Morricone

8 maggio 2014

GIUSEPPE BERTO

Nel centenario della nascita di Giuseppe Berto, veneto, si sa che - occorre ricordarlo - aveva scelto al Calabria, Capo Vaticano, come oasi per la propria esistenza, costruendosi una casa proprio vicino al faro dello stesso Capo, da dove si abbraccia, ampiamente, un panorama suggestivo che arriva fino a Sant'Elia, l'Aspromonte, la Piana di Rosarno, lo Stretto di Messina. Berto aveva un carattere schivo, non condivideva le cricche letterarie che si scambiavano favori e Premi. "Il Male oscuro", "Il cielo è rosso", "Il brigante", "La cosa buffa", "Anonimo veneziano" sono alcune delle sue opere: Berto, vincitore del Campiello e del Premio "Viareggio", è piombato in una sorta di oblio. Ho parlato, a Capo Vaticano, con un pescatore che portava in barca lo stesso Berto per escursioni sul meraviglioso mare cristallino. Mi disse che era taciturno, molto riflessivo, affascinato dalla bellezza dei luoghi. Ne parlava con enorme rispetto.



GIUSEPPE BERTO

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