Govi

27 novembre 2014

OMAGGIO DA PORTIMAO

A M O R E

Se dovessi 
rinunciare
per sempre
alla capacità
di parlare
diventare muto
chiederei
di conservare 
almeno una parola
amore.

A M O R

Se devesse
renunciar
por sempre
a capacidade
de falar
fazerse mudo
pedaria
de conservar
ao menos uma palavra
amor.

ANTONIO FLOCCARI




PORTIMAO (Portogallo)

D E N A R O

Vi omaggio con alcune mie considerazioni sul denaro - naturalmente, ironicamente - : dedichiamo un giorno del calendario santificandolo all'Euro; la sera, nella tasca del pigiama, mettiamo una banconota, infiliamo la mano accarezzandola addormentandoci beatamente; prima di fare l'amore facciamoci sedurre dall'odore del denaro per diventare capaci di prestazioni esaltanti; quegli sta sempre vicino alla Banca, gode dell'odore che emana. Eppure  - contraddizione, contrappunto! - Freud affermava che le origini del denaro sono anali, infatti si dice che i ricchi "puzzano" di soldi. Gli Atzechi sostenevano che il denaro fosse "escremento degli Dei" e i Babilonesi che fosse "escremento dell'inferno". Notate la differenza tra oggi e un tempo. 


V E C C H I A I A

La decadenza della vecchiaia nella concettualità umana ha inizio con la società borghese che sublima la forza, l'attività, il dinamismo condannando negativamente la contemplazione, il riposo meritato; contemporaneamente all'esaltazione del lavoro è stata disprezzata la terza età; nell'epoca greco-romana non era così: i vecchi erano sacri e mitici. Il Rinascimento  fece prendere la china decadente agli anziani con l'economia capitalistica. Oggi con l'avvento della famiglia molecolare, gli anziani vengono concepiti come un peso, una zavorra, non tendo conto del fatto che un vecchio è il futuro di chi riuscirà ad arrivarci, destino comune dell'umana specie. Andando a fondo nella psiche di un anziano relegato ai margini, emergono fattori deprimenti  che vanno dal disadattamento all'inutilità, dalla depressione alla tristezza senza sbocco.


LA SEDUZIONE

Sedurre è un fatto universale, al di là della specie vivente a cui si appartiene. Precede, sempre, l'accoppiamento, ne è il preambolo. Cambia secondo l'epoca e il costume. La seduzione è strumentalizzata dal consumismo con il corpo della donna accompagnato alla merce da vendere. Si mira all'erotismo, al fantasma di noi stessi, ai desideri irrisolti suscitando voglie che poi si proietteranno sull'acquisto. E siccome il sesso è stato per lungo tempo al serpente, a Satana, per ragioni di controllo e di sottomissione, la seduzione è catalogata al leggendario evento di Eva che seduce Adamo originando, così, il peccato mortale. 


ATROCITA'

Per detestare ogni guerra sarebbe sufficiente che ognuno di noi leggesse i messaggi rimasti nelle tasche dei soldati ammazzati in guerre sempre al servizio del denaro: messaggi che avrebbero dovuto giungere a mogli, fidanzate, genitori. Chi li portava in tasca aveva pensato di metterli in una busta di plastica per salvaguardarli e per poterli spedire al ritorno alla vita dopo che si era stati esposti alla morte. Eccone uno di un soldato la cui nazionalità non conta:"Ti porterò con me". Le tasche dei caduti in difesa delle banche sono piene di foto dei congiunti e dei bambini figli che non rivedranno mai più. Viva la Borsa!



PROFONDITA' CONCETTUALI

La desertificazione della politica fa sentire di più il male delle distanze sociali, che sono anche obiettivamente cresciute, e cancella le pur vaghe promesse di qualche rimedio prossimo venturo. (G. BOSETTI)

Io è sempre un'esagerazione. (J. LES JOUR)

Coltivare la terra non è una professione: è una naturale condizione dell'essere. (D. BONANNI)

Da soli non si cambia il mondo ma ogni gesto conta. (J. BUTTERFLY HILL)

La saggezza di ieri ci salverà nella crisi di oggi. (A. DI STEFANO)

Ogni volta che scrivo non sono solo, mi è al fianco quel fanciullo malandato, in cammino per la vita ancora acerba, balbuziente, in balìa di tutto. E canta dentro di me per rifarsi dei silenzi senza tempo di quell'età. (A. FLOCCARI)

Lasciare accadere un male ch e si può impedire vuol dire praticamente commetterlo. 
(F. NIETZSCHE)

La vera realtà parlata dell'italiano sono gli italiani regionali. (P. V. MENGALDO)

La componente locale è ancora una fonte rilevante di espressività. (M. CORTELAZZO)

Cambiare le carte è impossibile, bisogna cambiare tavolo. (A. BARINO)


JULIA BUTTERFLY HILL


20 novembre 2014

OMAGGIO DA SAN SEBASTIAN

RITRARSI

Quando
il ritrarsi
diviene
difesa
allora
l'uomo
resta
un caro
ricordo.

RETRAERSE

Cuando
el retraerse
se pone
defensa
entonces
el hombre
queda
un querido
recuerdo. 

ANTONIO FLOCCARI



SAN SEBASTIAN (Spagna)

ALLUVIONE

Prima o poi, alluvionato, te la dovevi aspettare. Ora, hai perso quasi tutto: l'acqua di una pioggia infernale ti è piombata addosso lasciandoti disperato e senza quasi nulla. Un disastro! Te la prendi con lo Stato, con la Regione, con il Comune, con le Istituzioni tutte, insomma. Ma non lo sapevi che il terreno su cui tu hai costruito la tua casa è, da sempre, friabile, franoso? Non sapevi che non potevi costruirla a ridosso di un argine del fiume o a precipizio sotto un monte? Pensavi che tutto si sarebbe risolto in un risparmio economico, sfidando la natura. Siamo d'accordo che le Istituzioni dovrebbero fare molto di più. Ma le tue colpe dove le metti? La verità è questa, anche se duole.



COLLETTIVIZZAZIONE

Facciamo una selezione di ciò che fu e non è più: "io" è morto, "tu" non c'è più, "egli" è scomparso, al loro posto domina la collettivizzazione dell'intelligenza. Se si vuole fare parte di questo tempo bisogna condividere e fare proprie le conoscenze degli altri, portare al macero l'individualismo, la differenza, l'originalità. Bisogna divenire uomo-massa e farsi incorporare nella standardizzazione; altrimenti, si è un fossile, un oggetto da museo delle antichità. Per cui, non si può dire più "io penso" ma "si dice". Ecco, abbiamo delineato una frontiera. Attenzione! In gioco ci sono la coscienza critica, la padronanza personale, il non soccombere nel nulla-massa. E' una sfida del nostro presente. 


IL VIAGGIO

Facciamo una diagnosi cerebrale di innumerevoli nostri simili che amano il viaggio. Vediamo cosa troviamo nell'analisi: fuga, ricerca di scampo, malesseri esistenziali, realtà inaccettabili, case-penitenziari, tirannie, pesanti e asfissianti quotidianità. Si vorrebbe che nel viaggio non ci fosse una meta. In letteratura, classico soggetto che vive il viaggio in questo modo lo ritroviamo in Pirandello. Naturalmente, in seguito tutto si risolve in una patetica illusione. Il ritorno è deprimente.


SCONFINAMENTO

Ma come si può pretendere che le chiese siano piene di fedeli, che non vi sia la crisi della frequenza, quando, ancora, avviene che vengano spedite 612 lettere ad altrettanti insegnanti di Religione affinché segnalino gli Istituti in cui si parla di temi sui gay? Ciò è avvenuto, sotto il silenzio dei media, a Milano. E' inaudito! Lo spionaggio, la delazione balzano evidenti agli occhi di tutti. L'obiettivo è stato quello di mettere alla gogna  esseri umani come noi. La Curia si è affrettata di porre le scuse. Il Cardinale Bagnasco ha preso le distanze, attendiamo che il Cardinale Scola chiarisca: ancora non l'ha fatto. E' cosi che la Chiesa arretra e perde colpi.


SPIRITI INVENTIVI

Il vero amore non può essere chiuso in qualunque concezione si voglia: l'amore è tale perché c'è, al di là di ogni definizione restrittiva e soffocante. (A. FLOCCARI)

L'inconscio è strutturato come un linguaggio. (J. LACAN)

Due amanti felici non han fine né morte, nascono e muoiono più volte vivendo, han l'eternità della natura. (P. NERUDA)

Infelice colui che non sa che strada prendere, del cuore o della selva; infelice colui che rincasa e trova diviso il suo terreno, in quell'ora debole, in cui nessuno può ritrarsi, poiché le condanne del tempo sono uguali e infinite, cadute sopra l'indecisione e le angosce. (P. NERUDA)

La poesia è un sentimento lirico, di amore, dolore, gioia, disperazione, fede, meraviglia, espresso efficacemente con parole calde fantastiche colorate musicali. (C. GOVONI)

Finché saremo vivi faremo nostra tutta la vera vita, ma anche i sogni: tutti i sogni sogneremo. (P. NERUDA)

Mi piace andarmene in giro per Roma, di notte, con la sensazione di affiancare una donna molto bella e curiosa. (A. BEVILACQUA)

Roma è l'unica città orientale senza un quartiere europeo. (E. FLAIANO)

La morale è un arnese di scasso che ha il pregio di non venire mai abbandonato sul luogo del delitto. (K. KRAUS)

Nel sonno la testa si libera, viviamo davvero. E' grandioso. Il cervello spazia dove vuole, senza costrizioni. (F. MANNOIA)


ENNIO FLAIANO


13 novembre 2014

OMAGGIO DA ALMADA

V I V E R E

Scrivo poesie 
per parlare
uscire dai silenzi
rifugio da un mondo
alla deriva
scrivo poesie 
per rivedere gli occhi 
di mia madre
sentire da mio padre
latte e miele
scrivo poesie 
per stare in compagnia 
della pace
senza più guerre
spargimenti di sangue
scrivo poesie
per vivere.

V I V E R

Escrevo poesias
por falar
sair dos silencios
refùgio de um mundo
a derivacao
escrevo poesias
por rever os olhos
de minha mae
sentir de meu pai
leite e mel
escrevo poesias
por estar em companhia
da paz
sem mais guerra
espargimentos de sangue
escrevo poesias
por viver.

ANTONIO FLOCCARI


A L M A D A  (Portogallo)

G I U D A

Lo conoscete, sicuramente. Secondo quanto è tramandato dai Vangeli Giuda tradì Cristo per trenta denari. Ma l'attuale cultura ebrea non la pensa così. Ci dice che Giuda fosse il più ricco dei dodici Apostoli, che fosse uno studioso colto, che fosse originario della Giudea. Prezzolato, s'infiltrò tra i Discepoli di Cristo per seguirlo e riferire alla classe egemone del tempo di Gerusalemme. Ma la conoscenza di Cristo fu fatale a Giuda, ne rimase affascinato; si originò in lui una forte fede. Dunque, secondo Amos Oz, lo studioso, avvenne quanto segue:" Gesù, vai a Gerusalemme, fatti crocifiggere, scenderai dalla croce e dimostrerai che sei figlio di Dio. La tua Resurrezione avverrà da vivo.", così Giuda convinse Cristo. Perciò Gesù andò a Gerusalemme, fu messo in croce e sul punto di trapassare disse."Padre, perché mi hai abbandonato?". Giuda vide, testimone, che Gesù non era Dio. Fu colto da un pentimento atroce poiché amava Gesù, ma era troppo tardi: s'impiccò a un fico, da allora - incolpevole - albero maledetto.


PENNA A BIRO

Mancava poco allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l'ungherese Laszlo Biro inventava la penna a biro, appunto. Ecco come: un giardino, una panchina, Biro vi è seduto per rilassarsi mentre osserva dei fanciulli che giocano con biglie. Queste rotolano sulla sabbia e lasciano i segni del percorso che tracciano. Biro capisce che prendendo una carica d'inchiostro adeguato, mettendolo in un piccolo contenitore di plastica e facendolo trasportare da una pallina rotante avrebbe tracciato dei segni sulla carta o sul foglio, naturalmente l'inchiostro avrebbe colorato la scrittura: blu, verde, rossa, nera.


LASZLO BIRO

IL NUMERO MAGICO

Se volete il numero magico l'11, venite con me in Svizzera, a Solothurn. E' la capitale dell'undicesimo Cantone della Confederazione Svizzera dal 1481 ed è la città del numero 11. Solothurn ospita 11 chiese, 11 fontane, 11 torrioni, 11 canonici. La Cattedrale di Sant'Ursus ha 11 campane, 11 altari, 11 acquasantiere, 11 inginocchiatoi in file di 11. Poi esistono 11 banche, 11 scuole, 11 centri commerciali, 11 cinema.



SOLOTHURN (Svizzera)

L'AUTOMOBILE

Il XX secolo è stato caratterizzato dall'automobile. Gradualmente, è divenuta un mezzo di trasporto popolare, di massa. Addirittura - era l'epoca del Futurismo - Marinetti pensava che l'automobile fosse arte autentica, ai livelli della scultura. L'automobile mostra qualità che la fanno desiderare, su cui giostra la pubblicità, spesso in compagnia di un'immagine femminile erotica:: il volume, le superfici che luccicano, i profili ammalianti. E' curioso - lo saprete - che l'automobile prima si diceva al maschile "un automobile", ora è al femminile "un'automobile". Ecco un'aggettivazione adeguata: morbida, familiare, splendente, accogliente come l'utero femminile, fallica . Il colore che si sceglie è in sintonia con il carattere dell'acquirente. Ho scritto una commedia in cui lui, costretto a stare senza automobile perché in panne quindi dal meccanico, si ammala gravemente.


ENERGIE SUGGESTIVE

Il vero valore di un essere umano è anzitutto determinato dalla proporzione e dal senso in cui egli si è liberato da se medesimo. (A. EINSTEIN)

Il denaro richiama soltanto l'egoismo e invita irresistibilmente all'abuso. (A. EINSTEIN)

Io saluto l'uomo che attraversa l'esistenza, utile sempre al prossimo, senza conoscere paura, a cui sono estranei animosità e risentimento. (A. EINSTEIN)

La gioia del guardare e del comprendere è il dono più bello della natura. (A.EINSTEIN)

Posso considerare le tradizioni confessionali soltanto da un punto di vista storico e psicologico. Esse non hanno per me altro significato. (A. EINSTEIN)

La "totalità", il bisogno di una relazione comunicante e concreta dell'uomo, di una società non divisa, dell'uomo non alienato e disumanizzato, dell'uomo realizzato come tale, intero, completo.
(G. LUKACS)

Amare la verità è una fede autentica. Tra verità e religione non vi è baratro, anzi, vi sono innumerevoli ponti comunicanti. (A. FLOCCARI)

L'uomo come dovrebbe essere si è diluito in composizioni estranee alla sua vera essenza. Ben poco rimane di lui, è pressoché distrutto. (A. FLOCCARI)

L'uomo potrà trovare la sua felicità solo in una società razionale. (M. HORKHEIMER)

La musica contemporanea è necessariamente strumentalizzata e il suo destino è quello di diventare schiava di una società di consumo. (T. W. ADORNO)


THOMAS ADORNO

6 novembre 2014

MESSAGGIO DA FRIBURGO

D O M AN D E

Non mi fare 
domande
ti risponderò
non so
le risposte
l'ho perse
per strada
nella vita
se proprio vuoi 
ti risponderò
forse
può darsi
è probabile
importante
è fare domande
non sentire 
risposte
superbie
dell'uomo

 F RA G E S 

Nicht mir machen
Frages
tir werde antworten
nicht wiss
die Antworten
sie habe geverliertten
fur weg
in das Leben
ob genau wollst
tir werde antworten
vielleicht
wahrscheinlich
wichtig
ist machen Frages
nicht zuhoreen
Antworten
Augebereis
Mannes.

ANTONIO FLOCCARI




F R  I B U R G O (Germania)

S I M U L A Z I O N E

La simulazione si è impadronita del pensiero e della logica: la realtà non ha più senso, non esiste. Oggi conta vedere il simulacro, non si fa differenza tra originale copia, essendo sedotti dall'immagine che conquista per gioco poiché ci libera dalle responsabilità, da impegni e decisioni:dunque una vita e un universo dal sapore ludico. Vediamo le cause: la metafisica è defunta, il fondamento non esiste, questo lo spirito del tempo in cui viviamo. Il simulacro, dunque, sostituisce la verità che abbiamo abbandonato e giudicata una truffa. Di qui, il pensiero umano postmoderno di Vattimo, di Lyotard ed Abbruzzese e la concettualità estetica del pensiero debole, il rassegnarci a limiti che c impongono la caduta della superbia.


GIANNI VATTIMO

V I L L A G G I

Il percorso epocale è partito dal villaggio di ognuno di noi ed è giunto al villaggio globale. Tutto si tramandava con la cultura orale scritta, ora predomina la cultura mass-mediale. Il percorso si attua attraverso tre tappe: villaggio, città, Galassia Marconi. Il villaggio l'abbiamo vissuto con i vicini di casa, i paesani, gli amici, rapporti con conoscenti, una società con un forte consumo di umanità; la città è stata caratterizzata da rapporti umani più lontani, indiretti, con tutto programmato e una comunicazione fatta di messaggi, telefonate, telegrammi, frammentazione e latitanza di coesione, si è servita di Gutenberg con la stampa e i libri, la pubblicità; oggi esiste la Galassia Marconi con televisione, nuove tecnologie, soprattutto, telefoni e relativi sms, è il villaggio elettrico della comunicazione con la telematica ed internet. Chi ne voglia sapere di più legga McLuhan e il suo "Gli strumenti del comunicare", Il Saggiatore, Milano.


G E N I T O R I

L'epoca in cui i genitori erano i gestori della famiglia e dei figli non esiste più. Per secoli, i genitori sono stati modelli per le nuove generazioni, così in Grecia come a Roma come secondo i dettami religiosi cristiani. Ma è sopraggiunta l'era digitale che ha conquistato interamente la società, la famiglia, i giovani. I suoi messaggi sono infiniti, crudi, si susseguono a velocità terrificante; arrivano dappertutto. Così si crea un baratro tra sapere e conoscere. Si sa tutto sul sesso, sul mondo e, contemporaneamente, non si capisce nulla. E così la famiglia, la scuola divengono reperti da museo, fossili di un tempo che fu. La connessione è una caduta vertiginosa di autorità sia del padre che del docente, i quali hanno perso il loro ruolo millenario.


L O N G I N O

Cassio Longino trafisse Cristo in croce nel costato. Proprio lui, così perfido, si convertì al Cristianesimo. Era nato a Lanciano, ed era il capo che comandava il manipolo di romani che condusse Gesù al Golgota. Tornò in Italia, nella stessa Lanciano, per testimoniare i miracoli di Cristo, le sequenze della sua Passione e  Resurrezione, di cui - diceva - era stato testimone. Fu decapitato per diserzione e giustiziato in Palestina. Oggi, in Grecia, viene venerato come un santo, a Lanciano, a Roma, a Gerusalemme è onorato con altari, chiese, statue.


PASSIONI SUBLIMATE

Credo che una vita modesta e semplice sia adatta a chiunque, per il corpo come per la mente. (A. EINSTEIN)

Un uomo può fare ciò che vuole, ma non può volere ciò che vuole (A. SCHOPENHAUER)

Gli ideali che hanno illuminato il mio cammino e che in molte occasioni mi hanno dato nuovo coraggio per far fronte serenamente alla vita, sono stati la bontà, la bellezza e la verità. 
(A. EINSTEIN)

Le mete banali verso le quali l'umanità indirizza i suoi sforzi: il possesso materiale, il successo esterno, il lusso mi sono sempre apparse spregevoli. (A. EINSTEIN)

Ciascuno deve essere rispettato come individuo e nessuno deve essere idolatrato. 
(A. EINSTEIN)

L'esperienza più bella che ci è dato avere è il mistero della vita. (A. EINSTEIN)

A me basta il mistero dell'eternità della vita, la coscienza e il presentimento della mirabile struttura del mondo in cui viviamo, assieme allo sforzo incessante per comprendere una particella, per piccola che sia, della ragione che si manifesta nella natura. (A. EINSTEIN)

Il sentimento è la presenza dell'infinito nel finito. (F. SCHLEIERMACHER)

Giudichi ognuno secondo la propria opinione personale, non in base a ciò che dicono altri. 
(A. EINSTEIN)

Chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere. (A. EINSTEIN)


ALBERT EINSTEIN

AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O Non andare via canto lontano come sei dolce vieni da un cuore felice mi riempi di serenità canta canta ancora a me con il ...