PROMESSI SPOSI

27 marzo 2014

SALUTI DA BREMA

QUALCOSA

Come 
ogni mattina
va cercando
per le strade
della città
ancora addormentata
forse
cerca
l'amore
mai avuto.

ETWAS

Wie
jeder Morgen
geht finden
durch Strassen
des Stadt
norch geeinschlafte
vielleicht
find
die Liebe
niemals gehebt.

ANTONIO FLOCCARI


B R E M A


PROVVIDENZA

Arrivarono i Barbari con la loro cultura diffondendo nell'Impero Romano la salute, la freschezza, la potenza sessuale in una civiltà ormai decadente, una linfa che potenziò il futuro non solo dei Romani: furono una provvidenza. Oggi, una simile provvidenza - è sostenuto dai maggiori teorici della sociologia - può giungere attraverso l'immigrazione di massa. Perché? Per il semplice motivo che gli immigrati vincono nello sport in diverse discipline olimpiche: sono forti, aitanti, atletici, non hanno subito la devastazione dell'automobilismo di massa, dell'alimentazione artificiale e patologica, dello stare chiusi senza respirare l'ossigeno della natura. Antonino Pennisi, con la sua opera "L'errore di Platone", Il Mulino, Bologna, la pensa come me. Per cui, un razzista non è consapevole di questa realtà futura: si accontenta che la nostra società marcisca nel tramonto della linfa umana, della caduta di ogni energia degna di rappresentarci, non ha coscienza che un morbo invisibile sta infettando la civiltà occidentale con una crisi che necessita di rimedi strutturali.




LA BICI

Vediamo cosa provoca biologicamente il non muoversi, l'andare sempre in auto, lo stare a lungo col telecomando in mano davanti alla televisione: caduta verticale della creatività intellettuale, della fantasia, dell'elaborazione, dell'associazione d'idee; fisicamente: baricentro basso, gambe da elefante, affanno nella deambulazione, chiusura esasperata verso gli altri, arrivo precoce dell'incapacità sessuale, impossibilità di fare qualunque fatica, vedere la natura solamente attraverso un finestrino. La bici è la soluzione salvifica in queste gravi problematiche. Copenaghen, in Europa, è la città dove il 35% degli abitanti va in bici, dove esiste un'area verde ogni 300 metri, dove vi sono 200 chilometri di piste ciclabili. In Italia, la presenza della bici ha il primato a Ferrara con il magnifico spettacolo di ciclisti dovunque. Occorre programmare piste ciclabili dagli automobilisti, un'educazione in famiglia e nella scuola, la creazione di una mentalità dinamica. La bici deve essere il futuro di tutti noi.




IL PREDILETTO

La psicologia dimostra che in ogni famiglia c'è il figlio o la figlia prediletti. Perché? Intanto, il primo figlio, o figlia, arriva rivoluzionando un equilibrio di vita, porta il peso della responsabilità sui genitori, muta un status quo, non essendo più disponibili, come prima solo verso se stessi. L'esperienza viene vissuta problematicamente. C'è chi vorrebbe essere sempre giovane, libero, indipendente: il figlio appesantisce la vita. E' difficile che un primogenito sia il prediletto; l'altro, il secondo, è più semplice che divenga il favorito, o la favorita. Certo, gli altri figli lo notano, provando amarezza, invidia per il consanguineo eletto a preferito. un fatto parentale che ha risvolti molteplici: complessi, frustrazioni, gelosie, rivalità. occorre tatto affinché la questione non divenga estremamente negativa.


FILOSOFIA

Da tempi immemorabili la filosofia tenta di dare risposte, anche relative, ai grandi quesiti che l'uomo si pone. Essa mette alla prova le capacità intellettive umane. Io, professore di Filosofia e storia nei Licei, rammento che, quando mi sono trovato, all'inizio, davanti ai problemi filosofici, ho avvertito un senso di smarrimento, da vicolo cieco, sentendomi perduto e sconfitto; ero alle prese con Anassimandro, Anassimene, Parmenide, Eraclito, Pitagora. Il problema pedagogico attuale per la formazione dei giovani è se la filosofia sia da insegnare in tutte le scuole. Ma certamente sì. Vediamo cosa: capacità di critica, di elaborazione, di sintesi, di analisi, ragione astratta, la più complessa, conoscenza del pensiero umano dall'antica Grecia ai giorni nostri. Ed anche natura, società, metafisica, politica, diritto, economia, scienza, sociologia, psicologia.


PITAGORA DI SAMO

INFLUENZE RILEVANTI

La libertà è una galera finché un solo uomo è ancora schiavo su questa terra. (A. CAMUS)

La poesia è rivoluzionaria. (A. CAMUS)

Val meglio essere complice del cielo che sua vittima. (A. CAMUS)

L'amore? Che roba è? (A. CAMUS)

Poiché tutto non può essere salvato, impariamo almeno a salvare la casa dell'amore! (A. CAMUS)

Da questa festa mondiale della morte... sorgerà un giorno l'amore? (T. MANN)

L'ironia è ciò che va al di là. (T. MANN)

Quando sorgerà dall'estrema disperazione, pari a un miracolo superiore a ogni fede, il nuovo crepuscolo di una speranza? (T. MANN)

Figlio mio, dedicati agli affari durante il giorno, ma combina soltanto quelli che ti consentano di dormire tranquillamente la notte. (T. MANN)

Per riguardo alla bontà e all'amore l'uomo non deve concedere alla morte la signoria sui propri pensieri.(T. MANN)



THOMAS MANN




20 marzo 2014

SALUTI DA ASUNCION

D A N Z A 

Ma chissà se
pratolina
porti dentro di te
un'anima
ti mostri bianca
il colore dell'innocenza
e stai insieme
ad altre tue sorelle
dando grande lezione
al superbo uomo
si vive socializzando
nella pace universale
giunge la brezza marina
danzi il ballo divino
con la primula vicina
spettacolo meraviglioso
dell'eternità della natura.


D A N Z A 

Pero quizà se
margarita
traes dentro de ti
un alma
te mostras blanca
el color de el inocencia
y estas conjuntamente
a otras tuyas hermanas
dando grande lecciòn
a el soberbio hombre
se vive socializando
en la paz universal
llega la brisa marina
danzas el baile divino
con las primulas cercanas
espectàculo maravilloso
de el eternidad de la naturaleza.


ANTONIO FLOCCARI




ASUNCION

ROSA BALISTRERI

L'aria dell'Etna che scende a valle fino ad Acitrezza, le voci gutturali dei mercati popolari di Palermo, i misteri delle gole a precipizio dei Peloritani, il sussurro del mare di Sicilia nelle notti ancora tiepide d'autunno, la disperazione terrificante di chi muore di fame, le urla delle donne che salutano i propri uomini in partenza per terre lontane da dove chissà se torneranno, la vita che violenta a calci e fa sputare sangue: il canto di Rosa Balistreri, nata a Licata (Agrigento) nel 1927 e morta a Palermo nel 1990. Fu vicina a Renato Guttuso, al poeta Ignazio Buttitta cantando le tragedie ed i drammi di moltitudini con il tacco predone sul capo. Ho avuto il privilegio di ospitarla a casa mia, a Polistena, con la sua compagna chitarra. Le chiesi di cantare e lasciò nella mia casa traccia indelebile di autentica arte popolare.

L'APPAGAMENTO

Sentirsi appagati è la fine. Mai bisogna accettare che si sia giunti al capolinea, la vita diverrebbe monotona, ripetitiva, noiosa. Anzi, un grosso risultato che si ottiene, in ogni campo, deve essere il trampolino per una nuova prova. La perfezione è un'utopia irraggiungibile, un sogno. Non ci si può sentire appagati, si poteva fare ancora meglio. Ed anche quando sembra che tutto vada per il suo verso non si dimentichi che la vita sta mettendo in opera un inganno, in realtà prende a calci. Il segreto del campione è di sentirsi sempre un principiante con l'infinito davanti da imparare. Ecco perché l'appagamento è amico dell'ozio, della vanità, del sentirsi chissà chi, così facendo si diviene ingannatori di se stessi e traditori della vita. 


LA MENZOGNA

Sembra un paradosso, ma è proprio così, la verità è il tutto sommato attuale dell menzogne che si sono susseguite, una dopo l'altra, nella storia dell'uomo. Guardate: Giordano Bruno diceva che i mondi sono infiniti. Menzogna, era l'accusa dell'Inquisizione; invece, era vero ed oggi quanto affermava il Nolano fa parte della scienza. E poi la menzogna, sostiene l'attuale psicologia, è creatività, sempre che non leda la morale comune. Per essere bugiardi ci vuole un intelletto di un certo calibro perché deve inventare, circuire, convincere. Ecco perché gli esperti giudicano creative le menzogne infantili. Avete mai pensato che un'intelligenza superiore, Einstein, per esempio, o Keplero, così come Telesio, avessero percorso il cammino della menzogna per portare aventi i livelli scientifici? La staffetta tra verità e menzogna costituisce l'itinerario della scienza. 



A SORTE

La delusione degli elettori verso gli eletti aumenta sempre di più così da provocare un senso di sfiducia verso chi era stato scelto per rappresentare i cittadini nelle Istituzioni. Ed allora? Circola nel mondo - uno scrittore fiammingo, di Bruges, Belgio, David Van Reybrouck ne è il teorico - , sempre più, la persuasione che gli eletti vadano scelti a sorte, eliminando, così, le elezioni, visto e verificato il risultato inaccettabile che danno. E se qualcuno avverte delle titubanze a proposito, si rifletta che i candidati vengono scelti dalle cupole dei partiti, senza alcuna partecipazione popolare. E se ancora vi fosse qualcuno che prova incertezze perché mancherebbero le competenze fra gli eletti a sorte, tenga presente che gli eletti attraverso le consultazioni politiche hanno bisogno di esperti per espletare le mansioni, naturalmente pagati da noi! Eleggiamo a sorte?



RINOMANZE INTELLETTUALI

La miseria persuade alla disperazione. L'orgoglio persuade alla presunzione. (B. PASCAL)

I miracoli non servono a convertire ma a condannare. (B. PASCAL)

Lo stare per molto tempo in compagnia di Verlaine, di Corbière, di Pessoa, di Calderon de la Barca, mi fa avvertire quanto sia bella la vita. (A. FLOCCARI)

Se conforto può essere per un infelice vedere un altro più infelice ancora. (P. CALDERON DE LA BARCA)

Le parole si devono commisurare con le umane azioni. (P. CALDERON DE LA BARCA)

Il mio amico pioppo è desolato, si sente ancora più solo, maledettamente solo. Ha perso per sempre l'amico abete che gli stava accanto a fargli compagnia nelle notti gelide d'inverno. Il vento senza cuore l'ha abbattuto senza scampo. E' proprio vero, nulla va oltre la provvisorietà con le incertezze della vita. (A. FLOCCARI)

E verrà il tempo, sono fiducioso, che potrò ricongiungermi con quanto ho perso nel viaggio della vita. Allora, sentirò di meno il senso di solitudine che abita in me. (A. FLOCCARI)

Lo scambio sincero di sentimenti onora la vita. (A. FLOCCARI)

Meraviglioso, come vi sazia e vi sbornia l'andar così in questo stupido circo! Benessere nel ventre e male nella testa. (P. VERLAINE)

Nella penombra che fanno le alte fronde saturiamo il nostro amore di questo silenzio profondo.
(P. VERLAINE)



PAUL VERLAINE

13 marzo 2014

MESSAGGIO DA VIENNA

D E S I D E R I O

Federico
sogna 
per domani
un amore
che sia compagno
per la vita
ora è solo
tra la folla
e non sa 
dove andare.


WUNSCH

Friedrich
traumt
fur morgen
eine Liebe
das sei Gefahnte
fur das Leben
nun ist allein
zwischen die Mengen
und nicht wisst
wohin gehen.

ANTONIO FLOCCARI


V I E N N A




INVETTIVE

"Lampu mu ti stocca!", "Petra mu ti 'mbatti e nommu la poi votari!", "Mali mu 'ndai 'ntra li vinetterii di lu cori!", sono solamente alcune invettive dialettali e antiche del linguaggio calabrese. Vogliamo metterle sotto la lente d'ingrandimento analizzandole. Alla base si rintraccia un'acredine legata all'istinto da sempre vistoso in un popolo che ha sofferto le angherie, quindi un ricorso agli elementi violenti della natura quali i fulmini, così presenti come causa di morte in una terra in cui le nubi corrono veloci da un mare all'altro, quindi la pietra, il masso, come metafora dell'ostacolo che porta la vita umana in un vicolo cieco senza uscita. Le invettive  sono loquaci per portare alla luce la perdita della ragione quando la rivalità, l'odio raggiungono la violenza. 


F U G A

Ogni anno cinque mila laureati vanno via dall'Italia poiché non trovano occupazione, sebbene siano in possesso di lauree altamente scientifiche. E' un esodo che impoverisce il nostro Paese per la ragione che si perdono cervelli giovani e capaci. Per la maggior parte, perché ricercati all'estero, sono ingegneri, economisti, medici. Un impoverimento, dunque, che fa vedere la nostra società politicamente lasciata a se stessa, senza garanzie per chicchessia di trovare un lavoro né generico né altamente qualificato. Per cui, l'opera preziosa di questi nostri giovani va ad essere utilizzata da società non solamente europee, ma di tutto il mondo. E' un dissanguamento vero e proprio. Perché non si trova il rimedio per arginare questa perdita?


GRAFFITI

Ma sì che siamo d'accordo! I graffiti sono un'aggressione all'ambiente, al buongusto, alla civiltà. Al di là del fatto che violano il diritto con abusi non consentiti dalla volontà generale. E' interessante indagare, analizzare le ragioni, i moventi, le cause che stanno a fondamento di chi, attraverso i graffiti, lancia messaggi multiformi, addirittura costituendo un'arte nuova, di cui si fanno mostre in diverse latitudini del mondo. Si potrebbe fare un trattato di varia natura: antropologico, linguistico, storico, estetico, psicoanalitico. Non è questo il luogo per approfondire adeguatamente. Per ora, soffermiamoci su alcuni aggettivi e appellativi adottati: tesoro, principessa, stella, bambolina, Biancaneve. Emerge un uso della sublimazione linguistica che eleva il sentimento d'amore verso la favola, la leggenda, il magico. Perché? Per la semplice ragione che ognuno eleva alle stelle il proprio quotidiano, pensando che sia degno di occupare, imperversare, diffondersi nel mondo. Un fenomeno del soggetto bisognoso di dilatarsi oltremodo con la donna ritornata al Dolce Stil Novo, ai tempi di Guinizzelli, Cavalcanti e Dante.


SALVATAGGIO

Ogni giorno, la natura viene violentata dall'attacco umano anche con i sacchetti di plastica. Ogni minuto vengono utilizzati un milione di sacchetti. Occorre che se ne producano - è spaventoso! - da 500 a 1000 miliardi nel mondo. Solamente in Europa vengono distribuiti 100 miliardi di sacchetti, cifra risalente al 2007. Facciamo l'analisi chimica del sacchetto di plastica: alluminio, zinco, magnesio, cobalto, fenoli. Una volta che un sacchetto di polietilene viene abbandonato, si sappia che vive per quattro secoli, arrecando, così, danni enormi all'ambiente. In Europa, il primato del minore consumo di sacchetti appartiene alla Danimarca e alla Finlandia, mentre il consumo maggiore lo detengono la Polonia, il Portogallo, la Slovacchia. Anche gli uccelli vengono coinvolti in questo abbandono, ingoiando pezzi di sacchetti, rimanendo spesso soffocati. Vengono danneggiati fiumi, laghi, strade, spazi verdi, lo stesso mare. Si pensi che, per il fabbisogno italiano di sacchetti, si consumano tre milioni di barili di petrolio. E' una catastrofe ambientale.


OPINIONI STRAORDINARIE

Due cose istruiscono l'uomo su tutta la sua natura: l'istinto e l'esperienza. (B. PASCAL)

Tutto ciò che è incomprensibile non cessa per questo di esistere. (B. PASCAL)

Corriamo senza preoccupazioni nel precipizio dopo aver messo qualcosa davanti a noi per impedirci di vederlo. (B. PASCAL)

Il silenzio eterno di questi spazi infiniti mi atterrisce. (B. PASCAL)

Vi è tanto gusto di lamentarsi che per poterlo fare val la pena di cercarsi le disgrazie.
(P. CALDERON DE LA BARCA)

Il maggior delitto dell'uomo è essere nato. (P. CALDERON DE LA BARCA)

E' solo chi desiste sempre. La cosa migliore, la più regale, è abdicare. (F. PESSOA)

Ho sempre cercato di essere spettatore della vita, senza farmi coinvolgere da essa. (F. PESSOA)

L averità si altera solo per il cambiamento degli uomini. (B. PASCAL)

Tutti i corpi, il firmamento, le stelle, la terra e i suoi reami, non valgono il più piccolo degli intelletti. Poiché questi conosce tutto ciò e se stesso; e i corpi, niente. (B. PASCAL)



PEDRO CALDERON DE LA BARCA

6 marzo 2014

SALUTI DA GRANADA

F U G A

Ho cercato
me stesso
ancora col candore
dell'alba della vita
un viaggio nel labirinto
dell'interiorità
la fuga dalla vita
ridotta a cencio
l'avevo portato
a nascondersi per difesa
negli abissi dell'anima.

H U I D A

He buscado
me mismo
aùn con el candor
de la madrugada de la vida
en viajo en el laberinto
de el alma
la huida de la vida
reducida a harapo
le habìa traido
a esconderse por defensa
en los abismos de el alma.

ANTONIO FLOCCARI



PANORAMA DI GRANADA

FUGA

Perché scappi dai libri? Li ritieni inutili? Anche tu sei divenuto schiavo dell'immagine, della televisione, del cinema defunto? Sai, tanti dicono che leggeranno a sera, sempre che ce la facciano, data la stanchezza della giornata trascorsa. Ti domando: come si può relegare il libro al tempo della stanchezza? Si dice che la telematica, Adamo 2, abbia seppellito il libro. Riflettiamo: la creatività, la fantasia, l'immaginazione, l'associazione di idee, la narrativa, la poesia, la storia, il saggio estetico? Moriranno pure loro? Chi sostiene di sì è il becchino della civiltà. Vuole dare le condoglianze a tutti per l'intelligenza perduta, il caro estinto.  Ho visto nel Padovano e nel Trevigiano persone con libri in mano, sui treni, nelle sale d'attesa, sui tram. Senti, se ne vedono qui da noi? Al posto delle librerie, anche a Roma stessa, si aprono negozi dell'effimero, parlo di Via del Corso o di Piazza Venezia. Vergogna!


SUPERBIA

Sebbene il centro del mondo non sia più l'Europa ma altri continenti, ormai - si prenda coscienza - siamo periferia, sobborgo. La storia, in quanto ad essere protagonisti di un'epoca, premia i vincitori, la storia è dei vincitori, la scrivono come meglio convenga loro, strumentalizzandola falsamente. Benché le cose stiano così, gli Europei si sentono ancora oggi il punto di arrivo della civiltà. Ma non siamo stati noi Europei a partorire Hitler, i forni crematori, le aberranti dittature del ventesimo secolo e il razzismo ancora imperante? Diciamocelo: i sontuosi palazzi, superbi artisticamente, del Canal Grande di Venezia non sono, forse, stati costruiti con la vendita di una moltitudine di schiavi dalmati? Non è vero che gli arroganti edifici londinesi sul Tamigi sono stati realizzati con il colonialismo, mettendo sotto i tacchi indiani, indigeni, africani con il  relativo sterminio di razze umane, un genocidio? Finiamola di sentirci chissà chi! Avete mai sentito una melodia andina suonata da un errante peruviano? Ascoltatela.


L'ARTISTA E LA POLITICA

Problema: l'artista deve essere legato o no ad un Partito? Deve essere politicizzato oppure, deve porsi al di fuori della mischia politica? Allora: si estranea e viene oltraggiato con l'epiteto di "qualunquista"; si tuffa nella politica e viene definito "pennivendolo", " giullare di corte" o "integrato". Come stanno le cose? L'arte è una categoria che sta al di sopra della politica. Ciò che escogita, crea o mostra viene raggiunto dalla politica dopo. L'artista deve stare con la sua creatività nella realtà, nel vero, nel mondo, non può fare parte di una "cordata" utilitaristica e miope dei problemi universali dell'uomo. La vera casa dell'artista è la vita, in tutti i tempi, non cercare prebende, protezioni o premi. D'altronde, non siamo più nel Rinascimento, quando gli artisti stavano presso la Signoria ricevendo committenze e carrierismo.


L'UOMO

Secondo Thomas Mann, l'Autore di "Morte a Venezia", l'uomo può appartenere a tre tipologie: di Rousseau, di Goethe, di Schopenhauer. Il rousseauiano è legato alla natura, alla realtà, sogna la rivoluzione, costantemente è un "catilinario", predica una migliore vita inseguendola, è impegnato, arrabbiato, insoddisfatto. L'uomo di Goethe ama la contemplazione, lo spirito, odia la violenza, è latitante dall'azione, crede nella giustizia ma fa nulla per realizzarla: è un filisteo ipocrita e teatrante, guarda il mondo dalla finestra cantando il tramonto. Infine, l'uomo di Schopenhauer è un seguace del vero, è convinto che la menzogna dilaghi, vuole conoscere tutto, un perfezionista eterno, sacrificherebbe la propria vita per il mito della verità. Mann, come Nietzsche, preferisce quest'ultimo.


THOMAS MANN

TESI ARDITE

Mi sono moltiplicato per sentire, per sentirmi, ho dovuto sentir tutto. (F. PESSOA)

Ero un poeta animato dalla filosofia, non un filosofo con facoltà poetiche. (F. PESSOA)

La poesia è meraviglia, stupore, come se un essere cadesse dai cieli pienamente cosciente della sua caduta, attonito delle cose. (F. PESSOA)

Il sole, focolare di tenerezza e di vita, versa il bruciante amore alla terra estasiata. 
(A. RIMBAUD)

Io, un uomo convinto che l'oggi è un sogno, sono meno di una cosa di oggi. (F. PESSOA)

Ho scoperto che la lettura è un modo servile di sognare. Se devo sognare, perché non sognare i miei stessi sogni? (F. PESSOA)

Sii plurale come l'universo. (F. PESSOA)

La saggezza ci rimanda all'infanzia. (B. PASCAL)

La grandezza dell'uomo è grande in ciò che egli si conosce miserabile. (B. PASCAL)

Siamo così presuntuosi che vorremmo essere conosciuti da tutta la terra ed anche dagli uomini che verranno quando noi non saremo più. E siamo così vani che la stima di cinque o sei persone che ci circondano ci rallegra e ci appaga. (B. PASCAL)


BLAISE PASCAL

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...