Morricone

26 marzo 2015

MESSAGGIO DA L'AVANA

V I E N I

Vieni
la solitudine soffoca
non parleremo
è stato detto tutto
suonerò per te
in ogni nota
il canto eterno
degli abeti dei monti
in amore
vieni
dammi la mano
gelida per il male
del mondo
allora balleremo
la danza calda
della nostra terra
antica e forte.

VENES

Venes
la soledad ahoga
no ablaremos
hubo dicho todo
tocaré por ti
en cada nota
el canto eterno
de los abetos de los montes
en amor
venes 
doname la mano
helada por el mal
de el mundo
entonces baileremo
la danza caliente 
de nuestra tierra
antigua y fuerte.

ANTONIO FLOCCARI




L'AVANA (Cuba)



OSSESSIONE

Venite, attenzione a non farvi scoprire, seguiamolo, è un soggetto che, patologicamente, porta l'ossessione nella sua vita: si sente perseguitato, minacciato, crede di morire all'improvviso, sente disgusto, repulsione per tutto ciò che si decompone perché s'immedesima. Ancora, avverte sensi di colpa, vede sporco, marcio dappertutto e perciò ha manie igieniche e pulisce, pulisce incessantemente. E' melanconico, trattiene le feci, in economia è taccagno all'inverosimile, si odia, si condanna, è oppresso dalla sua pochezza immaginaria e si sente assediato. E' un ossesso. ma perché? Ecco. semplicemente: appaiono nella coscienza pensieri persistenti, idee, immagini giudicati inaccettabili e condannabili con sensi di colpa devastanti.


RIVOLUZIONE

Costantemente, nella mia formazione culturale, ho avuto simpatia per Euripide e per Wagner, entrambi rivoluzionari, l'uno nella tragedia greca, l'altro nella musica. C'era il coro nelle rappresentazioni tragiche greche, interveniva e interrompeva la vicenda, l'azione, apportando discontinuità e frammentarietà, come un corpo estraneo. Euripide riformò, introducendo la musica tragica, facendo scaturire, per la prima volta, nella storia del teatro sentimenti, riflessioni liriche, pathos negli spettatori. Platone condannerà questo evento. Wagner amava tanto la musica e non voleva che la parola umana, sotto forma di canto, rendesse la prima valvassina, succube del tenore, soprano o basso che fosse. Così facendo si oppose alla musica mediterranea che dava protagonismo al cantante. In questo Nietzsche appoggiò Wagner; poi, litigarono divenendo antagonisti.




INCERTEZZA

Che bella l'incertezza! Se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Il certo, il sicuro, l'ovvio, sono fucina di sbadigli, di tedio, di monotonia. Il mettersi in viaggio con compagna l'incertezza ispira spinta per agire, un alone di leggenda, di avventura, di mito: tutto ciò dà sapore alla vita. E fa sognare. Senza essere blasfemi, non è vero che Dio è sogno? Va al di là di ogni realtà e risuona nella coscienza anche se è incertezza, anche in chi ha più fede. Non disperiamoci se nulla è sicuro, non si tratta di fare tornare gli Stoici, è un fatto connaturato con la vita. Non ci credi? Guardati dentro, e vedi quante certezze hai.


L'IMPOSSIBILE

Da sempre, l'impossibile, nella vita umana, ha  un fascino misterioso che, ancora oggi, possiede la capacità di dare motivazioni profonde all'agire in ogni sorta di campo. Si tratta di un legame tra l'aspirazione umana ed il mettersi in continuazione in gioco per dare un senso all'esistenza. Il banale, l'irrisorio, il tendi la mano e prendi non hanno il carisma dell'impossibile. Tant'è che, metaforicamente, si promette l'impossibile in amore. I poeti di ogni tempo, almeno a partire da Omero, hanno cantato l'impossibile in ogni forma metrica della composizione poetica. E così, anche nelle altre forme estetiche. Michelangelo, allorché dipinse il Giudizio universale nella Cappella Sistina, ebbe l'ispirazione dell'impossibile,Leopardi nell'Infinito, Shakespeare in Giulietta e Romeo.




SENSI AUTENTICI

A volte l'eccesso di orgoglio diventa debolezza. (I  CASTAGNER)

Una voce interiore mi chiama, vuole che scriva un racconto su un uomo sconfitto dalla vita. Lo farò. E' anche una questione morale. (A. FLOCCARI)

Se penso a me stesso, quante parti debbo nascondere.,.. e meno male che nessuno può accedere nei meandri occultati, sarebbe una catastrofe. (A. FLOCCARI)

L'amore per la povertà sta su un filo di rasoio. (A. SOFRI)

Vi saranno sempre i poveri in mezzo a voi per la ragione che ci saranno  sempre ricchi avidi che cercano non solo il possesso ma anche il potere. (G. BERNANOS)

La povertà è come una grande luce in fondo al cuore. (R. M. RILKE)

Il male più grande  e il peggiore dei delitti è la povertà. (G. B. SHOW)

Nulla può sostituire la cultura quando si tratta di dare un senso più profondo alla vita. 
(M. VARGAS LLOSA)

Chiamando a raccolta gli scorci più dolci della propria vita nel pensiero si ode una musica di voci care e indimenticabili, di sorrisi con movenze dal passo felpato nel cuore, di sensazioni tattili che sono rimaste indelebili. (A. FLOCCARI)

Ridere per sopravvivere. (W. ALLEN)


GEORGES BERNANOS

19 marzo 2015

MESSAGGIO DA ACAPULCO

SE VUOI

Se vuoi
stai con me
ti dirò
cosa troverai
silenzi eloquenti
fretta di cominciare
il giorno con tenebre
della notte che se ne va
per andare incontro
alla vita che vola via
potrai essere chi sei
senza cancelli
a chiuderti
se vuoi
stai con me
per stare con te stessa
metteremo insieme
i nostri bagagli vuoti
illusioni speranze utopie
eclissi luminosa d'amore.

SI QUERES

Si queres
estas migo
te deciré
cosa hallaràs
silencios elocuentos
prisa de comenzar
el dìa con tinieblas
de la noche que se anda de allì
por ir encuentro
a la vida que vola fuera
poderàs ser quien eres
sin verjas a cerrarte
si queres
estas migo
por estar contigo misma
poneremos juntos
nosotros bagajes vacios
illusiòns esperanzas utopias
eclipse luminosa de amor.

ANTONIO FLOCCARI










ACAPULCO (Messico)




CONNESSIONE

Ma lo sai che ogni cosa che fai si trova connessa all'habitat, con chi ti circonda, con chi vive con te, con il paese o la città in cui risiedi, con la flora e la fauna, con l'aria che respiri e il clima? D'accordo: sembra un residuo positivistico.  Comunque, è sufficiente che osservi il tuo comportamento o interpreti il tuo pensiero per trovarmi davanti tutto un mondo antropologico di un tempo della storia dell'umanità. Sì, è vero, ognuno di noi è un attimo della storia infinita e incessante del procedere umano. Al di là di ciò  che facciamo, al di là di chi siamo, vi è una connessione storica, geografica, psicologica e sociologica, ed anche antropologica e biologica. Tutti siamo una pagina interessante di quel fenomeno che si chiama uomo. 


LA COLPA

Saprai che la causa di scompensi psicosomatici consiste nel senso di colpa persecutore, aguzzino, guerrafondaio, implacabile torturatore. Viene iniettato nei gangli cerebrali da tanti, a cominciare dalle figure parentali più prossime, per arrivare a soggetti i più disparati. Un veleno, un fungo micidiale, una camera a gas, un forno crematoio è il senso di colpa. Condiziona la sessualità, il pensiero, il comportamento, la socializzazione, l'amor proprio. Ed allora? Impariamo ad ergere a giudici di noi stessi solamente noi stessi. Guardatevi dagli untori, avrebbe detto Alessandro Manzoni.


S P E R A N Z A

Ho scritto diversi libri,  di letteratura, di storia, poesia, estetica, e vorrei che lasciassero nella vita solchi che consentano di percorrere orientamenti con valori fondamentali che diano un senso all'esistenza. Rifugga da me il desiderio di trasmettere un coacervo parolaio, vuoto, nebuloso, inutile. Nei miei libri ci sono io: leggili e non avrai alcunché da scoprire di me. Vediamo: sincerità, semplicità, amore smodato per i miei simili e l'arte, ricerca infinita del Bello, umiltà di cominciare sempre daccapo, rimettermi in discussione, rimpianto per  i limiti conquistati ed i sentieri infiniti della conoscenza, concepire l'intellettuale come un operaio della penna.


GLI ALTRI

Schopenhauer diceva che ogni cosa che facciamo bisogna prescindere dall'opinione degli altri. E' una questione di personalità, d'indipendenza, di libertà. Qualora ci facciamo condizionare dal parere altrui diverremo eterodiretti, e l'autonomia sarà un caro ricordo. Avviene che la vita pretenda da ognuno di noi la sicurezza, l'intraprendenza, la decisionalità. Alla base della propria padronanza c'è la fiducia in se stessi, il coraggio delle scelte, il senso dell'assunzione della responsabilità. Così voleva anche Sartre.


AVVENTURE CREATIVE

Chi per primo inventò la coscienza commise un gran peccato. (F. SCOTT FITZGERALD)

I sistemi morali e religiosi, le leggi e le arti non sono altro che proiezioni della biologia. 
(A. DAMASIO)

La notizia del mio decesso è fortemente esagerata. (M. TWAIN)

La musica caccia la paura, fa vivere in armoni. (C. SANTANA)

La propaganda comincia quando cessa il dialogo. (M. MCLUHAN)

Ciascun mezzo d'espressione modifica profondamente la sensibilità umana in modi principalmente inconsci e imprevedibili. (M. MCLUHAN)

Cercare se stessi comporta fatiche enormi, poi, quando si è riusciti, diviene impossibile separarsi dal proprio io, grande e fedele amico. (A. FLOCCARI)

Richiamo alla memoria l'umanità che ha fatto il coro quotidiano alla mia età più bella: vedo, a distanza di anni, ognuno di loro con un sorriso che vuole essere un saluto affettuoso nel mondo remoto e misterioso dove si trovano. (A. FLOCCARI)

E l'ho fatto camminare senza soste, anche quando mi diceva di fermarci, non potevamo. Dovevamo lasciare dietro le spalle terre impossibili, dovevamo cercare un mondo migliore. 
(A. FLOCCARI)

In tutto l'ambiente circostante dove ho trascorso gli anni della mia vita fino alla gioventù, ora, è tutto deserto, ogni casa è chiusa e disabitata, cadente: scomparse le mie radici. 
(A. FLOCCARI)






CARLOS SANTANA

12 marzo 2015

MESSAGGIO DA RIO DE JANEIRO

INVITO

Che luna 
stanotte
illumina
con raggi morbidi
coppie in amore
due nuvole
nel cielo
abbracciate 
fanno l'amore
invitate
tutte le stelle
del firmamento.

CONVITE

Que lua
esta noite
illumina
com raios delicados
parelhas em amor
duas nuvems
no céu
abracadas
fazem o amor
convidades
todas as estrèlas
do firmamento.

ANTONIO FLOCCARI



RIO DE JANEIRO (Brasile)

IL SOGNO

Sapete cosa custodisco, gelosamente, nel mio bagaglio? Lo porto sempre con me, cerebralmente. Ecco. i sogni, le illusioni, le fantasie. Qualora mi toglieste questi gioielli preziosi, la mia vita diverrebbe scialba, grigia, impossibile. Potete sorridere, fatelo! Ma io m'identifico in Don Chisciotte che lottava contro i mulini a vento, illudendosi che fossero chissà quali giganteschi cavalieri ostili. Eh sì, sono un seguace di Calderon de la Barca e della sua opera "La vita è sogno". Non sono solo, ho per compagno di viaggio Fernando Pessoa, di cui mi onoro di essere un estimatore.


ALLO SPECCHIO

Vedi, si sta guardando allo specchio. E' vanitoso, non vede che se stesso. Facciamogli l'analisi: è insoddisfatto, non sa nemmeno lui cosa vuole, il caos. E' tormentato dall'ansia cronica; spesso, teme di cadere, vacilla, sprofonda, vorrebbe essere felice, crede che la felicità risieda nella banca, nel conto corrente, negli assegni, nel potere di spendere e spandere, crede che tutto si possa fare pur di ottenere la ricchezza, anche con la disonestà, la sopraffazione. Non diceva Machiavelli che il fine giustifica i mezzi. Vorrebbe essere un nuovo Cesare Borgia.



C O S E

Ma la vuoi finire - è disumano! - di trattare i tuoi simili come cose, oggetti, vuoti a perdere? Se ti rendono, se ti producono guadagno, profitto, allora sei dolce con loro, amichevole; se li ritieni inutili alla tua tasca, allora non vale la pena che ci sia nessuna comunicazione. Riduci gli altri al servizio del denaro. E come te la stragrande maggioranza umana in questo tempo in cui la strumentalizzazione altrui è divenuta un comandamento di comportamento esistenziale.



L' O M B R A

Da sempre, la cerco. Non la trovo. Se la trovassi, toccherei il cielo con un dito. Sto parlando della fede. Eppure - ero ancora u fanciullo - l'ho conosciuta, per l'età in una forma innocente, semplice, genuina. Avviene in me un alternarsi di sentimenti: dispero di trovarla, ancora penso che la troverò. E' un'ombra che mi segue costantemente. E' l'ombra  di Dio, avrebbe detto Prezzolini. Non è facile trovarla, a meno che non ci si accontenti di una parvenza, di una truffa a se stessi, di una copertura di un perbenismo d'accatto domenicale. Ma, il cercarla è, già, inseguire Dio. E non è poco.


S I N T O N I E

L'uomo si trova in questo mondo in prigione. (R. BARTH)

Quando circolano monete false, anche le buone sono sospette. (R. BARTH)

Nella storia l'uomo deve porgere l'orecchio per cogliere la possibile manifestazione divina attraverso la parola umana. (K. RAHNER)

L'uomo è orientato alla storia essenzialmente in forza della sua natura. (K. RAHNER)

I sistemi economici, in cui si lavora e produce, mettono sempre in moto un processo fondato sulla diseguaglianza, diacronia e ingiustizia. (J. MOLTMANN)

Globalmente osservati, i sistemi economici mondiali seguono una spirale che rende le nazioni ricche sempre più ricche e le nazioni povere sempre più povere. (J. MOLTMANN)

Quando m'incontra mi chiede cosa ho scritto. Gli dico qualcosa, riflette, e mi risponde che penserà a lungo quanto ha sentito. Sente il fascino dell'arte. (A. FLOCCARI)

Bello, inevitabilmente, suscita desiderio d'averlo, di possederlo; avviene in tutte le sue forme esistenti: naturali, artistiche, umane. si origina dal sentimento, dall'emotività, dagli istinti, dalla coscienza. Si gode alo cospetto dell'infinito fascino dell'arte. (A. FLOCCARI)

L'anima è una misteriosa orchestra e la conoscenza di sé è come una sinfonia. (F. PESSOA)


La coscienza è un grandioso brano sinfonico. (A. DAMASIO)



JURGEN MOLTMANN

5 marzo 2015

OMAGGIO DA SAN PAULO

L'ALTRO

L'Altro
sei tu
tenersi
per mano
camminare
verso 
l'orizzonte
con i colori
della pace
pregare
ognuno
con la Lingua
di sua madre
accettare
l'Altro
creatura
di Dio 
come te.

O OUTRO

O Outro
és tu
segurarse
entre as maos
caminhar
acerca de
o horizonte
com os cors
da paz
suplicar
cada um
com o Linguagene
de sua madre
accitar
o Outro
criatura
de Deus
como ti.

ANTONIO FLOCCARI


SAN PAULO (Brasile)




O M B R E

Al di là della meteorologia, vi sono ombre che minacciano la nostra vita, tentando di oscurare la solarità dell'esistenza. Un'ombra possente giunge dal potere mastodontico della tecnologia. Possiamo io e tu divenire un sostegno artificiale come una dentiera in una bocca che non ha più i denti? Un'altra ombra giunge dalla scienza serva del potere politico che non ha esitato di sganciare  bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki, pur di battere l'avversario. Ancora un'ombra minacciosa come in un giallo di Hitchock, viene dal razzismo: è mai possibile ancora il forno crematorio, i lager, la razza ariana, il Nord eden ed il Sud stalla? Ancora un'ombra: il lavoro umano straccio, il ritorno della plebe operaia, lavoro-merce, l'alienazione, la disoccupazione a vita, giovani-vecchi, aborti esistenziali.


FONDAMENTA

Amici miei, voglio dirvi quali sono le parole fondamentali della mia vita. Parole sulle quali fondo la mia visione del mondo, Eccole: ragione, esperienza, libertà, amore, Dio, anima. Non ho un rapporto lineare, coerente con queste parole. Ma non con tutte. Il mio dialogo interiore con Dio, ad esempio, con l'anima, risente di movimenti critici collegabili alla storia, alla politica, all'economia, di una gestione della fede che non mi troverà mai complice. Ma come si fa a fare a meno di Dio? Per le altre parole, dirò semplicemente nulla, tranne che  una formazione di binomi eloquenti: ragione-Giordano Bruno; esperienza-Galileo Galilei, libertà-Antonio Gramsci, amore-Cristo.


TRANSFERT

Adesso apro i canali cerebrali del mio sentire quando mi trovo davanti ad un'opera d'arte di Franco Camillò. La signoria del colore sulla linea, il rivivere dell'immagine figurativa con albero genealogico la grande arte paesaggistica partenopea, madre della pittura della mia città, Polistena, di cui anche Camillò è figlio. Avviene un transfert totale, psicofisico direi, che muove dai gangli mentali di Franco Camillò ai suoi organi vitali con nodo centrale il cuore. Così, come in una sinfonia rossiniana, un crescendo mirabile: natura venerata, alterego di un mondo migliore, ora anche figure umane che si affacciano con un'antropologia tutta calata nella realtà mediterranea. Camillò... è arte, lo porti bene il testimone di Pesa. La tua pittura rimarrà, l'arte non muore. 


FRANCO CAMILLO'  - All'ombra del pioppo

LA STORIA

Il luogo comune della divisione tra microstoria e macrostoria va superato. La pensava come me anche Lowith, nella sua opera "Da Hegel a Nietzsche". Ho scritto diverse opere storiche su piccoli agglomerati umani, imparando che da fatti minuscoli, apparentemente insignificanti, si originano avvenimenti che rimangono nella storia di tutti. Per cui, prendiamo in prestito l'espressione di Lowith:" Il piccolo e il grande possono scambiarsi il posto". Nel passato, erroneamente e ingiustamente, la storia veniva concepita  come fatta dai grandi personaggi - si pensi alle teorie idealistico-storicistiche tedesche dell'Ottocento. Una storia d'élite con l'umanità ai margini, concepita come zavorra. Invece, la storia è fatta da ognuno di noi con anche la minima azione che attuiamo. 


KARL LOWITH

PENSIERI STIMOLANTI

Ci si veda nel nostro modo d'essere, semplice, naturale, senza affettazione , artificio... perché è me stesso che dipingo. (M. DE MONTAIGNE)

La ragione non può fiorire senza speranza, la speranza non può parlare senza ragione. 
(E. BLOCH)

Quella che un tempo i filosofi chiamavano vita si è ridotta alla sfera del privato, e poi del puro e semplice consumo, che non è più se non un'appendice del processo materiale della produzione, senza autonomia e senza sostanza propria. (T. ADORNO)

Veder nascere l'alba dal crepuscolo è un bel sogno. (L FEBRVE)

L'uomo è prigioniero per secoli di climi, di vegetazioni, di popolazioni animali, di culture, un equilibrio costruito lentamente dal quale non si può allontanare senza rischiare di rimettere tutto in questione. (F. BRAUDEL)

L'importante è risparmiare al massimo il rumore delle parole. (G. CAPRONI)

L'ideale sarebbe scrivere una poesia da una sola parola. (G. CAPRONI)

"Leggi per ammazzare il tempo", mi diceva. "Leggo per vivere il tempo", gli risposi. 
(A. FLOCCARI)

Un tempo ambiguo, questo: da una parte il crollo verticale dei valori della vita, dall'altra la sublimazione della morte che diviene strumento spettacolare per commozioni di massa. 
(A. FLOCCARI)





MICHEL DE MONTAIGNE 



COSTE INVIOLATE DEL SAPERE

Ulisse concepito da Omero, presente ancora oggi, ha caratterizzato tutte le epoche della storia dell'uomo attraverso la ricerca appassi...