PROMESSI SPOSI

29 maggio 2014

Vi aspetto nelle librerie e nelle edicole, troverete la mia 

nuova opera storica su Cinquefrondi, una ridente 

cittadina ai piedi della Limina. Attraverso la lettura 

potremo fare un itinerario in comune nei solchi dei 

secoli che onorano la popolazione cinquefrondese in 

Calabria ed in Italia. Vi aspetto! Grazie.




MESSAGGIO DA BRAGA

S O L O

Da dove 
verrà
l'inaudita forza
per andare
avanti 
in questa vita
con l'amore
con valigia
in una stazione
attendo il treno
della fine
e tutti 
vanno via
rimango solo
sempre più solo.

S O

De onde
chegarà
a inaudita valentia
por andar
antes
em esta vida
com o amor
com valise
em uma estacao
espera o comboio
da fim
e todos
andam embora
fico sò
sempre mais sò.

ANTONIO FLOCCARI



B R A G A

RESPONSABILITA'

Corpi di neonati galleggianti sulle onde del Mediterraneo e "Il grande fratello", urla che precedono al fine di esseri umani e lo scudetto della Juventus, nostri simili che perdono la vita in cerca di pane e crociere da nababbi sul Danubio, un barcone affollato all'inverosimile e ville sontuose di una minoranza ricca e barbarica: ce la fate ad accomodare nel vostro cervello queste contraddizioni che offendono la civiltà umana? E perché Olandesi, Belgi, Tedeschi, Francesi, Spagnoli, Portoghesi, Svedesi e ancora altri vivono queste sciagure raccapriccianti con un'insensibilità primitiva e bestiale? Perché non intervengono a fianco dell'Italia a risolvere il problema che è responsabilità di tutti? Non dimenticate che, con il colonialismo, abbiamo tolto ai poveri migranti il pane, le scarpe, l'igiene, il lavoro, in società con sceicchi e sultani senza scrupoli. E poi, il mondo è di tutti come il cielo, il mare, la terra, l'aria. Abbattiamo i confini  e sentiamoci tutti cittadini del mondo!


SECONDO NATURA

E' un prete ancora giovane, è meglio non dargli un nome: come lui, tanti. Ha una fede che lo ha portato, tramite una vocazione spirituale ed umana considerevole,  al sacerdozio. Dentro di sé convive con una natura universale composta da presenze che non hanno il diritto di vivere perché prete. Ma, visto che è anonimo, ci dice che soffre perché anche lui vorrebbe una famiglia, l'amore di una donna, dei figli. Pensa che, avendone, proverebbe slancio più grande per svolgere eticamente e religiosamente il suo ruolo di prete. Ma perché, in quasi tutte le religioni del mondo, il sacerdote ha famiglia e ciò non ha provocato lo sfascio, mentre lui è obbligato ad essere celibe? Non potrebbe Papa Francesco realizzare la rivoluzione copernicana del superamento del celibato dei sacerdoti? Il prete anonimo è certo di non essere blasfemo e di non offendere Dio.



DISOCCUPAZIONE

Carmelo è disoccupato, va verso i trent'anni e vede buio nel suo futuro. Se analizza complessivamente, con fare psicosomatico,  si imbatte in una serie preoccupante di problemi che lo assillano e lo condizionano. Quanto è negativo, per Carmelo, sentirsi impotente nella vita, un reduce, uno sbandato, un ghettizzato. Ha perso anche l'identità, si sente inutile. Il disorientamento convive con lui bloccando ogni intraprendenza, attività, relazionalità. E poi, somaticamente, avverte una colite spastica lancinante, provocata dall'insicurezza esistenziale; da qualche tempo, è assalito da vertigini per una circolazione del sangue irregolare con disaccordi con il cervello. Chi risarcirà mai Carmelo e milioni di giovani come lui?



DUALISMO

Da sempre, in tutte le epoche, i giovani sono stati relegati in un isolamento irriguardoso verso le loro forze e l'intelligenza. La società, non solo in Italia, è occupata da un'umanità avanti negli anni che non lascia spazio alle nuove generazioni. Per cui, i giovani avvertono una sorta di risentimento verso la gerontocrazia; gli anziani vengono percepiti come barriere, ostacolo per potere vivere legittimamente: un dualismo che divide, creando incomprensioni, rancori, acredine. Tutto deriva, storicamente, dalla cultura classica greco-romana che considerava l'età cataplastica sacra perché portatrice d'esperienza e di sapienza. Vogliamo fare largo ai giovani?



PENSIERI SOTTILI

Le pietre sul mio tavolo di studio, raccolte al mare di Riace, dove per secoli, era sommersi i Bronzi, mi portano, con un volo pindarico, verso la Grecia il mio paese d'origine, e vedo le bellezze celestiali di quella terra baciata in fronte da Venere e tanto depressa, oggi, dalla miseria. 
(A. FLOCCARI)

La vita segue il suo corso fluviale, inesorabile; vi sono tempi di calma e tempi torbidi, a cui nulla può mettere riparo. (G. DELEDDA)

La famiglia rimase come l'umile erba tremante all'ombra della quercia fulminata. (G. DELEDDA)

Vale più nella vita una sera passata in montagna, così vicino al cielo, così sopra del mondo, che cento notti e cento giorni di feste cittadine. (G. DELEDDA)

Narrare, intera la vita e le passioni del mio popolo, così diverso dagli altri, così vilipeso e dimenticato e perciò più misero nella sua fiera e primitiva ignoranza. (G. DELEDDA)

Hanno tagliato dei pioppi, altri sono stati curvati senza scrupoli, ho provato tanta mestizia per l'aggressione subita dai miei amici. (A. FLOCCARI)

Da più giorni un caldo opprimente imperversa sulla mia terra. A sera, sono esausto, quasi come un sopravvissuto. Attendo la frescura della notte. (A. FLOCCARI)

Le montagne della mia terra sono sempre più solitarie; eppure, hanno la bellezza incantevole del rimasto intatto per millenni. Si ha paura di percorrerle, abitarle, sostarci. (A. FLOCCARI)

Sento, costantemente, la necessità di stare con quel me stesso autentico, incontrato nella vita negli anni in cui mi affacciavo al mondo. (A. FLOCCARI)

Parlare alla mia gente mi dona la sensazione di apertura dei sentimenti verso un campo ideale. 
(A. FLOCCARI)


GRAZIA DELEDDA

22 maggio 2014

Vi aspetto nelle librerie e nelle edicole, troverete la mia nuova opera storica su Cinquefrondi, una ridente cittadina ai piedi della Limina. Attraverso la lettura potremo fare un itinerario in comune nei solchi dei secoli che onorano la popolazione cinquefrondese in Calabria ed in Italia. Vi aspetto! Grazie.



OMAGGIO DA VALLADOLID

D I F E S A

Ma perché
se voglio trovare
l'amore
rimango sempre
a mani vuote
eppure sarà 
in qualche posto
forse nascosto
per difesa
dalla barbarie
del mondo.

D E F E N S A

Pero porque
si quiero hallar
el amor
quedo siempre
a manos vacias
sen embargo serà
en algun sitio
quizàs escondido
por defensa
de la barbarie
de el mundo. 

ANTONIO FLOCCARI



V A L L A D O L I D






PUNTEGGIATURA

Sicuramente, l'avrete notato, nelle mie poesie non c'è la punteggiatura. Come mai? Amo la libertà mia e degli altri. Come posso permettermi di mettere un punto, una virgola o un punto e virgola? Chi mi legge diverrebbe un robot, un automa, gli mancherei di rispetto: la poesia non può avere reticolati, confini, regole asfittiche; dunque, un lager. Ecco perché è giusto che ognuno si fermi quando meglio crede, con le pause che più gli aggradano. avete mai pensato che un potere dittatoriale ha imprigionato la letteratura, dettando regolamenti, traiettorie, linee che non hanno nulla a che fare con la geometria di Euclide, con una minaccia conseguenziale: se non fai così, sbagli! ma chi l'ha detto? il poeta non può essere ammanettato. Al diavolo tutte le Accademie e gli intellettualoidi che affollano l'ipocrisia culturale! Della mia libertà poetica me ne vanto e mi suscita orgoglio.


SCANDALO

Una valle con il verde tenue dominante, il mare di Sicilia in lontananza, azzurro e disteso, i Templi greci di Agrigento, maestosi, lirici, messaggio eterno della cultura ellenica: la Valle dei Templi. Laggiù, a poca distanza, riposa Luigi Pirandello. Ma come può essere accettato che aerei supersonici sorvolino tale patrimonio dell'umanità? Chi è che permette che si attuino, in continuazione, esercitazioni militari con un poligono di tiro verso il mare, e carri armati che veicolano con la terra che trema a causa del loro peso massiccio. E ancora, proiettili di ogni tipo che finiscono nel mare, violentando una bellezza celestiale. la vogliamo finire? Sarebbe ora!



AGRIGENTO - Valle dei Templi

CONDOMINIO

Sto pensando di scrivere una commedia brillante con tema il condominio, da rappresentare a teatro. In Italia esistono 30 milioni di condomini: una moltitudine, quasi la metà dell'intera popolazione. Si può dire che ad ogni minuto esplode una bega condominiale, attualmente risultano due milioni di contenziosi: 350.000 approdano presso il Giudice di Pace, 200.000 in Tribunale. Sarà macabro, ma dieci persone perdono la vita per liti condominiali ogni anno. La causa strutturale di questo pandemonio è, secondo la sociologia più accreditata, la fragilità dello stare insieme. si può dire che non esiste la cultura del condominio. Ecco alcuni fenomeni: diffidenza reciproca, invidia, disprezzo per il vicino, quasi impossibilità dello stare insieme, mancanza di rispetto delle regole, paranoia dilagante, atteggiamenti discutibili a largo raggio. Una riunione condominiale suscita ilarità e comicità: così sarà nella mia commedia.


ZOMBIES

Secondo la scienza, soprattutto americana, un pericolo imminente per l'umanità è rappresentato dagli zombies, ovvero morti che si muovono. Sarebbero carnivori oppure vegetariani. Pensate che la strategia per fronteggiare un'invasione di zombies è stata progettata e firmata da Obama. Gli Americani sono pronti a combattere contro gli zombies ed hanno pronto un intervento di emergenza. Addirittura, si paventa il rischio di galline zombies che sarebbero intenzionate verso una crudele vendetta per come sono state trattate in vita con un'invasione e seminando lo scompiglio con terrore adeguato. Quello che è certo è che l'eventuale pericolo ha messo in moto un piano di difesa addirittura ufficializzato, come detto, dalle istituzioni. 

PRINCIPI DI SPERANZA

Vi è un assalto alla cultura, demolendola e violentandola. Non che sia un male che la cultura susciti un interesse vasto e largo, ma occorrerebbe, prima, avere le categorie. (A. FLOCCARI)

Da sempre, chi ostenta cultura, ma a ricercare, quotidianamente, nei labirinti del sapere, a militare con passione, negli studi e nelle indagini, quasi nessuno intende farlo. Per cui vi è un atteggiamento falso ed ipocrita. (A. FLOCCARI)

Tra il contadino e la terra vi è un rapporto poetico. I solchi tracciati sono i versi eterni nel tempo della storia, nascerà da loro la sopravvivenza nella lotta per la vita. (A. FLOCCARI)

Ritornando a casa, Doxy, la cagnolina, mi viene incontro e mi dà bacetti affettuosi e sinceri. La riconoscenza sua è grande. (A. FLOCCARI)

I desideri sono il fulcro dell'esistenza umana. (B. SPINOZA)

Essere psicoanalista significa sapere che tutte le storie finiscono per parlare d'amore. 
(H. ARENDT)

Presentare un mio libro alla mia gente, chissà perché, mi fa venire in mente una cerimonia nuziale con me, padre, che porta la figlia, il libro, all'altare. (A. FLOCCARI)

In questa vita che schiaccia tutti implacabilmente, ognuno cerca di mettere in mostra chissà che cosa di sé, probabilmente per cercare di compensare vuoti profondi che si portano dentro di sé. 
(A,. FLOCCARI)

Mio figlio Federico, quando mi chiama papà, emana il magico potere, in ogni componente di quella parola, di farmi percepire dolcezze inaudite. (A. FLOCCARI)

Quando sono tra la mia gente mi sarebbe gradito che non fossi considerato un artista, bensì come quell'uomo che porto dentro di me da quando sono venuto al mondo in Vico Muraglie. 
(A. FLOCCARI)



HANNA ARENDT

15 maggio 2014



Vi aspetto nelle librerie e nelle edicole, troverete la mia nuova opera storica su Cinquefrondi, una ridente cittadina ai piedi della Limina. Attraverso la lettura potremo fare un itinerario in comune nei solchi dei secoli che onorano la popolazione cinquefrondese in Calabria ed in Italia. Vi aspetto! Grazie.

OMAGGIO DA COBURGO

A M P L E S S O

Sento un fascino
ammaliante
del foglio bianco
un percorso da sempre
tutto da esplorare
la penna in mano
si unirà al foglio
in un amplesso d'amore
insieme daranno alla storia
pagine del corso umano
nel cammino inarrestabile
del progresso del sapere.

UMARMUNG

Rieche der Zauber
bezauberud
Blattes frei
eine Strake von immer
alle von entdecken
die Feder in Hand
sich wird verbinden Blatte
in eine Umarmung Liebes
zusammen werden geben Geschichte
Seites Verlanpes menschlich
in der Fortschritt unanfhaltsam
Fortschrittes von Kennen.

ANTONIO FLOCCARI


COBURGO

ALBERT CAMUS

Il legame intellettuale, umano tra Camus e me persiste da tempo. Quando l'incontrai con la lettura di "Lo straniero", rimasi subito colpito dal suo narrare secco, senza fronzoli, con la parlata comune, il dire della gente. Vediamo le categorie che mi ha trasmesso: stare appartato in un tempo reso utilitaristico, non rassegnarsi mai anche quando si è sicuri di perdere, lottare contro la sconfitta che attende tutti è il senso della vita, sapere che la vita continuerà senza di noi, come se non fossimo mai esistiti, e tuttavia profondere in ogni attimo l'energia che ci distingue nella natura. Ancora, sapere che la vita è assurda, collegandomi anche a Jean Paul Sartre, ad Heidegger, ma accettarla, e lottare da pari a pari.



ALBERT CAMUS

E U R O P A

Lasciarsi dietro le spalle il nazionalismo esasperato, nella storia matrice di guerre devastanti; vedere gli altri popoli nel segno dell'amicizia fraterna al di là della Lingua, della cultura, della religione o del colore della pelle; la convinzione che, non solamente un Continente, ma il Pianeta Terra sia patria di tutta l'umanità: questi sono, solamente, alcuni concetti fondamentali della mia cultura. L'Europa? Certo, se fosse una realtà concreta sarebbe da accettare senza dubbi. Anche Giuseppe Mazzini con la Giovane Europa. Ma, poi, lo sappiamo, l'Europa, per ora, è solamente un'espressione geografica come diceva Metternich per l'Italia quando scorreva il Risorgimento. Il fatto è che permangono nazionalismi, egoismi, sfruttamento del vicino, superiorità etnica, ingiustificata assunzione di grandezza. allora come la mettiamo? Si vota o no per l'Europa?



C A L M A

Se ci pensate, il progresso della civiltà umana è scaturito  dalla calma, dalla lentezza. Il pensiero ha i suoi tempi, le sue sequenze necessitano della riflessione, della meditazione. Cartesio sosteneva, "Cogito, ergo sum", cioè "Penso, dunque sono". ciò è assiomatico, fuori da ogni perplessità. Ma Renzi non lo sa? Non credo. Eppure l'immagine che predilige è quella del correre, del "fare in fretta", come se le soluzioni fossero frutto della velocità. Oppure il suo correre è una metafora, nel senso che non si è fatto nulla fino ad ora, adesso ci penso io a farlo e presto; anche le azioni umane vengono fatte a velocità da autodromo. Domandiamoci: il pensiero sopravviverà?


VORTICE INTELLETTUALE

Quando la vita assale con i suoi strali è dolce sentire un figlio che chiama "papà", rincuora e compensa. (A. FLOCCARI)

Il mio corpo non finisce dove lo vedi. Ma finisce al confine del dolore. (M. KADISHMAN)

I grandi uomini non possono morire, i popoli ne hanno bisogno e non si rassegnano alla loro scomparsa. (P. HAZON)

Non dimenticare la palestra. Se riesci a vincere tutti i giochi, non temerai quando sarai uomo. 
(S. ANI)

E' pressoché impossibile, per un uomo, accettare il successo, la superiorità di un altro. Subentrano acredine, invidie, intolleranza, malessere. Si può giungere all'aggressività che rompe ogni rapporto. (A. FLOCCARI)

Ci sembra sempre che il più gran bene sia quello che ci manca; se riusciamo ad averlo, sospireremo un altro bene con lo stesso ardore. (LUCREZIO)

Dal desiderio il seme, dal seme l'albero, dall'albero il frutto, dal frutto la conoscenza, dalla conoscenza la saggezza, dalla saggezza il mistero, dal mistero la vita. (B. VIOLA)

Quando sarò soltanto uno scrittore, smetterò di scrivere. (A. CAMUS)

Credo che ci sia sempre qualcosa da scoprire in questa misteriosa creatura che è l'essere umano.
(N. GORDIMER)

L'opera umana è di essere utile al prossimo. (SOFOCLE)


S O F O C L E

8 maggio 2014

MESSAGGIO DA SETUBAL

N A S C I T A

Il giorno
appena nato
a ritroso
porta 
a quando
venni 
al mondo
e pioveva
tuonava
era notte
e fu
lotta dura
per vedere
il sole.


NASCIMENTO

O dia
apenas nascido
a retrògrado
traze
a quando
apareci
ao mundo
e chovia
troava
era noite
e foi
lota dura
por ver
o sol.

ANTONIO FLOCCARI




SETUBAL




CINQUEFRONDI

Ecco, giungono da Locri - perché  venga al mondo Cristo dovranno passare dei secoli - si fermano. Sono una moltitudine di Locresi, affascinati dalla bellezza dei luoghi, tra i monti della Limina e la Piana di Rosarno, si fermano e decidono di costruire capanne, casupole con mezzi di fortuna  ed un Tempio per la protezione degli dei, il Tempio delle Muse. e così vi crearono gli avamposti dell'odierna Cinquefrondi. ne parlo perché sta per uscire in tutte le librerie ed edicole la mia "Storia di Cinquefrondi - dalla fondazione al nostro tempo". Vedrete scorrere nelle pagine gli avvenimenti secolari che furono la sorgente della civiltà dei Cinquefrondesi , popolo laborioso che contribuisce, da sempre, per il progresso della Calabria e dell'Italia. Troverete le immagini più significative, documenti storici inediti, arte e cultura, tenacia nel lavoro in una terra difficile e dura. Vi faccio l'omaggio di un'immagine di Cinquefrondi, città di cui sono onorato per averne compiuto il percorso della sua esistenza. 



CINQUEFRONDI - Piazza della Repubblica
(foto Mara D'Agostino)

SENSAZIONI

Stamane, sono stato in bici nelle campagne che fanno da suggestivo scenario al mio paese, Polistena. Ho provato sensazioni in connubio con la natura, mia grande amica in ogni stagione. Ora è maggio, e la natura - l'ho visto nei campi - è puerpera, sembrerà paradossale ma è come se allattasse gli appena nati: zagare col profumo della coppia in amore, piccoli fichi sull'albero con la magnificenza della freschezza della vita, gigli con il candore superbo che fa pensare all'angelico, casolari con intorno prati appena nati in compagnia di primule, margherite, pratoline, papaveri con il rosso alla Van Gogh. Sono riconoscente alla natura per avermi dato sensazioni che fanno ringraziare qualcuno per avere avuto il dono della vita. 



CONCENTRAZIONE

Sembra paradossale e assurdo, ma succede in Italia con dati alla mano. Pensate che 10 famiglie posseggono 75 miliardi di euro, sguazzando nella ricchezza assoluta. E tutto mentre, all'opposto, 500.000 famiglie di operai posseggono un patrimonio eguale dell 10 famiglie faraoniche. Emerge, palesemente, un'ingiustizia che fa a pugni con qualsivoglia civiltà del nostro tempo. Eppure, l'operaio è un uomo come il nababbo privilegiato. Ma quando ci sarà un intervento politico che cancelli questa ignominiosa diseguaglianza dalla scena della storia della convivenza italiana. e' giusto che le tasse, quasi interamente, vengano pagate dai ceti più bisognosi, dai pensionati e dal ceto medio che si sta impoverendo sempre più? Eppure, ci sono partiti che mostrano sondaggi favorevoli ed in  crescita e proteggono i nababbi. Ma perché?


GIUSEPPE BERTO

Nel centenario della nascita di Giuseppe Berto, veneto, si sa che - occorre ricordarlo - aveva scelto al Calabria, Capo Vaticano, come oasi per la propria esistenza, costruendosi una casa proprio vicino al faro dello stesso Capo, da dove si abbraccia, ampiamente, un panorama suggestivo che arriva fino a Sant'Elia, l'Aspromonte, la Piana di Rosarno, lo Stretto di Messina. Berto aveva un carattere schivo, non condivideva le cricche letterarie che si scambiavano favori e Premi. "Il Male oscuro", "Il cielo è rosso", "Il brigante", "La cosa buffa", "Anonimo veneziano" sono alcune delle sue opere: Berto, vincitore del Campiello e del Premio "Viareggio", è piombato in una sorta di oblio. Ho parlato, a Capo Vaticano, con un pescatore che portava in barca lo stesso Berto per escursioni sul meraviglioso mare cristallino. Mi disse che era taciturno, molto riflessivo, affascinato dalla bellezza dei luoghi. Ne parlava con enorme rispetto.



GIUSEPPE BERTO

PROFONDE VALENZE

Conquistare stabilità nel rapporto con gli altri ed il mondo rappresenta una bussola importante della navigazione nella vita. (A. FLOCCARI)

Essere in possesso della sostanza delle cose allontana la vita caratterizzata dall'accidente.
(A. FLOCCARI)

La cultura della mia gente, indebolita dalle invasioni e dalle occupazioni straniere, ha subito una contestualizzazione vasta per il dominio di una cultura più forte per cause economiche. 
(A. FLOCCARI)

Ognuno di noi ha una realtà interna, la propria. Ammettere che vi sia una realtà esterna è alquanto complesso. E' l'acosmismo di Spinoza e Berkeley. (A. FLOCCARI)

Gli ideali ellenistici: il cosmopolitismo, la valorizzazione dell'individuo, l'antirazzismo , l'etica sarebbero adeguati anche nel nostro tempo. (A. FLOCCARI)

Ognuno parla di sé ingigantendo le proprie capacità. E' inevitabile che finiscano nel ridicolo e nel patetico. (A. FLOCCARI)

E' lui, è lui, è mio nonno che viene, basta che lo chiami, a darmi, come in quel tempo, la mano e darmi sicurezze, tranquillità, amore per la vita. (A. FLOCCARI)

Il vostro dire sia sì, sì, no no, perché il di più viene dal maligno. (MATTEO)

Dicevano gli antichi che la poesia è scala a Dio. (E. MONTALE)

Ascoltare era il solo tuo modo di vedere. (E. MONTALE)



MATTEO EVANGELISTA

1 maggio 2014

OMAGGIO DA BAYREUTH

V I T T I M A

Se potessi
porterei il cielo
di primavera
i prati verdi
con pratoline primule
nella cella
dove paghi
per due tonni
al supermercato
altri otto
venuti al mondo
sputi della vita
a contendersi
spazi asfittici
sei vittima
della miseria
come la mia terra
fratello carcerato.


O P F E R

Wenn konnte
tragte der Himmel
pruhlinges
die Rosens gruns mit Primulen
in die Zelle
wo zahlst
fur zwei tunfischs
zu der Supermarkt
anderes acht
Kommobts zu die Wolt
spuckes Lebenes
fur wetteifern
Plates mit Erstikung
bist Offer
Elendes
wie mein Land
Bruder Gefangene.

ANTONIO FLOCCARI



BAYREUTH - Teatro dell'Opera Wagner




1° MAGGIO. FESTA DEL LAVORO

Vogliamo dircelo oppure no che il 1° Maggio non può più essere la Festa del Lavoro per la semplice ragione che il lavoro non c'è: latita, è un affettuoso ricordo da conservare nei musei dell'antichità. Allora, che facciamo? Dobbiamo tentare tutti che questa gloriosa Festa ritorni con le sue autentiche credenziali. Si sappia che affinché potesse essere festeggiato questo giorno ci sono state delle vittime, torture, persecuzioni, processi sommari, carceri da parte di sfruttatori famelici dell'umanità. Senza lavoro non c'è civiltà. Allora, non possiamo accettare che questo giorno, questa Festa divengano qualcosa di storicistico, sarebbe una sciagura.



TABU'

Nella storia la donna è stata, in tutte le cosiddette civiltà, un satellite dell'uomo-astro. Erano tempi in cui alla donna spettava il ruolo subalterno dell'amministrazione della casa, della prole fino alla fanciullezza, nessun ruolo politico, sociale, culturale. Ma ora può essere ancora così? perché Papa Francesco non rivoluziona tale assetto umiliante per le donne? Perché una donna non può essere prete? Perché non può far parte della gerarchia ecclesiastica? Perché non può essere Papa? Sono blasfemo? Ma non lo è di più chi condanna la donna all'esclusione, all'ostracismo, all'inferiorità? Penso che Papa Francesco se lo facesse, farebbe tramontare millenni di oscurantismo.

NIDO DI BATTERI

Un mio personaggio andava a dormire con delle banconote nelle tasche del pigiama, per il piacere morboso di stringerle e accarezzarle voluttuosamente. Nulla più del denaro lo predisponeva all'amplesso erotico. Avete mai pensato quanto sia sporco il denaro? Contiene un numero infinito di batteri che passa di mano in mano, spesso provocando infezioni fisiche oltre che mentali. Ora, si vuole eliminare il denaro e le banconote che hanno fatto il loro tempo. Si calcola che nel continente europeo circolino 13 miliardi e 600 milioni di banconote e 91 miliardi e 800 milioni di monete. Si dice, tra venti-venticinque anni, le banconote saranno definitivamente sostituite dalla telematica. Perché Renzi, genio delle misure veloci, non si dà da fare perché la scomparsa avvenga prima?


GASTRONOMIA E CULTURA

Diamo un esempio pratico su come possano essere argomento di intrattenimento gastronomia e cultura:" Amici miei, oggi pranzeremo come, per svariati secoli, si nutrì il nostro popolo. Portate le pietanze! Verdure selvatiche raccolte nei campi in ogni stagione, legumi verdi e secchi cotti sul fuoco vivo con grasso di maiale - l'olio è del padrone -, nei giorni di festa, frattaglie bovine o suine e di carne minuta rifiutate dal feudatario, uova delle galline tenute sotto il letto. E' stato servito il pranzo contadino e dei rustici nei secoli con pane di avena e per frutta le bucce delle fave. Oggi: imitazione dell'alimentazione americana presso un fast-food con abbondante cola. Prima eravamo schiavi di padroni feudatari, oggi lo siamo della cultura egemone yankee".


TRAVAGLI DI PENSIERO

Nella vita trionfano gli imbecilli. (E. MONTALE)

E' possibile la sopravvivenza della poesia? (E. MONTALE)

Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. (E. MONTALE)

L'uomo isolato, e quindi anche lo scrittore isolato, possono davvero comunicare qualcosa di significativo ai contemporanei e forse ai posteri. (E. MONTALE)

Io amo l'età in cui sono nato perché preferisco vivere sul filo della corrente anziché vegetare nella palude di un'età senza tempo. (E. MONTALE)

Potrebbe esser vero che bisogna essere superiori alla propria opera per poterla creare. 
(T. MANN)

Ammirazione è la sorgente dell'amore, è già amore. (T. MANN)

Tutto il sacco è stato svuotato. C'è, ormai, nulla da dire. (A. FLOCCARI)

Una buona parola al bene incita. (W. GOETHE)

Cercare di realizzarsi nella vita costituisce il massimo dovere dell'uomo. Alla fine, anche se il tentativo non sarà riuscito, rimarrà il valore di aver inseguito un fine che ha dato il senso dell'esistenza. (A. FLOCCARI)


EUGENIO MONTALE



IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...