Govi

25 settembre 2014

OMAGGIO DA FORMENTERA

R I C O R D O

Ricordi
caro me stesso
partivi
il treno ti portava
a riabbracciare
i tuoi cari
andati via
in cerca di pane
ai piedi delle Alpi
avevi nel cuore
l'amore
di figlio
di fratello
rimane solo il ricordo
e nulla più.

R E C U E R D O

Recordas
querido me mismo
partìas
el tren te llevaba
a abrazar de nuevo
tujos queridos
idos allì
en buscar de pan
a los pies de los Alpes
habiàs en el corazòn
el amor
de hijo
de hermano
queda solo el recuerdo
y nada màs.

ANTONIO FLOCCARI


F O R M E N T E R A

SIMULACRO

Vi voglio presentare un simulacro del nostro tempo, ve ne sono a miriadi: un vero e proprio fenomeno! Facciamo parlare l'uomo-simulacro:"Appartengo alla videocultura. Narcisista come sono mi sono trasformato in qualcosa che è mera virtualità, videonarcisismo. Mi rispecchio nella superficialità, non so cosa farmene dei soggetti concreti, veri e propri. Come Leone l'Isaurico abolì le figure sacre, così io caccio dalla mia vita le figure umane. Sono anch'io un iconoclasta. E così la vita cambia, diviene pragmatica, nichilistica, fredda, con comportamenti che non richiedono altro se non di essere frivolo e cinico. Come tutti quelli come me porto la maschera della videocultura, della frammentazione del sé.


CAVALLO

Dal balcone di casa mia posso vedere un cavallo che, libero, in un tratto, arricchisce l'immagine del luogo. A pensare che, mentre vi parlo, vi è uno sterminio di cavalli per farne carne da consumare da noi. Pensate che c'è un piatto, considerato prelibato, detto "Tardo matto", consumato a Zagarolo (Roma), tutto a base di carne equina. un ennesimo piano di distruzione di esemplari animali con tutto il diritto che continuino ad esistere. La macellazione dei cavalli deve finire! Non c'è bisogno della loro carne. Ne va vietata la vendita e al consumazione. I cavalli vanno protetti anche dalla strumentalizzazione per spettacoli pericolosi e degradanti. Appoggiamo la proposta di Legge di Michela Vittoria Brambilla che, una volta approvata, dichiarerebbe i cavalli "animali d'affezione".


IL SENO

Si viene al mondo con il seno materno ad alimentarci, a darci sicurezza, stabilità emotiva nell'impatto con il mondo dalle acque materne. Il seno è la mamma. Ma come è possibile che si sia trasformato in un simbolo morboso, peccaminoso, erotico? Di qui,  coprirlo, farlo intravedere con l'inizio del solco e delle due vette per suscitare desiderio. Eppure, la funzione biologica del seno è primaria da quando esistiamo ed è stata trasformata in vergogna, pudore. Ci sono popoli che non hanno verso il seno atteggiamenti che hanno l'obbligo di nasconderlo. Certo, se il corpo viene messo all'indice, come veicolo di perdizione, di peccato, allora il seno subisce la stessa condanna. Ma chi ha condannato il corpo dell'uomo al satanismo? Quale progetto aveva? Perché non cominciamo a togliere l'etichetta imposta al seno di anticamere dell'inferno? Il seno non può essere censurato, non ha nessun veicolo di mostruosità, anzi...


CILIEGIA

Un frutto altamente spirituale, metafisico: a causa del suo rosso colore rappresenta, misticamente, il sangue di Gesù Cristo. La ragione è proprio questa nel volerla cercare nella costante presenza della ciliegia nelle rappresentazioni sacre dell'"Ultima cena", passaggio celebre della Passione di Cristo, appunto, con una valenza eucaristica. Al di là di questo aspetto, la ciliegia è in sintonia con l'innocenza della tenera età umana allorché viene messa, in coppia con un'altra all'orecchio, metafora dell'avvenenza femminile in crescendo. Poi, la ciliegia è, altresì, simbolo della primavera affermata nella sua piena maturità.


FISIONOMIE INCONFONDIBILI

Sarai meno schiavo del domani, se ti sarai reso padrone dell'oggi. (SENECA)

E' troppo tardi per risparmiare il vino quando si è giunti alla feccia. (SENECA)

Il primo indizio di un animo equilibrato è il saper restar fermo e raccolto in se stesso. (SENECA)

La felicità, una volta entrata nella nostra vita, tento vi rimane quanto la sapienza, la quale, essa sì, crea la felicità. (CICERONE)

"Ho pubblicato un altro libro", dicevo. L'altro mi rispose:"Tanto per cambiare!". (A. FLOCCARI)

Le donne sono i fiori del mondo, colorano la vita di un'eterna primavera. (A. FLOCCARI)

Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno. (MADRE TERESA DI CALCUTTA)

Se stimi amico uno, e poi non hai in lui la stessa fiducia che hai in te stesso, commetti un grave errore e ignori il valore della vera amicizia. (SENECA)

C'è chi vive così chiuso nel suo guscio, da vedere un oscuro pericolo in tutto ciò che sta alla luce del sole. (POMPONIO)

Tu segui l'esempio che ti dà madre natura: essa ha fatto sia il giorno che la notte. (SENECA)


S E N E C A

18 settembre 2014

OMAGGIO DA TUBINGA

C U L T U R A

La cultura
amore perduto
avrei voluto
studiare
in famiglia nove
bocche da sfamare
mi rimane
il rimpianto
la sete di sapere
la miseria un muro
chiude l'orizzonte
in una vita
senza sole.

B I L D U N G

Die Bildung
Liebe verlierte
wurde gewollt haben
lernen
in Familie neun
Munds vor sattigen
mir bleibt
der Beweint
der Dust zu wissen
das Eleud eine Maner
zumacht der Horizont
in eine Leben
ohne Sonne.

ANTONIO FLOCCARI


T U B I N G A

C Y B E R P U N K

L'uomo postmoderno appartiene al "cyber", una religione informatica, con una spiccata fede nei mezzi tecnologici. La sua vita non si svolge più nella realtà concreta ma online - vita digitale - , in Internet. Data la crisi del nostro tempo che affloscia l'individuo, così si trova, o almeno si pensa di trovare, una forma di vita potenziata: il corpo non è più vicino a un altro, si vive un'esistenza in cui si tende a qualcosa di irraggiungibile nella realtà, che non serve più, anzi è un impedimento, una palla al piede.Dal punto di vista filosofico il "cyber punk" è riconducibile al mondo delle idee di Platone, il vero mondo, questo, il nostro, sarebbe una copia di quello. C'è anche una sorta di gemellaggio con lo sciamanesimo, nel senso della trance indotta. Il "cyber punk" si è impadronito, globalmente, dei sistemi di vita planetari.


A B R E A Z I O N E

Mi dà una mano Sigmund Freud:" L'aggressività è vitale che trovi una valvola di scarico; accumulandosi diviene estremamente pericolosa, letale. L'aggressivo si placa davanti ad uno spettacolo violento - una sorta di catarsi platonica - , le sue pulsioni distruttive si catalizzano su personaggi abietti, criminali, terrificanti. Lo dico perché - suppongo - parecchi di voi pensano che gli spettacoli violenti siano dannosi, al contrario assumono una valenza terapeutica e sociale. Vi sembra strano? Quello che vi dico l'ho sperimentato nella mia psicoanalisi. Proiettandomi nel vostro tempo, stranamente, paradossalmente, lo spettacolo di "Gomorra", per gli aggressivi, è più salutare di una sfilza di sermoni pedagogici".


SIGMUND FREUD

FIORE DI DIO

Olanda: ecco lo sposo, giunge - per tradizione antica - a perquisire la sposa in tutte le parti del corpo. Dovrà trovare, nascosto, un garofano, simbolo del matrimonio. Fiore di buon augurio, di belle speranze, di utopie da realizzare. Nell'antica Grecia, quasi in tutte le polis, il garofano era sublimato come "fiore di Dio", olimpico. La tradizione ellenica si trasferì in quella cristiana, per cui il garofano è dipinto, spesso, in un vaso accanto alla Madonna. Alternativa è quella di deporre il garofano nelle mani di Cristo bambino. Un fiore mistico, dunque, spirituale, metafisico, in comunione co la fede religiosa.


R I M P I A N T O

Facciamo pensare ad alta voce un nostro contemporaneo:" Ma dove posso trovare il mio essere perduto in questa società della massificazione e dell'annullamento di ogni originale identità? Il vivere assurdo, quotidiano, finzione della vita, addirittura mi ha fatto perdere la memoria delle mie radici, gli sui, i costumi, il porsi nell'esistenza dei miei avi. Ormai, sono un simulacro d'uomo fra gli uomini. Tra me con il computer, il telefonino, sms, la telematica e mia madre che al primo sorgere del sole, soffiava con un ventaglio il carbone acceso nel braciere vi è un abisso in cui siamo sprofondati, alienandoci tutti.


ESEMPLARE SEMPLICITA'

Ma perché la diversità non deve avere diritto ad esistere? Chi lo ha deciso? (A. FLOCCARI)

L'uomo annienta la verità della Storia per mascherare la sua indole brutale (C. AVANZI)

L'arte è intellettualizzazione della sensazione attraverso l'espressione. (F. PESSOA)

Il mistero è morto nella vita. (F. PESSOA)

Il più grande poeta dell'epoca moderna sarà quello che avrà maggior capacità di sogno. (F. PESSOA)

Solo l'Arte è utile. Fedi, eserciti, impero, attitudini - tutto ciò passa. Solo l'Arte resta. (F. PESSOA)

La mia stagione favorita sono gli ultimi illanguiditi giorni estivi che precedono immediatamente l'autunno. (S. MALLARME')

Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia. (A. DE BOTTON)

La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare. (M. KUNDERA)

La perdita per noi più vergognosa è quella che avviene per nostra negligenza. (SENECA)


STEPHAN MALLARME'

11 settembre 2014

OMAGGIO DA COSTANZA

A R M O N I A

Ci sarà
un solo attimo
del tuo cuore
in sintonia
con i battiti del mio
se sarà così
s'alzerà al cielo
l'inno dell'amore
in armonia con la vita.

H A R MO N I E

Da wirde sein
ein allein augenblich
deines Herzes
auf Einklang
mit das Schlagen meines
wenn wirde sein so
wird aufstehen zu Himmele
die Hymne des Liebes
in harmonie mit das Leben.

ANTONIO FLOCCARI


C O S T A N Z A


INGIUSTIZIA

Mazzini, Garibaldi, Pisacane, i fratelli Bandiera,Tito Speri, Silvio Pellico: sappiamo tutti chi sono, è vero? Bello, Romeo, Plutino, i martiri di Gerace chi sono? Sono gli eroi del Risorgimento italiano in Calabria. L'ingiustizia consiste nel tenere il sipario chiuso sul loro contributo alla nostra storia, mentre tutti gli altri occupano da sempre interi libri nelle scuole, nelle biblioteche, negli archivi nazionali. Sarebbe un dovere, almeno per i docenti calabresi, insegnare alle nuove generazioni chi sono stati, cosa fecero, come immolarono la propria vita i nostri martiri, oscurati dal potere che colonizza le nostre latitudini.


Siderno - Monumento a Michele Bello

PIER PAOLO PASOLINI

Sono convinto che il cinema sia trapassato, meglio, è stato ucciso. Poteva nuocere a chi domina. Pier paolo Pasolini, oltre che poeta, scrittore, critico letterario, ricercatore delle lingue sommerse, i dialetti, fece del cinema. Fu uno degli ultimi tentativi di far sopravvivere il cinema attraverso il percorso di De Sica,Germi, De Santis, Fellini, Lattuada, Comencini, Petri ed altri... Fu ucciso, Pasolini, ad Ostia il 2 novembre 1975. Ancora oggi non vi è chiarezza e verità su quel delitto che tolse di mezzo una grande testimonianza artistica non solamente italiana. Ora, con la regia di Abel Ferrara, con protagonisti Willelm Dafoe 8nella aprte di Pasolini), Adriana Asti, Riccardo Scamarcio, si proietta sugli schermi il film sull'ultimo giorno di Pier Paolo. Andiamo a vederlo?


PIER PAOLO PASOLINI

GIUSEPPE BERTO

Chissà quante volte, fin da ragazzo, a Capo Vaticano, proprio vicino al faro, ho tentato di vedere la casa di Giuseppe Berto, dove si era rifugiato da un mondo che non accettava, divenuto ormai obbrobrioso. Uno scrittore, Berto, che sublimò la Calabria, Ricadi, Capo Vaticano stesso come luoghi-oasi nella propria vita, concepita come tormento, come impossibilità di appagare le speranze, di raggiungere la verità, la chiarezza. Lo scrittore veneto non accettava il sottobosco della letteratura con i suoi accordi sottobanco per premiare, far fare carriera, dare il successo a pseudoartisti. E anche se orientò la sua giovinezza verso la guerra in atto, verso la vita sublimata come pericolo, tutto giudicato un errore da lui stesso, sue opere quali "Il male oscuro", "La cosa buffa", "Anonimo veneziano", "La fantarca" lasciano un segno nel nostro tempo: il tentativo di far soccombere il male nella vita dell'uomo.


CAPO VATICANO - Casa di Giuseppe Berto.

FIDANZAMENTO

Nel vico Canneto si sente un fracasso di qualcosa che batte, freneticamente, sul cassettone di casa Mariolano. E' Turi, innamorato pazzo di Rosa, che battendo fa capire alla madre di essere innamorato. La madre, d'accordo col padre, invia Catuzza, la mezzana, con il pettine stretto avvolto in una carta alla famiglia di Rosa: è la richiesta di fidanzamento, Se il pettine viene trattenuto Turi è accettato come fidanzato di Rosa. Se il pettine viene rimandato al mittente il fidanzamento svanisce. Ma se Turi diverrà fidanzato, metterà uno "zucco" (pezzo di tronco d'albero) davanti alla porta di Rosa. Vorrà dire che lì è occupato.


FRAMMENTI ESISTENZIALI

Una poesia è la proiezione di un'idea in parole attraverso le emozioni. (F. PESSOA)

La maledizione del genio non è essere adorato ma non amato, è non essere né amato né adorato.
(F. PESSOA)

Ogni uomo ha pochissimo da dire, e la somma di tutta una vita di sentimento e pensiero può talvolta essere contenuta interamente in una poesia di otto righe. (F. PESSOA)

Non avere in sé poesia vuol dire non avere in sé umanità. (F. PESSOA)

L'amore è infinito, non può essere racchiuso in qualsivoglia dimensione. Rinchiudendolo, dettandogli delle regole, dei precetti, si finisce nell'assurdo di imprigionare il sentimento che non può avere confini, è illimitato. (A. FLOCCARI)

L'impossibilità di tutto ciò che non riesco neppure a sognare mi duole alle spalle della mia coscienza di sentire. (F. PESSOA)

La stanchezza di pensare, che arriva al fondo dell'esistere, mi fa vecchio dell'altro ieri, con un freddo perfino nel corpo. (F. PESSOA)

Il superuomo sarà, non il più forte, ma il più completo. (F. PESSOA)

Il superuomo sarà, non il più duro, ma il più complesso. (F. PESSOA)

Il superuomo sarà, non il più libero, ma il più armonico. (F. PESSOA)


FERNANDO PESSOA

4 settembre 2014

OMAGGIO DA CADICE

S C O N T R O

E' triste
vedere la fine
di un sogno
speranze perdute
nello scontro frontale
di sentimenti infranti
e tutto finisce
storia negli abissi
delle cose sommerse.

C H O Q U E

Es triste
mirar el extremo
de un sueno
esperanzas perdidas
de sentimientos quebrados
y todo acaba
historias en los abismos
de las cosas sumergiras.

ANTONIO FLOCCARI


C A D I C E



B R A H M S

Se vuoi avere il privilegio d'ascoltare ogni nota musicale perfetta da provocarti un senso di bellezza emozionante, allora ascolta le Quattro Sinfonie di Brahms. Ne parlo perché sono amico delle emozioni, emarginate, calunniate. Attraverso Brahms avrai una conquista emotiva. Viviamo in un tempo contorto, Al Pacino sostiene che bisogna amare la vita anche nei momenti più bui, Brahms la pensa come lui, la sua è una musica che ama la vita. allora, componiamo il quadro col pennello del pensiero. Brahms, Al Pacino, le emozioni, la bellezza, la vita. Ti basta?


JOHANNES BRAHMS

DESIDERIO

Il desiderio è lo specchio umano nei secoli della storia. Desiderio di sazietà con la fame che fa morire per secoli sterminate moltitudini; desiderio di libertà con dittatori appoggiati dalle banche a sfruttare masse africane, arabe, latino americane, folle calabresi e meridionali; desiderio di amore in un mondo votato alla guerra continua, sempre per la moneta; desiderio irrealizzato, nascosto, a scatenare frustrazioni e complessi; desiderio erotico figlio di natura e demonizzato per controllo religioso col fine del potere; desiderio di un lavoro con la disoccupazione-capestro di gioventù innocente: Se il desiderio prendesse la Bastiglia sarebbe una rivoluzione epocale per l'umanità.


L'ALTRA CULTURA

Sta per uscire il mio prossimo libro, un saggio filosofico-estetico, edito da Rubbettino. Vi presenterò la cultura sommersa, messa all'indice dai benpensanti, dalle anime belle, dai farisei. Vi inoltrerò nelle emozioni umane incatenate dal potere, apparentemente per ragioni morali, sostanzialmente per ragioni economiche. Vi parlerò, inoltre, attraverso Cesare Valenti su cui è strutturata la mia opera, con il linguaggio obliquo. Cos'è? E' il linguaggio vero, autentico, abortito per fare spazio da secoli ai patrizi romani e ai dominatori prima, ai banchieri fiorentini ed ai loro apologeti poi, ed anche alla'accademico e alla loquela per pochi. E se non ci capirete non vi dovrete preoccupare, dovreste prima rinnegare il linguaggio-non linguaggio che, per imposizione, adottate.


S C E L T E

Le scelte, di qualunque genere, caratterizzano l'essere umano poiché sono la foce della personalità. Qualora le scelte si adagino conformisticamente ci si schiera sul senso comune, come la pecora nel gregge. La scelta è coraggio, avventura, senso del mistero, voler mettere l'asticella sempre più in alto come per l'atleta. Se la nostra vita è la somma di scelte altrui, allora è come se non avessimo vissuto. Ogni campo dello scibile dipende da scelte di pionieri della civiltà. Si deve essere gelosi della propria scelta. far mettere le mani da qualcun'altro è nanismo comportamentale.


VITALITA'

Qualsiasi cosa terribile succeda, non deve essere definitiva. Perdonare e essere perdonati è essenziale per sopravvivere. (J.WINTERSON)

Bisogna averci l'amore. Se l'hai con te, se ci sei dentro chi può fermarti? (M. CESCON)

L'alba è arrivata sulla mia terra con un cielo plumbeo, con l'Aspromonte coperto da una nuvolaglia cenere; probabilmente, l'inverno, avvertendo la primavera alle porte, mostra il suo volto arcigno.
(A. FLOCCARI)

L'imparzialità è un sogno e la probità è un dovere. (G. SALVEMINI)

Le immagini sono enigmi che si risolvono nel cuore. (G. BRUNO)

Io mi vedo e non mi ho, mi conosco, e non sono io. (F. PESSOA)

Amici, nessuno. Solo alcuni conoscenti che credono di simpatizzare con me e cui forse dispiacerebbe se finissi sotto un treno e il funerale avvenisse in un giorno di pioggia. (F. PESSOA)

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti sono quelli più assurdi. (F. PESSOA)

Quante cose che stimiamo certe o giuste non sono altro che le vestigia dei nostri sogni, il sonnambulismo della nostra incomprensione. (F. PESSOA)

Le grandi malinconie, le tristezze piene di tedio non possono esistere se non ambienti confortevoli e di sobrio lusso. (F. PESSOA)


GIORDANO BRUNO

AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O Non andare via canto lontano come sei dolce vieni da un cuore felice mi riempi di serenità canta canta ancora a me con il ...