarai mai un uomo di cultura qualora tu non abbia coraggio! La paura non può essere compagna della poesia, della scrittura, di qualunque forma d'arte. Se sai esprimi le tue conoscenze, con coraggio; se non sai taci e dimostrerai ancora coraggio. Il silenzio, quando è opportuno, è una grande dimostrazione di coraggio. 

                                             

18 settembre 2017

L'INACCESSIBILE

Un grande fascino, da sempre, esercita su di me l'inaccessibile. Ed anche se è presente la consapevolezza dell'impossibilità umana di accedervi, tuttavia, avverto una spinta irresistibile per cercarlo. Credo che sia questo uno degli scopi fondamentali della vita, a meno che non si voglia accettare la rassegnazione di stare eternamente su una mattonella e non muoversi per paura, per ansia, insicurezza. L'inaccessibile è il mistero che aleggia nell'esistenza e mai nessuno è riuscito a conquistarlo se non con la fede, come Agostino o Pascal. E' palese come con la ragione, la scienza non si giungerà mai all'inaccessibile. Comunque, il fatto di cercarlo offre, al di là della religione, un itinerario il più alto che esista alla vita di un uomo.

                                                   

                                         

16 settembre 2017

Ai miei amici argentini - A mis amigos argentinos

A N G U I L L A

Ma sì
andiamo avanti
comunque
aggrappàti
a qualcosa di viscido
un'anguilla
la vita
che ti sfugge
dalle dita
e si rimane
con un pugno
di sabbia
in questo tempo
che ci rimane.

A N G U I L A

Pero sí
vamos adelante
sin embargo
aferrarse
a algo viscoso
una anguila
la vida
que te escapa
entre tus dedos
y se queda
con un puñetazo
de arena
en este momento
que queda.

ANTONIO FLOCCARI

                                                   

Ai miei amici brasiliani - Para meus amigos brasileiros

S O G N O Dorme il mio paese in questa notte di giugno stellata sogna di trovare la pace mai avuta di non perdere i figli andati vi...