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30 giugno 2015

SEMPLIFICAZIONI FUNZIONALI

Esprimi un desiderio che spinge...

Vorrei votare per decidere le sorti della mia vita, di chi mi sta accanto, di tutti. Anch'io ricordo che quando la lira era ancora la nostra moneta si stava meglio; si riusciva a mettere qualche gruzzolo da parte... Non è più così. Ma è proprio vero che l'Euro sia un dogma, che, scomparendo, ci sarà il baratro, la fine del mondo? Fatemi votare: il destino della mia esistenza lo decido io, e solamente io, senza Sfingi che mi governino dall'alto, dal vertice di una piramide inaccettabile. Voterò per un'Europa a portata di mano, residente dietro l'angolo, con giustizia, uguaglianza, democrazia, ed una moneta che sia amata da tutti. E' utopia?

Quale dovere per un intellettuale del nostro tempo?

La pace, la verità, la valorizzazione dell'umanità, l'autonomia, il sapersi gestire, il rifiuto di qualcuno che si erge al di sopra di tutti, una mano tesa a stringere quella dei migranti, esseri umani come noi, lotta all'individualismo, all'egocentrismo, alla singolarità. La disoccupazione giovanile è un dramma, non si può vivere solamente nel presente, il domani è solamente un eufemismo.

Venezia, Canal Grande, le bellezze architettoniche si specchiano nel mare... cosa pensi?

La Dalmazia, la Croazia, la Serbia, l'Albania e le altre terre slave perché i capolavori architettonici veneziani nacquero dal sangue di esseri umani ridotti schiavi, catturati in quelle meravigliose terre dai predoni veneziani.



29 giugno 2015

R I D E R E

Se vuoi che la tua vita sia longeva ridi, ridi sempre e non ti stancare. Non si tratta del riso originato dalla perfidia o dall'essere crudele, bensì dall'accettazione della vita, comunque bella e tutta da vivere. Epicuro, Zenone, Socrate, Platone, Aristotele ridevano creando, così, una sincronia perfetta tra l'umano e lo scorrere del tempo, generando un equilibrio interiore con l'oggettualità e la natura. Il motto latino dice che il "riso abbonda sulla bocca degli sciocchi" è inaccettabile. Sono, invece, il pessimismo, la tristezza, il non avere speranza che prendono a percosse violente la vita. Nel nostro tempo, seguendo la grande lezione degli antichi, Freud, Musatti, così Adler e Jung ridevano con un sorriso che era una serenata alle vicende dell'esistenza, affrontata sempre con ottimismo che dà un contribuito formidabile al superamento delle difficoltà. Se ridi sommessamente, trasmetti sicurezza, buonumore, fiducia, solidarietà. Il sorriso è amico della pace e della concordia universale, prescindendo da ogni credo religioso o politico. I grandi uomini sanno sorridere. 


27 giugno 2015

PLASTICHE CHIAREZZE

Soffermati su un'immagine della natura..

I monti che dalle Serre si congiungono all'Aspromonte, arrivano nubi dal Tirreno e li circonda: mi balza, spontanea, la ricerca nella fase del dubbio che si deve diradare.


Siamo in estate: un momento balneare...

Il mare gode della giornata ideale per placarsi in una quiete ritemprante, una ragazza indugia là dove la risacca termina il suo viaggio, si compiace delle sue forme scolpite dal migliore Canova, la vanità giunge all'acme. Dietro di lei, in alto vola un gabbiano con movenze da balletto di Ciajkowskij: la ragazza è eclissata.

OMAGGIO DA SALAMANCA

S O G N O

Vieni
stanotte
in sogno
mi addormento
con la speranza
d'incontrarti
e la notte
mi porta
le dolcezze
dell'amore.

S U E N O

Venes
esta noche
en sueno
me adormeco
con el esperanza
de encontrarte
y la noche
me trae
las dulzures
de el amor.

ANTONIO FLOCCARI


S A L A M A N C A (Spagna)

26 giugno 2015

T O R T U R A

Mentre in tutto il mondo si parla di abolire la tortura in tutte le sue sfaccettature disumane e degradanti, si deve ancora sentire, nel nostro Paese, qualcuno che incita all'inserimento di essa nelle leggi. E' inaudito! La tortura non può ritornare: la memoria si essa è presente nei vari musei in cui sono esposti gli strumenti macabri e terrificanti con cui venivano torturati anche accusati senza prove, per estorcere confessioni. Contro la tortura ho per compagni Camilleri, De Luca, Carlotto, Resta, Migliore, Coccia, Daga. Il testo che abolirebbe la tortura è stato già approvato dal Senato, deve ancora passare alla Camera. Già 145 Paesi hanno ratificato la Legge contro la tortura. La storia della tortura rimane tra le più terrificanti specie contro donne accusate di stregoneria, contro avversari politici, contro eretici da parte della Chiesa. Per quest'ultima la tortura fu voluta dal Papa fin dal 1252, usata dall'Inquisizione per estorcere confessioni. La tortura  ecclesiastica evitava il sangue, ma vi era la torsione delle membra, lo stiramento del corpo, gli strappi nei muscoli e negli arti. Pio XII abolì la tortura fisica e psichica e la narcoanalisi. Ancora oggi gli Stati Uniti applicano la tortura, come l'esposizione al freddo, al caldo, alla fame, soprattutto nei confronti dei detenuti politici. siamo tutti impegnati affinché non se ne parli più insieme alla Corte di Strasburgo.


25 giugno 2015

V E R A

L'amore, il sentimento umano più elevato nelle sue vaste dimensioni, ha avuto, da sempre, l'esigenza di una simbologia che fosse rappresentativa nei campi in cui ha occupato il ruolo più elevato. L'uomo, così, fino all'età contemporanea, ha cercato una strada dell'amore che dal dito anulare della mano sinistra portasse al cuore: una tradizione millenaria. Fin dalle tenebre del tempo si è creduto che dal dito fatidico una grossa vena partisse fino a giungere al cuore, ricettacolo dell'amore. All'anello nuziale, la vera dunque, si collegano richieste di sentimenti puri e sublimi, e cioè fedeltà. Nel campo, vi è campo l'abito bianco in simbiosi con la vera un messaggio che vuole essere purezza, femminilità, maternità, amore per il velo, un tenue confine apparentato con i costumi arabi: il velo come proprietà esclusiva del partner, confine inattraversabile per l'estraneo. E' per queste motivazioni greche, romane, ancor prima etrusche, che intere famiglie si recano dal gioielliere per il rito dell'acquisto delle vere con il nome del partner inciso per sempre.


24 giugno 2015

SESSUALITA'

Nietzsche mi ha insegnato, da ribaltatore del senso comune qual era, a liberarmi dalla morsa della considerazione del sesso come messaggio diabolico, proveniente da Paolo, con il compito di assoggettare l'umanità con il potere della suggestione religiosa. Quindi, arrivò Freud con il pansessualismo che poneva alle radici della vita le emozioni sessuali fin dalla più tenera età. L'edonismo pone strutturalmente la sessualità come fine umana dell'esistenza, nel senso del piacere, collegandosi ad Epicuro con la sua morale anticonformista, in epoca ellenistica. Penso che il sessuale non sia solamente una questione di rapporto erotico, ma è dappertutto; ovunque vi sia un'operosità umana là è la sessualità: nell'arte, nell'amore, nel senso etico e sociale, in qualunque pulsione. Addirittura una teoria delle origini del linguaggio sostiene che la comunicazione linguistica sarebbe stata originata dai richiami istintivi degli animali, con lo scopo sessuale. Alla sessualità,secondo la psicoanalisi, patologicamente, vanno collegate l'isteria e la nevrosi. Più una società è sottosviluppata, dominata metafisicamente, più la sessualità è nascosta, simbolo di vergogna, legata a tabù di ogni genere. la sessualità è stata condannata all'ergastolo perché manifestazione principe dell'istinto umano.


HIERONYMUS BOSCH - Il giardino delle delizie

23 giugno 2015

LAURA ANTONELLI

Con la scomparsa di Laura Antonelli va via dalla vita italiana qualcosa che è stato patrimonio collettivo deglia anni Settanta, quando l'attrice rappresentava il simbolo del desiderio erotico. La Antonelli fu un fenomeno che viaggiò in simbiosi con l'interiorità psicoanalitica di un popolo, ovvero l'attrice scomparsa ieri impersonificò componenti istintive di una gente che proveniva da secoli, da una cappa possessiva del desiderio ridotto da una morale fittizia ad essere qualcosa di nascosto, di vergognoso, con una pudicizia che portava un'arretratezza vistosa in confronto ad altre civiltà europee. Laura Antonelli fu liberazione, possibilità di fare affiorare naturelezze soffocate. Salvatore Samperi fu il regista adeguato, con il suo Malizia, per rappresentare sullo schermo una sessualità casalinga, quella della provincia italiana con i dogmi sessuali legati alla satanizzazione dell'erotismo, giudicato peccaminoso. A Laura Antonelli dobbiamo un grande balzo in avanti delle strutture dell'emancipazione sociale nelle sue componenti più autentiche e preziose.


22 giugno 2015

F O B I E

In un tempo come il nostro, problematico e incerto, le fobie sono sempre più presenti in una moltitudine di soggetti umani. Alla base vi è un timore proporzionato in assenza di reali pericoli. Le fobie possono essere semplici, sociali, psicologiche,  provocate e scatenate da oggetti, da animali, da situazioni. Un cane innocuo può suscitare fobia ingiustificata; Qualunque oggetto che taglia fa vedere pericoli; l'acqua inculca paure forsennate e così i luoghi alti. Anche uno stadio, una grande piazza o una strada possono essere fonte di paure incontrollate, si tratta dell'agorafobia. C'è chi è terrorizzato dalla folla, dal pubblico, dall'uditorio divenendo balbuziente semplicemente per dire quattro parole. Anche il ristorante può essere sorgente di fobie, nel senso di suscitarla nel soggetto patologico che si reca a mangiare. Addirittura non riesce ad apporre la propria firma se qualcuno lo osserva. Allorché qualcuno, con le proprie sembianze, ci rammenta un'esperienza vissuta tristemente con un essere umano non presente, sovviene la fobia. 


20 giugno 2015

MESSAGGIO DA SAN FERNANDO

T E R E S A 

Vedi
laggiù
quella casupola
nei campi
ora diroccata
abitava
Teresa
sola
come un fiore
nato sulla siepe
e sognò l'amore
non arrivò mai
se ne andò
per sempre
a sognare
l'amore 
dove non si ritorna 
mai più.

T E R E S A

Miras 
allì
aquella casucha
en los campos
ahora caìda
habitaba
Teresa
sola
come un flor
nacido sobre el seto
y sonò el amor
non llegò nunca
se de eso saliò
por siempre
a sonar
el amor
donde no se vuelve
nunca màs.

ANTONIO FLOCCARI


SAN FERNANDO (Spagna)



19 giugno 2015

R I A C E

La litoranea jonica che da Reggio Calabria porta a Taranto, il mare che ha custodito, per secoli, i Bronzi, un po' all'interno ed ecco il paesino di Riace, oggi 2.000 abitanti. Di loro, uno su quattro è un immigrato. Era ancora vicino il 2000 e sbarcarono 300 migranti. Il Sindaco, Domenico Lucano, si adoperò ad accoglierli, inserendoli nel contesto sociale ed economico, facendo loro svolgere attività lavorative anche per il proprio mantenimento. Conobbi Lucano qualche anno fa, quando gli portai alcuni miei libri. Mi accolse con molta umanità e disponibilità:una figura eccezionale di rappresentante della politica così in crisi in questo tempo. le sue doti l'hanno fatto rieleggere tre volte. Gli è stato conferito il "World Mayor Price", riconoscimento internazionale per il merito di eccezionale apertura verso i migranti. Riace e Lucano dovrebbero essere un modello da fare proprio in questo frangente in cui si vogliono ergere muri ungheresi, in cui vengono reclutati gendarmi per fermare i profughi, in cui c'è anche chi parla di loro come se fossero bestie.


DOMENICO LUCANO 

18 giugno 2015

L I B E R T A'

I migranti in viaggio verso l'ignoto, con alle spalle la morte, l'impossibilità di vivere in territori aggrediti, quotidianamente, da bombardamenti a tappeto per rapinare petrolio e altre risorse rappresentano donne, bambini, anziani, giovani in cerca di lavoro, di pane, di pace; sono l'immagine della libertà, quella vera, autentica, in sostanza quella della liberazione dal bisogno, dalla miseria, dagli stenti. Altro che libertà osannata dalle anime belle, quella della poesia con la pancia piena e le tasche colme di soldi. buona parte dell'umanità non ha la libertà perché è schiacciata dalla necessità dei generi che più urgono per sopravvivere. Mettersi al fianco di chi cerca la libertà è un dovere di ogni essere vivente, mettersi contro, per egoismo, per razzismo o superiorità priva di senso, è una barbarie senza pari nel corso della storia. I migranti sono la nuova Resistenza contro la tirannia, il sopruso, lo sfruttamento bestiale.


17 giugno 2015

LO SPECCHIO

L'ambiguità dello specchio è multiforme e vasta; esprime verità, inganno, tentazione satanica, rivelazione, abbaglio; comunica, dunque, significati opposti. Dipende dal soggetto che vi si specchia per le risposte che offre con la combinazione immagine-psiche. Sembra che lo specchio sia solamente un pezzo di vetro,  non è così: in esso c'è ognuno di noi con la propria interiorità, c'è l'altro, vi si trova anche l'io. Archimede ne fece strumento di guerra fra Siracusani e Greci; una leggenda narra che Pitagora inviò messaggi scritti col sangue tramite uno specchio, la luna con i suoi riflessi li mandò in luogo remoto del pianeta: un anticipo dello specchio-satellite.


16 giugno 2015

V E R G O G N A !

Nella mia formazione culturale ed umana la Francia è sempre stata il simbolo dell'emancipazione, della civiltà, del progresso. L'Illuminismo francese, con Voltaire, Diderot, Rousseau, Condillac, ha rivoluzionato la storia, anche se con un pensiero borghese, abbattendo il tardo feudalesimo e l'ancièn règime. Mi domando come faccio a conciliare "liberté, egalité, fraternité", il motto della Rivoluzione Francese del 1789,con la scena vergognosa per l'umanità dei migranti sulla scogliera di Ventimiglia, impediti ad entrare in Francia. Ci viene detto che ce la dobbiamo sbrigare da soli con quegli esseri umani in cerca di migliori condizioni di vita ed in fuga dalla guerra, dalla fame, dalla morte. Vergogna! La Francia, agendo così, smarrisce il senso secolare della sua storia. 


15 giugno 2015

P E R D O N O

Esseri umani arabi, neri, pellerossa,  nei secoli, abbiamo agito contro di voi riducendovi larve viventi. Vi abbiamo incatenato portandovi nelle nostre proprietà terriere a lavorare da schiavi; vi abbiamo sradicati dalla vostra terra trasportandovi peggio delle bestie. Poi, vi abbiamo preso tutto, facendovi  morire di fame e di sete. Ci siamo sentiti superiori a voi per il colore della pelle disprezzando al vostra cultura, la vostra religione, la vostra identità. Con il bottino abbiamo costruito le bellezze artistiche che sono la gloria delle nostre città, dei nostri musei e delle gallerie d'arte. Ed ora che scappate dalla vostra terra in cerca di vita, di lavoro, di pane, molti di noi gioiscono che morite annegati nel mare. C'è chi vi chiude la porta in faccia non facendovi passare, dimenticando che il mondo è di tutti, creato da Dio per la vita degli esseri umani senza alcuna distinzione. Ecco perché gli occidentali dovrebbero chiedervi tutti perdono ed adoperarsi affinché tutta l'umanità possa vivere in pace e nelle migliori condizioni di vita. 


13 giugno 2015

MESSAGGIO DA WEIMAR

L A   M A N O

Prendendoti
la mano
scorrono
nelle vene
messaggi 
di vita
si irradiano 
nel cuore
e l'anima
canta
le dolcezze
dell'amore.

D I E   H A N D

Nehmend dir
die Hand
laufen 
in die Hadeen
Nachrichten
Lebenes
russtrahlen sich
in das Herz
und die Seele
singt
die Sussigkeiten
Lieben.

ANTONIO FLOCCARI


W E I M A R

12 giugno 2015

C R U D E L T A'

Se vogliamo toccare con mano la crudeltà umana  basta andare in uno zoo. Si vedranno animali di ogni stazza prigionieri, avviliti, trattati come oggetti non più utili. Basterà guardare negli occhi animali nati, per natura, ad essere liberi, autonomi, e si vedrà una sofferenza atroce. Si strappano animali di ogni sorta dal loro ambiente naturale per rinchiuderli in gabbie, in spazi asfittici con lo scopo di dare uno spasso gratuito all'uomo. In tali ambienti si ha la faccia tosta di portare anche scolaresche e bambini come se fosse pedagogico ed educativo. Vogliamo cancellare per sempre questi luoghi di tortura di poveri animali sottomessi alla brutalità umana? Impegniamoci tutti.


11 giugno 2015

SENSIBILITA' INEFFABILE

Nel corso della storia, il popolo, costantemente, è stato umiliato e spogliato dei suoi sacrosanti diritti. Nella Roma antica, la gens era un orgoglio di appartenenza alla romanità, il populus era composto dalla plebe, dai servi della gleba nell'infimo gradino della societas. In seguito il termine "popolo" venne strumentalizzato per legarlo a schemi bellicosi, autoritari, dittatoriali. Per cui, il popolo ha subito il tradimento permanente in ogni epoca. I borghesi della Rivoluzione Francese lo maneggiarono a loro piacimento, e quando avrebbe potuto accampare dei diritti, la stessa borghesia si rivolse a Napoleone per mettere le cose a posto. Oggi, non si parla più del popolo, ma di "massa", termine amorfo che dice tutto e niente. E' stato un termine molto adoperato dal marxismo, da Lenin, da Togliatti, da Gramsci. Ma non intendevano la massa come sinonimo di perdita delle radici comuni e di trasformazione in una nebulosa senza contenuti e confini precisi.  Ed il popolo dove sarà andato a finire?


4 giugno 2015

OMAGGIO DA ARCOS DE LA FRONTERA

INCERTEZZE

Guardo 
dentro di me
venti contrari
soffiano furiosi
povera coscienza
col cuore in tempesta
potessi avere
almeno una sicurezza
m'aggrapperei felice
àncora della vita
invece niente
proprio niente
barcollo nell'incerto
nei dubbi atroci
e così passa la vita.

INCERTEZAS

Miro
adentro de mi
vientos contrarios
soflan furiosos
pobre concienzia
con el corazòn en tempestad
podese haber
siquiera una seguridad
me agarria feliz
ancia de la vid
en lugar nada
apto nada
tambaleo en el incierto
en los dudos atrozs
y asì pasa la vida.

ANTONIO FLOCCARI



ARCOS DE LA FRONTERA (Spagna)

E L E Z I O N I

In un tempo in cui quasi tutti avvertono una nullità permanente, le elezioni procurano una ventata provvisoria e fugace di sentirsi importanti. Apparentemente, si decide, si sceglie, si condanna, si accetta, si rifiuta. Con quel certificato-libretto nelle mani, si ha il piacere, finalmente, di sentirsi qualcuno. Ma si tratta di una faccia invece che di un'altra, e nulla più. La sostanza delle cose non muta, comunque, tranne che nelle sovrastrutture che non incidono in alcun cambiamento della realtà.


I P O C O N D R I A

Eccolo, va e viene dal medico. preoccupato, costantemente, anche per disturbi insignificanti. Egli li trasforma in malattie serie e gravi. A scoprire l'ipocondria fu Galeno, nell'antichità. L'ipocondria è una malattia psicosomatica che procura disturbi digestivi, nevrastenia, ansia, delirio, allucinazioni, ossessioni, depressione. Da severe statistiche emerge che il 18% di chi va dal medico ha nulla. E' implicito anche un piacere di sofferenza nella stanza di attesa, una sorta di masochismo con i segni fisici che l'accompagnano. 


C A N O V A

Ammirando l'arte scultorea di Antonio Canova, con la fantasia, approdo nella mia terra d'origine, la Grecia ed incontro Fidia e Prassitele. Canova nacque nel Veneto rigoglioso del Trevigiano, a Possagno. Aveva il potere, oltre che di accarezzare morbidamente il marmo, di immettere nei personaggi acuta caratterizzazione psicologica e grande profondità concettuale. In questa ammirazione verso Canova mi fanno compagnia Poe e Flaubert. Canova catturò il Bello, massima aspirazione degli artisti e lo cantò con lo scalpello.


ANTONIO CANOVA, Venere e Adone


DAL BARBIERE

Il salone da barba, tempo fa, era un luogo che dava la sensazione di godimento di profumi, di igiene, di musica proveniente da una radio con canzoni dell'orchestra Angelini, con Nilla Pizzi, Achille Togliani, Gino Latilla, Carla Boni. Vi erano la brillantina solida e liquida, la lozione dopo lo shampoo, il calendario incipriato a Natale con in ogni mese una bellezza femminea seducente ed ammaliante. Provenendo da rioni diroccati, il salone da barba costituiva un sogno da vivere ad occhi aperti.


ORIZZONTI SPECULATIVI

Alzandomi presto, è maggio, incontro l'alba. La luce del giorno è un messaggio di vita. 
(A. FLOCCARI)

Anche l'arancia, la rammento candida zagara col profumo celestiale, ora si mostra rattrappita, alle soglie del limite e stremo Nulla si salva. (A. FLOCCARI)

Non puoi arrestare un'idea. (J. DAVIS)

Ai vicini che gli chiedevano cosa faceva sempre rinchiuso in camera, rispondeva:"La volontà di Dio". (R. CLEARY)

Non pretendere che le cose cambino continuando a fare le cose che facevi prima. 
(A. EINSTEIN)

Noi occidentali abbiamo deformato la realtà nel tentativo di realizzare i nostri sogni. 
(U. GALIMBERTI)

Da sempre, ho un rapporto stretto, in ogni stagione, con la metamorfosi della natura. Rimane, rinnovandosi, sempre giovane e piena di vita. (A. FLOCCARI)

L'immagine della mia terra è semplice, completamente adeguata alla gente che vi vive. 
(A. FLOCCARI)

Sentirsi spaesato, perduto, nelle grinfie di una scuola autoritaria e violenta, lascia ferite che non si rimargineranno mai nell'anima. (A. FLOCCARI)

Parlano di argomenti giunti per caso, sembrano chiacchiere senza senso, sono nervosi, spesso gridano, non hanno alternative per ammazzare il tempo, e così scorre la vita. Eppure, c'è tanta umanità in loro, quella violentata da secoli in questa martoriata terra. (A. FLOCCARI)




UMBERTO GALIMBERTI

AI MIEI AMICI AMERICANI - TO MY AMERICAN FRIENDS

G R I D O Se dovessi contare le maschere messe nella vita fingendo per salvarmi per non perdere per conquistare mettendo da part...