PROMESSI SPOSI

24 luglio 2013

MESSAGGIO PORTOGHESE

PASSA

E se la vita
passa
rapinando
sentimenti
e lascia soli
con parvenze
ipocrite
senza il sapore
dell'amore sincero
allora 
facciamo finta
di nulla
tanto 
tra poco
il sipario si chiude.


PASSA

E se a vida
passa
rapinando
sentimentos
e deixa érmos
com aparéncias
hipòcritas
sem o sabor
do amor verdadeiro
entao 
fazemos simulacao
de nada
tanto
entre pouco
a cortina se encerra.

ANTONIO FLOCCARI


FOLLIA

Venite, vi porterò dove, in piena estate, al mare, avviene una follia quotidiana. Guardate: l'immensità della natura, del mare, del cielo, del sole fa da scenario su questa spiaggia affollata ad un'umanità variopinta e multiforme, anche il gabbiano, leggiadro, che sorvola la riva è superbo per bellezza, compiendo movenze che mai ripeterà sulle scene dei migliori teatri del mondo nel balletto classico. Eppure davanti al sublime che sovrasta ogni cosa, vi è una moltitudine che non se ne occupa, non lo gode, anzi, reagisce con un'indifferenza che getta penombre sulla sensibilità umana. ma ditemi... come si può pensare di competere, di superare le bellezze maestose del mare, i colori impareggiabili mai ripetibili concretamente su qualunque tavolozza? Eppure, chi si sovrappone a tutto questo con la forma di una coscia, di un corpo da mammifero, col pensiero di essere presente in un perpetuo concorso di bellezza, non si può contare! Meno male che la natura ha pazienza, tanta... tanta...

UMANI

Chiamo Don Andrea Gallo perché, insieme, lanciamo, fiduciosi, messaggi d'amore per la vita. Lottiamo contro la sfiducia, l'insicurezza, la paura. Non abbandoniamo chi non si ama, chi viene perseguitato, ghettizzato per la diversità, aiutiamo chiunque si autodistrugga con la droga, l'alcolismo, cercando la fine. I giovani non possono essere abbandonati a se stessi, le strutture sono malate, inquinate. Allora, tutti dobbiamo escogitare un nuovo sistema di vita che non abbia come categoria l'individualismo, l'egocentrismo, il godimento ad ogni costo, l'indifferenza, l'apatia, l'atarassia, i pregiudizi, le diffidenze. Dobbiamo, tutti, lottare per edificare una nuova società che vada oltre il falso, la divinizzazione del denaro, l'interesse e abbia come bussola la speranza. Nemica della speranza è la solitudine, sorella è lo stare insieme al di là delle differenze, senza giudicare chi non è come noi, senza voler imporre la nostra egemonia, ma difendendo al libertà, la liberazione dell'uomo, lo stare vicini a realtà umane depresse, emarginate, condannate. La droga non può rimanere per noi un problema di un altro pianeta: uccide, circola, è vicina, dilaga. Intanto, seguiamo l'esempio di Don Andrea Gallo che, con il suo libro postumo "Vivo e vegeto" dà un ulteriore contributo per uscire dalla crisi esistenziale di tutti noi.




SUL LASTRICO

Si può dire che in ogni minuto qualcuno venga licenziato dal lavoro, buttandolo sul lastrico angoscioso e drammatico. Ma ci pensate cosa possa avvenire in un uomo che perde il lavoro? Ha famiglia, figli, debiti contratti, necessità quotidiane di sopravvivenza, diritto ad una vita vivibile. E' un dramma del nostro tempo che appare poco nei mass media, quasi celato, volutamente, continuando a fare apparire, invece, realtà opulente non più facenti parte del nostro vivere quotidiano. 1425 licenziamenti solamente all'Indesit, a Fabriano; cosa gravissima, la politica è latitante da questo problema che colpisce una moltitudine di nostri connazionali, attardandosi su questioni remote anni luce dall'interesse vero, concreto, della gente. Ma quando ci sarà una svolta nella problematica del lavoro? I giovani sono una generazione già senza futuro, gli altri diventano sempre più poveri, altro che stagione balneare ed ombrelloni, sedie sdraio, ma vogliamo pensare a questi nostri simili e finirla di essere egoisti e chiusi, disumani ed alieni.



NAUFRAGO

Se si volesse, con una metafora, rappresentare l'immagine più significativa dell'uomo del nostro tempo sarebbe quanto mai in sintonia un naufrago disperso nelle acque infinite dell'oceano. Si è naufraghi nella vita poiché la rotta che è stata percorsa per lungo tempo nella storia si è dileguata come neve al sole lasciando ognuno di noi senza bussola, senza orientamento, obiettivi da raggiungere, traiettorie da percorrere. La società rimane una parola vuota, retorica, concetto sofistico; la politica si rivela sempre più un coacervo di interessi e di egoismi lasciando dietro le spalle illusioni ed utopie; la religione viene trasmessa nelle pagine della cronaca nera con misfatti i più truci che fanno perdere ogni fiducia, ogni fede, genuinità; ogni cosa si è tramutata in peggio, lasciando l'uomo maledettamente solo. La domanda universale è: riuscirà l'uomo ad approdare in qualche luogo oppure no? Dilemma del nostro tempo.





EDIFICAZIONI INTERIORI

L'Ordinamento inviolabile è la natura. (E. SEVERINO)

Il nostro tempo vola sempre più in alto e sempre più lontano dall'antica "natura" dell'uomo. Senza colpa, la trasforma e la distrugge. Ci si lascia alle spalle lo stesso esser uomo. (E. SEVERINO)

Conoscendo le "cause" del divenire, la filosofia rende prevedibile l'imprevedibile, lo inserisce nella spiegazione stabile del senso del mondo, e quindi appronta il rimedio contro il terrore della vita. (E. SEVERINO)

Solo la verià può salvare dal dolore del divenire. (E. SEVERINO)

Il divenire, inteso come l'uscire dal niente e il ritornarvi, fa parte delle cose del mondo. 
(E. SEVERINO)

Il rimedio è stato peggiore del male. (F. NIETZSCHE)

La felicità sorge dalla salute della mente. (ESCHILO)

La ragione rende l'uomo infelice. (G. LEOPARDI)

L'unico rimedio possibile alla nullità delle cose è l'illusione. (E. SEVERINO)

La filosofia mi ha insegnato ad amare non solo chi mi fa del bene, ma anche chi mi fa del male; a condividere i beni più che a tenerli per me solo; a desiderare più quel che è utile a tutti che non quello che può essere utile a me solo. (APULEIO)




EMANUELE SEVERINO

11 luglio 2013

MESSAGGIO ARABO

POLISTENA

L'uomo
amato
come stai
benvenuto
grazie
arrivederci
la mia città
grande
Polistena.

POLISTENA

'Al rajul
aziz
kayfa haluk
marhaban
shukran
,ila l - liqa'
madinati
kabir.

ANTONIO FLOCCARI

SU UNA CARRETTA

Mi chiamo Mohammed, mi trovo su questa "carretta del mare" stipato fino all'inverosimile, insieme a disperati come me. Tento di raggiungere la vostra terra in cerca di migliori condizioni di vita, vivibili. Nella mia di terra, la fame, la miseria, la morte infantile, le epidemie, la schiavitù ci rendono cenci umani. Guardate come sono vestito, non ho neanche le scarpe, non mangio qualcosa da tre giorni, bevo acqua del mare su questa "carretta" guardando l'orizzonte nella speranza di vedere la vostra costa. Avete mai pensato che ho la pelle con il colore medesimo del vostro Gesù Cristo? Ci avete rubato anche lui, razzisticamente, l'avete fatto bianco e biondo. In questo mare che non finisce mai sono morti 20.000 esseri umani: erano ragazzi, appena nati, donne in attesa di dare alla luce, anziani cadenti. Perché non seguite le orme di Papa Francesco? Ha detto :"Chi usa violenza contro di noi la esercita contro Gesù Cristo".


NIENTE COME PRIMA

Piccole imprese che chiudono, negozi dietro l'angolo con la serranda abbassata per sempre, capannoni abbandonati, desolatamente tristi. E poi, una folla di persone che attende che l'Ufficio dell'assistenza apra: non ha ancora consapevolezza che il tempo assistenziale è defunto, si illude che tutto sia come prima. Ancora non è un concetto largo, diffuso, che la globalizzazione planetaria ha distrutto un "piccolo mondo antico", con costumi, usanze che venivano da lontano e caratterizzavano il vivere sociale. nel linguaggio specialistico dell'economia si dice che il capitalismo "molecolare" è finito, un campione comprensibile è l'economia veneta con i suoi capannoni di anni fa, anche lì tutto è finito o quasi. In tutto ciò anche tutti noi siamo in una realtà radicalmente trasformata con tutte le conseguenze a portata di mano di chiunque. Ma nulla ritornerà, purtroppo, com'era.


OLTRE LE SBARRE

Guardate, inorridite, vergogniamoci tutti, e diciamo che siamo un Paese civile? In questa cella di un qualunque carcere, vivere è pressoché impossibile, stretti gli uni agli altri in uno spazio che non può essere sufficiente per tutti. Pensate: alla fine del giugno scorso, per una capienza di 47.000 posti nelle carceri italiane vi erano 66.028 detenuti, 24.000 in attesa di giudizio, il 35% stranieri. Siamo al secondo posto in Europa per la detenzione di stranieri, il triste primato lo detiene l'Austria. Vogliamo essere tutti persuasi che bisogna prendere provvedimenti. La pena carceraria non può essere assolutamente disumana; E poi, Papa Francesco l'ha fatto, aboliamo l'ergastolo: non si può volere che ci siano esseri umani con il destino di morire in una cella dove ancora vivono a stento. Don Gallo, Fabrizio de André, l'arte, soprattutto genovese, l'uomo sensibile hanno amato i sofferenti, i miserabili, i dimenticati, la zavorra della società senza futuro. E così Francesco d'Assisi, Cristo, Gandhi. E noi perché no?


ASSURDITA'

Come in ogni estate, da anni, i boschi calabresi, della Sila, dell'Aspromonte, delle Serre subiranno la rovina degli incendi e perderemo, per sempre, meraviglie della natura. Interverrà qualche canadair, raramente, e niente più. Cosa possono fare i valorosi vigili del fuoco? e mentre avviene tutto questo, a Roma, nelle sedi istituzionali, nel Governo, si vuole decidere a comprare F35, miliardi di euro, spaventose e mostruose macchine da guerra. Non sarebbe meglio dotare il nostro Paese di provvidenziali aerei antincendio per difendere i nostri boschi? Questa è un'assurdità che rende il nostro tempo privo di senno; chissà chi guadagnerà ed impinguerà la sua borsa con l'acquisto di F35, tra l'altro, giudicati aerei difettosi e insicuri.


UNIVERSI ESTETICI

La moralità è nella saggezza. (G. VICO)

Ho dato un mio libro ad un uomo emarginato, tutti i giorni seduto su una panchina con l'infinita sigaretta in bocca. La vita è lontana da lui, oltre l'orizzonte. Con il libro mio nelle mani era contento. Ma perché un emarginato ama la cultura molto di più di un uomo "normale".
(A. FLOCCARI)

L'uomo non è più libero di un sasso che cade. (T. HOBBES)

La prima causa delle conclusioni assurde è la mancanza di metodo (T. HOBBES)

Perché il tempo della sofferenza è più lungo del tempo nel piacere. (G. BERKLEY)

Non usare nessuna parola senza un'idea. (G. BERKLEY)

Esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori. (O. WILDE)

Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita. (O. WILDE)

La letteratura è sempre il precursore della vita. Essa non imita la vita, ma la plasma ai suoi fini. (O. WILDE)

Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione di aver torto. (O. WILDE)


OSCAR WILDE


4 luglio 2013

MESSAGGIO FRANCESE

DESERTO

Spenderò qualcosa di me
oggi
oppure come ieri
il mercato della vita
mi offrirà nulla
e si rimane poveri
anche se non si spende
quando la merce impera
su bancarelle d'accatto
vaganti nel deserto di un tempo
scheletro senza umanità.

DESERT

Depenserai quelque chose di moi
oujourd'hui
ou comme hier
le marché de la vie
me offrirà rien
et ce reste pauvres
aussi comme on ne depense pas
quand la marchandise régne
sur bancs de mendicité
errantes dans le désert d'un temps
squelette sans humanité.

ANTONIO FLOCCARI




TINTARELLA

Sono tentato, sto per cedere, da quell'amico che mi suggerisce in continuazione di scrivere romanzi erotici, sexy, calienti, almeno ci consoleremmo in quest'estate sprofondata nella crisi da tunnel misterioso. allora, divertiamoci: eccola... sta per sdraiarsi al sole, la risacca del mare calmo all'inverosimile le sfiora le estremità inferiori, lasciando una schiuma sottile sulle unghie pitturate con un rosso da corrida spagnola. Il sole la copre tutta, lei entra in un un circuito sensitivo che l'attraversa in tutte le latitudini del corpo, gode con quel calore che solamente l'astro può dare, si contorce, si gira su se stessa, cambia posizione, non vuole che nemmeno una parte del suo corpo venga privata di quell'amplesso da sogno. Il godimento erotico con il sole sa di incontro con l'esplosione dei sensi. Quando lei si alza e torna all'ombra, ben evidente sulle labbra viaggia un sorriso che fa pensare al mistero, questa volta non tanto, della Gioconda di Leonardo, nel Louvre di Parigi.


FERIE



Peppino rimane a casa con la famiglia: come fa ad andare in ferie se a metà mese le entrate economiche sono già finite? Si farà un bel bagno nella vasca di casa e prenderà il sole sul balcone. Come lui milioni di italiani, dalla Alpi a Pantelleria. Salvatore non ce la fa a non andare in ferie, si sentirebbe escluso, ha la testa strapazzata da chi ha interesse a rovinare la gente, si sentirebbe un infelice, un'anima morta, e allora si è ulteriormente indebitato con un prestito postale che gli consentirà il mare per circa un mese, poi pagherà il debito per cinque anni. Nicola trascorrerà le ferie da pendolare, con l'auto andrà e verrà dal mare, mordi e fuggi, all'ora di pranzo a casa: stress, quintali di sabbia per la casa, soprattutto in bagno. Gli alberghi languono, i lidi a pagamento sono in agonia, speriamo che non ci siano malattie collettive tra le moltitudini teledipendenti che hanno fatto delle ferie un totem, un novello simulacro dedicato ad Apollo.


FINALMENTE!

Finalmente un'apertura epocale della Chiesa: Papa Francesco sta per andare a Lampedusa per incontrare i sopravvissuti provenienti da terre-vergogna dell'umanità.  E ciò avviene in un frangente in cui la Chiesa stessa fa acqua da tutte le parti, con il rischio di affondare. e con la desertificazione dei riti cattolici. Papa Francesco non ha detto una parola quando Don Gallo ci ha lasciati fisicamente ma che rimane eterno nella storia degli uomini, non apre verso gli omosessuali ed i loro diritti sacrosanti, viene aggredito dagli scempi scandalosi di Arcivescovi arrestati per motivi nefandi. Ed ora, il Papa, venuto dall'Argentina, va ad abbracciare diseredati, esseri umani disprezzati dai razzisti. Eppure, Cristo disse: " Chi fa del male agli oppressi lo fa a me". Apprezziamo il gesto papale, va nella giusta direzione, ma non basta... Occorre ben altro!



DALLA SOFFITTA

Mentre qui, da noi, Antonio Gramsci è stato messo in soffitta, dimenticato, giudicato, ormai, inutile, a New York è stato eretto un monumento a lui dedicato dall'artista svizzero Thomas Hirschhorn. L'opera è stata collocata nel meraviglioso spazio verde di Forest House, uno dei quartieri più difficili socialmente della metropoli americana. Gramsci nella creatività dell'artista elvetico, segue Spinoza, Deleuze, Bataille. L'Autore dei "Quaderni dal carcere", scritto con mezzi di fortuna nelle carceri fasciste, ha lasciato pagine eccezionali sulla cultura del suo tempo anche se si trovava impossibilitato a consultazioni sufficienti. ma come si fa a dimenticare un intelletto di questa levatura? Uno scandalo italiano perpetrato dall'egemonia dei padroni si sono impossessati di ogni genere di cultura, orientandola verso il superfluo, l'effimero, l'innocuo stampelle del loro potere. Sicché, a New York inaugurano opere artistiche in onore di Gramsci, mentre da noi non lo si nomina più.



ANTONIO  GRAMSCI

EFFETTI VIBRANTI

Il successo ascolta solo l'applauso. E' sordo a tutto il resto. (E. CANETTI)

L'uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido. 
(E. CANETTI)

Lei lo sposò per averlo sempre con sé. Lui la sposò per dimenticarla. (E. CANETTI)

Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno. (E. CANETTI)

Ogni linguaggio non è che una forma assunta da un potere, ed in quanto tale esso è esercizio di violenza da parte di uomini su altri uomini. (E. CANETTI)

L'insostenibile provvisorietà e la solitudine dell'io si placano in un rassicurante noi. 
(E. CANETTI)

La giustizia è la carità del saggio. (G. LEIBNIZ)

Non si è giusti se non si è caritatevoli. (G. LEIBNIZ)

Mettetevi al posto degli altri. (G. LEIBNIZ)

L'amore di Dio dà la felicità. (G. LEIBNIZ)




GOTTFRIED WILHELM LEIBNIZ

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...