Govi

28 marzo 2013

RICOMPOSIZIONE

Seguo
il mio pensiero
mi porta
all'amore perduto
mi apre le porte
del tempo
incontro parti di me 
ci sediamo
ci teniamo per mano
ci diciamo tante cose
ci guardiamo negli occhi
il pensiero sorride
contento davanti all'amore.

RECOMPOSICION

Seguo
mi pensamiento
me lleva
a el amor perdido
me abre las puertas
de el tiempo
encontro partes de mi
estamos sentados
quedamos por mano
nos decimos tantas cosas
nos miramos en los ojos
el pensamiento soureie
contento delante a el amor.

ANTONIO FLOCCARI


SENZA ANCORA

Ricordate, amici miei, quando tutti avevamo per la nostra barca un'ancora che ci teneva avvinti ad una fede, ad una ragione, ad una visione, ad un orizzonte? L'ancora è scomparsa e nulla più ci tiene fermi, sicuri, nelle intemperie dell'esistenza. Per cui, ondeggiamo, pendoliamo, siamo in balia dell'incertezza, della probabilità, del pronostico avventato. Ma, se ci pensate bene, non avere l'ancora è anche un vantaggio. Perché? Ma perché ha un certo fascino ricominciare, ancora ricominciare, girare le spalle a ciò che si era cominciato ed intraprendere l'eterna avventura del cammino senza mete, senza sicurezze, col fascino orribile della possibilità della caduta senza scampo, come quella del trapezista del circo. Siamo tutti dei trapezisti, e senza rete di protezione. L'ancora era l'idea, non ci sono più idee, siamo senza idee, un limbo nella penombra ci circonda. Allora, amici miei, vi faccio un omaggio: un'opera pittorica di Franco Camillò che vi consentirà di spaziare con lo sguardo della mente nella bellezza misteriosa della natura del mare, madre di tutti noi. 



FRANCO CAMILLO' - Palmi, veduta sulla marinella



LE ANIME BELLE

Tra qualche giorno è Pasqua, come sempre assisteremo, arrabbiati, con una voglia pazzesca di urlare, alla sfilata delle anime belle: sono le signore dei benestanti, sono le titolari di pingui conti in banca, sono quelle tardone che - giungendo l'estate - dicono, da secoli:"Come faccio con questa pelle bianca, sono rovinata se non l'abbronzo". Hanno parentela con Calvino che diceva che la ricchezza è segno chiaro della benevolenza divina. E quale piacere si prova in ogni cellula nel dare, nell'elemosinare - è Pasqua o no? - ai miserabili, ai poveracci. A proposito, perché Papa Francesco, invece di dire di voler essere on i poveri, non dice di abolire la povertà ed i ricchi, così saremmo uguali e non ci sarebbe più bisogno delle anime belle con le loro Opere Pie. Avete mai sostato davanti ad un'Opera Pia dove si dà da mangiare, da vestire, a nostri simili? E' un inferno. Tanti arrivano tardi e trovano nulla e la fame persiste furibonda. Ma perché ci deve essere qualcuno che ha bisogno persino di mezzo chilo di pasta? Vergogniamoci per le colombe, le uova di Pasqua al cioccolato, i pranzi luculliani, le gite fuori porta!



LA PROVETTA

Il laboratorio della coscienza: prendo una provetta e tento di comporre una combinazione degli eventi politici del nostro tempo in questa nostra penisola martoriata. Cominciamo: la politica si è suicidata per avidità progressiva ed inarrestabile; la rappresentatività ha fallito, ognuno rappresenta se stesso ed i suoi interessi; gli ideali sono sepolti, rimane l'io, mostro sovrano del nostro presente. Già viene fuori un composto con una volontà gigantesca di mandarli tutti a quel paese, di liberarcene, di spedirli a casa. Filosoficamente, questa volontà, anche di Grillo, si collega al pensiero nuovo francese con recapito di Foucault, di Derrida, di Cesare Valenti, su cui ho scritto un libro che deve ancora uscire. Occorre rifondare tutto: politica, religione, economia, cultura, espressività, arte. Allora, parliamo come si dovrebbe parlare, liberiamo anche lo scurrile incatenato, giudicato plebeo, buttiamolo in faccia a chi ci ha oppresso con un linguaggio incomprensibile, marziano. Ma poi, così continuando, che ne sarà di me domani, mangeranno i miei figli? Potrò fare la spesa? Avrò la pensione? Sono "piccoli" problemi con cui, però si vive. Il compromesso non rivoluzionario, ma lo sappiamo. E senza il compromesso dove si va? Con me, vi è Dario Fo, la Mannoia, Jovanotti, Battiato, Celentano, Ascanio Celestini. Certo che vorremmo cambiare la vita, ma evitando il baratro.


IPOCRISIA

"Anche la luce sembra morire / nell'ombra incerta / anche la neve morirà domani / l'amore ancora ci passerà vicino / un altro inverno parlerà domani...", sono parole poetiche di una canzone di Franco Battiato. Non può un uomo che lancia nella vita la poesia nella musica essere messo alla gogna, essere cacciato da un'istituzione, come se avesse compiuto chissà quale misfatto, e invece ha detto la verità. Non lo sappiamo tutti che il nostro Parlamento, conquistato con guerre, sangue, carcere, esilio, torture, sia diventato qualcosa di innominabile per la presenza di condannati, indagati, venduti, carrieristi senza scrupoli, mandando a quel paese, così, l'etica e l'onorabilità di un'istituzione così elevata e rappresentativa. Franco Battiato, pur dicendo il vero, paga sulla sua pelle la verità messa in croce da un passato remoto sempre presente. E se non si protesta per questo male spietato fatto cadere su uno dei massimi artisti del nostro tempo si diviene complici, omertosi. Scriverò a Battiato e gli sarò vicino, intanto, stamane ho voluto riascoltare le sue intramontabili composizioni.


FRANCO BATTIATO

TALENTI POLIEDRICI

Una vita felice non è quella che si spreca nell'inseguimento di scopi senza importanza o di piaceri superficiali, ma quella che si concentra in attività, in affetti, in aspirazioni che danno equilibrio e forza alla personalità dell'individuo. (N. ABBAGNANO)

Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine. Amo il sole, l'erba, la gioventù... (P. P. PASOLINI)

Pasolini è ancora una ferita aperta nella coscienza collettiva, difficile dire quando cicatrizzata, certo ancora dolorante... (T. DE MAURO)

... oggi è più necessaria che mai la lentezza nel cuore di un'epoca del "lavoro", intendo dire della fretta, della precipitazione indecorosa e sudaticcia... (F. NIETZSCHE)

L'ingiustizia non può dare la felicità. Essa rende infatti infelice per primo colui che la compie. (SOCRATE)

Quando la spinta al godimento diventa compulsiva e non conosce limiti, quando l'avidità no ha più fondo, è la stessa idea della comunità che viene meno. (M. RECALCATI)

Il nostro è senz'altro il tempo di un immiserimento materiale e mentale diffuso, è un tempo di precarietà dove l'angoscia - come dimostra la diffusione epidemica del panico - è di massa. (M. RECALCATI)

La sola vera colpa dell'uomo è quella di venire meno al proprio desiderio. (J. LACAN)

Bisogna ritrovare una dimensione creativa rispetto ai nostri slanci per allontanarci dall'omologazione. (M. RECALCATI)

Solo tramite l'accettazione e lo studio delle culture altrui si può comprendere la propria. (C. LEVI-STRAUSS)


MASSIMO RECALCATI

21 marzo 2013

POSTA

Cari amici,
il mio libro "Gaetano Jerace" vi attende. Se non potete recarvi in una libreria, rivolgetevi telematicamente a ilmiolibro.it.

VOGLIO

Voglio una mano
amica 
contro il tempo traditore
voglio calore umano
nella stagione del gelo
voglio occhi sinceri
amici
del pioppo in inverno
rapinato dalla natura
fratello del destino umano
voglio una voce
con parole dolci
melodia con sentimenti
sempre eterni
al di là di ogni età.

WILL

Will eine Hand
freundliche
gegen die Zeit
will worme menschen
in Jahreszeit Frostes
will Auge echten
freundlichen
Pappelen in Winter
beraubt von die Nature
Bruder Schieksale menschene
will eine Stimme
mit Worts suss
melodie mit Gefuhelen
immer ewigen
jenseits jederen Alteres.

ANTONIO FLOCCARI

LA COLPA

Diceva Jean Paul Sartre che qualunque azione della nostra vita con le relative conseguenze sia da addossare a noi stessi. E' un alibi ingiustificato trovare la colpa in altri, assolvendosi e dichiarandosi innocenti. L'Autore di "Il muro"continua ad essere inascoltato, per cui si trova sempre qualcuno o qualcosa che siano additati come responsabili dei guai e dei problemi che assillano le esistenze."La colpa è del Governo", "del tempo meteorologico", "della suocera", "del vicino di casa", "di quello lì che non mi ricordo come si chiama", "di quell'altro che chissà si sente di essere" e via dicendo... E così, nel tribunale della nostra ragione, usciamo sempre innocenti, quasi con la pretesa di essere risarciti, anche quando provochiamo danni e problemi a chicchessia. E se chiedete a qualcuno: "Sei colpevole?", vi risponderà: "Sono innocente ed immacolato!"


BASTA!

Ma quando diverrà un ricordo che si vorrà annientare nell'oblio la vergogna dei privilegi della "casta"? Non è possibile che una famiglia su quattro nel Mezzogiorno d'Italia sia ridotta nella miseria e deputati e senatori impinguino le proprie tasche, mensilmente, con somme aberranti. Lo sapete che la Boldrini e Grasso, rispettivamente Presidenti della Camera e del Senato, intascano l'una 18.200 Euro e l'altro 18.590 Euro mensilmente? Hanno dichiarato che rinunceranno al 30%. E' poco! Bisogna vedere se si tratta del 30% sulle intere somme percepite o sull'indennità di Presidente. Staremo a vedere... E gli altri quando accetteranno di intascare una somma adeguata alle condizioni disastrose del nostro Paese? Perché non lo fanno subito? Perché impinguano ancora i loro conti correnti mentre una moltitudine fa la fila per un pasto caldo presso le Opere Pie? Facciamola finita! E' già tardi!


CAMERA DEI DEPUTATI

IL POVERELLO D'ASSISI

Benché i miei rapporti con la Chiesa siano stati condizionati da problematiche soprattutto storiche, Francesco d'Assisi, per me, da sempre, è sublimato. Ora, il nuovo Papa intenderebbe ripercorrere il suo itinerario ammirevole e quasi mai fatto proprio dalla Chiesa ufficiale. I poveri, l'umiltà, la tenerezza, il candore, un complesso mirabile di virtù che onorerebbe la vita umana. Ma, era prevedibile, cosa accade? Ci si ribella, si protesta davanti a questa linea del nuovo Pontefice che potrebbe salvare la Chiesa dalla crisi paludosa che la circonda da tempo portandola al tramonto, come accade per la civiltà dell'Occidente. Si dice che con la tenerezza, con l'umiltà non si possa governare l'uomo. Giuliano Ferrara, questo è il pulpito, sostiene che occorre l'autorità la disciplina, l'ordine, e così i settori più retrivi del Cattolicesimo reazionario e conservatore. Si sa che Papa Bergoglio abbia tentato di salvaguardare i diritti civili dei gay in Argentina, anche essendo contrario al matrimonio tra omosessuali. Vedrete che anche questo porterà scompiglio proveniente dall'oscurantismo annidato nel Vaticano.



PAPA FRANCESCO



IMPEGNO

Tra pochi giorni giungerà la Pasqua. Poveri agnellini... Come sempre, fin dall'antichità, vi sarà una carneficina incivile e barbarica. L'abbacchio, così lo chiamano a Roma, ha le parti pregiate che sono la sella, le costolette, il cosciotto e la rognonata; mentre le interiora sono ricercate nelle Puglie e la testa (testicciola romanesca) sempre nella Capitale. Lo si prepara arrostito, oppure allo spiedo. Vogliamo finirla di essere così spietati verso un animaletto indifeso come l'agnellino? Fin da quando gli Ebrei lasciarono l'Egitto l'agnello, detto Pasquale, veniva trucidato ed il sangue sparso davanti alle porte ebree, credendo così di propiziare la salvezza per i primogeniti di quelle case. L'agnellone viene ammazzato per la pelliccia, adottata per foderare di indumenti sportivi. Non mandiamo al macello gli agnelli! Saremo devoti a Dio.



SQUARCI NELLE TENEBRE

La cultura può farti scegliere ciò che ti piace e che non ti piace, farti diventare consapevole di quello che sei e che non sei e soprattutto di ciò che non vorresti mai essere. (P. FAVINO)

Come corpo ognuno è singolo, come anima mai. (H. HESSE)

Prima ognuno amministri se stesso, poi si accoglierà l'ammaestramento degli altri. (GOETHE)

Si è detto che la più alta glorificazione di Dio consiste nella sua negazione da parte dell'ateo, che trova la creazione così perfetta che può fare a meno di un creatore. (M. PROUST)

Tutto ciò che vive crea introno a sé un'atmosfera. (GOETHE)

La natura si è riservata tanta libertà che noi, con tutto il nostro sapere e la nostra scienza, non riusciamo in genere a tenerle testa o a metterla alle strette. (GOETHE)

E' difficile associarsi agli errori del proprio tempo: se li si contrasta si resta soli, se ci si lascia prendere da essi, anche allora non se ne ha né onore né gioia. (GOETHE)

L'augurio "Siate felici" significa in primo luogo "Siate liberi". (N. ABBAGNANO)

Non uscire fuori di te, ritorna in te stesso: nell'interno dell'uomo abita la Verità. (AGOSTINO)

E' stato detto che niente c'è di più solitario di una folla, nella quale l'individuo è solo uno fra i tanti e, se anche marcia o si agita con essi, non entra con nessuno in un vero rapporto di comunicazione.
(N. ABBAGNANO)



MARCEL PROUST

14 marzo 2013

Cari amici,
vi ricordo che il mio "Gaetano Jerace" è uscito da qualche giorno. Qualora lo vogliate vi attende nelle edicole o nelle librerie, oppure lo si può richiedere sul sito ilmiolibro.it.

PAROLE

Quali parole
chiamerò
in aiuto
per comunicare
quelle mie
oppure quelle
di tutti
volendo essere 
uomo perbene
conviene 
quelle di tutti.

PALABRAS

Cuàls palabras
llamaré
en ayuda
por comunicar
aquelas mis
o bien aquelas
de todos
querendo ser
hombre porbien
convene
aquelas de todos.

ANTONIO FLOCCARI

MATTIA PRETI

Nel Duomo di Polistena, la mia città, in fondo alla navata di destra vi è un dipinto di Francesco Jerace, "L'ultima Cena". Se dovessi calcolare il tempo trascorso dai miei occhi su quell'opera d'arte, raggiungerei quantità impensabili. Jerace si collegò a Mattia Preti, grande pittore del '600 di Taverna (Catanzaro). Mattia Preti si ispirava a Caravaggio, Lanfranco, Guercino, i Carracci, al colorismo veneto. In comune tra Jerace e Preti vi sono diverse traiettorie estetiche: il drammatico,  le espressioni raffigurate che denotano intensità psicologica, la strutturazione della tavolozza con le tecniche cromatiche e luministiche che tendono al contrasto, ovvero oscurità, improvvisamente luminosità, quasi a voler raffigurare la vittoria del divino sull'ombra, simbolo della perdizione. Francesco Jerace fu, più che altro, scultore, Mattia Preti fu una delle figure più rappresentative del Barocco nel Seicento napoletano. Perché non fate una bella gita culturale a Taverna. E' in corso una Mostra di opere significative del nostro corregionale Mattia Preti.



MATTIA PRETI - Autoritratto

MISERIA

Considerando che la popolazione del mondo è di 7 miliardi, se 920.000.000, nel 2015, tra poco dunque, soffriranno la fame, la miseria, allora ci troviamo innanzi ad un mostruoso ed orribile quadro dell'umanità. Facciamo scorrere alcune immagini - magari colpiremo l'ipocrita sensibilità delle anime belle - prendendole in giro per il Pianeta: Afghanistan, bambini morti di fame, abbandonati nel fango e nel luridume, mentre gli aerei della "civiltà" occidentale bombardano - ci sono anche i nostri soldati là; Siria: ogni giorno muoiono, sotto i bombardamenti, bambini di ogni età, con un popolo messo a combattere se stesso in vista del profitto della globalizzazione; file enormi, in ogni stagione, di affamati, senza tetto, che cercano presso qualche Opera Pia un pasto caldo per sopravvivere,  e questo succede nelle nostre metropoli con vetrine di lusso addobbate, con consumismo ancora dilagante malgrado la crisi provocata dalla globalizzazione. Ma la miseria maggiore è che siamo tutti insensibili, come se chi muoia di fame non ci appartenga. Allora chiamiamoci tutti Francesco, come il nuovo Papa.



IL PAPA

Jorge Mario Bergoglio è il nuovo Papa, argentino d'origine piemontese, astigiano. Proviamo a scrivergli una lettera:"Sono, da tempo, un seguace laico del Cardinale Martini, ingiustamente non eletto Papa. Egli appoggiò la Sua candidatura nel Conclave del 2005, ma fu scelta la tradizione, il passatismo, l'autoritarismo, il chiudersi a riccio dai problemi del mondo. Le chiedo, se potrà, di realizzare: la scomparsa della Banca Ior dai confini del Vaticano ed anche oltre; la purificazione del Vaticano nelle sue varie forme di potere; la collegialità al posto dell'Assolutismo, del monarca assoluto; una rigenerazione della Chiesa che allontani la fuga delle vocazioni e lo spopolamento delle Chiese, gli scandali pedofili e sessuali; apertura verso le donne che abbiano responsabilità uguali all'uomo; matrimonio dei preti e delle suore; apertura verso i gay, che possano sposarsi poiché l'amore non si identifica con i genitali; aprirsi verso tutte le altre religioni; difesa dei poveri, degli umili, degli affamati, dei derisi, dei naviganti in cerca di pane con rischio della vita. Trasformi la Chiesa! Occorre una svolta poiché si trova in una palude. Può scomparire. Faccia tutto con semplicità e schiettezza come Francesco d'Assisi di cui ha voluto il nome. Nel Suo passato, lo so, c'è stata chiusura verso i matrimoni gay e si dice che Lei abbia avuto condiscendenze con la dittatura di Videla. Chieda perdono! Il giornalista Horacio Verbitsky testimonia al mondo questi suoi grandi errori. Comunque, nessuno è perfetto e non litighi più con i teologi della liberazione, sono un orgoglio dell'America Latina".



PAPA FRANCESCO I (JORGE MARIO BERGOGLIO)

UN'IDEA

"Perché non ci sia la guerra di tutti contro tutti, bisogna che condividiamo un'idea, e questa non è un'idea che sta in cielo, le idee non sono angeli: le idee sono ciò a partire da cui possiamo condividere qualcosa" (Alain Badiou). Questo concetto si presta, adeguatamente, a fare un discorso con Grillo che, a rigor di logica millenaria, deve trovare un'idea da condividere con qualcuno in modo che si possa procedere nella storia di ognuno di noi. Quando si condivide nulla, allora sorge un cammino senza meta, oscuro. Vi sarà qualcosa da condividere con Bersani? Con Vendola? Trovatolo, si può procedere per trovare un'altra idea da condividere, e così via in un percorso che potrebbe portare lontano per un buon Governo. E poi, caro Grillo, lo sai, l'assolutismo non esiste, è metafisica. Il relativismo - anche se non è esaustivo - tuttavia fa raggiungere risultati e anche buoni per l'umanità. Grillo sii relativista e non metafisico!


BEPPE GRILLO

SEDUZIONI D'ESPERIENZE UNIVERSALI

Chi è e rimane veritiero con se stesso e con gli altri possiede la più bella qualità dei più grandi ingegni. (GOETHE)

La più bella metempsicosi è quella in cui ci vediamo rivivere nell'altro. (GOETHE)

Solo raramente riusciamo a soddisfare noi stessi; è quindi tanto più consolante avere soddisfatto gli altri. (GOETHE)

La fantasia e il sentimento dominano nella vita infantile e fanno di essa una fioritura continua di immagini e di creazioni nelle quali la bellezza prevale su ogni aspetto di pratica utilità.
(N. ABBAGNANO)

La vita autentica per l'uomo è quella che la persona stessa ha creato per sé e non ha accettato o imitato dagli altri. (K. JASPERS)

La vita inautentica è l'andazzo quotidiano fatto di vicende insignificanti, di emozioni facili e poco impegnative, di discorsi futili che non riescono a comunicare niente di serio. (N. ABBAGANANO)

I tre aspetti della vita inautentica sono la curiosità, l'equivoco e la chiacchiera. (M. HEIDEGGER)

La chiacchiera è il modo più semplice ed immediato di uscire dalla solitudine, di entrare con gli altri in una relazione, sia pure futile e provvisoria, di spendere in modo piacevole una parte disponibile di tempo. (N. ABBAGNANO)

Indicare qualcuno come precursore di qualcun altro comporta inevitabilmente l'impossibilità di comprenderlo. (A. KOYRE')

Ritornare ad un libro già letto in un tempo lontano suscita il medesimo rimpianto di un amico che è, solamente, un caro ricordo. (A. FLOCCARI)


KARL JASPERS


7 marzo 2013

E COSA VUOI

E cosa vuoi
dimmelo
se hai perduto il sorriso
se anneghi nell'oceano della vita
dimmelo
se cerchi una mano per non perderti
se ti senti sola nella folla
dimmelo
apri la porta serrata del cuore
grida nell'immensità le pene
dimmelo
ti ascolterò nei silenzi della natura
farò del tuo urlo il mio porto
e cosa vuoi
dimmelo
non stare senza speranze
con i silenzi che soffocano
ed allora
afferrati a me
tieniti stretta
e non sarai più sola
sali sul mio treno
non so dirti dove andremo
saremo in due 
e non più soli
e non più soli
e cosa vuoi
dimmelo
dimmelo.

Y QUE' QUIERES

Y què quieres
decemelo
si has perdido la sorrisa
si ahogas en el mar de la vida
decemelo
si buscas una mano por non perderte
y te sentes sola en la muohedumbre
decemelo
abre la puerta apretada de el corazon
grita en el immensidas las penas
decemelo
te escucherò en los silencios de la naturaleza
hacharé de tu grito mi puerto
y què quieres
decemelo
non estar sin esperanzas
con los silencios que ahogan
y entonces
aferrate a mi
tenete estrecha
y no seras mas sola
sube sobre mi tren
no sabo decirte aonde marcharemos
seremos en dos
y no mas solos
y no mas solos
y què quieres
decemelo
decemelo.

ANTONIO FLOCCARI


ESTERIORITA'

Ma perché l'esteriorità, l'abbigliamento, il foggiarsi della politica deve essere, ancora nel nostro tempo, immagine anacronistica ereditata passivamente dalla borghesia? Giacca e pantalone di colore scuro, camicia e cravatta intonate: ma che quadro è questo? Vogliamo rinnovarci, anche in questo? Ecco: jeans, giubbotto, scarpe da tennis, maglia girocollo ed andiamo a fare politica. Saremo così più vicini alla gente, non ci sarà la vanità del distinguersi, dell'essere superiore. Un parlamentare deve essere come te, come me, come tutti. Finiamola con questi tromboni ammuffiti che danno la sensazione che ogni giorno è il due novembre. Fanno bene i grillini ad atteggiarsi con semplicità, con naturalezza, compreso l'abbigliamento. Come me la pensa Dario Fo ed immagino anche Don Gallo ed anche, probabilmente, Adriano Celentano. E voi come la pensate? E' l'abito che fa il monaco?


CONCLAVE




Ma sarà il Conclave che sta per avere inizio adeguato per il grido che si eleva da tutte le parti del mondo? Oppure, sarà una truffa verso l'umanità? Nel mondo, una moltitudine enorme chiede una Chiesa francescana, povera, vicina agli umili, trasparente. Si vuole una Chiesa che stia in mezzo ai problemi storici di questo tempo: le guerre ingiuste motivate dal petrolio, la fame, la sete, la morte infantile, le medicine per popoli che con la loro realtà sono una vergogna per l'umanità opulenta, abbraccio dei diversi, degli omosessuali, apertura alla donna, celibato sacerdotale anacronistico. E perché una Banca, lo IOR, proprio nel cuore della Chiesa? Non è la Finanza che scatena l'interesse e le rivalità? E perché questo ritardo dell'inizio del Conclave? Il governo della Chiesa deve essere dato universalmente. La Curia non può più essere il potere che, per essere adeguato, deve essere esclusivamente spirituale. Attendiamo tutti un Papa che sia veramente tale. 




CHAVEZ

E chi potrà mai dimenticare il grande gesto di Chavez allorché - era il 1999 - si rifiutò di far sparare contro la folla degli affamati che protestava per il rincaro del pane ed ordinò di puntare le armi contro la dittatura. Da allora, divenne un mito non solamente per il Venezuela e il suo popolo, ma per tutti i Latinoamericani, i diseredati, gli sfruttati dall'Imperialismo colonialistico. Per merito suo, a Caracas nacque il "socialismo democratico" con il fine dell'integrazione dell'America Latina. Chavez diceva:"Simon Bolivar padre della nostra Patria e guida della nostra Rivoluzione, giurò di non dare riposo alle sue braccia, né dare riposo alla sua anima, fino a vedere l'America libera. Noi non daremo riposo alle nostre braccia, né riposo alla nostra anima fino a quando non sarà salva l'umanità". Porgo l'invito ai miei visitatori di collegarsi col pensiero, almeno per un attimo, a questo grande uomo del nostro tempo.


HUGO CHAVEZ

A GRILLO

Grillo, lo sappiamo tutti, sei perspicace e sai analizzare le situazioni. Chiuderti in una turris eburnea senza uscita, in un vicolo cieco, dove porterebbe? Certo, vogliamo tutti un cambiamento radicale di questo modus vivendi disumano, spietato, che impoverisce. Dobbiamo riformare il rapporto con l'Euro, i Partiti, le leggi che regolano i diritti civili, il ritiro dei nostri soldati da guerre capitalistiche, il disarmo, le Università a portata economiche delle famiglie, il lavoro, soprattutto il lavoro per i giovani, rivalutare le pensioni, portare a livelli europei gli stipendi, i salari. Ed allora vai, fai un referendum sul web, lo dice anche Don Gallo che ti vuole bene,a Genova, siediti con il PD per affrontare, subito, problemi scottanti che non possono più aspettare. Non ti isolare, non si può ottenere tutto subito, vi è una gradualità, un percorso, un itinerario. Hai sentito Dario Fo? Gli amici si ascoltano...


BEPPE GRILLO

FASCINO DI IMMAGINI

L'animale umano può diventare pienamente soggetto soltanto dichiarandosi fedele a una rottura radicale che, rifondando la situazione in cui vive, produca nuova verità. (A. BADIOU)

Ci pensavo da molto tempo, ma scrivere per me è sempre il momento più doloroso. 
(N. AMMANITI)

E' croce e delizia dello scrittore convivere con qualcosa che non sa quando uscirà e prenderà forma. (N. AMMANNITI)

Ognuno deve saper scegliere, affrontando la scelta in perfetta solitudine. (N. AMMANITI)

Un uomo può avere due volte vent'anni, senza averne quaranta. (V. BRANCATI)

Ciò di cui oggi l'uomo va in cerca non è l'ideale, ma la soddisfazione dei beni immediati, l'evasione dalle difficoltà e dalle fatiche del lavoro, il divertimento e il piacere ottenuti senza responsabilità e senza sforzo. (N. ABBAGNANO)

Propriamente si sa solo quando si sa poco: col sapere cresce anche il dubbio. (GOETHE)

Tra tutti i popoli, i Greci sono quello che ha segnato nel modo più bello il sogno della vita. (GOETHE)

La speranza è la seconda anima dell'infelice. (GOETHE)

Chi non può sollevare un sasso da solo, lo lasci stare, anche se è con un altro. (GOETHE)


NICCOLO' AMMANITI


AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O Non andare via canto lontano come sei dolce vieni da un cuore felice mi riempi di serenità canta canta ancora a me con il ...