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27 febbraio 2014

MESSAGGIO DA PORTO

CANTO

Se ascolti
un canto
portato
dal vento
del mare
nella sera
d'autunno
cantano
i nostri padri
venuti
dalla Grecia
in cerca
di pane.

CANTO

Se escutas 
um canto 
levado
do vento
do mar
na tardinha
do autono
cantan
nossos pais
vindos
da Grecia
em busca
de pao.

ANTONIO FLOCCARI



P O R T O

FIGURE STORICHE

Quando ci penso sopraggiunge una patina di malinconia lirica, fonte d'ispirazione poetica. Mi riferisco a delle figure umane scomparse in un passato percorribile esclusivamente con la memoria: la venditrice di luppolo portato in un recipiente di terracotta in testa, si chiamava Marina; la venditrice di "sangunazzu", il sangue degli animali macellati, si esprimeva così:" Sangunazzu, fimmani!"; l'arrotino, un uomo che, seppure giovane, portava la vecchiaia segnata dalla vita di stenti, barattava il suo lavoro in cambio di capelli di donna, probabilmente destinati per la composizione di parrucche; l'ombrellaio che riparava ombrelli in maniera magistrale; "U seggiaru" che metteva a nuovo sedie sgangherate; il portafortuna si presentava con una gabbietta con dentro un piccolo pappagallo variopinto che con i becco afferrava un foglietto dove si potevano leggere i giorni futuri ed i numeri del Lotto in cambio di qualche soldo; il suonatore di pianino col suo magico strumento riempiva le case della povera gente con melodie napoletane immortali, facendo dimenticare, così, per poco, la miseria.



CONSAPEVOLEZZA

E' la Terra che gira intorno al sole oppure il sole che gira intorno alla Terra? Come si è originata la Terra? L'uomo è conseguenza di un'evoluzione biologica? Sembrano domande ovvie, inutili, ormai datate. Non è così. Da un'indagine internazionale emerge che il 26% degli Americani sostiene ancora che il sole giri intorno alla Terra; solamente il 39% sa che il nostro Pianeta si è originato da un'esplosione o Big Bang; il 48% è convinto dell'evoluzione umana nel tempo. E in Europa? Solamente il 34% rimane inconsapevole che la Terra giri intorno al sole. Su queste tematiche scientifiche il primato della consapevolezza lo detiene la Cina. 


SINDROME

Chissà perché noi Italiani ed i Giapponesi siamo immuni dalla sindrome di Stendhal. Sapete che si tratta di una sindrome causata dagli influssi estetici o artistici sul fruitore di opere insuperabili, dalla grande bellezza, che colpisce interamente il sistema psicofisico. Davanti alla Pietà di Michelangelo, per esempio, o alla Primavera del Botticelli, o davanti ad una natura di Monet o di Van Gogh o di Pissarro, davanti al Vedutismo napoletano di Morelli, Cannata, Jerace, si rimane con disturbi cardiaci, vertigini, capogiri, allucinazioni. Ma perché si definisce così? Stendhal ne fu vittima nel 1817 davanti alle opere d'arte italiane.



LA GIOIA

Una delle più significative gioie della vita si è persa. Parlo della gioia di essere se stessi. Con una metafora, non può, assolutamente, una parte minima del nostro corpo essere annullata per essere sostituita da un'imitazione sempre deludente e patetica; se questo è vero, allora non possiamo annientare la nostra identità che, secondo la psicologia di tutti i tempi, è unica, irripetibile. Eppure, una moltitudine di esseri umani vive all'ombra di non essere più se stessa. La causa è il bombardamento, minuto dopo minuto, dei mass-media, soprattutto la televisione ed anche la telematica che, che iniettano nella psiche umana una massificazione terrificante, da rasentare la robotica più disumana lontana da ogni civiltà. Vogliamo essere noi stessi? Vogliamo pensare, giudicare, scegliere secondo i nostri suggerimenti intellettuali e non calati dall'alto?


INDIPENDENZA INTELLETTUALE

Nessuna necessità lo costringe a difendere idee prestabilite e comandate. (CICERONE)

Cercate, giovani e vecchi, un fine fermo per la vostra condotta ed un viatico per l'età infelice e canuta. (PERSIO)

Colta l'idea, la parola verrà senza indugio. (ORAZIO)

Quando le cose hanno penetrato lo spirito, le parole si presentano da sé. (SENECA IL RETORE)

Le cose trascinano le parole. (CICERONE)

Basta esistere per essere completo. (F. PESSOA)

Da un giorno all'altro ci disancoriamo. Niente di veritiero a noi ci unisce. (F. PESSOA)

In fondo la miglior maniera di viaggiare è sentire. Sentire tutto in tutti i modi. (F. PESSOA)

Il pensiero deve partire dall'irriducibile. (F. PESSOA)

Ho per la vita l'interesse di un decifratore di sciarade. (F. PESSOA)


FERNANDO PESSOA

20 febbraio 2014

MESSAGGIO DA COIMBRA

SILENZIO

Ma cosa avviene
quando nasce 
l'amore
tra due esseri
umani
il cuore di entrambi
dirige una melodia
sintonia perfetta
gli occhi si inumidiscono
possente volontà 
d'abbracciarsi
di tenersi stretti
tutto senza parole
silenzio complice
di vite congiunte.


SILENCIO

Mas cousa acontese
quando nasce
o amor
entre dois esséncias
humanas
o coracao de ambos
dìrige uma melodia
sintonia perfeita
os olhos se umedecem
possante vontade
de abracarse
de terse comprimidos
todo sem palavras
siléncio cùmplice
de vidas unidas. 

ANTONIO FLOCCARI


C O I M B R A

DOMANDE

Socrate fu un maestro impareggiabile della domanda. Sosteneva che non bisogna dare risposte ma fare domande. La domanda per il filosofo greco era maieutica, cioè estrarre il sapere da chi impara. Nel nostro tempo siamo circondati da individui che sanno tutto, ironicamente, la sociologia li definisce "tecnici". Hanno risposte per tutti,  non conoscendole le inventano con il dialogo-truffa. allora, se volete essere simpatici e ben visti, con una luminosa carriera in ogni campo, non date risposte, ma fate domande. Così facendo rendete protagonista l'interlocutore, che si sentirà gratificato perché finalmente trova qualcuno che lo tiene in giusta considerazione. Chi la sa lunga fa domande, chi non sa alcunché dà risposte. Perché non aggiungiamo a questa nostra epoca il requisito del tempo della domanda? Sulla bandiera di questo Stato immaginario andrebbe, molto adeguatamente, il punto interrogativo.



IL SILENZIO

Sicuramente, vi siete accorti che il silenzio non esiste più. E' stato massacrato dalla chiacchiera Caino della parola, da una pseudomusica che ha fatto annegare il pentagramma, le note, le alterazioni, dal trambusto barbarico comandato dal bisogno perpetuo di avere fretta. E poi il silenzio terrorizza, allontana: si cerca chicchessia per scacciarlo. Sapete perché - ma è chiaro! -? Il motivo è che fa stare con se stessi. Ma perché bisogna mandare alla ghigliottina se stessi? E cosa rimane? Un essere anonimo e senza senso, alla deriva nel mare della vita. Posso dirvi che, grazie a mio fratello silenzio, se ho fatto qualche passo nell'esistenza lo debbo a lui: sensibilità, senso lirico della natura e dell'universo, concentrazione, preparazione del percorso del pensiero, conquista della parola che ammalia le masse, l'essere artista. Mio fratello silenzio è stato ed è il mio più grande professore.



GURU

Nella storia dell'uomo arrivò l'Umanesimo allontanando il dominio della metafisica, del cielo sulla terra. L'uomo conquistò la consapevolezza, lo spirito critico, la ragione, la scienza. Come sempre, nei periodi di decadenza, di crisi, di perdita dell'orientamento, spunta, ancora oggi, il guru. Chi è? E' un uomo carismatico, provvidenziale - così si crede -, che fa tutto per noi, un Superman _ visto che se non si parla inglese si pensa che non si abbia cultura, facciamolo pure noi -, un deus ex machina. Nella politica italiana attuale il leader è, quasi sempre, un guru. Non è vero? Ma, porca miseria, vi posso chiedere perché rinunciate così facilmente alla vostra autonomia, alla vostra dignità di possesso dell'intelligenza, alla vostra precipuità guadagnata nel corso di millenni? Sappiate che quando un guru decide per noi siamo tutti finiti e falliti. Capito?


TELEFONINO

Ascoltiamo un patito del telefonino:"Se non tengo il telefonino in mano mi sento monco. Ha il potere di suscitare invidia per quanto è bello con il colore del cielo paradisiaco; non riesco ad andare a letto, a dormire, senza il mio telefonino sotto il cuscino: con la mano destra lo tocco, dandomi sensazioni che nessuna ragazza l mondo potrebbe darmi. Col telefonino faccio l'amore! E quando mangio, a pranzo e cena, lo voglio a fianco, sul tavolo, vicino alla bibita. Lo guardo in continuazione perché mi tiene legato al mondo; senza, mi sentirei in un deserto, abbandonato da tutti. La volta scorsa c'era uno che mi voleva parlare, l'ho cacciato perché avevo da fare col mio telefonino. Se volete saperlo io ho un rapporto erotico col mio telefonino. se mi mancasse potrei morire!".


LUCIDE COSCIENZE

Mi limito a godere il mondo senz'entrare nella mischia, a vivere una vita dignitosa, che non pesi né a me né agli altri. (M. DE MONTAIGNE)

L'abitudine, in ogni cosa, è la maestra più efficace. (PLINIO)

I più eruditi non sono mai i più saggi. (RABELAIS)

Odio gli uomini incapaci d'azione, filosofi soltanto a parole. (PACUVIO)

Studia non per sapere di più, ma per sapere meglio. (SENECA)

Hanno imparato a parlare agli altri, non a se stessi. (CICERONE)

Odio il saggio che non sia saggio per se stesso. (EURIPIDE)

E' vana la saggezza del saggio, se non gli giova. (CICERONE)

Spesso l'autorità di chi insegna nuoce a chi intende imparare. (CICERONE)

E' bene sapere senza ostentazione e senza arroganza. (SENECA)


MARCO PACUVIO

13 febbraio 2014

SALUTI DA AMBURGO

MA

Ma dove sei
caro me stesso
vedi
sono un altro
vorrei essere 
ancora te
togliermi
la maschera
assurda
ti ho cacciato
ai confini
della vita
sono occupato
sottomesso
da stranieri
ma dove sei
caro me stesso.

ABER

Aber wo bist
lieb ich selbst
sehest
bin ein andere
wollte
sein
noch dich
nehemen mich
die Verkleidung
absurde
dich hat jagobt
Grenzen
Leibenes
bin beschaftigt
unterwerfobt
von auslandischs
aber wo bist
lieb ich selbst.

ANTONIO FLOCCARI



AMBURGO


PEDALARE

Da un'indagine meticolosa emerge che in Italia non si pedali quasi per niente. Eppure, i tifosi del ciclismo, malgrado gli scandali, sono milioni. Coppi, Bartali, Magni, Moser, Gimondi sono divenuti miti ed orgoglio nazionali con le loro pedalate. E c'è la crisi economica, prezzi inauditi della benzina e della nafta, comunque, gli Italiani che preferiscono stare seduti comodamente in auto senza fare  alcuno sforzo sono la stragrande maggioranza. nella graduatoria degli amanti della bicicletta siamo quindicesimi in Europa, dopo la Danimarca, al primo posto, l'Olanda, la Svezia, Spagna, Grecia, Portogallo. E' anche vero che andare in bici si rischia grosso, 289 vittime in incidenti stradali per assoluta assenza di piste ciclabili. Ora, il commercio delle bici è in vertiginoso aumento. Vorranno le Istituzioni costruire piste per i ciclisti?


COME STAI?

Cerchiamo di introdurci in qualcuno che viene posta la domanda "Come stai?". Avvengono fenomeni vari nella psiche dell'interpellato. Per maggiore comodità espositiva adottiamo il discorso diretto:"Come stai?", domandava. "Ma che vuole... Chi l'ha mandato questo scocciatore... E mo' cosa gli rispondo? Se gli dico 'Andiamo avanti', 'Ci difendiamo', 'Non c'è male', 'Potrebbe andare meglio', 'Così così', può pensare che io sia un pessimista, un 2 novembre ambulante... Non mi conviene. Se gli rispondo 'Bene! Bene!', essendo io un soggetto che crede di potere essere colpito dall'invidia, dal maligno, allora, poi, dovrei procurarmi un ferro da cavallo e portarmelo costantemente in tasca. Mi viene voglia di dirgli:"Fatti li c.... tuoi! E non rompere...".


CAFFE'

L'abitudine italiana di inaugurare il nuovo giorno con una tazzina di caffè fa parte del nostro costume, e non solo. Quotidianamente, nel mondo si consumano 2.610.792.817 tazzine di caffè. Vale a dire che, annualmente, occorrono 161 mila milioni di litri. C'è anche l'aspetto psicologico e sociologico: prendere una tazzina di caffè al bar va analizzato profondamente, ha una miriade di risvolti da soggetto a soggetto. L'Italia importa caffè come gli Usa, la Germania, il Giappone, la Francia. Il caffè più pregiato si produce in Guatemala per via delle piantagioni che sono in alture. In Africa, il Ruanda ne produce in grande quantità tanto da costituire gran parte della sua economia. Ora, fenomeno curioso italiano, nei bar c'è la scritta "E' vietato offrire" per il fatto che si vuole che il clienti consumi con calma senza la paura di dovere offrire da un momento all'altro.





PIZZE

La pizza non mostra segni di cedimento, anzi è in crescita nei consumi. In un tempo come questo caratterizzato dalla crisi, risolve il problema della cena con minima spesa. Pensate che, quotidianamente, vengono trasportate dalle pizzerie a casa 1.500.000  pizze. Il problema per la salute, al di là della bontà della pizza, sta nel cartone che la contiene. Infatti, il cartone della scatola delle pizze contiene piombo e ftalati, scientificamente, arrecanti danni all'apparato endocrino. E' indispensabile che la pizza venga protetta da una confezione composta da sostanze innocue.Prendiamo tutti coscienza e sensibilizziamo gli altri affinché la pizza sia salubre con i provvedimenti citati che presentano anche un basso costo. 



SPIRITI CRITICI

Dovete far uso del vostro proprio giudizio. (CICERONE)

Nobile è quella vita che non sgarra nemmeno in privato. (M. DE MONTAIGNE)

Quanto più la conoscenza che si ha di me s'allontana dai luoghi in cui vivo, tanto più sono valutato. (M. DE MONTAIGNE)

Mi concedo alla società soltanto per quel tanto che ne traggo: da questo punto in poi l'abbandono. (M. DE MONTAIGNE)

La provvidenza non sarà mai tanto ostile all'opera sua, da far ritenere che la debolezza sia tra le cose migliori. (QUINTILIANO)

Triste rimedio, quello di dover al male la propria salute. (M. DE MONTAIGNE)

Lo spirito desidera ciò che ha perduto, e con la fantasia si volge tutt'intero al passato. (PETRONIO)

Poter godere della vita passata, vuol dire vivere due volte. (MARZIALE)

Si cerca il riposo avventandosi contro gli ostacoli, e quando finalmente gli ostacoli sono superati, il riposo diventa insopportabile. (B. PASCAL)


Non godiamo mai dei frutti del genio, della virtù, di ogni altra superiorità, se non dividendoli col prossimo. (CICERONE)

C I C E R O N E

6 febbraio 2014

Nelle librerie e nelle edicole è in vendita il mio libro "Cognomi di Calabria e di Polistena", Gruppo Editoriale L'Espresso - ilmiolibro.it - Roma, indagine storica, sociale, antropologica attraverso i cognomi della nostra terra.


SALUTI DALL'ARENA DI SIVIGLIA

CORRIDA

Hai il sangue 
caliente
del nostro popolo
balla
balla
il flamenco
con me
bella
sei bella
come la nostra terra
balla
balla 
il flamenco
con me
andiamo 
nell'arena
dei tori
faremo una corrida
d'amore
andiamo
andiamo
olé olé.

CORRIDA

Has el sangre
caliente
de nuestro pueblo
baila
baila
el flamenco
migo
guapa
es hermosa
come nuestra tierra
baila
baila
el flamenco
migo
vamos
en el arena
de toros
haceremos una corrida
de amor
vamos
vamos
olé olé.

ANTONIO FLOCCARI

INVITO

Venite, siete tutti invitati nel mio laboratorio intellettuale. Entrate... Vi farò omaggio dell'attuale mia ricerca estetica con il suo percorso che porta alla costruzione artistica della fenomenologia che stava alle fondamenta della scultura di Michelangelo Parlato, mio concittadino, di Polistena (RC). Ecco: esordio di scultore su busti creati d'istinto; la filantropia lo aiuta portandolo a Napoli, presso l'Accademia delle Belle Arti, grandi maestri, divenendo Docente di Disegno Architettonico; opere in Campania, Calabria, Argentina, Grecia. Quali sono i suoi filoni artistici? Classicismo e Verismo, come per Francesco Jerace. Se volete saperne di più è in viaggio il mio Saggio su di lui, poi vi dirò come potrete trovarlo. Ecco Michelangelo Parlato...


MICHELANGELO PARLATO

DUBBIO

Cari amici debbo dirvi una colonna portante del mio modo di essere: amo il dubbio. Provengo dalla consapevolezza che nulla è certo definitivamente. Gli Scettici, la Scuola di Francoforte con Adorno grande amico di Taormina, e poi Cartesio che fondava l'essere sul dubbio sono alcuni dei sentieri intellettuali percorsi nella mia militanza intellettuale. Una certezza è un epilogo, il dubbio porta verso l'alba di un nuovo giorno. Accettare è un verbo complesso, faticoso. Mettere a fuoco tutto, convincersi della validità provvisoria della probabilità, del "può essere", del "forse", del "supponiamo che..." costituisce un'etica umana che sta alla base della conoscenza che non si ferma mai. Il dubbio dà all'uomo le credenziali del viandante errante, come piaceva a Nietzsche. L'incertezza non è un difetto, è una virtù.


BOBBIO

La casa di Norberto Bobbio è stata trasformata in un ostello dove si può studiare o leggere, l'ambiente dell'illustre filosofo, ormai trapassato, è a disposizione. Bobbio se n'è andato nel 2004. Fu un intellettuale che diradò la nebbia dalla cultura italiana dopo decenni di torpore: fu un pioniere della ricerca fenomenologica e neopositivistica contro il pensiero della chiacchiera astratta; fu  anche un neoilluminista verso la ragione indagante, il pensiero conciso e pratico, al servizio intellettuale ed esistenziale della giustizia nella politica e nella società. Nel 1984 fu nominato Senatore a vita per i suoi meriti umani e culturali. Lavorò per tutta la vita per formare una sintesi di fondo tra norma giuridica e diritto democratico. Torinese che ha onorato il nostro Paese.


NORBERTO BOBBIO

INCOERENZA

"Se mi sento superiore - chissà perché - a tutti gli altri esseri umani che non sono bianchi come me, se mi auguro che tutti gli Africani che tentano di raggiungere le nostre coste anneghino, se i meridionali o i calabresi penso che siano tutti potenziali criminali, se l'egoismo è il mio primo comandamento, secondo voi, ho il diritto di essere giustizialista? Oppure no? Ditemi... Aggiungo che se i carcerati stanno stretti, che muoiano soffocati! Altro che farli uscire con l'indulto o l'amnistia! Sapete perché ragiono così? Sono a caccia di voti e me ne frego degli esseri umani! Voi come la pensate? E che Cristo la pensa contro di me me ne frego!". Così ragionano i forcaioli del nostro tempo.


GENUINI VALORI

Sento la notte addosso, mi farà compagnia fino a domani. La notte ha il potere d'aprirmi come un libro che non si vuole leggere più; apre le pagine delle mie colpe, dei passi sbagliati, e graffia con le unghie la pelle che avrebbe il diritto di riposare.  (A. FLOCCARI)

Anche stasera ricorrerò a tutte le mie energie per oppormi ai pensieri che, quando galleggiano nella coscienza, mi pugnalano terribilmente, ed il sangue del pentimento non si rimargina. (A. FLOCCARI)

Quando con il tagliacarte apro pagine di un libro provo la medesima sensazione di scoprire qualcosa che si ama. (A. FLOCCARI)

Anche stasera sono riuscito a creare, mi sento vivo. (A. FLOCCARI)

Le scritte sui muri, quelle che qualcuno ha sentito la necessità di farle, mi attraggono. Mi fanno pensare, trovo tanta umanità, solitudine, urgenza di comunicare, silenzi antichi. (A. FLOCCARI)

L'essere sociale determina la coscienza umana. (K. MARX)

L'uomo non è che un giunco, il più fragile giunco della natura, ma è un giunco che pensa. 
(B. PASCAL)

L'ultimo passo della ragione è di riconoscere che un'infinità di cose la superano; è ben debole, se non arriva a comprendere ciò. (B. PASCAL)

Nulla è certo quanto l'incertezza; nulla più misero o superbo dell'uomo. (PLINIO)

I vizi di un tempo sono diventati costumi. (SENECA)



P L I N I O


P O S T A

Dopo i sensazionali successi di pubblico di Cittanova, Melicucco, Polistena, Cinquefrondi per la mia commedia brillante Mancu pe' cani! ...