lai

30 aprile 2015

OMAGGIO DA DORTMUND

RICONOSCENZA

Riconoscenza
sconfinata
ti porto
per sempre
per avermi dato
sembianze
angeliche
sono scolpite
nel cuore
indelebilmente.

DANKBARKEIT

Dankbarkeit
abkommende
dir bringst
fur immer
fur mir gebobt haben
Zuge
engelhafte
sind einpragbts
in das Herz
unausloschlich.

ANTONIO FLOCCARI



DORTMUND (Germania)


FOGAZZARO

Quando te ne sei andato, per sempre, Antonio, la Libia - era il 1911 - era all'ordine del giorno in Italia. Portavi dentro di te i decenni conclusivi dell'Ottocento. Con le tue categorie estetiche hai contribuito alla mia formazione culturale, specialmente con Piccolo mondo antico e Piccolo mondo moderno. Mi hai fatto viaggiare con lo studio nell'evoluzionismo religioso, separandoti da Darwin per una scelta strutturale della crescita di ogni cosa: tu l'Assoluto, Dio e Darwin la materia. Mi piaceva come ti ponevi nei confronti della sensualità, del morboso, sapevi  attenuare, mettere un velo sul peccaminoso osceno con garbo. Va bene, non potevo accettare il tuo concepire la vita dal balcone dell'agiatezza, il tuo perbenismo conservatore che faceva a pugni con l'origine popolare mia. Ma, la tua utopia, ovvero un mondo, una vita umana che, inevitabilmente procederebbero verso il Divino, mi  conquistavano e mi facevano sognare. Grazie, Antonio.


ANTONIO FOGAZZARO

ENANTIODROMIA

Fino a ieri la gente, in massa, osannava, applaudiva, aveva un atteggiamento più che positivo verso qualcuno o un'idea, verso una fede profonda in un'ideologia; improvvisamente, senza una spiegazione plausibile, logica, la folla si mostra all'opposto con atteggiamenti negativi: da "osanna" a "crucifige". Ma perché? Ricorriamo a Cesare Musatti, storico psicoanalista che ci informa che si tratta di aggressività repressa che esplode dando luogo all'inversione.


C E S A R E   M U S A T T I

A TUTTI

L'arte non può essere destinata per pochi, per privilegiati, per dominanti, per l'elite. L'arte è di tutti, senza distinzioni di classe, di averi, di status sociali. Quando l'arte viene recintata diviene triste, fredda, lontana, viene soffocata . Quanta arte ancora è resa asfittica in dimore principesche, mai in visione  per tutti, per il pubblico, per tutto il pubblico. Certo, alla base della concezione pseudoestetica dell'arte elitaria, come avvenne nei massimi pensatori tedeschi dell'Idealismo, vi è un pensiero di fondo: il senso di superiorità di pochi sui molti. Probabilmente, l'artista, quando concepisce l'opera mai vorrebbe che la sua creatura sia carcerata.


S P R E C H I

Una pesante contraddizione viaggia per il mondo: chi non riesce a camminare per l'obesità e chi ha una fame da morire, malnutrito. Siamo in sette miliardi sul Pianeta: 900 milioni di persone sono denutrite; un miliardo e mezzo in sovrappeso. Quotidianamente, anche oggi, 14.000 persone muoiono per fame. Negli Stati Uniti d'America ben 219 milioni di dollari si spendono per curare malattie conseguenziali all'obesità e 87 milioni dollari si spendono per cure dimagranti. Chi non ha un pezzo di pane e chi spreca viveri solamente perché sono del giorno prima, buttandoli nella spazzatura. Quando finirà questo scempio?




INCISIVITA'

Se penso alla mia vita mi sorge immensa riconoscenza per le esperienze che ho potuto vivere; e, spontaneamente, mi appare qualcosa di indefinibile, di immenso, a cui è meglio non dare un nome: sarebbe un ridimensionamento. (A. FLOCCARI)

Così come è ridotto l'uomo, per istinto di conservazione, si sta lontani più che possibile causando nostalgia di un mondo miglior e più vivibile. (A. FLOCCARI)

C'è un tempo per ogni cosa, perché ogni cosa ha il suo tempo. (C. DE GREGORIO)

Ridurre la sofferenza umana è un obiettivo che tutte le società dovrebbero cercare di ottenere. 
(D. KAHNEMAN)

La disciplina e la perseveranza aiutano a diventare creativi. (D. KAHNEMAN)

Per quanto tu cammini, anche percorrendo ogni strada non potrai mai raggiungere i confini dell'anima, tanto è profondo il suo logos. (ERACLITO)

Andavo anch'io, ancora preadolescente, alla Chiesetta della Madonna della Catena, mi sentivo, data la primavera, il sangue bollire nelle vene per l'età, ero un vulcano. (A. FLOCCARI)

Stanno modificando con lavori in muratura la casa dove sono nato, in Vico Muraglie. Vedendo, mi prende un rammarico per poter far nulla, lasciandola com'era. (A. FLOCCARI)

La conosco la malinconia, è un sentimento ambiguo, ha il sapore agrodolce delle cose perdute; sebbene mi porti pensieri tristi, mi è gradito ospitarla. (A. FLOCCARI)

Non dobbiamo avere paura di essere generosi, non dobbiamo compiere il bene solo in funzione della salvezza: ogni atto di bontà aiuta a viver meglio. (CARD. C. M. MARTINI)


CARDINALE CARLO MARIA MARTINI





23 aprile 2015

OMAGGIO DA AVILA

L I B E R T A'

Non mettete 
catene
al mio verso
amo la libertà
di chi canta
con il cuore
di un popolo
martoriato.

L I B E R T A D

No ponéis
cadenas
a mi verso
amo la libertad
de quien canta
con el corazòn
de un pueblo
martirizado.

ANTONIO FLOCCARI



A V I L A  (Spagna)

INFLUENZE CULTURALI

Ti voglio dare le componenti di base della mia formazione culturale e artistica. La categoria fondamentale è la vita fatta di esperienze che hanno lasciato impronte indelebili, provenienti dal mio ambiente popolare dell'umile Calabria. Su questo strato lavico sono sovrapposti, creando radici, le indagini attraverso artisti  della Letteratura e dell'Arte figurativa, conoscenze pedagogiche, filosofiche, psicologiche. Debbo tutto alla mia gente con il loro linguaggio, l'antropologia in un connubio con i grandi maestri europei, americani, italiani. Alcuni nomi: Tolstoji, Dostoevskji, Gogol, Puskin, Kafka, Freud, Adler, Ibsen, Hugo, Baudelaire e i poeti maledetti, Hemingway, Steinbeck e tanti altri italiani come Verga, Manzoni, Fogazzaro, Capuana, Brancati, Alvaro, La Cava, Seminara; e poi Caravaggio, Masaccio, Botticelli, Goya, Michelangelo, Leonardo, Picasso. Per la musica: Verdi, Mascagni, Puccini, Leoncavallo, Cilea, Chopin, Schubert, Beethoven, Schumann, Bellini, Bizet, Rossini. Potrei continuare, ma mi fermo qua, aggiungendo Pier Paolo Pasolini.


STILO - La Cattolica

CA R C I O F O

E' un antico commestibile; già nel IV secolo a.C. gli Arabi lo conoscevano e lo chiamavano kharshuf. Sono stati proprio loro che lo hanno diffuso dappertutto, da noi, per lo più in Sicilia. Analizziamolo: sali di calcio, potassio, ferro, sodio, vitamina B, niente grassi, 6% di zuccheri, 38 calorie ogni 100 grammi. Si può mangiare crudo, cotto in padella o lessato. L'acqua ottenuta dalla sua cottura è ricca di sali e si può bere o può essere usata per la minestra o in risotti. le foglie sono diuretiche e proteggono il fegato, aiutano la pelle, offrono decotti, liquori, aperitivi, digestivi. Le diverse qualità del carciofo sono: Riviera, Romano, Tozzo di Bretagna, Violetto di Toscana.


R I A B I L I T A Z I O N E

Ti è mai capitato d'aver paura? Hai dentro di te turbe provocate dal terrore? Sei mai stato codardo o disubbidiente? Odii la violenza, ami la pace? Ebbene, queste problematiche vengono ignorate, oppure il soggetto portatore viene condannato, come se non fossero fatti umani, facenti parte della natura di ognuno di noi. Così è avvenuto durante la Grande Guerra, ma anche in altre situazioni belliche. E' giunto il momento di riabilitare degli esseri umani fucilati per comportamenti contrari a categorie sublimate in senso patriottico lontano dalla normalità umana. Si tratta di un giubileo civile in corso presso le Commissioni Difesa e Giustizia. Tu come la pensi? Hai visto il film di Monicelli con Alberto Sordi e Vittorio Gasmann La Grande Guerra?


S C I S S I O N E

Contraddizioni mastodontiche: ecco, vedete, quegli è un giudice ed è cleptomane, ruba; quegli è un prete pedofilo; quella è una mamma, una moglie, e le avviene di riuscire ad avere l'orgasmo esclusivamente con amanti, anche se è innamorata del marito. Si tratta, in psicologia, dello sdoppiamento, della dissociazione, della disintegrazione della personalità con due modi di essere ed anche più. Vediamo i fenomeni collegati: isteria, sonnambulismo, scoordinamento, addirittura si ricorre all'esorcista, credendo che il soggetto sia posseduto satanicamente.



PROFONDITA' INESPLORATE

C'è anche un problema di tempo: la nostra società ne ha sempre meno e leggere lo richiede. 
(M. SINIBALDI)

Sebbene la vita sia difficile, irta di ostacoli, è grande merito dell'uomo condurla fino in fondo, contribuendo, anche minimamente, al progresso della civiltà. (A. FLOCCARI)

Cosa potrei dire a chi ho lasciato senza alcuna giustificazione? Sarebbe un incontro molto problematico. E' meglio che non avvenga. (A. FLOCCARI)

Ma come è possibile che mi scivoli dalla vita uno degli affetti più grandi? Forse è anche giusto, ma è inaccettabile, è uno scontro con le leggi della natura. (A. FLOCCARI)

La terra, appena arata, accoglie con amore le piantine. In questo incontro grandioso della natura nasce la vita della sopravvivenza dell'uomo. (A. FLOCCARI)

La meditazione ha bisogno di silenzio, e anche di natura, meglio se con grandi spazi visivi. 
(F. BATTIATO)

Non mi piace essere comandato, né comandare, ma ho una fede politica inattaccabile e irremovibile, credo nell'uguaglianza degli esseri umani. (F. BATTIATO)

Penso che scrivere sia, essenzialmente, una questione di concentrazione con necessità di sintonia con l'ambiente circostante: il silenzio, la natura, sentirsi interiormente sereni. 
(A. FLOCCARI)

Noi altri, scrittori del XX secolo, non saremo mai più soli. (A. CAMUS)

Tra un silenzio con pensieri esploratori della realtà ed un vociare di chiacchiere senza senso vi è una differenza abissale. (A. FLOCCARI)





FRANCO BATTIATO

16 aprile 2015

OMAGGIO DA BRASILIA

A B B R A C C I O

Se penso
a te
per sfondo
vedo
l'alba
col sole
nascente
abbracciato 
alla natura 
di primavera.


A B R A C O

Se penso
a ti
por fundo
veo
a alborada
com o sol
nascente
abracado
a la natureza
de primavera.

ANTONIO FLOCCARI


ALBA  SU BRASILIA  (Brasile)



I N D I C A T I V O

Tra il pensiero del nostro tempo ed il linguaggio si evidenzia uno squilibrio, una differenziazione che ne allontanano la sintonia. Il pensiero debole di Vattimo, la volontà di decostruire, l'obliquo, la caduta degli idoli, e poi il modo indicativo dei verbi diffuso a livello di massa nel linguaggio del senso comune, della parlata generica e senza categoria. Ma si vuole capire che l'indicativo è il modo della certezza, della sicurezza, del "non c'è dubbio" in una realtà che ha per caratteristiche l'insicurezza, il non potersi poggiare su strutture solide, il barcollare della vita tra problematiche esperienze senza l'ancora della stabilità. Se è così privilegiamo il condizionale ed il congiuntivo, daremo coerenza al pensiero ed al linguaggio che, necessariamente, debbono essere gemellati.




GIANNI VATTIMO

P R E G I U D I Z I

Sebbene i pregiudizi abbiano provocato infamie e stragi nella storia - l'oblio è potente - tornano ad invadere il nostro tempo, soprattutto basandosi sul razzismo, su bianchi e neri, su Nord Europa e Sud Europa, su rioni, addirittura, di paesi e città, su uomini e donne, su differenze sessuali come l'omofobia e il sessismo. Ne derivano discriminazioni che possono sfociare in tragedie di massa. Psicologicamente, l'origine risiede nella famiglia autoritaria che incide sui soggetti che patiscono la repressione parentale. Da qui frustrazioni e deprivazioni, da cui, per una sorta di compensazione, fanno nascere pregiudizi che oscurano l'intelligenza e la dignità umane, caratteristiche persino di alcuni partiti politici.


IL SONNO

Dormire è vitale. Qualora il sonno sia precario, patologico o instabile, avviene una serie di fenomeni che apportano problemi di socializzazione, non avvertendo gli altri empaticamente. Col sonno precario psicologicamente diminuisce la creatività, precipitano le capacità logiche, si abbassano i tempi di reazione nel comportamento. Chi dorme poco, in genere, diviene egoista, taccagno, pessimista, ha sonnolenza durante il giorno. Statisticamente, dagli anni Ottanta ad oggi il sonno è diminuito negli esseri umani di un'ora e mezza. Ogni età ha la propria giusta necessità di sonno, che va da un massimo di 12 ore dai 3 ai 5 ore a un minimo di 6 ore a 70 anni.


I SILENZI DEL TRAUMA

L'opera di Maria Idria Pilogallo appare convincente nel dramma delle patologie psichiche, purtroppo emarginate dalla società, come se non ci siano rimedi efficaci di sorta che possano sostituire lo sbarazzarsi senza sensi di colpa di soggetti umani sventurati. Al di là dell'incedere letterario, interessante per l'architettura cesellata, la professoressa Pilogallo si mette al fianco degli esseri umani con patologie psichiche apportandovi una grande umanità, sempre presente in qualsivoglia artista, la di là delle categorie trattate. Un contributo efficace al problema irrisolto delle personalità umane con ferite esistenziali che ne caratterizzano il comportamento.



PROBLEMI ESSENZIALI

Oggi suonerò, mi sento attratto dalla forza misteriosa della musica, ha il potere di purificare dentro di me gli inquinamenti del nostro presente. (A. FLOCCARI)

La sera, tornando a casa, vedo giovani appartati nell'inedia più assoluta, sono d'entrambi i sessi, si appoggiano ai muri, alle porte della chiesa, probabilmente in cerca di protezione in questa vita opprimente per la loro età senza futuro. (A. FLOCCARI)

Sono un uomo e reputo che nulla di umano mi è estraneo. (TERENZIO)

L a morale di una determinata popolazione è funzionale al suo passato, alla sua religione, alle sue scienze e alle sue arti, alle sue relazioni con le popolazioni vicine, alle sue condizioni economiche generali. (L. LEVY-BRUHL)

Stamane il vento, le nuvole cupe, una pioggerellina battente hanno congiurato contro la mia terra, la tormentano, sebbene sia primavera. Mi sento impotente, posso far nulla. 
(A. FLOCCARI)

Di mia madre conservo il procedere simile ad una danza antica del mio popolo, il sorriso con l'alba della vita negli occhi, le mani, primo legame per non soccombere. (A. FLOCCARI) 

Le felci hanno il potere, per l'odore che emanano, di farmi collegare nella memoria all'estate calda e piena della mia terra. (A. FLOCCARI)

Essere insieme è il bene sociale primario e implica accettare le divergenze. (CARD. A. SCOLA)

Dormo poco. Ho sempre dormito poco, ma ogni anno la vecchiaia si ruba un po' del sonno che mi resta. (N. AMMANITI)

Il libertinaggio dei politici è un comportamento da "classe dominante", per l'appunto una "pratica feudale". (D. GALATERIA)



T E R E N Z I O

9 aprile 2015

OMAGGIO DA MAIORCA

L E I

Lei
campo di grano
ondeggiante
al vento di primavera
lei
famiglia di violette
vivente
nel prato di casa
lei
profumo di zagara
viandante
in mondi infiniti.

ELLA

Ella
campo de trigo
ondeante
a el viento de primavera
ella
familia de violetas
viviende
en el prado de casa
ella
perfume de azahar
viandante
en mundos infinitos

ANTONIO FLOCCARI



PALMA DI MAIORCA (Spagna)

PERVERSIONE

Sarà scomodo per le anime belle ma la perversione è onnipresente in ognuno di noi. Sua madre è la nevrosi, la sua sorgente è l'ereditarietà. Citiamone alcune: feticismo, travestitismo, esibizionismo, pedofilia, voyerismo, sadomasochismo, frotteurismo. A ciò si collega, da secoli, una reazione che va da moventi morali a quelli religiosi con relativo senso del peccato. Includiamo l'omosessualità che - ed era ora - non è più considerata una perversione. Come nascono? Secondo la scienza, con a fuoco codeste tematiche, il tutto si deve ricercare nell'infanzia, nelle prime esperienze. Da lì si svilupperebbero le sessualità perverse, a cui viene aggiunta l'epilessia. Secondo Freud la scelta oggettuale della libido, della pulsione, per motivi di arresto e di distorsione viene deviata verso la pedofilia, la gerentofilia, la necrofilia, la zoofilia erotica, il sadismo, il feticismo.


IL SOMATICO

Il corpo ha un rapporto stretto con la storia del suo tempo. La crisi globale pesa sul corpo umano a tutti i livelli, psicologici e somatici. Vediamo i fenomeni conseguenziali: tramonto del sorriso, impoverimento del pensiero, schizofrenie ed isterie, depressione, insonnia, pessimismo. Ancora: stomaco eccessivo, gonfio per troppi farinacei consumati per scacciare la fame, eccesso di deformazioni fisiche per quasi immobilità assoluta, lineamenti facciali tesi, calvizie galoppante per cause nervose, scomparsa precoce dell'attività sessuale.  Anche se ci fermiamo qui, si deduce che il nostro corpo è vittima della crisi, da innocente è stato condannato, argomento che sarebbe piaciuto a Kafka, alla ghigliottina. 

LA LINGUA

Abbiamo cominciato ad esprimerci con suoni semplici come quelli degli animali; poi, i forti e i potenti hanno imposto un linguaggio come tutto il resto. i Greci e di Romani imposero le loro parlate alle genti sottomesse. Caduta Roma, il Cristianesimo s'impadronì del Latino e ne fece una parlata dotta, incomprensibile per i fedeli, per il popolo. Incominciò la triste presa di posizione dei ricchi, dei dotti sui dialetti ritenuti parlate rozze ed infime. I tentativi della parlata artistico-popolare furono relegati ai margini e  ghettizzata. Il Latino fu conquistato dal Volgare dotto. Si giunse a Dante, Petrarca, Boccaccio e il Toscano, Lingua dei banchieri di Firenze, di Siena, divenne la Lingua italiana. Allora è vero che la nostra Lingua nacque nella culla degli interessi bancari. Perciò amo la Lingua di mia madre, il dialetto calabrese.


MISERIA E CULTURA

Nella storia la cultura è stata, sempre, appannaggio dei ricchi e dei religiosi. Il popolo è rimasto analfabeta per secoli. La gente comune doveva badare a procurarsi da vivere, l'essenziale. Oggi l'adolescenza povera paga un ritardo di due anni nei meccanismi intellettivi ed in tutti i settori psicologici collegati. La disoccupazione giovanile incide profondamente sulla cultura, sulle conoscenze possedute. Avviene una sorta di arresto gnoseologico che si protrarrà per tutta la vita. Chi domina ha tutto l'interesse che la cultura muoia, così potrà continuare ad imperversare come vuole. 


PROFONDI LIVELLI DI COSCIENZA

Proporre non è imporre. (C. PERELMAN)


Il confronto di idee diverse porta al progresso del pensiero. (C. PERELMAN)



L'interesse è satanico, prima o poi, appare nella vita dell'uomo e intirizzisce l'anima. 

(A. FLOCCARI)


So per esperienza che dopo la notte viene il giorno. Anche se quando verrà il giorno io non ci sarò. (M. ROSSI-DORIA)



La grande maggioranza degli uomini vive e muore prigioniera dei limiti e dei gusti della classe sociale cui appartiene. (P. MARTINEAU)



Descriviamo una società preoccupata, violenta, impoverita, piena di paura e di odio. E un potere egoista e corrotto. (E. SCALFARI)



Coloro che si sentono insicuri hanno bisogno di tenere in casa più cibo di quanto ne possano mangiare. (V. PACKARD)



Dio ha creato il cattivo tempo perché l'uomo impari a sopportarlo. (ANONIMO)



Guglielmo Petroni era un uomo scampato alla tragicità della storia del nostro tempo, forse per questo emanava serenità da ogni lineamento facciale, amava la vita come tutti i sopravvissuti. 

(A. FLOCCARI)


L'arte allontana sempre più da me, si scatena contro l'invidia originata dalla frustrazione esistenziale. (A. FLOCCARI)




GUGLIELMO PETRONI

2 aprile 2015

A U G U R I!

BUONA PASQUA!

FROH OSTER!

BUENA PASCUA!

BOMA PASCOA!


OMAGGIO DA LA PAZ

P E R C H E'

Se mi chiedi
perché ti amo
 ti dirò
per il cuore
che hai.

P O R Q U E

Si me pedes
porque te amo
te deciré
por el corazon
que has.

ANTONIO FLOCCARI



LA PAZ - Spiaggia (Bolivia)

IL CASO

Il caso è potente, onnipresente. Agisce nella vita umana introducendo messaggi benigni e maligni. Fa incontrare due esseri umani e nasce l'amore che si prolungherà nella vita;  si incontra un pesco in fiore in primavera e si gode il senso del sublime; una donna precipita dal settimo piano e uccide un poveretto che stava passando. Viene accusata di omicidio preterintenzionale e si rompe pure un femore, così è avvenuto a 80 chilometri da Belgrado; si copiano i numeri di una targa automobilistica e si giocano al lotto vincendo una somma enorme. il caso è ambivalente. Può portar ei segni algebrici del più e del meno.


INTOSSICAZIONE

Il nostro tempo sarà ricordato, passerà alla storia come l'epoca dell'intossicazione universale. L'economia, protagonista assoluta del vivere, agisce senza regole e freni: non gliene importa nulla di te, e se ti indebiti e non ce la fai a pagare, puoi morire. La tua vita non è più tua, è delle banche, dei versamenti che giungono uno dopo l'altro, soffocandoti. E nessuno media per te; si vive nella precarietà. Il lavoro dava dignità all'uomo ed ora è merce, come diceva Karl Marx, nega alla vita dignità ed umanità. Da innocente ti è giunta una condanna esistenziale. sei chiuso nel recinto del mercato e sei semplicemente un suddito, ai livelli dei servi della gleba del feudalesimo di Carlo Magno.


C O N T R O L L O

Credi ancora di non essere osservato? Che non ti veda nessuno? Non è così. Esiste il biopotere che controlla ognuno di noi, ci osserva, ci scruta, ci segue passo dopo passo., sapendo tutto di noi: i gusti, quanto possiamo spendere, dove andiamo, dove siamo, cosa facciamo, ciò che preferiamo. al suo servizio sono: le carte di credito, il telepass autostradale, internet, i messaggi e la posta elettronica, le telefonate da un fisso o da un mobile, i social network. Ironicamente, possiamo dire che non esiste più la solitudine. 


MELAGRANA

Furono i Fenici a portare il melograno in Persia, di là poi si diffuse dappertutto. Il suo frutto è simbolo prezioso di fertilità, di ricchezza. La Bibbia ne parla e paragona la melagrana alle gote della donna amata, agognata, desiderata. Al tempo dei Faraoni, le divinità egizie venivano rappresentate con la melagrana in mano, lanciando messaggi, simbolicamente, di fecondità e di felicità. Una leggenda narra che il melograno si originò dal sangue di un giovane, punito da Giove con l'evirazione. Di qui, la capacità attribuita alla melagrana di dare fecondità alle fanciulle. Un'altra leggenda vuole che Proserpina, avendone mangiate in abbondanza, circa sette chili, fu condannata a stare rinchiusa nell'Ade per sei mesi e venticinque giorni, condannata anche alla sterilità un anno per ogni chilo mangiato.



FERVIDE ESSENZIALITA'

L'ironia ci salva la vita. (W. ALLEN)

Fare ridere le persone aiuta a stare meglio. (W. ALLEN)

Che cosa mai ha da mostrare di grande, se da tanto tempo insegna la filosofia e non ha ancora turbato nessuno? (DIOGENE IL CINICO)

I monti della mia terra hanno un viso amico, lo incontro quando il giorno comincia, hanno lineamenti che, sebbene abbiano vissuto tempi remoti, conservano, ancora, a bellezza accarezzata dal sole, dal vento, dalle stelle di questo lembo di terra da favola. (A. FLOCCARI)

Tutte le volte che si riflette sul bello, si è arrestati da un muro. tutto ciò che è stato scritto a riguardo è miserabilmente ed evidentemente insufficiente. (S. WEIL)

L'essenza del bello è contraddizione, scandalo che ci riempie di gioia, e in nessun caso pacifico accordo. (S. WEIL)

La psicoanalisi è la malattia di cui pretende di essere la cura. (K. KRAUS)

Le persone che ti ascoltano al telefono si formano un'idea della tua cultura, della tua intelligenza, del tuo stato sociale, del tuo fascino. (C. IMPARATO)

In tutto il Mediterraneo l'uomo è cacciato, rinchiuso, venduto, torturato, e vi conosce tutte le miserie, gli orrori e le santità degli universi concentrazionari. (F. BRAUDEL)

Il mio paese ne ha viste di tutti i colori: invasioni, epidemie mortali, flagelli sismici, carestie, emigrazione, sangue in ogni contrada con croci a rammentare i caduti, eppure esiste ancora, è forte. (A. FLOCCARI)





WOODY ALLEN

L' ILLUSIONE

Anche oggi si stanno consumando miriadi di illusioni. Una folla variopinta gremisce le spiagge di quello che rimane del mare, penoso solo a...