PROMESSI SPOSI

30 ottobre 2014

OMAGGIO DA CARTAGENA

R I C O R D O

Se con il ricordo

metto insieme
gli amori della vita
i miei cari
chissà dove sono
perduti per sempre
li vedo sorridenti
allontanano da me
problemi assilli ostacoli
e tutto mi diviene
da vivere con serenità
l'amore non ha confini
varca ogni impedimento
anche la fine della vita.

R E C U E R D O


Si con el recuerdo

meto juntos
los amors de mi vida
mis queridos
talvez aonde son
perdidos por siempre
los miro sonreidentes
alejan de mi
problemas tàbanos obstàculos
y todo me volve
de vivir con serenidad
el amor no ha limites
pasa cada impedimento
tambien la conclusion de la vida.

ANTONIO FLOCCARI



C A R T A G E N A (Spagna)

I L S E N O

Protagonista della vita della donna è il seno, trasmette la vita ai sopravvenuti, è eccitante strumento di seduzione, conquista, collabora negli amplessi amorosi, con caratteri che non possono essere assenti. La sua forma è soggettiva nel gusto, nella predilezione. C'è chi lo preferisce procace, dal forte senso materno, chi lo preferisce minuto, efebico, c'è chi vuole la carne morbida, chi piena. Nel corso dei secoli, il seno ha seguito i gusti del tempo, allorché delle scollatura mozzafiato lo mettevano in evidenza, nel Seicento, nel Settecento, nell'Ottocento. il puritanesimo lo satanizzò, giudicandolo perdizione peccaminosa. In Africa, in America Latina, nelle foreste il seno è libero, così come hanno sempre voluto le femministe. Il reggiseno è nato nella notte dei tempi: già usato in Babilonia, nell'antico Egitto, in Grecia, a Roma. 


MATRIMONIO GRECO

Nell'antica Grecia, nel IV secolo a.C., la donna era completamente priva di volontà propria: doveva sposarsi per scelta parentale, non poteva non farlo, doveva fornire figli alla polis. Platone testimonia che,con primo ciclo mestruale avvenuto, la ragazza a 14 anni, era pronta per il matrimonio. Si poteva sposare più volte quando il marito veniva a mancare; viveva fino a 30-37 anni, gli uomini fino a 45 anni. Addirittura, quando il marito stava per morire, trovava lui stesso il futuro consorte per la propria moglie. La donna doveva portare una dote, il marito arricchire la stessa dote della moglie. Si poteva divorziare. Per avere figli la donna mangiava frutti pieni di semi. Socrate ebbe tre figli.


PIU' ALTI

Un fenomeno generalizzato è la maggiore altezza dei giovani d'oggi rispetto alle generazioni precedenti: la loro altezza è aumentata di 8-10 cm.  e si raggiungere, al massimo, verso i 18-20 anni. L'apice dell'altezza stessa si raggiungeva verso i 20-24 anni. Anche la mestruazione, qualche generazione fa, la prima, avveniva fra i 13-14 anni; ora avviene prima dei dodici anni, eccezionalmente a dieci anni. L'auxologia è la scienza dell'accrescimento: sostiene che tali fenomeni sono dovuti ad un'alimentazione più calibrata, alla salute buona, al patrimonio genetico. Vi è una teoria, detta "lussureggiamento degli ibridi", che sostiene che la causa dell'aumento della statura sia il rimescolamento dei gruppi, l'urbanizzazione. Esempio classico di questa teoria è in California dove incroci manovrati magistralmente danno arance e pere di mezzo chilogrammo ciascuno.


P I L A T O

Pilato l'autorità romana che si lavò le mani davanti a Cristo, minacciato di morte, si dice che fosse di origine abruzzese, più precisamente di Bisenti in provincia di Teramo; c'è anche chi asserisce che fosse originario di Amiterno. Con Tiberio Imperatore - era il secondo decennio che governava - vi era la tradizione consolidata di reclutare nelle forze romane, a turno, delle etnie. Venivano fornite da una provincia, quella di Roma, da una medesima regione. Cristo venne fatto prigioniero in Palestina dalla quarta legione augustea, la legione Valeria. I componenti di questa provenivano da Tivoli, Rieti, Chieti, Carsoli ed altre località laziali-abruzzesi.


APERTURE MENTALI

La vita comincia domani. (G. DA VERONA)

Amiamo solo le cose che potevano essere e non sono state. (A. GUGLIELMINETTI)

L'amore non si afferra con timidezza ma con ardimento. (A. GUGLIELMINETTI)

L'arte grande non vive, è inutile negarlo, che di dolore e di disperazione. (E,. THOVEZ)

Un filo d'erba che lotta col vento è il mondo, per me. (E. THOVEZ)

Vivere è cozzare contro un alto muro. (S. CORAZZINI)

Io non so dove sia la porta della mia vita. (C. CHIAVES)

E' estremista l'ideologia di una società fondata sulla competizione ossessiva. 
(P. BEVILACQUA)

La crescita illimitata del consumismo compulsivo sperpera suolo, natura, biodiversità, cioè i patrimoni su cui è vissuta l'umanità. (S. LATOUCHE)

La cucina è un'arte che svela il gusto della vita. (S. MAZZOCCHI)


SERGIO CORAZZINI

23 ottobre 2014

OMAGGIO DA SALISBURGO

M U T O

Che dirò
oggi
meglio muto
parlare
rischio
assurdo.


S T U M M

Das werde sagen
heute
besser stumm
sprechen
Risiko
absurd.

ANTONIO FLOCCARI


S A L I S B U R G O


IL CALCIO

Ma perché il gioco del calcio è divenuto così devastante per l'equilibrio soggettivo e della società? In fondo, non si tratta d'altro che di un transfert che va dai gladiatori del Colosseo a dare spettacolo per la ferocia barbarica dei Romani, agli attuali mercenari  che si affrontano negli stadi all'inseguimento di un pallone, sempre per i complessi e le frustrazioni dei nostri coevi. Lo sai, è sicuro, il frustrato, il complessato, il vinto, il debole cercano compensazioni per uscire dal tunnel del ghetto psicologico in cui vive. Ed ecco il tifo, la "squadra del cuore", la curva, gli ultras, ed ecco i morti, il pericolo per chiunque si rechi in uno stadio:  si deve chiedere se ne uscirà vivo. Non è assurdo? La gente rasenta la fame per la crisi e spende milioni per avere le partite in casa, un pagamento che è un salasso. Ma la vogliamo finire?




A P E R T U R A

Ho sognato di aver avuto l'incarico di aprire la porta della Chiesa con l'autorizzazione di fare entrare chi, secondo me, avrebbe fatto entrare Cristo. Ho subito capito che Cristo avrebbe fatto entrare tutti, nessuno escluso. Ho aperto la porta, ho lanciato la notizia, e sono giunti omosessuali,prostitute, divorziati, coppie di fatto, preti sposati, ex suore con figli meravigliosi, arabi, protestanti, ortodossi, comunisti, anche Fidel Castro seguito da una sterminata folla di martiri dell'ostracismo. E così la Chiesa è diventata colma come non mai. e mentre io sognavo le chiese erano quasi vuote, con praticanti sempre di meno, con il trascendente solamente una parola dimenticata. Un dato: 1992, il Cardinale Martini consacrò 45 preti; 2013, sempre a Milano, il Cardinale Scola ne ha consacrato 19. Perché? Rispondete voi.


D I S S E N S O

Se potessi dedicherei un giorno del calendario al dissenso e lo santificherei. Il "no" è il volano della storia il "sì" è la conservazione, lo status quo. Il sapere, le conoscenze, con sacrifici enormi, mediante i "no", sono giunti allo stato attuale. Karl Popper sosteneva il diritto, la necessità per la scienza, per la politica, per ogni categoria umana, alla confutazione, del mettere in discussione, del non accettare pedissequamente. Attenzione alla persecuzione del "no", nella storia ha portato sempre alla dittatura. Giordano Bruno era un "no", così Galilei e tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la verità che non è altro che una sintesi di "no" ed un rifiuto permanente del "sì".


R E

Vuoi essere un re? Intendo, certamente, non un re dell'assolutismo asfissiante le genti, ma il re di te stesso. Se vuoi esserlo, allontana da te ogni dominio di chicchessia, di qualunque cosa ti faccia schiavo e succube. Se riuscirai ad essere padrone di te stesso, sarai come un re. Il territorio del tuo regno avrà la corte nel cervello e si estenderà in tutta la tua vita. Divieni autonomo, separati dall'eteronomia. Credi a nessun leader. Ognuno di noi è un leader. Non fare pensare per te, decidi tu, scegli tu, giudica tu, e solamente tu.


RAZIONALITA' DELL'ANALISI

La vita è sacrificio, sofferenza e lotta, mestiere di gladiatori. (B. RODRIGUEZ CANADA)

Guardando i miei simili in questo presente disumano provo sensazioni d'avere davanti reduci di chissà quale deflagrazione devastante. (A. FLOCCARI)

Ho incontrato l'uomo al tramonto, aveva il corpo secco come la terra quando piomba nell'aridità senza ritorno. Mi disse:" Seguo più nulla". Separandomi da lui sentivo rimorso di lasciarlo: aveva le ore contate. (A. FLOCCARI)

Questo non tempo ci impedisce di crescere. (M. AUGE')

La crisi provocata dalla finanza ci ha rubato il futuro. Lo ha letteralmente seppellito sotto le paure del presente. Tocca a noi riprendercelo. (M. AUGE')

L?attimo è la nuova realtà di misura: oggi tecnologia ed economia che sono più veloci mettono all'angolo la politica. (M. AUGE')

E' grazie ad Eva che l'uomo ha mangiato il frutto dell'albero della conoscenza ed è diventato uomo. Così è iniziata la nostra storia e se vogliamo che ci sia un futuro dobbiamo continuare a mangiare quel frutto. Dividendo la mela in parti uguali. (M. AUGE')

Non ci sono che i grandi pessimisti, che vivono di fronte alla morte per farci amare la vita.
(G. TESTORI)

Ciò che ispira i rivoluzionari non è tanto la visione del mondo felice che verrà, quanto l'immagine degli avi asserviti. (W. BENJAMIN)

Il nichilismo è un formidabile antidoto contro il pensiero autoritario. (G. VATTIMO)


MARC AUGE'

16 ottobre 2014

OMAGGIO DA LAMEGO

SAPRO' MAI

Saprò mai
capire
la forza
travolgente
mi prende
mi porta
alla ricerca
senza sosta
dell'infinito.

SABEREI NUNCA

Saberei nunca
caber
o poder
arrastador
me toma
me traze
a busca
sem descanso
do infinito.

ANTONIO FLOCCARI



L A M E G O   (Portogallo)

LA NOCE

La sua storia inizia in Asia Minore. Fu la Grecia che la diffuse in Europa. Non gradisce i grandi freddi e non attecchisce oltre i mille metri d'altezza. Il noce è un albero che può raggiungere 25 metri d'altezza. I suoi frutti hanno il mallo, il guscio, il seme. I Latini chiamavano la noce nux; un frutto estremamente spirituale, simbolo della Trinità: il mallo, verde, esterno, rappresenta la Passione di Cristo per la sua "amarezza"; il guscio è il simbolo della forza dello spirito, il seme è la dolcezza della divinità e dà l'olio dell'unzione che salva il mondo. La noce è commestibile fresca o secca; vi si ottengono liquori come il nocillo ed il nocino. In Liguria, con la salsa di noci si condiscono i ravioli. Il legno del noce è ricercatissimo per i mobili.


MENDELSSOHN

Sono immerso nella musica romantica tedesca, fa parte, insieme alla filosofia, alla letteratura, alla scienza, di uno dei momenti più alti della cultura di tutti i tempi. Cherubini, Goethe, Debussy, Meyerbeer, Rossini amavano le composizioni di Mendelssohn. Trovo nella sua musica la capacità di mettere insieme le note sul pentagramma con una misura ed una luminosità rare. Mi piace ascoltare La prima notte di Valpurga per l'esprit de finesse, avrebbe detto Pascal. Mendelssohn visse solamente 48 anni, dal 1809 al 1847, era nato ad Amburgo. Fu un grande esecutore di Bach, spaziava dalla musica sinfonica alle ouvertures dalle sinfonie ai concerti. Arrigo Boito e Camille Saint-Saense si mossero nell'ispirazione musicale da lui. Mendelssohn musicò inoltre Il sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, Antigone ed Edipo di Sofocle.


FELIX MENDELSSOHN

N E V R O S I

La nevrosi dilaga nella società del nostro tempo. Pensare che si tratti di una sorta di tramonto del profondo della psiche: secondo le ricerche attuali, si parlerebbe di antiquariato psicopatologico. La nevrosi deriva dalla frustrazione, dai complessi irrisolti, da deprivazioni, da aspettative deluse. Causa discriminazioni, aggressività, razzismo, omofobia, sessismo. Il nevrotico assume comportamenti autoritari, in politica è attratto dalla dittatura, ama la guerra. Nelle forme più estreme prova attrazione verso il suicidio. Il consumismo, la globalizzazione, la divinizzazione del denaro, il sentirsi fallito sono sorgenti immense nevrotiche.


CHITARRA

La chitarra è uno strumento antico: esisteva presso gli Ittiti nel 1300 a.C. Aveva una cassa armonica a forma di otto e le corde tese su un manico tastato. La parola chitarra deriva da da persiano "tar", cioè "corda". Si diffuse in Egitto e a Roma. L'epoca dei Trovatori la vide protagonista. Nel 1500 accompagnava danze e fantasie. Luigi XIV amava tanto la chitarra e volle i grandi solisti alla corte di Versailles come l'italiano Francesco Carbetta. La chitarra aveva otto corde, dalla fine del '700 ne ha sei. Paganini, il grande violinista, fu anche eccellente chitarrista. Altri solisti celebri sono  Mauro Giuliani,  Fernando Sor, Andrés Segovia. 


ANDRES SEGOVIA E LA SUA CHITARRA

NATURALEZZE

Ma chi parla con ricercatezza. se non colui che ama le vuote forme esteriori? (SENECA)

La bellezza non è nel discorso ma nelle cose. (G. SCIPIONI)

Tra le materie atte ad accogliere il ritmo, la Parola è il fondamento di ogni opera d'arte che tenda alla perfezione. (G. D'ANNUNZIO)

Devi sapere che noi poeti non possiamo percorrere la via della bellezza senza che Eros ci guidi, perché è la passione che ci esalta, perché solo l'amore ci è dato aspirare. Questa è la nostra gioia e la nostra vergogna. (T. MANN)

Le opinioni non possono sopravvivere se uno non ha occasione di combattere per esse. 
(T. MANN)

Ho messo il genio nella vita ed il talento nelle opere. (O. WILDE)

Ho per fermo che il poetare l'esistenza sia la più riguardevole azione che l'uomo possa fare. 
(G. P. LUCINI)

Giudicare è una prepotenza, un atto abominevole. Si pensa che un dogma, fatto proprio, possa essere imposto agli altri, calpestando la libertà, diritto inalienabile di ognuno. (A. FLOCCARI)

Avverto il sorridente rimorso dell'uomo che si butta via come una sigaretta spenta. (G. DA VERONA)

L'economia non rappresenta infatti il senso ultimo della vita umana. (T. TODOROV)


THOMAS MANN

9 ottobre 2014

OMAGGIO DA VALLADOLID

M E S S A G G E R O

Ma sì
lo farò
da solo
non puoi
ami Maria
vuoi sposarla
la solitudine
ti soffoca
vuoi chiederla
a sua madre
andrò io
per te
parlerò
della grande umanità
nella tua anima
ma sì
lo farò
andrò io
per te
amico mio.

M E N S A J E R O

Pero sì
lo haceré
de solo
no podes
amas Maria
quiens casarla
la soledad
te ahoga
quieres quedirla
a su madre
iré yo
por ti
hablarè
de la grande humanidad
en tuya alma
pero sì
lo haceré
irè yo
por ti
amigo mi.

ANTONIO FLOCCARI


V A L L A D O L I D

IL SENSO

Non è facile vivere senza senso; ho nostalgia di un modello che dia fondamento alla mia esistenza. Siamo tutti sradicati, orfani di un sistema che ha occupato millenni di storia ormai rifiutato, sepolto per il motivo che è stato dichiarato truffaldino, inganno. E così il fondamento è crollato. Pier Paolo Pasolini avvertiva questo vuoto che apporta asfissia nella vita, con lui la Scuola di Francoforte. Possibile che non vi sia una verità? Possibile che non possiamo raggiungerla? Possibile che dobbiamo far parlare i mass media per noi? Possibile che non riusciamo a trovare un aggancio referenziale, radicato nel senso? Dove finirà la nostra zattera nel nichilismo oceanico che ci circonda?


LA PITTURA DI CAMILLO'

L'elaborazione creativa del pittore Franco Camillò, mio concittadino di Polistena, compie nelle sue opere i percorsi dell'ispirazione mediterranea, allineandosi con le altre tipologie estetiche, la musica, la poesia, la narrativa, la scultura, l'architettura. L'occhio artistico di Camillò trova nei colori che caratterizzano la natura solare delle contrade del Sud il suo alter ego: si crea una sorta di idillio poetico tra la sua interiorità e le testimonianze della natura nei campi abbracciati dalla luce che è stata sempre protagonista della meridionalità pittorica. Accanto sorge un casolare, tipico delle campagne intorno a Polistena: è un simbolo, rappresenta il tempo, la vita, le vicende umane che passano nel flusso della storia con il messaggio della natura con i fiori, gli alberi, le foglie, il cielo, la luce che immergono l'opera in un inno alla vita che costituisce il vero, autentico messaggio-simbolo dell'arte di Camillò.


FRANCO CAMILLO'- Sinfonia di colori mediterranei.

S C H U M A N N

Comincio la mia giornata ascoltando Robert Schumann (1810-1856) mentre - annosa consuetudine - scrivo i miei pensieri. Così mi immergo, in cuffia, nell'inquietudine romantica, nel travaglio della cultura ottocentesca. Schumann prediligeva Byron, Richter, Nicolò Paganini. Una musica, quella di Schumann, irrequieta, con protagonista l'immaginazione, i suoi incontri con Goethe, Heine, Hofmann, Chamisso, con la letteratura del Romanticismo tedesco, offrirono le vibrazioni dei sentimenti umani; benché Schumann fosse portatore di una mano destra con un dito inservibile, paralizzato - infermità causata da lui stesso perché volle legare il quarto dito per ottenere passaggi impossibile sul pianoforte - ci ha lasciato virtuosismi strumentali superbi per pianoforte. Ascolto Notturni, Studi sui capricci di Paganini, Concerto in la minore per pianoforte e orchestra.


ROBERT  SCHUMANN

P R O T E S I

In questo nostro tempo, l'uomo-protesi è una realtà che mortifica l'autentica essenza umana. L'interiorità-protesi, il corpo-protesi, tutto dell'uomo è finito nell'egemonia della meccanica più sofisticata.La mente, il cervello, non si trovano più nella nostra testa, ma in protesi meccaniche che pensano, elaborano, risolvono per noi. Si tratta dell'estensione artificiale dell'uomo; ovvero un precipitare continuo ed inesorabile nella tecnologia-virtuale, il se stessi è annullato, abbiamo davanti schegge di noi, della nostra immagine, che si dirigono verso la totale sparizione. Non più lo specchio con il suo stadio che ha riflesso la nostra immagine, ma lo stadio-video dominatore della realtà-virtuale. Come dice Baudrillard, avviene lo scambio simbolico nella nostra vita.


ELEGANZEINTELLETTUALI

Finché niente basta a te tu non basterai agli altri. (SENECA)

L'altezza, per sua stessa natura, espone le vette ai fulmini. (MECENATE)

Non c'è persona che non esca dalla vita come se vi fosse entrata poco prima. (EPICURO)

E' il pastore povero che fa la conta delle sue pecore. (OVIDIO)

La vita è breve: non sprechiamola in cose vane. (SENECA)

E' ricco chi sa disprezzare le ricchezze. (SENECA)

Le erbe, rimasugli della coltivazione e del raccolto, stanno come anime in pena: hanno raggiunto il tempo dell'inutilità, aspettano solamente, di finire. (A. FLOCCARI)

Attendo, ancora una volta, manca poco, l'aprirsi della primavera. Sarà, per me, come rinascere: La semplice attesa mi dona sentimenti che danno sapore dolcissimo alla vita. (A. FLOCCARI)

Ho edificato per tutta la vita questo me stesso che si cimenta, in ogni attimo, con l'arte. 
(A. FLOCCARI)

Ma perché non viene rispettato il diritto di essere come si è? Perché si vuole imporre, dogmaticamente, un modello esistenziale come se fosse l'unico? (A. FLOCCARI)


O V I D I O



2 ottobre 2014

MESSAGGIO DA ABRANTES

B E L L E Z Z A

Aspetto
quando appari
per un nuovo giorno
si apre il sipario
nel teatro della vita
con la bellezza sul palcoscenico
a danzare negli occhi
le movenze dolci leggiadre
dei sentimenti del cuore
il pensiero si adagia
indugiando sulle carezze
nell'anima della tua immagine.

F O R M O S U R A

Espero o momento
quando aparecies
por um novo dia
se abre a cortina
no teatro da vida
com a formosura sobra o palco
a dancar nos olhos
os movimentos doces lindos
dos sentimentos do coracao
o pensamento se acosta
protelando sobre as caricias
na alma de tua imagem.

ANTONIO FLOCCARI


A B R A N T E S  (Portogallo)



IL VUOTO

Tracciamo il percorso con le sue pietre miliari: Max Weber, Nietzsche, Freud, Lévy, Bruhl, Neopositivismo, Scuola Analitica di Oxford. Cosa vi si trova? Disincantamento dal mondo, naufragio, caduta degli idoli, un mondo sommerso. Ancora: etica non più adeguata, da deporre nei musei, testimonianza sorpassata per i posteri. C'è un'etica nuova? Ancora no. Perché c'è stato il crollo della morale? perché Dio è morto, ucciso dall'uomo, sostituito dal denaro, dall'interesse, dalla globalizzazione, dalla guerra per il petrolio, dalla criminalizzazione di chi non si fa sfruttare. Dostojevskji l'aveva capito. Era un'etica ideata per controllare, sottomettere, tenere a bada. Chi l'ha detto? Freud, Lévy, Bruhl. Quindi, una fallacia, una truffa, un inganno. Chi lo afferma? Il Neopositivismo e la Scuola analitica di Oxford. Allora, viviamo tutti nel vuoto. Conviviamo con il niente. E' avvenuta la distruzione del vero e del falso, del bene e del male. Allora, amico mio, non dire mai più che è vero, che è giusto, che non è vero, che è falso, che è bene, che è male. Astieniti!



LA CASA

Basta andare a Pompei e sono giunti fino a noi gli angoli della casa dove si custodivano i Numi, protettori del luogo domestico. La casa era sacra a Roma, così come in Grecia, per secoli e secoli oasi per ogni essere umano di qualunque razza. Oggi non è più così: è in atto una rivoluzione culturale che ha fatto decadere la sacralità della casa. Si preferisce starvi il meno possibile, i luoghi prediletti sono quelli pubblici. Anche gli spazi vuoti in cui ognuno si sente protetto dall'anonimato, come i grandi centri commerciali affollati, gli stadi, tutto da preferire alle quattro mura in cui si torna solamente per dormire. Tanto più che ciò che è utile si può portare con sé, ormai oggetti telematici che collegano con il mondo. Stranamente, il tetto casalingo non protegge più, anzi procura un senso di panico perchè avvertito come isolamento, essere fuori, sentirsi inutili.



M E L O G R A N O

Quando i persiani erano una minaccia letale per la Grecia, i melograni coprivano le distese oggi iraniane. Ama le stagioni calde e asciutte proprio come quelle dell'Asia minore o quelle del bacino mediterraneo. Possiamo dire che il melograno occupa nell'ordine del fascino naturale un posto elevato, vestendosi elegantemente come un damerino: altro fino a quattro metri, le sue foglie sono di un verde brillante gli donano un aspetto che, in simbiosi con i fiori di colore rosso vivo, gli permettono di mettersi in bella evidenza nei campi. Il suo frutto ci offre semi rossi contenenti abbondante succo, ricco di proprietà salutari. Un albero, il melograno, prezioso perché, per natura, ci offre, altresì, il tannino che, con la sua proprietà tenifuga e le proprietà alcaloidi,  permette di combattere le infezioni. Chi lavora con le pelli animali adopera il tannino perché coagulante delle proteine animali. Inoltre, due melagrane esposte dove meglio si voglia abbelliscono qualunque ambiente. Il melograno è il simbolo della prosperità, della buona sorte, per cui, per chi ci crede, scaccia l'aggressione maligna dalle case.


IDEOLOGICO

E' proprio vero che il tempo apporta variazioni di fondo anche a cosa si ritiene eterno. Ideologico: un termine che, nella storia, ha rappresentato una concezione strutturale del pensare, dell'agire, della politica, della filosofia, della religione. Il termine "ideologico" ha dato il nome ad intere epoche umane: Umanesimo, Rinascimento, Cristianesimo, Politeismo, Monoteismo, Illuminismo, Barocco, Impressionismo, e si potrebbe continuare, ma è sufficiente. Ora, il termine "ideologico" è divenuto negativo poiché le ideologie sono cadute, citandolo si avvia una sorta di riesumazione linguistica che non trova più riscontro nel linguaggio corrente. Ma si pensa o non che senza l'ideologia l'uomo si trova senza bussola e con la stella polare oscura, procedendo  a tentoni. Difendere l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, dice Renzi che è ideologico, come se seguire qualcosa di "ideologico" un essere fuori dal contesto storico: le equivalenze sono il superato, il sepolto, l'inesistente. Ma che i lavoratori abbiano dignità è pure così? Che dici, Renzi?


SCAVO INTERIORE

Sopprimere i desideri è anche un utile rimedio contro la paura. (ECATONE)

Nessuno è infelice solo per il presente. (SENECA)

Le attività più importanti le compiono quelli che sembrano non far niente. (SENECA)

Non è tuo ciò che la sorte ha fatto tuo. (SENECA)

La condotta della nostra vita non deve seguire una linea qualsiasi ma una determinata, che noi diciamo coerente e armonica. (CICERONE)

Il desiderio della scienza dev'essere considerato proprio delle persone superiori (CICERONE)

Lo studio incessante mi allontana sempre più dagli altri; anche le persone più care mi trattano come un essere con cui non si può dialogare. La causa è stata originata da me. Provo amarezza. (A. FLOCCARI)

Sappi che sarai libero da ogni passione quando giungerai al punto di pregare Dio solo per chiedere ciò che puoi chiedere pubblicamente. (ATENODORO)

Vivi con gli uomini come se Dio ti vedesse; parla con Dio, come se gli uomini ti udissero. (SENECA)

Un tempo si cercava l'amicizia, oggi si mira all'interesse. (SENECA)


S E N E C A

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...