last

30 maggio 2013

RIVOLUZIONE

Vuoi essere 
te stessa
se non ora
quando
ma perché
la parola
deve essere 
sempre
quella degli altri
appropriati
di te stessa
parla
e per ultima.

REVOLUCAO

Queres ser
ti mesma
se nao jà
quando
mas porque
a palabra
deve ser
sempre
aquela dos outros
apropriati
de ti mesma
falas
e por ùltima.

ANTONIO FLOCCARI

RICONOSCENZA

Eravamo tutti provenienti da un'Italia logora, ancora con le ferite recenti di un passato tra i più bui della nostra storia, e giunse Little Tony con il suo brio, l'immagine atletica accompagnata alla musica con stilemi di oltreoceano, con modello Elvis, e seminò su tutti gioia di vivere e stare nel tempo vissuto con atteggiamenti, che si irradiavano dalle sue canzoni, più adeguati alla meravigliosa avventura dell'esistere. C'era anche chi storceva il naso per lo stile americaneggiante che s'introduceva come corpo estraneo nella tradizione della musica italiana. E quanti giovani videro in Little Tony un modello da imitare, da emulare, sulla scia anche del cinema, con l'Alberto Sordi de' "Un americano a Roma". Sicuramente Little Tony se ne va per sempre ma lascia una traccia intramontabile nella storia della musica leggera del nostro Paese. Sapeva anche immettersi nei sentimenti più dolci: "Riderà... riderà... riderà...", riferendosi ad un amore finito con la contraddizione del ridere contrapposto alla sofferenza interiore.


BARBARIE



Uno dei miei pensieri di cui vado orgoglioso è:" Se non ci fossero le donne mancherebbero i fiori al Pianeta". E nel corso dei secoli l'arte, la poesia, la scultura, la pittura, la narrativa hanno testimoniato con il Dolce Stil Novo, con Guinizelli, Cavalcanti, e Dante con Beatrice, Petrarca con Laura, Boccaccio con Fiammetta quanto sia preziosa la donna nella vita: consorte, compagna, amica, madre, con lineamenti morbidi per natura che rendono sublime l'immagine del mondo. La donna è sacra, senza di lei non ci sarebbe la continuazione della specie. E cosa avviene? Il femminicidio abbrutisce il nostro tempo, lo oscura a livello barbarico. Perché? Aggredendo al donna, stuprandola, uccidendola, deturpandola, nella psicologia patologica di chi attua simili crimini avviene una sorta di tentativo illusorio ed ingannevole di ammazzare la vita seminando la morte. Ed allora? Non è semplice porre rimedio. Ma impegniamoci tutti, a partire dalla scuola, dai mass media, dalla politica, dall'amore per la vita.


PERCHE' NO?

Francesco, papa sopraggiunto per tentare di fermare il crollo della Chiesa, ma perché non hai speso nemmeno una parola per Don Andrea Gallo? Certamente, saprai che era un prete di strada, un religioso che sacrificava la sua vita per i diversi, gli omosessuali, gli avvinti dalla piovra della droga, per le prostitute, dando loro, con rispetto, umanità, fede, uguaglianza, comprensione, rifugio, assistenza. Don Gallo rappresenta la Chiesa che è emarginata, condannata, perseguitata. Francesco, con tutto il rispetto - ti do il tu, francescanamente - avresti potuto spalancare i portoni delle Chiese per fare entrare chi non le frequenta, chi ne sta lontano, chi preferisce non far parte di ipocrisie secolari. Il non ricordare Don Gallo nemmeno nell'attimo estremo della sua morte da molti nostri coevi viene giudicato un gravissimo errore. Hai detto che anche tu hai commesso e commetti peccati, allora riconoscilo e recupera...


DON ANDREA GALLO

VUOTO INCOLMABILE

Un altro insostituibile pezzo della nostra storia se n'è andato. Franca Rame non c'è più. Ma rimarranno di lei, indelebilmente, le lotte civili e politiche che ha profuso in difesa delle donne, degli oppressi, dei miserabili. Insieme al consorte, Dario Fo, ha dato all'arte italiana ed internazionale opere e interpretazioni teatrali con alla base l'ispirazione sgorgante dal cuore di un essere umano allineato e sintonizzato con quelli che non contano, emarginati, ghettizzati, sfruttati. La donna del nostro tempo deve a Franca Rame il grido di protesta legittima per un'esistenza migliore in tutte le latitudini del Pianeta. Franca ha pagato di persona subendo uno stupro barbarico come atto punitivo per il suo pensiero e per il suo comportamento esistenziale. Mi viene a mancare un altro punto di riferimento in questo nostro tempo alla deriva, se ne va una colonna portante della nostra civiltà. Ed anche se idealmente, stringiamo tutti la mano a Franca, ringraziandola e dicendo all'inconsolabile Dario Fo che la donna che ha avuto il privilegio di aver avuto al fianco non morirà mai!



FRANCA RAME E DARIO FO

FOMENTATORI DI FORZA INTERIORE

"Non ho un soldo" mi disse Dario, "per potermi liberare del lavoro e venire alle prove ho dovuto licenziarmi dallo studio di architettura dove sviluppavo progetti". E io allegra risposi:"Mi fa piacere, adoro nutrire randagi, gatti abbandonati e disoccupati affamati". (F. RAME)

La morte è come una grande processione. I miei vecchi, la nonna e il nonno, la mamma e il papà, mio fratello, più avanti nel corteo. Tutti insieme che camminiamo. Inutile chiedere dove sta andando il corteo, o dove non sta andando; cammina. Dobbiamo, invece, chiedere cosa lo tiene unito: l'amore. (DON GALLO)

Alla sorgente dell'amicizia c'è il vero essere dell'uomo ed essa è perciò una delle fonti da cui può trarre la serenità e il conforto che rendono la vita migliore. (N. ABBAGNANO)

Il berlusconismo è stato il parcheggio interza fila portato a dimensione di politica internazionale. (M. FERRARIS)

L'amicizia è l'accordo, con la benevolenza e con l'affetto, su tutte le cose umane e divine. (CICERONE)

Senza gli amici, i beni della vita valgono poco perché neppure il potere si può acquistare e conservare senza l'ausilio di amici. (ARISTOTELE)

Il futuro è morto e noi siamo sonnambuli in un incubo. (G. BALLARD)

La crisi sta diventando uno stile di vita. (S. ZIZEK)

Il miglior contributo alla propria felicità è quello di prescindere completamente dall'opinione che gli altri hanno di noi. (A. SCHOPENAUER)




SLAVOJ ZIZEK

23 maggio 2013

BELVA

Vedi 
come sono feroce
di mattina
non ero così
fuori la vita
m'aspettava
nemica
e così una belva 
mi ha preso
per difesa
per non soccombere.

RAUBTIER

Sebst 
wie bin grausam
morgens
nicht war so
drauben das Leben
erwohte mich
feinde
und so eim Raubtier
hat nehmobt mich
wegen schutzeenes
wegen nicht erliegen.

ANTONIO FLOCCARI

BARBARIE

Anche oggi, avete visto, i mass media della carta stampata, della televisione, delle radio hanno dato grande risalto alla Borsa, alle Banche, all'economia. Guardate, del morto di fame, del disperato, del confinante con il suicidio, del disoccupato nessuno si occupa come fossero una zavorra, un vuoto a perdere, un di più. Ha detto papa Francesco :"L'economia esiste per servire l'uomo. Ci si preoccupa delle banche, ma la gente muore di fame. Serve etica nella politica". Vogliamo prendere coscienza che protagonista della vita è l'uomo e non il denaro, l'euro, il dollaro, lo yen? E' già tardi... Già se anche una riflessione abbia per campo tale problema costituisce una pagina di storia evolutiva.


PAPA FRANCESCO

QUESTIONE DI COSCIENZA

Ma cosa provi quando leggi, ascolti, vieni a conoscenza di un'aggressione ad un gay? Ti rimorde la coscienza? Ti senti anche tu colpevole? E' intollerabile che, ancora, un omosessuale su quattro sia vittima di aggressione. Precisando che l'aggressione stessa può essere anche verbale, con un ghigno sarcastico, sadismo di pensiero e di comportamento. Ma la vogliamo finire con questa discriminazione? Con l'omofobia? Con me sono consenzienti il Presidente della Repubblica Napolitano, la Boldrini, Presidente della Camera, Alemanno, Sindaco di Roma. C'è nel Comune dove abiti il Registro delle Unioni Civili degli omosessuali? In Calabria, persino nel capoluogo, a Catanzaro, non esiste. C'è a Firenze, a Perugia, Napoli, Cagliari, Palermo, Trento, Milano, Ancona e L'Aquila. Perché da noi no? Ci impegniamo tutti perché ci sia?



LA DIFFERENZA

Amo la differenza, è sorgente di interesse intellettuale, di curiosità, di esplorazione, con il fascino dei sentieri con orizzonti nuovi. La monotonia, la ripetitività, il ritrarre una stabilità soffocante, annienterebbero la bellezza della vita. Ed è per questo che, ogni sera, mi auguro che l'indomani sia differente dal giorno appena trascorso, e così via, perpetuamente. Aveva ragione Hegel quando sosteneva, nella sua dialettica, la contraddizione come leva dell'incedere infinito del sapere, dell'Assoluto. Allora, elogiamo la diversità, l'originalità, l'aggiungere anche un granello al già conosciuto, si tratta di uno dei più grandi doveri dell'esistenza umana. Domandatevi quanto possa essere assurdo pretendere l'omologazione di qualunque tipo anche quella verso noi stessi, per presunzione o vanità ed egocentrismo. Quanto è bello quando qualcuno dice:"Non sono d'accordo!". E' un legittimo diritto della differenza, volano di ogni sviluppo umano.



GEORGE WILHELM FRIEDRICH HEGEL






DON ANDREA GALLO

Dopo il Cardinale Martini, a breve distanza di tempo, se n'è andato anche Don Andrea Gallo. Una perdita enorme per l'uomo del nostro tempo. Un prete vero, autentico con i diversi, i giovani traviati, le prostitute, i transessuali, i carcerati. Così è vissuto Don Gallo dando una prova tangibile di come dovrebbe essere la Chiesa e non è. Don Gallo metteva in pratica il vero senso della vita senza reticolati, lazzaretti, persecuzioni come avviene nel mondo dei potenti. Ed ora che non c'è più, ma ci sarà sempre in ognuno di noi, ed ho sul tavolo il suo ultimo libro In cammino con Francesco, unitevi a me, con Celentano, con Grillo, con la Mannoia, con Don Ciotti, con Gino Paoli, con De André, anche se non c'è, per dare un saluto denso di ringraziamento per quello che Don Gallo ha fatto per tutti noi.


DON ANDREA GALLO

APERTURE ALLA SPERANZA

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori. (F. DE ANDRE')

La povertà e l'emarginazione non sono fatalità, ma il prodotto di ingiustizie, di precise scelte politiche ed economiche. (DON CIOTTI)

Non è facile imparare a morire. Non è facile obbedire fino alla morte e quindi fare obbedienza alla morte. Non è facile fare di essa un dono di amore per la famiglia e per gli amici. (DON GALLO)

Io ho sempre seguito solo le impronte lasciate dagli altri. (DON GALLO)

Dov'è la fede? Nelle crociate moralistiche? Dov'è la politica? Nei Palazzi? dove sono i partiti? Sempre più lontani! E' una vera eutanasia della democrazia, siamo tutti corresponsabili, anche le istituzioni religiose. (DON GALLO)

Chi vuol farsi obbedire deve prima riuscire  a farsi amare. (DON BOSCO)

Non si può scrivere in altro modo che non sia storico e metaforico. I demoni devono essere smascherati, i mostri nascosti, portati alla luce del giorno. (V. CONSOLO)

Sento il bisogno di rivedere le albe, i tramonti, di stare in un luogo dove il paesaggio fisico e quello umano non mi offendano. Non so se esiste questo luogo. E forse sarò vittima di un'altra utopia. 
(V. CONSOLO)

La crisi è iniziata negli anni Settanta del secolo scorso, quando è diventata visibile quella mutazione antropologica teorizzata da Pasolini. Il nostro paese si modernizzava velocemente, subendo però modelli importanti dall'estero. Di qui l'asservimento culturale, linguistico, nei costumi. (V. CONSOLO)

Non dobbiamo temere che la nostra voce venga coperta, quando siamo contraddetti. (GOETHE)


VINCENZO CONSOLO


15 maggio 2013

PENSIERO

Lancerò nel cielo
il mio pensiero
porterà a mia madre
l'eterno messaggio 
d'amore di figlio
riconoscente per la vita 
avuta in dono
da donna forte come roccia
dolce come brezza marina.

PENSAMIENTO

Lanzarè en el cielo
mi pensamiento
llevaré a mi madre
el eterno mensaje
de amor de hijo
agradecido por la vida
habida en don
de mujer fuerte como roca
dulce como briza marina.

ANTONIO FLOCCARI

UNIONI CIVILI

Josefa Idem, neoministro delle Pari Opportunità, Sport, Politiche giovanili, giustamente e civilmente, ha affermato che sta per presentare una legge sulle unioni civili gay. Siamo in ritardo verso un diritto sacrosanto dell'amore al di là della differenza di genere che non può essere una discriminante per volersi bene. Reazioni retrive si sono succedute mettendo insieme benpensanti, catafalchi imbiancati, sopravvissuti della caccia alle streghe. Ma Francesco, il Papa, perché non mette in pratica l'apertura cristiana verso tale problema? Sarebbe una storica decisione che onorerebbe la Chiesa, come avrebbe voluto Francesco d'Assisi. Ma che non lo sa Papa Francesco che la "Pietà" in Vaticano, nella basilica di San Pietro, nella navata di destra, è opera scultorea sublime di un omosessuale, Michelangelo? E così il "Giudizio Universale" della Cappella Sistina, sempre di Michelangelo. Contraddizioni: i capolavori estetici dell'arte eterna realizzati da omosessuali si benedicono e sono la fortuna economica per il turismo, poi, i diversi, i gay vengono relegati ai margini della pseudociviltà e della pseudoreligione.


JOSEFA IDEM

UMANITA'

Cécile Kyenge, congolese, ministro dell'Integrazione nell'attuale Governo Letta propone che si approvi una legge che dia la cittadinanza italiana alla prole nata nel nostro Paese da genitori stranieri. E' una proposta di una giustizia sacrosanta e legittima ed umana e civile. Ma siete d'accordo o no che il colore della pelle, il provenire da altre latitudini, non possano essere discriminanti ed oberati di razzismo. Penso che si debba accogliere l'appello dell'umanità allargando i nostri confini - giorno meraviglioso quando non ci saranno più ed il mondo sarà di tutti! - a nostri simili per integrarsi con tutti i loro diritti di originalità, di salvaguardia della loro Lingua, della loro cultura, senza alcun desiderio di prevaricazione e di sopruso per estinguere le radici. Il vero concetto di integrazione è il rispetto reciproco, l'uguaglianza, lo scambio di conoscenze, di pensiero, di esperienze. D'altronde, lo sostiene la sociologia attuale, il mondo,  non solo l'Italia, va ineluttabilmente verso l'integrazione. E nessuno - non c'è razzismo che tenga - la può fermare.


CECILE  KYENGE

LO SPORT





Avete notato - basta guardarsi intorno - che persino i bambini sono obesi trascinandosi a fatica con pinguedine e lardo in auge. Cattiva alimentazione, mancanza di movimento, automobilismo di massa, dipendenza televisiva col telecomando, computer: sono solamente alcune cause. Lo sport è il rimedio contro l'obesità e le malattie conseguenti, il diabete, i disturbi cardiovascolari, le aritmie cardiache, le noie all'apparato digestivo. Lo sport è cultura, crescita, sviluppo civile, socializzazione, moralità, maestro di regole da osservare nel comportamento, un codice di umanità in cammino. Da calcoli economico-matematici si evidenzia come un euro speso per lo sport ne farà risparmiare tre che non si penderanno per la salute, per l'assistenza sanitaria, soprattutto quando si diventerà adulti o anziani. Un vezzo da eliminare è considerare lo sport passivamente come spettatori da spettacolo televisivo, come tifo violento e barbaro con odio dell'avversario. Lo sport si può praticare anche con mezzi umili: la marcia, la corsa, il ciclismo, il calcio, anche con il dilettantismo puro e semplice. Ma, soprattutto, muoviamoci a piedi.


LA LONGEVITA'

Nell'antica Roma gli anziani erano considerati sacri in quanto portatori del peso della vita e della saggezza e dell'esperienza. Chiunque li avesse offesi veniva processato per direttissima.  Nel nostro tempo, la società che sublima la forza, il benessere, l'egotismo, la vanità, l'essere in forma, considera la vecchiaia un problema pesante perché costerebbe a tutti spese varie che vanno dal mantenimento alla salute, dal perdere tempo con loro ad avere un impedimento continuo che ostacola i ritmi frenetici dell'esistenza. Ed ora che la terza età diviene sempre più longeva il problema che è divenuto, per cosiddetti civili, intollerabile. La verità qual è? Che dopo essere vissuti sostenendo fatiche e sacrifici non si ha diritto di concludere la vita degnamente. Ora arriverà l'estate e saranno a milioni coloro che si libereranno di genitori, di nonni longevi scaricandoli in qualunque modo e dovunque siano, purché si levino dalle...



COLLOQUI INTERIORI

Una poesia che inerisca integralmente all'uomo, la cui musica sia il respiro stesso della voce, il cui ritmo sia il gioco stesso dei muscoli, il pulsare del sangue, l'ampliarsi del torace nel respiro. 
(S. SOLMI)

Ardo del desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente di intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. e' il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. (I. ASIMOV)

Una popolazione che affidi il suo ordine morale ai governi, per quanto impeccabile sia la motivazione, diventerà dipendente e servile. (K. MINOGUE)

Un atteggiamento combattivo sembra promettere che non ci sentiremo mai soli finché il nostro interesse sarà concentrato sul benessere altrui. (A. DEMASIO)

Ogni volta che siamo costretti ad obbedire qualcosa muore in noi. (E. CANETTI)

E anche noi dobbiamo trovare qualcuno che ci ami per quel che siamo, fragili come siamo... 
(F. MUCI)

La tua patria? Ignoro sotto quale latitudine essa sia situata. (C. BAUDELAIRE)

La vera saggezza consiste nel conoscere l'uso che si deve fare della conoscenza e dei mezzi di cui si dispone. (PLATONE)

Se si è liberi in due, è un bel matrimonio. (N. ABBAGNANO)

Vissi come erba, e non mi strapparono. (F. PESSOA)


FERNANDO PESSOA

9 maggio 2013

SOLO

Sentirsi solo
sorgente 
di amarezze e dolcezze
quando sei solo
si aprono le porte
dei sentimenti nascosti
quelli eterni e senza tempo
e vengono a trovarti
a farti compagnia
e non c'è più bisogno
di lanciare nella vita i dadi 
del gioco con gli altri
e quando si perde
e quando si vince
con te stesso non si gioca
le carte sono scoperte
e subentra un senso di pace
dell'amica solitudine vilipesa
vera compagna col cuore in mano.

ALLEIN

Sich fuhlen allein
Quelle
Bitterkeites und Suben
wann bist allein
sich offnen  die Ture
Gesinungen verbogen
jenes ewigs und ohne zeit
und Kommen zu finden dich
zu moche dich Kompanie
und nicht da ist bedurfinis
von werfen in Leben die Wurfhen
spieles mit die andere
und wann sich verriren
und wann sich beherrschen
nit du dasselbe nicht sich spielbt
das Papiere sind deckellose
und nach folgbt ein Empfinden Friedes
Freunden Einsamkeit Verletzte
war Freund mit das Hertz in Hand.

ANTONIO FLOCCARI


SALVEZZA

La terra può essere la salvezza nei prossimi anni, un lavoro antico, base fondamentale del sostentamento dell'umanità in tutte le latitudini del Pianeta. Dobbiamo finirla di posteggiare i giovani luoghi che non sono altro che fabbriche di disoccupazione, di complessi, di frustrazioni. Ma è mai possibile che ancora il lavoro manuale sia considerato, come in Grecia antica, come nella Roma del Colosseo, come nel Medioevo, nelle città rinascimentali del signore-principe, una vergogna, una questione di plebei e schiavi? Allora, l'apprendista falegname, Cristo, Benedetto con il suo "ora et labora", i capolavori creati con il lavoro manuale servono a nulla? Riprendiamo la zappa, coltiviamo prodotti della terra, guadagneremo il pane quotidiano anche con cooperative di giovani disoccupati, la terra non manca. Eliminiamo dalla nostra cultura l'impiego ad ogni costo e abbracciamo la santità del necessario, eliminando il superfluo.


LA RESSA

Venite con me, sto per intervistare un quarantenne, eccolo, si trova in una folla di disoccupati come lui in cerca di un posto per netturbino in un qualunque Comune del nostro Paese. Cominciamo:"Quanti siete che aspirate a vincere l'unico posto di netturbino?", chiedo. "Siamo in 1.700. Ci sono anche dei laureati, dovremo superare una selezione che ridurrà l'attuale numero di partecipanti." "E lei ha partecipato ad altri simili concorsi?", continuo. "Sì. Ho partecipato a Venezia, a Jesolo, Portogruaro, ma non ce l'ho fatta. La gravità della mia situazione è che ho famiglia, bambini e sono stato licenziato dove lavoravo da anni. se non ce la farò anche qui, emigrerò in Canada, oppure in Australia, portando la famiglia con me e questo paese di disoccupati sarà per noi un ricordo da incubo per tutta la vita. Voglio dirle che, l'anno scorso, solamente il 7% di laureati è stato assunto nelle nuove 190.000 assunzioni. Si figuri quanto io possa avere speranza...".


DISARMO

Spesso avvengono carneficine, stragi nei luoghi più impensati, più banali, più comuni. Siamo tutti in pericolo. Le armi pullulano come funghi, specialmente negli Stai Uniti dove esistono 270 milioni di armi individuali, cioè 90 ogni 100 abitanti. Diamo ancora delle cifre impressionanti: 31.347 vittime, così ripartite. 11.493 omicidi, 18.735 suicidi con armi da fuoco, 66.769 feriti. Nel 2010, vi sono stati 38.364 suicidi, un numero superiore alle 33.687 vittime della strada. La metà si è suicidata con armi da fuoco. Basta? Sarebbe ora di porre fine a questo disastro' Ma vi è il profitto, l'egoismo economico, si appoggia il motto americano:"La libertà di essere armati è un sacrosanto diritto individuale". E che dire delle armi da fuoco per uccidere, si dice che sia uno sport la caccia, uno sterminato numero di innocenti ed inermi animali. Senza alcun bisogno, così, per diporto, per noia, per sadismo, per amore della morte. Facciamoci promotori contro questo sterminio, bubbone del nostro tempo.


AMICI DI PENNA

"La terribile solitudine che pesa nel mio cuore": sono parole, pesanti come pietre, di Joshua Mirade, condannato a morte, nell'attesa disumana del giorno stabilito in una cella del braccio della morte. Ma non è mostruoso che, ancora oggi, viga la pena capitale? Una vergogna dell'umanità in tutto il Pianeta. Sappiate che 682 nostri simili sono stati giustiziati in un solo anno dalla Cina agli Stati Uniti, attraverso l'impiccagione o la decapitazione, la fucilazione o l'iniezione letale, la sedia elettrica. Così in India, Giappone, Pakistan, Iran. In Europa solamente la Bielorussia conserva ancora lo scempio della pena di morte. Lo scorso anno, negli Stati Uniti, sono stati giustiziati 43 esseri umani, altri 43 nel 2011. Ebbene, amici, volete divenire sostenitori dell'atto che dona grande dignità all'umanità abolendo la pena capitale? E' possibile, se volete, divenire amici di penna, cioè "penplas" scrivendo, aprendo una corrispondenza con i condannati a morte: gli faremo compagnia, dando loro speranza, dimostrando che l'umanità non è morta, si chiama "Words within the walls".


RIGORE TEORICO

Spesso roviniamo il presente con rimpianti e ci carichiamo di ansie per ciò che avverrà. 
(M. DORATO)

La simultaneità dipende dal nostro stato di moto. (A. EINSTEIN)

Fugge solo il tempo irrecuperabile. (VIRGILIO)

La natura è l'idea non si possono separare senza che l'arte come pure la vita vengano distrutte. (GOETHE)

Il sentimento ce l'ha ognuno, l'originalità più d'uno, ma le idee, in arte, sono rare. (GOETHE)

I templi antichi concentrano il dio nell'uomo; le chiese del medioevo cercano il dio verso l'alto. (GOETHE)

L'amore dell'uomo per gli animali ha la sua radice non solo nel rispetto della vita che essi rappresentano e nell'esigenza di salvaguardarli per le stesse necessità della vita umana, ma anche nella possibilità di trovare in qualcuno di essi il conforto dell'amicizia. (N. ABBAGNANO)

Ma anche la simpatia e l'amore per gli animali sono elementi positivi della vita. 
(N. ABBAGNANO)

La questione democratica in Europa è una questione rivoluzionaria perché pone il nodo centrale dell'uguaglianza: il diritto di avere diritti. (E. PLENEL)

La testimonianza sul proprio mondo in rovina non vale come nostalgia del passato, ma come necessaria descrizione di una situazione che ha coinvolto la nostra storia. (S. SOLMI)


V I R G I L I O

2 maggio 2013

INSIEME

E' sera
navigo nel pensiero
remo controcorrente
da una vita
cerco il faro
dei sentimenti perduti
la luna in cielo
mi fa compagnia
creatura della solitudine
cerca la vita
perduta chissà quando
e siamo naufraghi
della vita in tempesta
in questo buio senza stelle
e quando nuvole coprono
la mia amica del cuore
attendo con ansia il ritorno
non so fare a meno di lei.

JUNTOS

Es tarde
navego en el pensamiento
remo controcorriente
desde una vida
busco el faro
de los sentimientos perdidos
la luna en cielo
me hace compania
creatura de la soledad
busca la vida
perdida quizà cuando
y somos nàufragos
de la vida en tempestad
en este obscuro sin estrellas
y cuando nubes cubren
mi amiga de el corazòn
espero con ansia el regreso
non sabo hacer a menos de ella.

ANTONIO FLOCCARI

UN QUESITO

Onorevole Letta, posso farLe una domanda? Capisco... mi potrà di dire che ci sono problemi più impellenti, più immediati e importanti... Ma perché nel Suo discorso di presentazione di Governo non ha voluto nemmeno accennare alla problematica dei gay, delle coppie di fatto, delle adozioni permesse legalmente agli stessi gay? Penso - se vuole mi potrà contraddire - che l'abbia fatto per una sorta di strategia a sfuggire, ad evadere da trincee mistiche, metafisiche elevate affinché nel nostro paese la questione rimanga irrisolta, ricacciandoci al medioevo e al tempo della caccia alle streghe. Ma nel programma del PD di Bersani non era un fatto certo che la questione gay sarebbe stata risolta come in Spagna o in Francia, permettendo legalmente i loro matrimoni d'amore legittimi al di là della differenza di sesso? Vogliamo continuare a mettere all'indice Garcia Lorca o Bernard Shaw o lo stesso Pier Paolo Pasolini e Michelangelo Buonarroti? Onorevole Letta, vada oltre l'inciucio con Berlusconi e - ciò che non Le manca - sprigioni il suo coraggio e la  sua coerenza. ne guadagneremmo tutti.


CULINARIA

Sapete che le trasmissione culinarie abbondano in televisione in ogni ora del giorno e sono seguitissime: riscuotendo un enorme successo. benedetta Parodi è un classico, milioni di connazionali, d'ogni età ed estrazione sociale, la seguono quotidianamente. Come mai? Intanto, non è da molto tempo, storicamente, soprattutto in alcune regioni d'Italia, che non si soffre più la fame. Generazioni di Italiani la conoscono e l'hanno trasmessa geneticamente a chi è venuto dopo. E' un fatto ereditario, dunque. In seguito, la psicoanalisi di Freud, di Lacan, di Jung ci dice che il con il cibo il genere umano ha un rapporto complesso: provoca piacere sopperendo al sesso in soggetti che, per svariati motivi, sostituiscono i genitali con la fase orale; altri vedono nella culinaria il successo, la compensazione di angosce, di ansie, l'essere finalmente arrivati dopo tanti stenti. Se, poi, a condurre ci mettiamo un esemplare umano che mette insieme il casalingo con l'erotico, il mascolino con il femminino, allora catturiamo un ascolto largo e duraturo.


BENEDETTA PARODI


IL DRAMMA

Ascoltiamo uno dei milioni dei senza lavoro:"Sono andato dal dottore, una colite spastica mi provoca dolori lancinanti; mi ha detto che la causa è l'ansia che viaggia nella mia mente agendo sull'equilibrio motorio.Di conseguenza, vengo aggredito da squilibri della postura, da un senso di vertigine, da fobie, da paure, angosce, isterie.Attribuisco questo mio stato ad una società - l'ha dichiarato anche Papa Francesco - che non è degna di essere considerata civile. Ma perché debbo vivere senza un euro e un politico incassa ogni mese un'enorme somma? Perché, nella vita c'è chi scialacqua e chi stenta? Meno male che ho, ancora, un padre pensionato, se mangio lo debbo a lui. Come me ce ne sono milioni di disoccupati, di emarginati, ridotti a vuoto a perdere. Perché si parla si parla di Imu e non si parla di me".


LA SOLITUDINE

Non si concepisce più la solitudine come per tradizione, per senso comune. Essa, nel nostro tempo, si è diffusa a macchia d'olio conquistando esseri umani sempre di più. Come mai? C'è chi ama perdutamente la propria indipendenza e non intende, nella maniera più assoluta, innestarla con chicchessia; c'è chi confonde la solitudine con la libertà da tutto e da tutti. E' anche vero che la socialità è mutata: oggi, si può essere soli ed essere in compagnia allo stesso tempo di chissà quanto gente tramite interne, la televisione, la radio, i giornali, il cellulare. Si tratta della compagnia cosiddetta virtuale che ha sostituito l'antico concetto di socialità. Il sociologo Sherry Turkle sostiene che, nella nostra epoca, si può stare insieme, ma soli. Di qui, la differenza di giudizio sul single: prima demonizzato, messo all'indice, giudicato anomalo, addirittura da fargli pagare una tassa in determinati momenti politici, ora considerato positivamente, normalmente, facente parte dei generi che compongono una società.


TENACI COERENZE

Chi prevede è il signore del giorno. (GOETHE)

A regnare s'impara facilmente, a governare difficilmente. (GOETHE)

Quando si diventa vecchi bisogna con coscienza fermarsi a un certo grado. (GOETHE)

Sono inciampato nelle radici dell'albero che avevo piantato. (GOETHE)

Non si vive per vivere ma per ottenere o realizzare ciò che di meglio la vita può offrire. 
(N. ABBAGNANO)

Guardiamo alle cose belle della vita e non lasciamoci intristire dalle cose brutte.
(N. ABBAGNANO)

Non conosce chi cerca, bensì colui che sa cercare. (L. EINAUDI)

L'economia si è separata dalla vita sociale: è questo il significato profondo della globalizzazione. (A. TOURAINE)

Il rapporto fra politica ed economia si è risolto con una schiacciante vittoria della seconda, con l'egemonia di una sorta di "teologia economica": sono i mercati finanziari i veri depositari di quella sovranità non più rintracciabile nelle istituzioni degli Stati nazionali. (R. ESPOSITO)

E sta venendo un regno senza nuvole dei beni perfetti, su cui non cadrà denaro alcuno. 
(W. BENJAMIN)


WALTER BENJAMIN

CADUTA DI STILE

Il comportamento umano, in tutte le sue categorie, ha subito una caduta di stile con l'arretramento globale dei rapporti sociali. Basta...