Govi

29 gennaio 2015

OMAGGIO DA MOA NTIJO

LA MANO

Se stringi 
la mano
amata
appaiono
sensazioni
eterne
la pelle
del seno
materno
le caramelle
offerte
dal primo
amore
l'alba
luminosa
messaggio 
di vita.

A MAO

Se estreites
a mao
amada
aparecem
sensacaos
eternas
a pele
do peito
materno
os caramelos
dedicados
do primeiro
amor
a alvorada
luminosa
mensagem
de vida. 

ANTONIO FLOCCARI


MONTIJO  (Portogallo)

D I F F E R E N Z A

La differenza è il motore perpetuo dell'incedere dello sviluppo della civiltà umana. Si pensi che ogni cosa che si asserisce che sia valida o accettabile è nata da una differenza. Nulla sarebbe qualora non ci fossero il più ed il meno. Segni matematici, ma che rappresentano l'intera gamma dello scibile come asseriva Pitagora. Provate a dire sempre sì, oppure a dire sempre no, nulla si muoverà di un millimetro. Hegel parlava, nella sua Dialettica, di tesi, antitesi e sintesi: l'eterno confronto tra l'affermazione e la negazione, l'essenza della differenza. Ricordate che un sì è destinato a divenire un no. E' vero Popper?


GEORG WILHELM FRIEDRICH HEGEL

D E S I D E R I O

Avere desideri rappresenta la ragione fondamentale della vita. Non vi sarebbe azione, ricerca, avventura, rischio, merito, gratificazione se non ci fossero desideri a fare da volano alla volontà umana. Senza desideri l'esistenza sarebbe priva di motivazioni, di bisogni e di sogni, di chimere e utopie. Per cui, il desiderio costituisce un capitolo strutturale del libro della vita. Quando il desiderio viene soffocato o messo all'indice, demonizzato, ritorna la reazione che oscura la realtà dell'istinto, fattore determinante dell'essenza umana. Epicuro elogiava il desiderio, altrettanto filosofi che affermavano di non violentare la natura umana. Poi giunse la condanna del desiderio sessuale, portatore, si disse, di Satana. Nietzsche interpretò la condanna del desiderio come strategia di dominio dell'altro , con lo scopo di farne un suddito. Giunse la morale dei benpensanti filistei.


S U B L I M E

Se si pensa che il sublime sia raro, quasi impossibile da incontrare, ciò costituisce un errore di fondo: nel  sublime ci si può imbattere nello sbocciare di un ramo di pesco o in due formiche che fanno l'amore o in una donna che allatta il suo bimbo, ma anche nel maestoso, nell'immenso: un mare in tempesta con marosi terrificanti, in un cielo stellato in una notte di luna, in una sonata di Chopin, nella creatività divina di Botticelli. Sublime è anche l'amore permanente di due vecchietti che si tengono per mano dopo una vita trascorsa insieme. Infine, tutta la vita è sublime.


D I A L O G O

Grandi assertori del dialogo furono Socrate e Platone. Seguì Cristo, che prediligeva conversare, dialogando. Addirittura, la verità venne ricercata attraverso il dialogo, la dialettica, il confronto, tra il positivo e il negativo, la contraddizione e poi la sintesi; per continuare con un'altra contraddizione, all'infinito. Il dialogo, oltre che nella conoscenza, ha un ruolo fondamentale nel sociale. L'Altro assurge a passaggio epocale perché ci sia una civiltà umana reale, così la pensavano Adorno, Horkheimer, Sartre, Derrida. Va da sé che l'ostracismo per il dialogo attuale è caduta verticale della civiltà umana.


VALORI IDEALI

Non c'è libertà possibile, né giustizia finché il denaro la fa da padrona. (A. CAMUS)

L'Italia è un paese ricco di contraddizioni, che ha il sole per 9 mesi l'anno, e con un reddito base la gente si adagerebbe, si siederebbe e mangerebbe pasta al pomodoro. (E. FORNERO)

Sai come finiscono le civiltà? Quando l'idiozia dilaga con moto naturalmente accelerato. 
(A. MONIER)

La vita è breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperimento malcerto, il giudizio difficile. (IPPOCRATE)

E' già un bel passo avanti, capire che non ci sono cose inutili, ma soltanto cose senza senso. (ANONIMO)

Che cos'è la perfetta felicità? Una buona salute e una cattiva memoria. (I. BERGMAN)

Dai ai tuoi figli abbastanza perché facciano qualcosa ma non abbastanza perché non facciano niente. (G. CLOONEY)

I figli sono salvadanai. Quel che ci metti ci ritrovi. (S. VERONESI)

Prendersi sul serio è faticoso, ha a che fare con la gravità di gesti, parole e condotte. 
(M. DOLAI)

\L'arte è più potente del denaro. (D. HIRST)




INGRID BERGMAN

22 gennaio 2015

OMAGGIO DA ALCOBACA

M E T E O R A

Ma perché
l'attimo
dell'amore
giunge 
inaspettato
se ne va
meteora
nella notte
della vita
ti sfiora
lascia
il segno 
per sempre
nel cuore.

M E T E O R O

Mas porque
o àtimo
do amor
chega
inesperado
se anda d'aqui
meteoro
na noite
da vida
te roca
deixa
o aceno
por sempre
no coracao.

ANTONIO FLOCCARI


A L CO B A C A (Portogallo)

IL PENSIERO

Cartesio sosteneva:"Penso, dunque sono". Idealisti come Fichte, Schelling, Hegel erano convinti che tutto si sviluppi nel pensiero. Allora, come si spiega che il pensiero, nel nostro tempo, si può dire che sia un trapassato, anche remoto, Si pensa? La risposta verifica che il pensiero umano è stato sostituito da ritrovati tecnologici che pensano per noi. Se cerchi una risposta non chiederla, ormai, al tuo pensiero, ma alla tecnica, alla telematica, al cibernetica. Non ci rendiamo conto che stiamo perdendo la nostra massima ricchezza d'esseri umani. Ci pensi?


C A R T E S I O




TE STESSO

Sei preso dal turbinio della vita, un coacervo di cose ti cattura in un vortice formato da una corrente impetuosa che ti trascina verso l'insoddisfazione. La carestia di tranquillità. Hai provato a chiamare te stesso? Da quanto tempo non lo fai? Si tratta di te stesso, non puoi tenerlo nell'armadio come uno scheletro nascosto ed inoperoso. Chiamalo! Giungerà e starai con te stesso; vedrai quanta ricchezza ti donerà. Ricordi che Agostino diceva che se vogliamo Dio lo troveremo dentro noi stessi? Per cui, se chiami te stesso, chiami Dio. Fallo subito, dopo che ti staccherai da me. 




NON SAPERE

Se dico che non so mi è al fianco Socrate con la sua ironia millenaria. Eppure, Socrate era un sapiente che aveva molte conoscenze non paragonabili a nessun essere umano del suo tempo. In realtà, si sa nulla. E quando dici di sapere, che lo sai, ti rendi conto o no che metti in campo un atto di superbia intellettuale che traballa al vaglio della verifica intellettuale-scientifco-filosofica. Si studia per una vita conquistando la consapevolezza che ciò che non sappiamo è sempre un oceano immenso. Ciò che abbiamo conquistato è uno stagno in cui se buttiamo un sasso si formano delle onde concentriche che non vanno molto lontano. 


S O C R A T E

LO SPECCHIO

Nulla provoca un cambiamento di sensazioni quanto lo specchio, da anni ancora freschi dell'apparire nella vita, informa sulla propria immagine fisica con curiosità conseguente e con gratificazione o delusione; da giovani, lo specchio è ricercato, desiderato, è l'età della seduzione, per cui diviene nostro alleato, complice della preparazione del proprie fattezze per ammaliare e conquistare; nell'età matura, lo specchio dà una mano a chi teme che gli sfugga dalle mani la prestanza vigorosa, consolando, disperando, dando il responso; nella terza età, lo specchio diviene ostile poiché riflette un'immagine che subisce lo sfacelo del tempo che passa, addirittura ne sopravviene il rifiuto, la paura, la volontà di farne a meno.




MOTI DELL'ANIMA

Il vincolo di società ha per base la benevolenza scambievole delle persone che si legano insieme. (A. ROSMINI)

E comunque vada la vita, anche se non ci dona quanto speravamo, è sempre affascinante poter vivere un altro giorno di primavera. (A. FLOCCARI)

Nella vita tutto se ne va, anche gli esseri umani che segnano indelebilmente la nostra esistenza, e rimane come un grumo di nebbia che, diradandosi, leggermente, ci fa apparire qualche volto a cui siamo sempre legati indissolubilmente. (A. FLOCCARI)

Libertà di stampa è anche il diritto di dire alla gente quello che non vuole sentirsi dire. 
(G. ORWELL)

L'amore è passione, e solamente la passione è il marchio dell'esistenza. (L. FEURBACH)

Per chi non ama niente è assolutamente indifferente che qualche cosa sia o no. 
(L. FEURBACH)

Il vero uomo non si trova nel futuro, non è l'oggetto del desiderio, ma è esistente ed appartiene al presente. (M. STIRNER)

Con la messa in valore del mondo delle cose cresce in rapporto diretto la svalutazione del mondo degli uomini. (K. MARX)

I filosofi si sono limitati ad interpretare il mondo in modi diversi; si tratta ora di trasformarlo. (K. MARX)

L e idee dominanti non sono altro che l'espressione ideale dei rapporti materiali dominanti, sono i rapporti materiali dominanti presi come idee: sono dunque l'espressione dei rapporti che, appunto, fanno di una classe la classe dominante  e dunque sono le idee del suo dominio. 
(K. MARX)


K A R L   M A R X


15 gennaio 2015

OMAGGIO DA INNSBRUCK

V E R I T A'

Ma sì
è vero
vivo
ai margini 
nulla
accetto
di una vita
macinata
senza scampo
almeno tu
stai con me
saremo in due
a vivere
nella verità.

V A H R H E I T

Aber ja
ist wahr
lebe
zu die Stegen
nichts 
annehme
eines Lebenes
mehles
ohne Retnung
wenigstens du
bleibst mit mir
werder sein zu zweit
an leben
in die Vehrheit.

ANTONIO FLOCCARI





I N N S B R U C K   (Austria)

METAMORFOSI

Una sorta di vocazione, un connubio tra laicità e spiritualità, incide in me dando i connotati psicofisici alla mia identità artistica. Non si diviene artisti perché lo si vuole, si diviene come se vi sia una chiamata chissà da chi che sta dentro di noi.  Quando compongo una poesia vengo preso per mano da una presenza misteriosa che sta dentro di me e vuole cantare la vita, l'uomo, l'Onnipotente, la natura, la storia. Si tratta di attimi che battono in sintonia con quelli del cuore lasciando una scia di autentico linguaggio umano, avrebbe detto Holderlin. Quando, invece, scrivo un romanzo vengo catturato da avvenimenti che lasciano il segno nell'incedere umano con gioie, speranze, ma anche atrocità e amore, tradimenti, povertà, egoismi, morte di potenti che pensavano di essere eterni. Mi fermo su di loro provando un'immensa pietà. Avete mai pensato quanta commiserazione abbia provato Giovanni Verga soffermandosi sulla fine di "Mastro Don Gesualdo". Vi sembrerà irreale, ma anche il più perfido degli uomini, fondamentalmente, è buono.


MASTRO DON GESUALDO

LA BELLEZZA

Non l'hai ancora trovata? Non sai dove possa essere? Disperi d'incontrarti mai con essa? Agostino sosteneva che Dio si trova dentro di noi. Mirabili le sue "Confessioni". Se vuoi incontrare la bellezza cercala nel tuo cuore. la patria dei sentimenti che onorano l'uomo in tutti i tempi della storia. Vedrai che la bellezza ha le sembianze dell'Altro, del ghettizzato, di chi ha nulla, la corsa di in bimbo insieme ad una farfalla tra i fiori, il ricordo intramontabile di chi ti ha voluto bene, vedrai che il brutto non esiste. Pensa che l'"Infinito", poesia sublime, l'ha creata un gobbo, un uomo dalla breve vita per la salute malferma, Leopardi. La bellezza è nel cuore soprattutto di chi viene giudicato brutto. Allora, se mi vuoi bene, dimmi che mi vuoi bene per il mio cuore.


S O G N I

"Ma come hai fatto a lasciare nulla in eredità ai tuoi figli? Dovresti vergognarti...", mi diceva un benpensante. "Lascio ai miei figli i sogni che mi sono stati compagni nella vita, anche se non sono riuscito a realizzarli. Lascio il grande fascino del mistero dell'esistenza, la passione infinita per la natura, l'abbraccio cosmico con la pace, il sentirmi affratellato con tutte le religioni e le razze, lascio tornare un resto sbagliato senza averne diritto, lascio il non calpestare nemmeno una formica. 


ALTRO DA SE'

Da sempre, un imperativo categorico kantiano mi fa da bussola nella vita, ogni giorno cerco un altro da sé. Se non lo facessi, mi ripeterei. Creerei un simulacro sublimato che trasformerebbe la mia vita in un agghiacciante ibernazione di me stesso. Sappiate che non è semplice, non si tratta di ripetersi, di riprendere il bottino, il conquistato, ad ogni alba partire a mani vuote. Questa la grande avventura della vita. Si può cadere, ma bisogna avere la forza di rialzarsi e proseguire senza tentennamenti. Si deve andare in qualche posto? No! Si deve vivere come se si rinascesse ogni giorno, al di là di ogni età.

SAPERE FERTILE

Prima di bruciare vivo Vanini, un pensatore acuto e profondo, gli strapparono la lingua, con la quale, dicevano, aveva bestemmiato Dio. Confesso che quando leggo cose fel genere, mi viene voglia di bestemmiare quel Dio. (A. SCHOPENHAUER)

Chi è amico di tutti non è amico di nessuno. (A. SCHOPENHAUER)

Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno. (VOLTAIRE)

Quelli che sono infelici non hanno bisogno di niente a questo mondo, eccetto di persone capaci di concedere loro la propria attenzione. (S. WEIL)

La concezione moderna della scienza è responsabile delle attuali mostruosità. (S. WEIL)

L'opera d'arte riflette l'identità dell'attività cosciente e dell'inconscia. (F. SCHELLING)

Ciascun individuo è calato in un determinato "spirito di popolo", in un determinato insieme etico di costumi e di istituzioni che condiziona il suo modo di pensare e agire. (W. F. HEGEL)

Quando giunge il giorno di un compleanno di un figlio si rivede quand'è venuto al mondo, anche se gli anni passano, e si prova tanta tenerezza. (A. FLOCCARI)

L'arrampicarmi con le unghie sulle rocce della vita, stringendo id enti all'inverosimile, mi ha portato a quote impensabili, ma ho smarrito valori che stanno alla base della comunità civile, e ne pago le conseguenze. /A. FLOCCARI)

Il pericolo della libertà moderna è che, assorti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguire i nostri interessi privati, rinunciamo troppo facilmente al nostro diritto di partecipare al potere politico. (B. CONSTANT)


BENJAMIN CONSTANT


8 gennaio 2015

OMAGGIO DA KASSEL

IDENTIFICAZIONE

Lo so
mi cercate
volete
stare con me
identificazione
profonda
vi unite
con me
non sono 
altro
sono voi
dentro
mai venuti
al mondo.

IDENTIFIKATION

Ihn wisse
mich sucht
wollt
sein mit mir
Identifikation
tiefe
euch
verbindt
mit mir
nicht bin
anderes
bin euch
darin
nie kommene
zu die Welt.

ANTONIO FLOCCARI



KASSEL (Germania)

VIOLENZA

Lo sappiamo tutti, fin dalla preistoria, che la proprietà è nata dalla violenza. Così:"Mi prendo quello che mi pare perché sono più forte di te!" E così questo atto di egemonia fondata sulla violenza ha viaggiato nel corso della storia con la legge del più forte che, per ragioni da stampella, ha fondato la religione, la morale, l'economia, il diritto, la filosofia, la giurisprudenza, tutto alleato ai fini della supremazia. L'egemonia economica e politica dà, specularmente, l'immagine di sé nei rapporti umani. Per cui dire che è giusto, che è logico, che è stato sempre così, emerge una sorta di alleanza - seppure inconsapevole - con i dominatori della vita umana. 


IL SIGNIFICATO

Il nostro è un tempo che ha perso il significato della vita con i valori che l'accompagnavano e che avevano fatto da bussola all'umanità, per secoli. A cosa credere? Non si sa, se tutto si è rivelato favola, leggenda, chiacchiera, fandonia. Chiediamo ad Umberto Eco, l'intellettuale della semiotica illimitata, la teoria che tratta l'interpretante ed il significato. Ci dice che un segno non trova il proprio senso, per cui si dirige in un altro segno, quello ad un altro segno ancora, se ne deduce che un significato radicato non esiste più, venendo a mancare il fondamento. Saremmo, dunque, tutti sradicati. E' vero Derrida? Rorty? E' il Decostruzionismo.


UMBERTO ECO

IL COMICO

Ho sempre pensato che nulla sia più commovente del comico. La commedia e la tragedia convivono nello scenario della vita. Così la pensavano Fellini e Monicelli. Il clown fu un tema caro all'autore della Dolce vita, e la musica di Nino Rota vi si prestò adeguatamente. Per Mario Monicelli, il comico costituisce uno scudo, una difesa, un occultamento contro il male che imperversa nella vita. Allontanerebbe la morte, illuderebbe contro la clessidra del tempo che viene sempre di meno. Totò fece ridere gli italiani che provenivano dall tragedia immane della guerra perduta. Alberto Sordi, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman fecero ridere di se stessi e dei loro vizi gli italiani dei decenni del secondo Novecento. Charlie Chaplin, con Luci della ribalta, ideò pentagrammi musicali prodigiosi per i sentimenti della commozione, eppure era Charlot.


LA BALENA

Sulla spiaggia un branco di balene. Sono state trascinate dal capobranco in secca. La motivazione è la perdita dell'orientamento per via di un parassita che ha colpito la guida, perdendo, appunto, il senso dell'orientamento. La balena - stranezza! - non dorme mai, lo fa solamente con la metà e lo fa per circa otto ore al giorno. La femmina partorisce 10-11 balenotteri lunghi dai 5 ai 7 metri. I neonati vengono nutriti dalla madre con spruzzi nella bocca di latte grasso. Purtroppo, un cetaceo così bello rischia di scomparire per sempre a causa della caccia spietata. Sono richieste per l'olio, la carne, i fanoni e l'ambra grigia. I sonar danneggiano le balene facendo perdere loro lo stesso orientamento. Mi sono affezionato alla balena sin da fanciullo con il Pinocchio di Collodi, poi con Melville e la sua Moby Dick.


INTENSITA' ESISTENZIALI

La manifestazione del vento del pensiero non è la conoscenza; è l'attitudine a discernere il bene dal male, il bello dal brutto. (H. ARENDT)

L'umanità non è mai raggiunta nella solitudine, ma solo può raggiungerla colui che espone la sua vita e la sua persona ai rischi della vita pubblica. (H. ARENDT)

Il potere è solo un prestito di Dio. (S. CATERINA DA SIENA)

Percepisco molte macerie... sono macerie invisibili: ideali in frantumi, sogni andati in pezzi, speranze distrutte... ma in tutto questo non ho perso l'ottimismo che la parola uomo ancora mi suscita. (C. LIZZANI)

C'è la coscienza dell'io da quando c'è la memoria. (E. SCALFARI)

L'essere, la vita, è erotica nel senso che è desiderante. (E. SCALFARI)

Stare insieme al prodigio della vita, anche un attimo, è una favola. (A. FLOCCARI)

Ho puntato gli occhi al cielo unendo l'infinito che avevo nel cuore all'immensità misteriosa che circonda il cammino del percorso della vita. (A. FLOCCARI)

La libertà è sempre la libertà di dissentire. (R. LUXEMBURG)

Chi non si rinnova, non può rendersi conto delle proprie catene. (R. LUXEMBURG)


ROSA LUXEMBURG



AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O Non andare via canto lontano come sei dolce vieni da un cuore felice mi riempi di serenità canta canta ancora a me con il ...