Morricone

24 aprile 2014

OMAGGIO DA SARAGOZZA

T A R D I

Ma quando
capiranno
tutti
sarà tardi
la vita
ci dirà 
ciao
guarderemo
a ritroso
e ci pentiremo
d'averla
sciupata
in corse 
forsennate
lasciando 
le mani
ci volevano bene
ma sarà tardi
tardi.

T A R D E

Pero cuando
entenderemos
todos
serà tarde
la vida
nos decirà
hola
miraremos
hacia
atràs
y nos arrepentiremos
de haberla
ajadia
en carreras
desatinadas
dejando
las manos
nos querian bien
pero serà tarde
tarde.

ANTONIO FLOCCARI.


S A R A G O Z Z A




AIDS

L'AIDS, paradossalmente, si origina dal sesso, da un fenomeno naturale che può essere amore, attrazione reciproca, ricerca del godimento. Questo morbo attacca quando il preservativo è latitante. Da noi, in Italia, i sieropositivi, in media, hanno più di trent'anni, al contrario di quanto si pensa, sono per lo più etero e non omosessuali. Chi domina in questo campo? L'ignoranza, l'inconsapevolezza, l'irresponsabilità. Si vuole capire che nel rapporto sessuale il partner può essere portatore di Aids? Ecco alcuni dati: negli USA un milione e centomila sieropositivi, e molti non sanno di esserlo, si tratta di persone che vanno dai 13 ai 24 anni. Questa volta non si tratta di strumentalizzare il sesso per fini di dominio come bene analizzò Nietzsche nella "Genealogia della morale", si tratta, invece, di difendere la nostra vita.


F-35

La guerra è la peggiore mostruosità dell'umanità. Non siamo ancora riusciti a cancellare questa parola orribile dal nostro vocabolario e dal nostro pensiero. Armi che pesano enormemente sul bilancio economico di interi Paesi, mentre occorrerebbero risorse per debellare il cancro, la leucemia, le altre malattie mortali. Le macchine da guerra F-35 sono dei caccia bellicosi, devastanti, seminatori di stragi e morti. Uno solo costa, aumentando sempre più, risorse che vengono tolte al bisogno della gente, alla lotta alla povertà, al lavoro. uniamoci a Vignarca, Veronesi, Gino Strada, Susanna Camusso, Don Ciotti, Padre Zanotelli, ovvero all'iniziativa pacifista "Tagliamo le ali alle armi" e lottiamo per la pace nel mondo.



SPRECHI

L'emergenza fame è presente in tutto il mondo. Eppure, le derrate alimentari che vanno a finire nella spazzatura sono tonnellate. Anche in Italia, i poveri aumentano con 615 unità in più al giorno. Le persone che hanno fame, nel mondo, non si contano più. Il problema va affrontato con una catena alimentare nuova che ricicli il cibo che non si vende, donandolo a chi ne ha bisogno. Si sappia che a Catania, a Roma, Genova, Lisbona, Berlino, in Grecia, a Londra si vende già, a prezzi irrisori, il cibo invenduto. A Roma, quotidianamente, vengono buttati 200 quintali di pane. Sia noto che quasi un terzo del pane prodotto finisce nella spazzatura. Perché i Sindaci dei nostri luoghi non lanciano l'iniziativa di lottare la fame contro gli sprechi alimentari. C'è un grave ritardo in merito.


ENIGMA

Ma, secondo voi, il pericolo di perdere la vita si può risarcire con qualche euro? Si ha l'idea di come si possa vivere, per anni, in meno di tre metri quadrati? Possiamo continuare a vivere tranquilli, come se nulla fosse, mentre decine di migliaia di nostri simili vivono come il pesce in scatola? E la clemenza appartiene all'umanità oppure è un caro ricordo? Mentre la Corte Europea ci intima a metterci in regola per le carceri con detenuti a livelli di tortura disumana; a proposito, si discute di palliativi e minuzie. Il Presidente Napolitano, il Presidente Grasso, la Boldrini, buona parte del Parlamento sono d'accordo perché si concedano l'indulto e l'amnistia. Perché Papa Francesco non dice una parola in merito? Cristo lo farebbe.


POSIZIONI TEORICHE

La vita, similmente ad una deflagrazione catastrofica, riduce l'umanità a cencio, soprattutto interiormente, come se una sorgente limpida all'origine si riduca a palude acquitrinosa. 
(A. FLOCCARI)

Perché inseguo sogni da sempre? Li raggiungerò mai? (A. FLOCCARI)

Vedi, è fantastico, come comincia un nuovo giorno, ha i colori tenui della prima età, poi, nel corso della giornata, prenderà immagini più mature e piene, per poi concludere con la penombra, preludio della notte. Così è la vita. (A. FLOCCARI)

Nella cultura non vi può essere un'egemonia di un sapere su un altro, tutte le forme della cultura sono autonome tramite un pluralismo, voluto anche da Antonio Banfi. (A. FLOCCARI)

Conoscere il carattere della gente a cui si appartiene, l'affettività, i comportamenti, è necessario per sapere gran parte di se stessi. (A. FLOCCARI)

La dimensione utopica non può essere assente dalla vita dell'uomo. Pone obiettivi da raggiungere. Ed anche se non saranno perseguiti, ha grande valore il tentativo. (A. FLOCCARI)

La volontà è la sorgente di ogni meta raggiunta e principio di un'altra. (A. FLOCCARI)

Incontro umanità che conosco da sempre, uomini e donne, erano giovani, nel fiore degli anni. Ora, la vecchiaia spadroneggia deturpando lineamenti e portamenti. (A. FLOCCARI)

Doxy, la mia cagnolina, mi segue mettendosi vicina. Il suo affetto è grande. E quasi impossibile trovare nei rapporti umani qualcosa di simile. (A. FLOCCARI)

Io non attribuisco nessun particolare privilegio all'artista nella società. Nessun merito specifico. L'idea classicistica del poeta che vive in mezzo agli uomini con l'alloro in testa, mi sembra un relitto di cui bisogna assolutamente liberarsi. (E. MONTALE)


EUGENIO MONTALE

17 aprile 2014

AUGURI! BUONA PASQUA!

A tutti voi, amici miei, giunga l'augurio per una Pasqua indimenticabile nella vostra esistenza. Grazie che mi seguite, onorandomi con le vostre visite. 
Ciao.                                                                                                     Floccari


SALUTI DA BAMBERGA

DIADEMA

Voglio mettere
insieme
perle della vita
per formare
il diadema dell'amore
la voce calda
di mio nonno
il sorriso sereno 
di mia madre
l'intelligenza acuta 
di mio padre
il canto soave
delle mie sorelle
i silenzi eloquenti
di mio fratello
protagonisti cari 
della vita.


DIADEM

Welle stellen
zusammen
Perle Lebnes
fur bilden
das Diadem Liebes
die Stimme Warme
meines Grossvates
das Lacheln heiter
meines Mutteres
die Klugheit sharfere
meines Vateres
der Gesaig zart
des meines Schwesteres
die Stille giewandtes
meines bruderes
helds liebs
lebenes.

ANTONIO FLOCCARI


B A M B E R G A

ESTETICA DEL CIBO

L'arte figurativa avente per tema il cibo si perde nella notte dei tempi. Le ricerche faticose hanno trovato nelle caverne, su rocce resistite all'attacco del tempo, nelle Piramidi egiziane, nelle tombe etrusche, greche e romane, raffigurazioni artistiche del cibo in forma graffitica pittorica e scultorea. l'interessante è come veniva proiettato dalla'arte il cibo perché si può leggere una mentalità, una cultura, un immaginario collettivi. Manet ci ha lasciato nature morte che sono piene di vita ed irradiano poesia; Van Gogh sublimò le patate, cibo umile lasciapassare della vita delle classi umili per secoli. Paul Cézanne amava le pere e le mele che , attraverso la sua tavolozza, furono protagoniste della bellezza della natura filtrata attraverso l'interiorità al di là dell'immagine banale. Renato Guttuso amava la sua isola, la Sicilia, mettendo sul palcoscenico dell'arte i fichi ancora in simbiosi con la rugiada all'alba tipica dei suoi luoghi.


RENATO GUTTUSO - Natura morta

PAURA

Ecco un personaggio del nostro tempo, abita in diversi continenti, Anche lui è un prodotto della globalizzazione. La sua patria è il virtuale, ovvero una realtà inesistente nel concreto che naviga attraverso la telematica, il computer. Una tecnica che consente a chi ha nulla di avere tutto, di aggirare le paure della vita, di evitare il faccia a faccia così bene analizzato filosoficamente dai "nuovi filosofi" francesi quali Derrida, Foucault, Levinas, Guattari, Sartre. E così si vive la fantastica esperienza di potere stare soli in compagnia in un mondo virtuale in cui tutto è stato purificato dalle angosce, dai pregiudizi, dal terrore, dalle ansie e dalle frustrazioni; il nostro presente passerà alla storia come quello dei "sepolti vivi" per sfuggire alla mannaia della vita.


AMARCORD

"Amarcord", il meraviglioso film di Fellini che vidi a Roma, nei pressi di Piazza di Spagna, mentre comprava, in una libreria, un'infinità di libri, è stata un'opera impregnata dal ricordo, grande protagonista della vita di tutti noi. Un ricordo dolce, idillico, per me, è quello dei fumetti quali "Il piccolo sceriffo", "Tex", "L'uomo mascherato", "Mandrake", "Nembo Kid", una realtà immaginaria che faceva compagnia nell'età della mia fanciullezza e della preadolescenza. Leggevo, e le immagini dei fumetti viaggiavano nella mia fantasia costruendo un mondo fatato che mi consentiva di  evadere da una realtà deprimente, quale quella che seguì la terribile guerra disumana voluta dai totalitarismi. Ci si scambiava i fumetti tra noi ragazzi e nascevano amicizie che duravano una vita.



CONTRADDIZIONE

Negli Stati Uniti, a causa dell'uso smodato del consumo del cibo, una moltitudine di persone è afflitta dall'obesità, fin dalla gioventù. Corpo tozzo, stomaco prominente, gambe da elefante, deambulazione faticosa e, di conseguenza, malattie connesse. In buona parte del mondo, in Africa, in America Latina e Centrale, in innumerevoli isole dell'Oceano Pacifico, i morti per fame non si contano più: la mortalità infantile è uno scempio, mente in Europa, in Italia, dove abiti, si fa la festa all'ipocrisia della Pasqua con cui Gesù Cristo non ha nulla a che fare. Lo stare con il cibo denota la personalità umana: la morbosità, il fallimento, l'epicureo, il patetico e falso sostituto del sesso, lo spreco, la vanità. E tutto anche in questa nostra società occidentale cosiddetta civile.


INDOLI UMANE

"Chissà come andranno le elezioni", diceva. Aggiungeva:"E che me ne importa, io penso solo  a me stesso, ai miei guai, ai debiti". Così la pensano quasi tutti, nel nostro tempo. (A. FLOCCARI)

Chi sa dare il giusto valore alla parola parla poco. (A. FLOCCARI)

Quando comincerà l'inversione di tendenza della rinascita dell'amore nella vita dell'uomo?
 (A. FLOCCARI)

Un potere assoluto sovrasta l'uomo di ogni latitudine del Pianeta; decide le sue sorti, l'economia, la politica, l'etica; quasi nulla rimane alle decisioni dell'individuo. (A. FLOCCARI) 

Che spettacolo della natura, all'inizio del giorno, le piantine crescere, svilupparsi, cercare il loro fine. Mi viene da pensare che nella terra vi sia una forza misteriosa, l'Assoluto, l'Infinito. 
(A. FLOCCARI)

Oggi è possibile pensare soltanto entro il vuoto dell'uomo scomparso. (M. FOUCAULT)

Chi parla non è propriamente l'uomo, ma è la parola stessa. (M. FOUCAULT)

I discorsi si inseriscono in una trama di rapporti di potere che permea ogni società, essi sono pratiche che dipendono dal potere, ma che producono anche potere. (M. FOUCAULT)

Ogni società ha il suo proprio ordine della verità, la sua "politica generale" della verità.
(M. FOUCAULT)

Le due finestre erano aperte e dal giardino, dove il sole moderato baciava le prime gemme e dove alcune vocine di uccelli si davano a vicenda risposte argute, entrava l'aria primaverile pregna di aromi freschi e delicati. (T. MANN)


MICHEL FOUCAULT

10 aprile 2014

SALUTI DA AUGUSTA

P R O C E S S O

Ogni giorno
celebro
il processo  
a me stesso
mai assolto
siamo tutti
con la colpa
nell'anima.

P R O Z E S S

Jeder Tag
feierne
der prozess
zu mir derselbe
nie frusprecht
sind alles
mit die Schuld
in die Seele.

ANTONIO FLOCCARI



A U G U S T A






BAMBINIZZAZIONE

L'infantilismo è in alta marea persistente. Ascoltiamo un soggetto di 35 anni che subisce la bambinizzazione cronica:"Senza la mamma non so stare, mi rassicura, mi dà forza in questo mondo in cui tutto è a rovescio. Mi piace sentire la sua voce, le carezze come quelle che mi dava da bambino. Quale donna può eguagliare mia madre? Sicuramente, sarebbe deludente. Per cui, ho deciso di non sposarmi, io la famiglia ce l'ho e non intendo averne un'altra. Sono un uomo con legami con la mia età più bella, quando tutto sembrava una favola, quando non vi erano gli assilli della disoccupazione, delle scelte, dei rischi. Ogni settimana, ci riuniamo, parlo di noi adulti che viviamo nelle nostre famiglie d'origine. Se qualcuno mi accusa di non crescere, di rimanere acerbo, immaturo, rispondo che non si può germogliare in una vita che è solamente una fetida palude".



DISASTRO

La cultura è in coma profondo, viene considerata inutile. Non si legge, non si studia, non si ricerca. I libri vengono usati come soprammobili e valgono  seconda del colore più o meno smagliante. Già Platone denunciava la derisione verso l'uomo di cultura, giudicato qualcuno che sta con la testa fra le nuvole, oggi viene più che disprezzato, emarginato, che non conta più, sostituito dai massa media. Un disastro vero e proprio. Stiamo andando verso il vicolo cieco della morte del pensiero, della sapienza, della scienza. Fermo restando che la cultura debba non più essere di pochi privilegiati, ma un diritto universale di tutti. Se vuoi misurare la civiltà della tua gente valuta la cultura presente in essa. Senza cultura è la barbarie.


LA SCELTA

Ascoltiamo un capo, un leader politico:"Trovatemi, come collaboratori, i soggetti più ebeti, stupidi, cretini che ci siano. Ricordatevi che più stoltezza si ha intorno più si può fare quello che si vuole, dominare, essere carismatici.  Ho bisogno di intelligenze inesistenti, di servilismo totale, di lacchè, di cortigiani che mi osannino ad ogni apparizione. L'avete che la stragrande maggioranza umana ha paura di decidere, di avere responsabilità, coraggio per la soluzione dei problemi. Preferisce consegnarsi nelle mani di uno come me, spregiudicato, caimano, conquistatore per natura, provvidenziale. Il servilismo imperversa alla ricerca del padrone come nel Medioevo. Io sono un novello principe e decido delle sorti".



POVERTA'

La povertà non è uno stato naturale, non è nata con il mondo. E' stata imposta dai più forti, dagli egoisti, dai potenti. E' un'ingiustizia perpetrata contro l'uomo: chi tanto e chi niente. Allora, come fa Francesco il Papa, a sostenere che la povertà sia un dato di fatto e che, al limite, verso di essa si possano fare elemosine, doni, carità, commiserazione. La consolazione per i poveri è che saranno ricchi nell'altro mondo. Ma come la mettiamo? Io non voglio essere povero qua! Papa Francesco non può cavarsela con un pranzo natalizio o pasquale con i poveri. Attendono giustizia. 




CONCEZIONI SIGNIFICATIVE

La ragione è la manifestazione di una libertà che neutralizza l'altro e lo ingloba. (E. LEVINAS)

Il primato della giustizia impone obblighi nei confronti dell'altro che sussiste in quanto tale. 
(E. LEVINAS)

Il mio lavoro consiste nell'avere empatia e curiosità per cose che non ho mai fatto. (R. FORD)

Il sentimento del pudore consiste nel difendere il proprio sé profondo dalla sfera pubblica. 
(M. SCHELER)

"Vorrei un figlio", mi diceva l'uomo con gli anni che pesano. Capivo che era una volontà di vita che se ne andava inesorabilmente. (A. FLOCCARI)

Quanto è triste avvertire la sensazione che l'età e il tempo che passa privano l'uomo della sua attrazione, poiché, ormai, tutto è scoperto. (A. FLOCCARI)

La malattia è arte della vita. (G. BERTOLUCCI)

La metafora poetica che, aprendo nuovi orizzonti di significato, produce nuovi aspetti del reale. 
(P. RICOEUR)

L astoria è soltanto una delle scelte possibili che gli uomini possono compiere. 
(C. LEVI-STRAUSS)

Chi parla nell'individuo non è propriamente l'io, ma l'inconscio. (J. LACAN)


J A C Q U E S    L A C A N

3 aprile 2014

SALUTI DA VALENCIA

CICCINA

Chissà dove sarà
Ciccina
la cagnolina abbandonata
incontrata per caso
aveva gli occhi
con una lava d'amore
faceva salti di festa
solamente a vedermi
era un'amica sincera
chissà dove sarà
Ciccina
vorrei tanto rivederla
ancora una volta
incontro d'amore vero
tra viventi diversi
ma simili nel cuore.

FRANCISCHITA

Quizà donde serà
Francischita
la perrita abandonada
encontrada por causalidad
habìa los ojos
con una lava de amor
hacìa saltos de alegria
solamente a mirarme
y era un amiga sincera
quizà donde serà
Francischita
querìa tanto volver a verla
también una vez
encuentro de amor verdadero
entre viviendos diversos
pero semejantes en el corazòn.

ANTONIO FLOCCARI



V A L E N C I A

TEMPO LIBERO

Si sono impossessati, per calcoli economici, anche del nostro tempo libero. Lo vendono, anche a rate, non interessa se ci si indebita: tutto deve ritornare a loro e così il profitto viene accelerato freneticamente. Il tempo libero senza libertà, denunciavano Adorno e la  Scuola di Francoforte. Ma quello che è più grave è che il tempo libero sia stato egemonizzato dal consumismo. Così non si ottiene nessun guadagno di ripresa delle forze perdute nel lavoro - per chi ce l'ha, ormai un'utopia - , si perde la dimensione la dimensione razionale,equilibrata, serena del tempo libero. Si pensi che in Cina, in Giappone, ma anche nelle società occidentali, il tempo libero è gestito dalle fabbriche dove si lavora, così non c'è bisogno di uscire, di andare altrove, spendendo in fabbrica anche il tempo per riprendersi illusoriamente. Herbert Marcuse urlava il diritto del tempo libero nella natura, nel godimento esistenziale a seconda delle preferenze.



EMOZIONI

Un problema imperversa nella vita di questo nostro tempo: siamo tutti frenetici, consumiamo il tempo con al fianco un'emotività patologica, incontrollata e selvaggia. Ma perché non riusciamo a gestire le emozioni? Facendolo guadagneremmo in salute, nel rapporto con la vita, con gli altri. Si tratta di sviluppare empatia intorno al nostro campo d'azione e di attività. Invece - basta guardarsi intorno - s'incontrano schegge di aggressività, antipatia, contrapposizioni, egoismi, la legge del più forte, rabbie e nervosismi incontrollati. Ma allora è proprio vero che viviamo nell'isteria patologica di massa con conseguenze che giungono nelle nostre case con il bombardamento dell'informazione: aggressioni, uxoricidi, famiglia ridotta a gabbia con animali feroci, il senso sconsiderato della rivalità. Il pilota delle emozioni è l'intelligenza; quando un'emozione diviene una mina vagante l'intelletto è latitante.



OLIGARCHIA

Vi siete accorti che contiamo sempre di meno. La considerazione verso noi tutti è irrisoria. Veniamo strumentalizzati per calcoli politici lontani dalla concettualità sana di cosa dovrebbe essere la politica. Siamo nelle mani delle oligarchie che si sono impossessate di tutto riducendoci a spettatori passivi con i mass media al loro servizio, dalla carta scritta ai mezzi televisivi e telematici. Per cui, non è più possibile credere, avere un ideale, porsi degli obiettivi, sperare in una vita migliore. La nostra è un'epoca storica oligarchica, a tutti i livelli: economica, politica, religiosa - si spera in Francesco Papa che le cose cambino -, sociale. E i nostri diritti dove sono andati a finire? Addirittura, purché ci si iscriva a un partito, ci offrono dentiere, contributi sulle spese al supermercato, per l'assistenza agli animali dal veterinario. E chi l'avrebbe mai immaginato?



PRESTIGIO

Il prestigio umano muta col trascorrere del tempo. Presso i Greci, i Romani, nel Medioevo, durante il Rinascimento e così via, il prestigio ebbe dei connotati differenti a seconda della cultura e dei valori sublimati. A Sparta il guerriero, ad Atene l'equilibrio della mente con il corpo, a Roma l'ubbidienza verso lo Stato, nel Medioevo l'uomo asservito a Dio, durante il Rinascimento l'uomo al centro di ogni concezione. Oggi, purtroppo, il prestigio non è più legato a valori provenienti dalla saggezza antica e tradizionale. Il prestigio - scandalo! - è identificato con la furbizia, l'arrivismo, l'arricchimento facile e disonesto, il vendere tutto di sé come se fossimo una merce, la spietatezza, il cinismo, il nichilismo. L'intelligenza, l'onestà, l'istruzione, la cultura sono andate a ramengo.


CONTATTI INTELLETTUALI

E' meglio essere proiettati nel futuro, a qualunque età. Guardare il passato causa molteplici sentimenti negativi. (A. FLOCCARI)

La risacca del mare arreca percezioni che fanno bene all'interiorità: accarezza la pelle delle mani immerse nell'acqua, canta nenie materne che fanno rivivere l'età più bella, col suo colore bianco metafisico porta messaggi spirituali che collegano con l'Assoluto. (A. FLOCCARI)

Ieri, il figlio mi ha detto che suo padre stava male. Un velo di tristezza è calato nella coscienza. Lo ricordo portatore di messaggi musicali che hanno lasciato un'impronta indelebile in me; suonava il sassofono, cantava con una voce piena d'umanità in simbiosi con la vita. (A. FLOCCARI)

Se dovessi collegare la sua voce ad una metafora, lo farei con un'antilope in corsa nella savana, felice dell'immensità delle distese selvagge nel futuro della vita. (A. FLOCCARI)

Guardando i monti della mia terra, i loro colori che accarezzano l'anima, le loro linee geometriche rinascimentali, lo stare eretto simbolo d'orgoglio e dignità in sintonia con la mia gente, istintivamente, mi suggeriscono un ringraziamento al loro Creatore per avermi voluto donare una simile divina scenografia. (A. FLOCCARI)

Ma cos'è che, all'improvviso, mi spinge il pensiero nel canto dell'amore? Verrà il giorno che l'amore non sarà più soffocato? (A. FLOCCARI)

Io sono un campo intersoggettivo. (M. MERLEAU-PONTY)

Il corpo altrui e il mio sono un corpo unico. (M. MERLEAU-PONTY)

Le rivoluzioni sono vere come movimenti e false come istituzioni. (M. MERLEAU-PONTY)

Un'iper-dialettica aperta alla molteplicità di rapporti e alla polivalenza di significati che contrassegnano l'esperienza umana nel mondo. (M. MERLEAU-PONTY)




MAURICE MERLEAU-PONTY

COSTE INVIOLATE DEL SAPERE

Ulisse concepito da Omero, presente ancora oggi, ha caratterizzato tutte le epoche della storia dell'uomo attraverso la ricerca appassi...