PROMESSI SPOSI

30 gennaio 2014

Nelle librerie e nelle edicole è in vendita il mio libro "Cognomi di Calabria e di Polistena", Gruppo Editoriale L'Espresso - imiolibro.it - Roma, indagine storica, sociale e antropologica, attraverso i cognomi della nostra terra.


MESSAGGIO DA LONDRA

P E S O

Portare
me stesso
sulle spalle
pesa 
enormemente
per le colpe
seminate
nella vita
a sera
per riposare
depongo il peso
in fantasie
galoppanti
anticamera
del sonno.

WEIGHT

Bringing
myself
on my shoulders
it's extremely
heavy
for fuals digged
in my life
when the night comes
to get some relax
i lay down the weight
in gallopping fantasies
anteroom of sleeping.

ANTONIO FLOCCARI

PASSIONE

Anche se corro il rischio di essere etichettato come un feticista, ebbene, col non tirarsi indietro dell'intellettuale- è un suo dovere - vi parlerò di una mia grande passione. Cominciamo dai sensi, così oltraggiati nella storia, condannati ad essere veicoli di perdizione: quando le mie mani sono sulla mia passione avverto un tatto che, unendosi all'olfatto, alla vista, trasmette all'interiorità messaggi d'amore che durano da una vita. E quando mi accingo ad andare a dormire, metto la mia passione, con un'attenzione massima, a posto affinché attraversi la notte senza rischi per la sua incolumità. La mia passione naviga nella vita e mi orienta facendomi compagnia, amandoci, suscitando in me immensa gratitudine poiché mi ha sempre dato tutto. vi dico il nome della mia passione? Certo... sì... si chiama libro. 


PETTIROSSO

L'amore per gli animali è divino: Francesco d'Assisi parlava agli uccellini con il candore del Santo. Mentre scrivo - sono i giorni della "merla" -  fa freddo, soprattutto al Nord e Centro Italia, i pettirossi, soffrendo per natura il gelo, muoiono di fame e per un'incapacità biologica di difendersi dalle basse temperature. Ve ne parlo perché possiamo fare qualcosa per loro. Vivono dai tre ai quattro anni, così anche i fringuelli, loro parenti. Dunque: mettiamoci all'opera. Avete in casa qualche panettone natalizio tardivo? qualora l'abbiate fate dei bocconi piccoli e legateli ad un filo ed appendeteli a qualche albero. E' necessario appenderli altrimenti i gatti ne approfittano. Quello che vi dico nei Paesi del Nord Europa costituisce una consuetudine diffusa e consolidata. Se vogliamo che, in estate, ci diano una mano per liberarci dagli insetti fastidiosi, facciamoli vivere poveri pettirossi!


OMOFOBIA

Il nostro è ancora un Paese in cui la diversità sessuale non viene considerata giustamente. Eppure, in questi giorni, il regista cinematografico Gianni Amelio ha dichiarato pubblicamente di essere omosessuale, dando così un contributo alla causa dei gay che attendono che siano considerate persone come tutte le altre. Debbo dirvi che a Pier Paolo Pasolini debbo tanto nella mia vita. Sono stato giudicato nell'Abilitazione in Lettere con il massimo dei voti per aver presentato in un'assemblea di professori l'Autore di "Scritti corsari". La sua poesia è stato un passaggio obbligato per la mia formazione culturale. Inoltre, quante volte ho suonato, canticchiato "Arrivederci" di Umberto Bindi. anch'egli era omosessuale e per questo perseguitato, discriminato con l'ostracismo più barbaro. Ancora quando sono davanti ad un'opera pittorica di De Pisis, omosessuale, con quei colori impregnati di sentimenti altamente umani, godo dell'arte più sublime e penso che - a meno che non si permanga in retroguardie superate dalla storia - dobbiamo considerare i gay uguali a noi tutti: è un loro diritto.



GIANNI AMELIO

AIUTIAMOLI !

Venite con me, vi porto nella Baia di Taiij, in Giappone; sentite... giungono fischi strazianti, c'è un frastuono di colpi violenti nell'impatto con l'acqua marina che si arrossa del sangue dei delfini, ammazzati senza pietà: l'umanità è completamente assente. Ogni anno in questo luogo del globo così bello, ma ridotto a mattatoio, vengono uccisi 20.000 delfini dai pescatori giapponesi che non badano se si tratta di delfini adulti o cuccioli. La sete del profitto è inarrestabili nell'uomo nella storia di tutti i tempi. Guardate, quegli altri sono i pacifisti che tentano di salvare quegli animali pacifici e indifesi, amici dell'uomo, divertenti nelle loro girovolte nel mare, addirittura addomesticabili. Ma la strage continua. ancora una volta, facciamo qualcosa per i nostri amici delfini.


COROLLARI GNOSEOLOGICI

L'uomo è miserabile, ed è miserabile perché lo è; ma è pur grande perché sa di essere miserabile. (B. PASCAL)

L'uomo non possiede nulla in proprio, eccettuate le proprie opinioni. (EPITTETO)

Nessuno di noi si offende, se viene paragonato a Dio; si offende, se viene degradato al rango degli altri animali. (SENECA)

L a mia migliore saggezza è la semplicità. (SOCRATE)

Non si guarda a ciò che ci sta davanti, ma si scruta la volta celeste. (CICERONE)

L'uomo è capace di tutto, ed capace di niente. (B. PASCAL)

Non c'è nulla che sia veramente nostro; ciò che dico nostro non è un prodotto dell'arte. (CICERONE)

Siamo convinti che gli occhi non si ingannano... Non imputiamo dunque agli occhi gli errori dello spirito. (LUCREZIO)

Abitare in un paese consente il privilegio dello scorrere del tempo nella vita, gli anziani di oggi erano i giovani di ieri, tutto cambia implacabilmente: case, alberi, usanze, costumi, modi di pensare. E così si prova un senso d'impotenza che ci schiaccia per poter far nulla per salvare almeno qualcuno, qualcosa. (A. FLOCCARI)

"Stasera mangerò gamberoni e seppie... accompagnati dal vino di Bivongi", diceva l'uomo, ormai avanti negli anni. Si toccava con mano che compensava il vuoto incolmabile che aveva dentro, soprattutto l'erotismo galoppante che l'aveva abbondato per sempre. (A. FLOCCARI)


E P I T T E T O

23 gennaio 2014

In tutte le edicole e librerie è in vendita la mia recentissima opera "Cognomi di Calabria e di Polistena", Gruppo Editoriale L'Espresso- ilmiolibro.it - Roma. attraverso i cognomi si sviluppa un'indagine storica, antropologica, culturale.


MESSAGGIO DA FRANCOFORTE SUL MENO

S O L O

Ed ora
che sono solo
ancora una volta
mi cade addosso 
la lunga notte
di questo inverno
gela il sangue 
nel cuore senza amore.

ALLEIN

Und nun
das bin allein
nochmals
mir sturzt an sich
die lange Nacht
dieserne Winteres
friert das Blut
in das Herz ohne Lieben.

ANTONIO FLOCCARI


PANCHINA

Sul piazzale della Trinità a Polistena, il mio paese, vi è una panchina in pietra unita alla base del campanile della Chiesa rinascimentale. Sulla quella panchina, da me prescelta per il panorama fantastico che si presenta davanti agli occhi fino al mare, da sant'Elia al Monte Poro, si sono succedute le sequenze del mio pensiero sulla vita. Da oggi, a puntate, vi dirò qualcosa. Cominciamo: sono ancora nella preadolescenza matura, mi accorgo dei cambiamenti somatici che mi rovistano tutto, non capisco se sono ancora un ragazzino oppure un uomo. Ho paura. Cosa accadrà di me? Come mi debbo comportare? Sogno ad occhi aperti, il verde intenso dell'Aspromonte mi è compagno in simbiosi con i sentimenti ancora freschi che mi balenano nella mente. Sì, su quella panchina, ancora esistente, ho sognato l'amore; istintivamente, mi sorgeva un sorriso che sapeva della vita che mi accarezzava colmandomi di speranze.



POLISTENA, Chiesa della Trinità

CONTARE

Amici miei, soffermiamoci sulla nostra condizione di elettori italiani. Va da sé che maggiore è la nostra decisionalità, la nostra volontà da rispettare protagonista, maggiore è la democrazia reale e concreta. Ma se le decisioni vengono prese dall'alto, i candidati imposti, se si creano condizioni elettorali in cui siamo semplicemente degli automi, allora la democrazia è di nome ma non di fatto. Amici, la finiamo di credere nel leader? Il leader siamo noi e nessun altro, altrimenti ci sottovalutiamo ritenendoci incapaci. Se un leader comanda, ordina, decide, propina, allora noi che facciamo? Semplice: diveniamo massa amorfa. Ha detto Cuperlo che un partito non è una caserma.


GIANNI CUPERLO

ACQUA

L'acqua è vita. E' un assioma. In previsione di una sua penuria, di un progressivo suo ammanco, occorre escogitare sistemi affinché l'acqua non manchi. Già in latitudini del Pianeta è poca. allora si è scoperto che 500 milioni di Km cubi di acqua dolce sono depositati nelle profondità del mare, soprattutto in Australia, ma anche in Cina, Nord America, Sudafrica. Com'è possibile' si spiega con il fatto che, in centinaia di migliaia di anni, durante l'era glaciale, l'acqua si è congelata depositandosi negli abissi marini. Si tratta quindi di portarla fuori affinché sia preziosa per l'irrigazione dei campi e, soprattutto per dissetare l'umanità.


NON SI PAGA

Siamo giunti al punto limite, i debiti sovrastano la vita degli Italiani. Un calcolo astuto del potere economico questo, ovvero indebitare, così tutti diveniamo sudditi del potere economico. Nel 2012 i debiti ammontavano a 34 miliardi di euro, ossia 536 euro a testa. I debiti più vistosi riguardano i muti, bollette, condominio. Sempre nel 2012,  60.244 Italiani sono stati sfrattati per morosità. Il 24% dei condomini, cioè uno su quattro non paga. La curiosità è che i benestanti non pagano nemmeno loro. La regione italiana che paga di meno è la Lombardia. Vogliamo tornare alla vita semplice, della natura, rinunciando all'effimero?


RIFLESSIONI

E' vero, in noi vivono un credente e un non credente, in un'armonia tra loro difficile, ma che interrogandosi a vicenda e sforzandosi di trovare le risposte pertinenti aumentano la nostra autenticità. (CARDINALE MARTINI)

Lo svuotamento non è un impoverimento, anzi, siamo riconsegnati a noi stessi più autentici di prima. (CARDINALE MARTINI)

Nello sguardo di un mendicante brilla la luce di Gesù. (M. BORDIN)

Adulazione e rancore sono due rischi quando si scrive sui potenti. (TACITO)

Perdere soldi per provare a salvare il pianeta è meglio che perderli per distruggerlo, come sta succedendo. (S. VERONESI)

Poi ho trovato una maniera più personale, acqua che nasce come sorgente. (CARDINALE MARTINI)

Non esistono domande sciocche, ma solo risposte non pertinenti. (CARDINALE MARTINI)

Ogni domanda ha una sua serietà, che va rispettata. (CARDINALE MARTINI)

Quel tanto di intelligenza che l'uomo possiede vi è più di danno che di vantaggio.
(M. DE MONTAIGNE)

La grandezza dell'uomo è così evidente, che si deduce dalla sua miseria. (B. PASCAL)



CARDINALE CARLO MARIA MARTINI

16 gennaio 2014

MESSAGGIO DA CORDOBA

D O N O

Ti ho guardata
così 
all'improvviso
appena arrivata
senza qualcosa
con le redini
nelle mie mani
per istinto
ti ho vista
bella
donandomi
attimi dolci
nel giorno
col viaggio
appena cominciato.

D O N

Te he mirada
asì
al repentino
apenas llegada
sin algo
con las raizs
en mis manos
por instinto
te he vista
guapa
donandome
instantes dulces
en el dia
con el viaje
apenas comenzado.

ANTONIO FLOCCARI


FRANCO CAMILLO'  - Vecchio casolare

(Camillò ha il potere estetico schellinghiano di ritrarre nella natura l'Assoluto)

NON SE NE PUO' PIU'!

Proprio oggi, L'Avvenire, l'autorevole quotidiano cattolico, con un articolo di fondo in prima pagina, scende in campo nella dolorosa questione dell'amnistia. sostiene che non se ne può più: le carceri sono piene zeppe all'inverosimile, addirittura, aggiunge, i posti disponibili sono in pericolo. Lancia un appello ai politici affinché si assumano le proprie responsabilità nei confronti di esseri umani che languono in celle-scatole per sardine. Ma, si può chiedere a Renzi quando metterà nella propria agenda per Letta ed Alfano il problema dell'amnistia? Lo sa, Renzi, che il Presidente Napolitano, lo stesso Pannella, che fa lo sciopero della fame, Grassi e Boldrini, ora il messaggio religioso, sono tutti favorevoli, con la Cancellieri, Ministro della Giustizia, per l'indulto e l'amnistia? Dato che lo vediamo, quotidianamente, parlo di Renzi, correre con uno stuolo numeroso di fotografi e giornalisti alle calcagna, perché non fa la medesima cosa in un cella di un carcere italiano? Ci sarebbe lo spazio? Se non ci crede, Renzi, vada a verificare...




BALENE

Chissà se pure a voi, a me le balene sono state sempre simpatiche. Pur enormi, si muovono negli Oceani con l'agilità di una libellula, quando poi fanno lo zampillo sono straordinarie. Ora rischiano di scomparire per sempre perché intere flotte baleniere, soprattutto giapponesi, danno loro una caccia spietata dove sono più numerose, nelle acque dell'Antartico. Poveri cetacei... Fortunatamente e in Australia gli ecologisti sono numerosi e amano la natura  egli animali, opponendosi all'estinzione delle balene. per cui, sorvegliano dal cielo, con elicotteri e aerei, i mari in difesa dei simpaticissimi cetacei.


BRIANZA

La Brianza, per la maggior parte, comprende la provincia di Monza ed anche i Comuni di Como, Lecco e la provincia di Milano. Assurge all'onore della cronaca, in questi giorni, non tanto onorevole, per un film di Paolo Virzì, "Il capitale umano", come prototipo della caduta auxologica italiana nel nostro tempo: egoismo, dio denaro, interesse sublimato, assoluta assenza di solidarietà, individualismo esasperato, carattere vanesio che dilaga. Ha suscitato reazioni forti in Brianza, appunto; ma, invitandovi a riflettere, non è vero che che non è solamente questa parte d'Italia che ha i connotati citati? La verità, filosoficamente, si deve collegare al Pragmatismo americano, a John Dewey, a Peirce, a Kilpatrick, a James con la concettualità teorica, ormai sparsa per il mondo, che ognuno di noi è tutto, che bisogna insegnare ciò che conviene, che dal niente si può giungere fino alle stelle nel capitalismo. Facciamo un'inversione di tendenza?


PAOLO VIRZI'

LORELLA DE LUCA

La mia generazione, all'apparire di Lorella De Luca sugli schermi cinematografici - era il 1957 nel film "Poveri ma belli " di Dino Risi -, subito la idealizzò come fidanzata d'Italia. Volto sereno con lineamenti che facevano venire in mente virtù ideali, dai movimenti garbati e semplici. In quegli anni, il popolo italiano aveva necessità di allontanarsi dagli orrori della guerra, ancora orribile nel ricordo, per cui vide in Lorella l'immagine della serenità e della pace, il contrario della donna seducente e sexy. Fece sognare e, insieme a Marisa Allasio, Maurizio Arena, Renato Salvatori, entrò nella storia del cinema italiano con un film acqua e sapone, all'italiana, nostrano, che ebbe una funzione risanatrice di ferite gravi che si dovevano rimarginare.



LORELLA DE LUCA

PROBLEMATICHE UMANE

Quando la fortuna mi viene meno, sono lieto d'un piccolo avere e della sua sicurezza, e mi so contentare di poco. (ORAZIO)

Cediamo i beni e la vita per soccorrere gli amici; ma non cediamo a nessun altro la nostra felicità, né regaliamo la nostra gloria. (M. DE MONTAIGNE)

E' una gran brutta cosa quella che non si può cangiare. (PUBLIO SIRO)

Siamo mossi come marionette di legno da braccia estranee. (ORAZIO)

Oscilliamo fra pareri discordi: non vogliamo niente liberamente, niente assolutamente, niente con costanza. (M. DE MONTAIGNE)

Ogni nostro sapere è follia dinanzi a Dio, fra tutte le cose vane l'uomo è la più vana, l'uomo che presume di sapere ignora che cosa sia veramente il sapere. (PAOLO)

La presunzione è nostra malattia originaria e naturale. (M. DE MONTAIGNE)

La creatura più fragile e disgraziata del mondo è l'uomo; ma quanto è orgoglioso! (M. DE MONTAIGNE)

Prigionieri del silenzio? Parlate con il cuore. (CARDINALE MARTINI)

Il confronto con se stessi rende più autentici. (CARDINALE MARTINI)



CARDINALE CARLO MARIA MARTINI

9 gennaio 2014

MESSAGGIO DA STOCCARDA

COME SEI BELLA

Come sei bella
ti muovi nella vita
come una primula al vento
con la primavera alle porte
come sei bella
incontri i pensieri miei
ed anche se nessuna parola
nasce il silenzio dell'amore
come sei bella
sei il ricordo tenuto stretto
non si può perdere nella vita
le favole da sogno nel silenzio
come sei bella
ho per rivale il sole
si posa su di te con passione
il vento marino ti accarezza
la pelle candida del tuo corpo
come sei bella
come sei bella.

WIE BIST SCHON

Wie bist schon
dich bewengost in das Leben
wie eine Primel an das Wind
mit der Fruhling an die Tur
wie bist schon
bist die Erinnerung halten drucken
nicht sich konnt in das Leben
die fabeln von Traum in das stillschweign
wie bist schon
habe zu nebenhuler die Sonne
sich legt auf dir mit Kummer
der Wind seeluft dich liebkost
die Haut blendendende dein Korpes
wie bist schon
wie bist schon.

ANTONIO FLOCCARI

DOPO

Quando la festa è finita mi piace osservare, riflettere, trarre delle conclusioni sulle scene, non proprio allegre, dello sgombrare tutto quanto era utile per le feste: luminarie, alberi di Natale, leccornie varie, una pletora di stelle luminose situate su negozi, calze della Befana, calendari scaduti - poveretti! -, auguri ricevuti. In tutto ciò Federico Fellini vedeva della poesia con la metafora della nostalgia, del tempo perduto, dell'effimero che sparisce, e lo immortalò in "I vitelloni". Non sarebbe ora che buttassimo alle ortiche tutto questo armamentario ipocrita ed offensivo: rappresenta qualcosa che non c'è più, quindi è cadaverico, funebre. Ma chi intende far denaro con simili truffe non sarà certamente d'accordo. 

UMILIAZIONE

Ho insegnato per 36 anni nelle Scuola italiana, dalle Elementari al Liceo Scientifico, per cui è naturale provare enorme orgoglio per la mia professione al servizio delle nuove generazioni. Ebbene, oggi mi sento umiliato, come me una moltitudine di colleghi in tutta la Penisola, Con uno stipendio tra i più bassi d'Europa, con programmazioni che trascurano le necessità scolastiche, con anni di precariato alle spalle - una sorta di purgatorio esistenziale - , adesso la beffa del tentativo di togliere dai già miseri stipendi piccole somme già elargite. La minaccia è rientrata, ma rimane lo stesso l'umiliazione di essere trattati come oggetti, come vuoti a perdere. Va da sé che ci rimette, non solo la Scuola, ma anche la dignità dell'uomo e la civiltà di un Paese.

IL TONNO ROSSO

Un rischio notevole minaccia il tonno rosso del Mediterraneo, ancora un po', infatti, e rischia l'estinzione. Già dal 2010 questo meraviglioso esemplare ittico dei nostri mari faceva vedere, statisticamente, un calo dell'85%. In seguito, nel 2012, invece di aumentarne la protezione e la salvaguardia, il rischio è ancora aumentato di tre volte. Andiamo a vedere più da vicino cosa succede ai tonni in Sicilia, in Campania, in Calabria: sono prigionieri in gabbie, vicino alle coste, per l'ingrassamento artificiale, forzatamente. I tonni vengono venduti ai mercati di Malta e della Spagna, mercati che hanno il predominio monopolistico sull'esportazione dei tonni. Mentre, in Adriatico l'egemonia è della Croazia. Si riuscirà a salvare il tonno rosso?

MONASTERACE

Dopo Sibari che rischia di scomparire con i tesori archeologici, ora, anche il sito di Monasterace, anticamente Kaulon, rischia di essere cancellato per sempre a cause delle intemperie e la minaccia del Mare Jonio vicino. Kaulon, nella mitologia greca, era figlio dell'Amazzone Clete che fondò la città. Viene citata da Tucidide che assicurò la fornitura di legname per costruire navi. Kaulon, nel 388 a.C., fu distrutta da Dioniso di Siracusa e fu ceduta a Locri; nel 280 a.C. fu conquistata dai Campani, Annibale, nel 209, sempre a.C., combatté in sua difesa contro Roma. L'origine di Kaulon risale alla Magna Grecia. L'erosione è il peggiore pericolo per un meraviglioso Tempio dorico e per le mura arcaiche, così le mareggiate. Una progressiva distruzione che bisogna fermare assolutamente. 


ENERGIE CREATIVE

Non esiste notte tanto lunga che impedisca al sole di risorgere. (ANONIMO)

L'amore ama il mistero: un fidanzamento è una rivelazione; l'amore ama il silenzio. 
(S. KIERKEGAARD)

Un antico filosofo ha detto che se si annota esattamente tutto quanto ci tocca vivere, si diviene, senza conoscere una sola parola di filosofia, filosofi. (S. KIERKEGAARD)

La primavera è certo la stagione più bella per innamorarsi, l'autunno la più bella per appagare i propri desideri. (S. KIERKEGAARD)

Non c'è nulla di più socievole ed insocievole dell'uomo; socievole per natura, insocievole per difetto. (I. KANT)

Senno e ragione dominano gli affanni; non il luogo da cui si ammira l'ampio mare. (ORAZIO)

A Socrate si narrava un giorno di un tale che non si era affatto migliorato, durante un lungo viaggio. "Sfido! - rispose - si è portato dietro se stesso". (SENECA)

Nella solitudine, sappiate essere un mondo per voi stessi. (TIBULLO)

Essere se stessi, questa è la più bella del mondo! (SENECA)

E' raro infatti che ognuno di noi si rispetti abbastanza. (QUINTILIANO)






2 gennaio 2014

La presentazione del libro di Antonio Floccari, "Gaetano Jerace", si è svolta a Polistena nei locali della Società del Mutuo Soccorso "Fede e Lavoro" con una partecipazione di pubblico numerosa. Il Sindaco, Dott. Michele Tripodi si è soffermato sull'eccellente ricerca del Floccari sugli artisti polistenesi; il Dott. Pietro Greco, Presidente della Società, ha sottolineato l'impegno di studioso dello stesso Floccari di tipo esistenziale. Antonio Tropepi e Luigi Gargano hanno messo in luce l'importanza culturale delle pubblicazioni dell'Autore. Mara D'Agostino ha analizzato le categorie fondamentali della pittura di Vincenzo Paolo, di cui si è inaugurata la Mostra dei propri dipinti. Infine, Antonio Floccari ha concluso che "l'arte è vita soprattutto quando fa emergere le parti più interiori del carattere umano, come l'istinto, l'emotività, sia Gaetano Jerace che Vincenzo Paolo sono artisti con l'umanità nella tavolozza". La serata è stata arricchita musicalmente dal coro del Società Mutuo Soccorso e dal duo Tramontana-Sellaro.



Un momento della Manifestazione di sabato 28 dicembre. Da sinistra, seduti:
Antonio Floccari,  Michele Tripodi, Pietro Greco, Luigi Gargano





MESSAGGIO DA BARCELLONA

CANTO

E fammi sentire 
come allora 
il tuo canto
ricordi
come passa il tempo
cantavi alla vita
ancora tutta all'orizzonte
ricordi
avevi il cuore
pieno di speranze
il tuo canto si abbracciava
allo splendore della primavera
e fammi sentire
come allora 
il tuo canto
non può soccombere
la gioia della vita.


CANTO

Y haceme sentir
como entonces
tu canto
recordas
como pasa el tiempo
cantabas a la vida
aùn  toda a el horizonte
recordas
habias el corazòn
lleno de esperanzas
tu canto se abrazaba
a el resplendor de la primavera
y haceme sentir
como entonces
tu canto
no pode sucumbir
la felicidad de la vida.

ANTONIO FLOCCARI



DIAMANTE

L'ho vista l'altro giorno, portava al collo un vistoso diamante. Mi ha detto che era suo marito defunto trasformato in gioiello. Aveva pagato 20.000 euro, in Svizzera. Vediamo come: cremazione, da cui si ottiene grafite di carbonio, temperatura elevatissima per la grafite stessa che viene fusa atomo per atomo. Da questo processo si ottiene un diamante che viene consegnato in uno scrigno a chi lo ha commissionato. Questa pratica provoca diverse reazioni: chi non l'accetta perché la morte non può essere una vanità, chi non sa se il defunto l'avrebbe accettato, chi rifiuta per motivazioni religiose. Ma un fatto è certo: anche la morte è divenuta una ricerca edonistica.


EDWIGE FENECH

Furono decenni che film interpretati da Edwige Fenech fecero sognare ad occhi aperti gli italiani. Vedevano nella bellezza dell'attrice, nelle sue forme somatiche l'ideale femmineo con un alto tasso erotico. Furono commedie che riempirono le sale cinematografiche. Ora la Fenech compie sessantacinque anni ben portati. Si oppone all'avanzare dell'età con orgoglio e coraggio e semplicità. Si trova a Shangai, in Cina. La Fenech, con la bellezza della gioventù alle spalle, verso il tramonto, con il suo agire dà un esempio classico del fascino di ogni età, purché si viva con saggezza e con la forza che sprigionano la vita in ogni suo tempo. E se prima Edwige è stata un simbolo erotico, ora è un'immagine di saggezza.


EDWIGE FENECH

SCEMPIO

Sibari fu edificata dagli Achei quando giunsero dalla Grecia. Una città magnifica, potente, dominatrice di venticinque città, con 300.000 guerrieri per difendersi contro Crotone. Un patrimonio archeologico dell'umanità, orgoglio calabrese per la sua storia. Ora, basta che ci sia una breve pioggia per provocare un allagamento indecente che distrugge ricchezze incommensurabili di cultura e di storia. Non è da molto che il fiume Crati, straripando, sommerse quasi interamente il sito archeologico. Persino la "Plateia", cioè la strada principale dell'antica Sibari, rimane sotto il fango: sapete che Sibari mostra tre città, una sull'altra, secondo la scansione del tempo che passa: Sibari fondata dagli Achei, Thurii greca poi lucana, Copia di edificazione romana. Persino il Museo deve salvare le proprie opere esposte con bacinelle contro l'acqua piovana!


L'ANTICA SIBARI

VENATURE INTELLETTUALI

Il guaio da evitare, l'uomo non può mai prevederlo da un'ora all'altra. (ORAZIO)

Preferisco sembrare pazzo o sciocco, se i miei difetti mi danno piacere o per lo meno m'ingannano, che essere saggio e disperarmi. (ORAZIO)

Pensa che ogni giorno che splende può essere il tuo ultimo giorno; il momento non sperato ti giungerà più gradito. (ORAZIO)

Quando la mia età in fiore viveva la sua gioconda primavera. (CATULLO)

Ben presto il presente sarà passato, e non potremo più richiamarlo indietro. (LUCREZIO)

Perché formulare con ardore tanti progetti per una vita sì breve. (ORAZIO)

Piangere perché fra cent'anni non ci saremo più, non è meno sciocco che piangere perché non siamo nati cento anni prima. (M. DE MONTAIGNE)

Il profitto dell'uno è di pregiudizio all'altro. (SENECA)

Vivete con meno, e con la natura, non contro di lei. (A. BACKER HEIDE)

Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte. (E. A. POE)


O R A Z I O


IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...