PROMESSI SPOSI

28 maggio 2015

OMAGGIO DA POTSDAM

VERTIGINI

Ma cosa vuoi
che sia 
niente
niente
mi sono spinto
in un deserto
per compensare
fallimenti della vita
e sono solo
maledettamente solo
ma indietro non si torna
quando per vivere
si prende il percorso
d'arrampicarsi sulle cime
scalando mondi impervi
anche se con vertigini
non si può più scendere.

SCHWINDELEN

Aber was wollst
das sei
nicht
nicht
habe mich gesbringobt
in ein Einode
fur ausgleichen
versagens Lebenes
und bin allein
schlecht allein
aber zuruck nicht sich Kehren
als fur leben
sich schlagst die Fahrt
von klettern
auf die Gipfalse
besteigend Bergs furohtbars
auch weun mit Schwindelen
nicht sich Konnst mehr herunter-kommen.

ANTONIO FLOCCARI


P O T S D A M

DUBBI SALUTARI

I dubbi sono il passaggio obbligato della conoscenza. Un dubbio metodico, diceva Cartesio, lo scetticismo misura il polso delle cose instaurando una sorta di Termopili per il pensiero, l'esperienza, la verifica. Altrimenti, si corre il rischio di cadere nella superficialità divenendo, facilmente, creduloni, con la delusione dietro l'angolo. Tutto va confutato anche le verità più solenni e mitizzate, diceva Karl Popper. Tant'è che tutto è destinato ad essere un errore. ciò che è vero oggi sarà falso domani.


C A R T E S I O

CULTURA CORTIGIANA

La cultura autentica, libera, nel cammino degli eventi, è stata sempre ghettizzata. Vediamo da vicino: Augusto imperatore, Carlo Magno, i prìncipi rinascimentali, le corti imperiali europee, i palazzi dei califfi e degli sceicchi, e poi Napoleone, Hitler, Mussolini, tutti hanno imposto agli intellettuali ed agli artisti un modello culturale partigiano e cortigiano. Non per nulla, anche oggi, le collane editoriali che contano sono di proprietà dei grandi capitalisti che impongono la fuga dalla realtà per l'artista in modo che non sia lesivo al loro potere. 


LA STORIA

Sfoglio pagine di storia umana e mi piombano addosso guerre ed ancora guerre. E' amaro constatare che la storia è storia di guerre. Se ne deduce che la forza, nel corso dei tempi, è stata mitizzata, il suo dominio ha deciso le sorti di intere epoche. Così la pensava Bismarck. Analizzando, attraverso la storia, la civiltà umana, emerge che quella antica fu apollinea, quella arabo-maomettana è stata magica, quella occidentale, la nostra, è stata ed è faustiana, e cioè satanica, con la forza sul trono a regnare gli eventi. Di questo concetto s'impadronì la Germania con il nazismo, e fu la rovina.


T U

I pronomi personali sono sinonimi di vicinanza o distanza, di ossequio o sottomissione: denotano una scala di valori che divide l'umanità in differenze legate al ruolo che si occupa nell'esistenza. Il "lei" è un francesismo, un gallismo che ha occupato il nostro idioma per qualche tempo. Per questo, Fortunato Seminara, lo scrittore di Maropati, lo rifiutava preferendo il "voi" pronome tipicamente calabrese. Preferisco il "tu", pronome democratico per eccellenza, per antonomasia: avvicina, è simpatetico, esprime affetto, sentimenti positivi. Rifuggo da "ella", dallo stesso "lei" e dal "voi", ancor di più dal "noi" plurale maiestatis, la superiorità dell'uomo sull'uomo mi fa evadere da una realtà che respingo.


SENSO DI VERITA'

L'altro è l'io che non è me. (J. P. SARTRE)

Io sono quel me che un altro conosce. (J. P. SARTRE)

L'altro rimane inafferrabile e il rapporto tra le coscienze continua a configurarsi come conflitto. (J. P. SARTRE)

Ci si allontana, al più presto possibile, da chi è vecchio e malato, alla fine; forse, perché subentra un istinto di conservazione inarrestabile. (A. FLOCCARI)

E il vento che passava su quelle colline  portava con sé un profumo di sole. (A. CAMUS)

Il cielo era pieno di sole. Cominciava a pesare sulla terra e il calore aumentava rapidamente. (A CAMUS)

I cacciatori di prestigio sono patetici, impegnati costantemente a perseguire modelli che possano compensare complessi, frustrazioni, non li raggiungono mai, per tutta la vita. 
(A. FLOCCARI)

Sento l'attrazione per scrivere di Filosofia, ancora non l'ho fatto mai. Ci tenterò. Sarà un'avventura affascinante. (A. FLOCCARI)

Anche stamane, sono sempre io. Mi porto dietro, dentro di me, tutte le sequenze della vita. Ora mi siederò in un luogo tranquillo, appartato, sarà come vedere un film, facendole scorrere, la colonna sonora sarà il pentagramma delle mie elegie.
 (A. FLOCCARI)

Doxy, la mia cagnolina, ad ogni risveglio dopo il sonno notturno, rivedendomi, mostra feleicità e serenità. E' contenta della sua sorte e della vita. (A. FLOCCARI)


A L B E R T   C A M U S

21 maggio 2015


MESSAGGIO DA MINORCA

A L B A

Non è ancora giorno
avido di vita
vado incontro all'alba
attendo il sorgere del sole
le prime finestre delle case
s'illuminano messaggere
di nuove pagine di storia
cammino incessante dell'uomo
per tutta la durata della notte
ho viaggiato con i miei pensieri
nei labirinti della memoria
ecco la luce che dona toni
di sentimenti morbidi alla natura
placa l'ansia indesiderata ospite
puntuale all'appuntamento
della notte.

A L B O R A D A

No es aun dia
avido de vida
ando encuentro a el alborada
espero el levantarse de el sol
las primeras ventanas de las casas
se illuminan mensejeras
de nuevas paginas de historia
camino incesante de el hombre
por toda la duraciòn de la noche
he viajado con mis pensamientos
en los laberintos de la memoria
allé la luz que done tonos 
de sentimientos mullidos a la naturaleza
mitiga el ansiedad indeseda huespéd
puntual a la cita
de la noche.

ANTONIO FLOCCARI


M I N O R C A  (Spagna)





S U B L I M A Z I O N E

E' l'attività che si elegge al grado più elevato. Può essere l'arte, un lavoro scelto con tutte le forze, una donna, un uomo, un desiderio, un bisogno. Si origina da una pulsione inconscia dalla psico-sessualità infantile. Schiller scrisse Sul sublime, un passaggio obbligato nel tema. Secondo Freud, la sublimazione ha come terreno su cui si erge il sesso, l'arte, il lavoro. Le forze motrici erotiche sono in connubio con Michelangelo, con Raffaello, Pier Paolo Pasolini, Vanvitelli, Goya, Velasquez. La sublimazione condiziona la libido narcisistica, l'impulso creativo trasformando i comportamenti: portamento eretto; svalutazione dell'olfatto e della sessualità; godimento estetico gemellato con la prestazione sessuale; 


R I B A L T A M E N T O

Ulisse è stato il simbolo dell'astuzia; aiutato dagli dèi, cantato da Omero, allorché escogitò il cavallo di legno per conquistare Troia. Oggi la furbizia è la regina dei requisiti umani: la bontà, la sincerità, la lealtà, il candore, la trasparenza qualora tu le voglia trovare devi andare al Museo delle cere. Corre la convinzione che se non sai frodare, truffare, circuire vali nulla. E così l'apparenza furbesca è divenuta protagonista delle qualità umane, prescindendo dalla moralità.


T A B U'

I tabù sono prodotti dall'irrazionale, sono ereditati, meccanicamente, dal senso atavico dell'esistenza. Sono intoccabili per chi li elegge a simulacri del comportamento. Sono proporzionali alla paralisi della cultura, della scienza, della conoscenza. Dominano una quantità enorme di esseri umani con la ragione bloccata da catene secolari. C'è anche chi specula sui tabù facendo fortuna sul sottosviluppo. Liberarsi dai tabù significherebbe riprendere la marcia verso il progresso e la civiltà. 


S P R O F O N D A R E

Vediamo, da vicino, lo sprofondamento dell'uomo nel nostro tempo, così diffuso, da divenire protagonista della vita. Equivale a distruggersi con le proprie mani, a ridursi a livello bestiale, a rendere l'esistenza colma di noia e di disperazione. E tutto convive con l'isolamento, l'appartarsi, a interpretare tutto con l'ostilità ed il rifiuto. Eppure, per ridare dignità alla vita sarebbero sufficienti pochi e semplici accorgimenti: solidarietà, amore, affetti, amicizia, il sorriso. 


NUCLEO DI EMOZIONI

Quando un altro giorno volge al tramonto, invito i sentimenti incontrati nella vita, facciamo una rimpatriata e cantiamo, in coro, l'inno alla vita. (A. FLOCCARI)

Poche cose sono di per sé impossibili, e spesso non ci mancano i mezzi per ottenerle, ma la costanza. (LA ROCHEFOUCAULD)

I vari odori della natura, al mattino, è primavera, sono una sinfonia di delicate percezioni, hanno il potere arcano di stimolare l'ispirazione estetica. (A. FLOCCARI)

Le rose, nelle loro splendenti variazioni di colore mi ispirano sentimenti che vanno dallo spirituale all'amore, dalla passione al candore, dalla tentazione all'innocenza. 
(A. FLOCCARI)

Barbara è una lingua che non custodisca in sé l'energia poetica che si cela in ognuno. 
(M. CACCIARI)

Saremo travolti dall'assenza di forma, dove ogni cosa si equivale in quanto merce e ogni cosa può essere detta senza limiti. (M. CACCIARI)

Se ti chiedi come sia possibile che, nella vita, una donna si dedichi a te, constatati i tuoi limiti, ti sembra impossibile. (A. FLOCCARI)

Quando ascolto la musica peruviana, andina, posso percepire il canto di popoli flagellati nella storia dall'uomo feroce e barbarico. (A. FLOCCARI)

Sento l'esigenza di un Assoluto che dia senso alla vita, altrimenti assurda; nello stesso tempo, provo fobie tremende verso ogni religione, sagre dell'inganno. (A. FLOCCARI)

Non siamo liberi di cessare di essere liberi. (J. P. SARTRE)




MASSIMO CACCIARI


14 maggio 2015

MESSAGGIO DA ACAPULCO

C A N T O

Per natura 
la voce
amata
canta
parlando
la melodia
dell'amore
orchestra
divina
l'accompagna
dirige
il cuore
con il ritmo
dei palpiti
caldi
di passione.

C A N T O

Por naturaleza
la voz
amada
canta
hablando
la melodia
de el amor
orquesta
divina
la acompana
dirige
el corazòn
con el ritmo
dos latidos
calientes
de pasion.

ANTONIO FLOCCARI



A C A P U L C O (Messico)


VASCO PRATOLINI

Vasco, ho percorso, con partecipazione simpatetica, Cronaca familiare, Metello, Cronache di poveri amanti, calandomi nelle vicende con scenari estremamente popolari degli anni Quaranta. Un'Italia che mi hai presentato ancora con l'immagine che non era riuscita a scrollarsi di dosso una realtà legata all'Io particolare senza lo sforzo necessario di elevarsi a strato sociale. Ho toccato con mano, Vasco, la tua ispirazione populistica, la tua poetica della memoria - il passatismo per intenderci - in una comunità italiana dominata dal fascismo. Ti ringrazio per avermi offerto una ventata di diversità in un'epoca in cui il modellarsi al totalitarismo era una consuetudine globale, anche forzata. 


VASCO PRATOLINI

I M P E R O

Gli eventi storici hanno mandato al museo l'impero, categoria politico-economico-sociale del tempo che fu; ma, in un presente in cui viaggia per il mondo lo spettro vampiresco del ridurre l'uomo a nullità, occorre che l'impero riviva dentro di noi. Non più l'imperatore, il monarca come avrebbe voluto Hobbes, il Leviatano, l'assolutismo, ma l'impero assoluto di se medesimo. Chiudi la porta, serra le finestre, manda via chi vorrebbe fare di te uno straccio, un automa mandando al macero le tue capacità decisionali e selettive. Della tua vita devi disporre tu e nessun altro. Si tratta di prendere una nuova Bastiglia, con l'edificazione sacrosanta e legittima della persona umana. 


IL BELLO

Immagina la scena della vita ridotta ad una steppa arida con  un andirivieni di esseri che erano umani e non lo sono in un mondo dominato dagli affari, dalla Borsa, dalle guerre, con la motivazione del profitto. Allora, ti sorgerà, istintivamente, la necessità dell'esistenza del poeta, il rifugio di chi vorrebbe una vita migliore, vivibile, a misura umana. Se la pensi così hai dei predecessori in  Schiller, Holderlin, Heidegger. Contro la faccia ributtante e la corruzione che sfregiano la vita, la poesia è l'Eden delle speranze umane. 



I N T R O S P E Z I O N E

Se vuoi capire la vita non è indispensabile che tu vada chissà dove, è sufficiente guardarsi dentro, scrutarsi con l'introspezione. Analizzando te s tesso ti appariranno i fenomeni psicologici dei tuoi simili, e, per analogia, quasi sempre, potrai interpretare il pensiero ed il comportamento degli altri. Trascuriamo il fatto che, dentro di noi, c'è un mondo immenso giunto attraverso l'ereditarietà non solamente parentale ma anche legata al cammino umano nei secoli. Ecco perché l'introspezione è un immenso archivio di documenti che registrano il corso della storia del popolo a cui si appartiene. 


CRISTALLINE NITIDEZZE

Ogni uomo testimonia del delitto di tutti gli altri... Per creare la colpevolezza, non c'è bisogno di Dio... Bastano i nostri simili... Non aspettate il giudizio universale: esso ha luogo ogni giorno. (A. CAMUS)

La notte, quando, come un innamorato, cerco il cielo stellato dal balcone, cerco chi veramente sono, lasciando dietro le spalle le abitudini, le catene dell'esistenza, la maschera che mi attende, di là, quando arriverà l'alba. (A. FLOCCARI)

Sono un resistente incondizionato a tutte le follie che ci vengono proposte. (A. CAMUS)

Val meglio perire che odiare e temere; e val meglio perire due volte anziché farsi odiare e temere. Tale dovrà essere un giorno la norma suprema di ogni società organizzata. 
(F. NIETZSCHE)

Che ne sarà di te quando io non ci sarò più, forse potrò vederti in ogni attimo e, comunque andrà, non mi aspetto che io sia felice osservandoti, ma che tu possa essere più contenta di quando eravamo insieme. (A FLOCCARI)


Mi manca il sorriso di mia madre, mi mancano le mani di mio nonno, mi mancano gli occhi dolci di mio padre, mi manca il tempo perduto che non tornerà mai più, mi mancano gli attimi da favola quando tenevo in braccio i miei figli ancora piccoli, abbracciati a me, ed ero tutto il mondo per loro. (A. FLOCCARI)

Quella della tecnica è la questione stessa dell'uomo. (A. GEHLEN)

Vorrei non parlar mai; accogliere tutto e tutti in questo silenzio, ogni pianto, ogni sorriso, affinché trovassero dentro di me la fratellanza, almeno per un momento. (L. PIRANDELLO)

Il tempo, con il suo scorrere implacabile, è adirato contro l'arte, non riesce a demolire l'artista con la stessa forza che usa contro ogni cosa; anche se, poi, alla fine avrà la meglio. 
(A. FLOCCARI)

Mi ha fatto da padrino al battesimo, diceva l'uomo che avevo tenuto in braccio, appena venuto al mondo. E come lo diceva, sentiva orgoglio almeno quanto me. (A. FLOCCARI)


LUIGI PIRANDELLO

7 maggio 2015



OMAGGIO DA MARBELLA

O R I Z Z O N T E

Chissà perché
se ti vedo
se ti sento
mi viene voglia
di cantare
dal cuore
navigo
nei tuoi occhi
azzurri
come il mare
verso l'orizzonte
infinito.

H O R I Z O N T E

Tal vez porque
si te veo
si te sento
me vene gana
de cantar
de el corazòn
navego 
en tuyos ojos
azuls
como el mar
hacia el horizonte
infinito.

ANTONIO FLOCCARI



M A R B E L L A   (Spagna)



V E C C H I A I A

In Africa e in Asia, la vecchiaia viene considerata un privilegio, un valore della vita. Così era nell'antica Roma: l'età dell'esperienza e della saggezza. Non è una malattia, il capolinea inevitabile e malaugurante. Nelle nostre latitudini si pretende la forza giovanile eterna, l'efficienza ad ogni costo, il senso della competizione basato sui requisiti dell'età anaplastica. Si tratta del pragmatismo della vita. Si dimentica che la vecchiaia comincia subito dopo la nascita. La serenità sia compagna della terza età esaltando le sue prerogative che si sono conquistate a costo di sacrifici enormi. Gli studiosi della vecchiaia, come Schmidt, sostengono che un abbraccio allunga la vita e rende la vecchiaia perpetuamente capace d'amore.


LA VITA

Nei confronti della vita Schopenhauer, Tolstoij, Dostoevskij, D'Annunzio si sono posti con concetti diversi che rappresentano categorie della visione dell'esistenza di ognuno di noi. Schopenhauer: rinuncia a tutto, appàrtati, la volontà è la tua nemica che ti distrugge portandoti al fallimento senza scampo; Tolstoij e Dostoevskij: la vita è dolore, impossibilità, problema, l'uomo, per natura, si trova in una foresta con pericoli in ogni angolo. In Schopenhauer la rinuncia, in Tolstoij e Dostoevskij il lutto, le condoglianze, la morte protagonista in ogni età della vita. Così interpretava Gabriele D'Annunzio, protestando e incitando alla passione, all'ardore, all'avventura, al pericolo, alla guerra. Chi ha ragione?


GABRIELE D'ANNUNZIO

IL DITTATORE

Nella storia, la dittatura è stata sempre una tragedia, un dramma, la fine della civiltà. Ti ricordi Hitler? Puoi mai volere che ritorni? Metteresti nel forno tuoi simili con il colore differente della pelle? Uccideresti, ancora una volta, zingari, omosessuali, uomini con differenti idee politiche e religiose? Ricadremmo nella notte profonda e senza alba della storia umana. Il dittatore è la tua negazione, ti annienta, ti sopprime, ti toglie la dignità, calpesta la libertà legittima e sacrosanta di ognuno di noi. Quando decide uno per tutti l'intelligenza è condannata al capestro. La libertà è il valore massimo della vita umana. Chi si ribella contro il dittatore è un eroe di tutti noi. 

A L T R U I S M O

In un mondo in cui l'egoismo, l'egocentrismo, l'arrivismo, l'interesse, la strumentalizzazione sono un'alta marea che rapina sempre più, i valori morali più sani e giusti, l'altruismo costituisce una base che mette l'uomo in direzione di Dio. Tutti siamo corresponsabili di edificare una vita in cui l'Altro non sia un antagonista, un vuoto a perdere, una nullità. Un mondo così fatto assume l'immagine di una savana in cui ognuno è contro l'altro. L'Altro è il fine dell'esistenza, altrimenti viviamo in un guscio spaventoso, solipsistico, turris eburnea di assassinio dell'esistenza.


ARMONICHE CREATIVITA'

L'arte rende visibile l'invisibile. (F. FONTANA)

La cosa bella e rassicurante in letteratura è il fatto che qualsiasi destino ti capiti, c'è già stato un precedente. (F. PICCOLO)

Il mondo in cui eravamo chiamati a esistere era un mondo assurdo, e ogni rifugio in un mondo ideale ci era interdetto dalla violenza della situazione. (A. CAMUS)

Chiunque oggi parli del'esistenza umana in termini di potere, di efficienza, di compiti storici cui bisogna sacrificare i propri scrupoli morali, diffonde tale veleno: è un assassino, effettivo o potenziale. (A. CAMUS)

Ogni individuo alla parte di felicità che ogni vita può trovare sulla terra. (A. CAMUS)

L'odore della zagara, penetrando in tutto me stesso, ha il potere di aprire tutti gli scenari vissuti fin dalla prima età con un'immagine di una dolcezza nostalgica che mi dona elegie dense di una musica che amo. (A. FLOCCARI)

Ero perseguitato da un timore ridicolo... Non si poteva morire senza aver confessato tutte le proprie menzogne... Altrimenti, ci fosse pure in vita una sola menzogna nascosta, la morte l'avrebbe resa definitiva. Quest'assassinio assoluto di una verità mi dava le vertigini. 
(A. CAMUS)

Un uomo appartiene a se stesso e a chi sia capace di amarlo senza condizioni, i suoi atti appartengono al mondo della necessità, sono le forme del suo destino. (A. CAMUS)

Rispetto incondizionato della vita in quanto ricerca della sola felicità possibile: la felicità naturale. (N. CHIAROMONTE)

Ogni momento della vita è un momento estremo, contiene una verità da dire a qualunque costo. (A. CAMUS) 



A L B E R T   CA M U S

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...