Govi

30 agosto 2012

IL PIANINO

Il pianino suonava
"Torna a Surriento"
con andatura barcollante
un vecchietto prossimo all'addio
porta per porta chiedeva
vassoio consunto in mano
qualcosa per poter vivere
mia madre cullava Mafalda
la sorellina arrivata da poco
sulla porta di casa guardavo
tozzo di pane in mano di bimbo
la musica andava al cuore
portava messaggi di lontananza
degli amori perduti nella vita
uniti a quel vecchietto immagine
triste di come sarei diventato in futuro
sorte implacabile di tutti noi.


EL PIANILLO

El pianillo tocaba
"Torna a Surriento"
con andadura brillante
un viejito proximo a el adios
puerta por puerta pedia
bandeja decostumbre en mano
algo por poder vivir
mi madre mecia Mafalda
la hermanilla llegada desde poco
sobre la puerta de casa miraba
mendrugo de pan en mano de nino
la musica llegaba al corazon
traeia mensajes de lejania
desde los amors perdidos en la vida
unidos a aquel viejito imagen
triste de como habria hacerme en futuro
suerte implacable de todos nosostros.

AUTOMITOLOGIA



Quando il presente è deludente, refrattario alla nostra esigenza di contentezza, allora diveniamo tutti devoti dell'automitologia. Aveva ragione Platone quando, nell'Accademia, diceva ai discepoli che il mito sostituisce la logica allorché diviene zoppa nel procedere. Quindi, mitizziamo il nostro passato, chi eravamo, cosa abbiamo fatto, erigendo un tempio a noi stessi per le virtù, le capacità, i risultati ottenuti, spesso immaginari. E' evidente che l'atteggiamento patetico, il mostrare, forzatamente, ciò che non si è, affolla la parola dell'uomo del nostro tempo. E così la chiacchiera imperversa sostituendosi ai valori reali dell'essenza umana. E l'automitologia sale sul palcoscenico recitando grandezze con pomposità barocche che vanno dal linguaggio all'abbigliamento, dal trucco eccessivo e di cattivo gusto di chi non è contento delle proprie sembianze all'occupare spazi sociali sgomitando anche in un piccolo gruppo. Tutti siamo scultori di una statua marmorea con la nostra immagine da collocare in un luogo eccellente.

AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O Non andare via canto lontano come sei dolce vieni da un cuore felice mi riempi di serenità canta canta ancora a me con il ...