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30 settembre 2015

L'ANELLO

Pensa che l'avo dell'anello che porti al dito, il primo, visse 1800 anni a. C. Da sempre, l'anello è tenuto in grande considerazione come sigillo e simbolo: sovrani, papi, sacerdoti con l'anello-sigillo; la "vera" o "fede" al dito anulare degli sposi simbolo di fedeltà e amore. Salomone aveva un anello con tante facce da poter guardare in ogni direzione. in Grecia ed a Roma l'anello serviva ad autenticare i documenti. Cesare ne aveva uno raffigurante  Venere Giulia, la sua antenata. Ogni imperatore romano ne voleva uno che riportasse il proprio ritratto. L'usanza di portare tanti anelli alle dita di entrambe le mani ha origine romana, da parte di matrone patrizie. L'anello, nella credenza popolare, avrebbe il potere di allontanare il malocchio e le malattie. Durante il Medioevo e nel Rinascimento fu simbolo del potere. L'anello velenoso di Annibale, con la sua stretta di mano, mandava all'altro mondo l'avversario. A Venezia, il Doge sposava il mare gettando un anello nelle acque.


29 settembre 2015

LA MENSA ROMANA

Se vuoi, facciamo un volo pindarico. Ti porterò fino a duemila anni fa, ad una mensa romana. Intanto, concedimi di pregare i Lari, custodi della casa, usanza che accompagna il cibo: offro loro il sale, la carne e la frutta. Togliti i sandali, non puoi mangiare, altrimenti. Prima, fatti il bagno, non si accede alla mensa senza l'igiene di tutto il corpo. Fatto? Allora sdraiati sul triclinon, letto di origine orientale, così starai comodo. Dico al servo che ti porti una veste idonea al convivio. se la vorrai cambiare, lo potrai fare: la nostra mensa, dunque la cena - durante il giorno facciamo solo colazione - è composta da tre parti la gustatio o antipasto, la coena, le secundae mensae o dessert; come posate serviti della fercula. Cosa preferisci per accompagnare la cena? Danzatrici, cantanti, acrobati, musica, letture, se vuoi - avanzando qualcosa che ti piace - lo puoi portare a casa. a fine pasto, un servo ti riporterà le sandali, ed io ti farò dei doni: un profumo ed un ombrello. Arriveranno gli schiavi trasportandoti in lettiga con due lanternari avanti per fare luce.


28 settembre 2015

UNA VITA PER LA LIBERTA'

Pietro Ingrao, mio modello politico ed intellettuale, ci ha lasciati per sempre. Scompare, così, un punto fermo del mio orientamento esistenziale. Volevo che mi desse la sua borsa per portargliela, un peso, già per la sua età. Mi disse:"Un comunista non porta mai la borsa ad un altro". E' stato un faro per i giovani, per i movimenti, per i deboli, per tutti coloro che hanno sempre sperato nel riscatto. Il Premio Strega Guglielmo Petroni, imparentato con Pietro per via dei rispettivi figli, diceva:"Ingrao è un esempio per rettitudine morale, passione politica, aperto ad ogni progresso umano". Durante il Fascismo, Ingrao trovò rifugio in Calabria, nella Sila, a Pedace, nel Cosentino, conservando sempre un concetto elevato dei Calabresi. Facendo riferimento ad un suo libro, Volevo la luna, coniugò, permanentemente, ogni sua esperienza alle utopie, ai sogni, alle speranze per un mondo migliore.
Ciao, Pietro.



26 settembre 2015

MESSAGGIO DA TOLEDO

L A B I R I N T O

Lo sai
almeno
cosa vuoi
oppure
vaghi
nei labirinti
della vita
senza
un obiettivo
brancolando
nel vortice
del vuoto
dell'esistenza.

L A B E R I N T O

Lo sabes
al menos 
cosa quieres
o bien
erras
en los laberintos
de la vida
sin 
un objetivo
andando a tientas
en el remolino
de el vacio
de el exitencia.

ANTONIO FLOCCARI



T O L E D O (Spagna)



25 settembre 2015

PENA DI MORTE

Ha fatto bene Papa Francesco ad invocare l'abolizione della pena di morte al Congresso americano in maggioranza composto da repubblicani, favorevoli alla pena capitale. Obama ha dichiarato che, malgrado l'appello di Francesco, l'esecuzione capitale permarrà.Eppure, già nel 1764, Cesare Beccaria pubblicava a Livorno Dei delitti e delle pene. L'approvazione dei concetti di Beccaria che condannava la pena di morte fu entusiastica in tutti gli ambienti colti europei. Nessuno ha il diritto di togliere la vita ad un essere umano, nemmeno ad un animale. La vita è sacra, secondo la religione è un dono di Dio. Per cui, la pena di morte è barbara, incivile, dissacratoria, senza possibilità che l'imputato riveda se stesso, recuperando, possa essere integrato nella società civile. La pena di morte permane ancora in molti Stati del mondo. Una società libera e democratica non condanna a morte.



CESARE BECCARIA

24 settembre 2015

TEMPESTA DI SENTIMENTI

Eleonora Duse, la grande attrice del Teatro Italiano, visse un'esistenza tormentata da sentimenti procellosi. Era il 3 ottobre del 1858 quando fu battezzata a Vigevano. Esordì nel teatro nel ruolo di Cosetta de' I miserabili di Victor Hugo all'età di quattro anni a Chioggia. le sue grandi interpretazioni furono: Francesca da Rimini di Pellico, Principessa di Bagdad di Alexandre Dumas. Già si differenziava nella recitazione per la capacità di modernizzare il testo, togliendolo dal cliché antiquato e superato. Nel 1880 sposò Tebaldo Martetti, da cui ebbe la figlia Enrichetta. Nel 1884 mirabile fu la sua interpretazione della Cavalleria Rusticana di Giovanni Verga. Lasciò il marito per l'attore Flavio Dadi. Intanto, una malattia polmonare incurabile la tormentava. Arrigo Boito la indirizzò professionalmente verso livelli più alti, affermando che "l'istinto non basta per l'arte". Nel 1888 recitò Antonio e Cleopatra di Shakespeare e nel 1894 si legò a Gabriele D'Annunzio, la sua rovina. Il Vate scrisse La Figlia di Jorio per la Duse, dandola, invece, a Emma Gramatica. Eleonora Duse visse a Roma, Firenze, Asolo. Nel 1921 recitò in La Donna del mare di Ibsen. Morì negli Stati Uniti il 21 aprile 1924 a Pittsburgh, in Pennsylvania. Riposa ad Asolo (Treviso).



E L E O N O R A    D U S E

23 settembre 2015

L'INFELICITA'

"Molti se la fabbricano, come una casa, sovrapponendo pietra a pietra con cemento, poi si lamentano di Dio", così parlava Niccolò Tommaseo. Fin da tempi remoti, già dai Presocratici, il pensiero umano si pose il problema dell'infelicità, quasi sempre,  causata da strategie di esistenza sbagliate, fondamentalmente basate su traiettorie che portano alla rovina, al fallimento, all'infelicità dunque. Vediamo: amore per il denaro, ricerca forsennata del successo, vanità senza confini, smodato egocentrismo, arrivismo, pragmatismo in ogni azione costituiscono solamente alcuni degli errori di vita. Vediamo, ora, l'opposto, ovvero come si dovrebbe vivere per allontanare l'infelicità: Francesco d'Assisi diede l'esempio dell'abbandono delle ricchezze; Gandhi mostrò al mondo come si possa vincere senza armi; e poi, come consigliavano i pensatori presocratici già citati:"Se hai sete per bere l'acqua bastano le mani congiunte, non servono né una coppa né un bicchiere".




FRANCESCO D'ASSISI




22 settembre 2015

A B B A G L I O

1911:"Occasione preziosa per il riscatto delle plebi del Paese - finirà l'emigrazione italiana nel mondo, dove i nostri lavoratori trovano condizioni miserabili, si creerà un'immensa proposta di lavoro là dove ci sono popolazioni nomadi e neghittose", così si esprimeva Giovanni Pascoli allorché Giolitti illudeva con la conquista della "quarta sponda" il popolo italiano. in realtà era il tentativo di allentare la tensione rivoluzionaria degli operai e dei contadini sfruttati dai borghesi. Fa meraviglia come Pascoli, autore di Myricae e dei Prinmi poemetti, dei Canti di Castelvecchio e dei Poemi italici, con la predisposizione verso la poesia delle "piccole cose" ed umili, per la vita domestica ed agreste, si esponesse, a tal punto, in giudizi politico-storici che sanno di abbaglio. Sarebbe stato meglio se avesse dedicato qualche ora in più allo studio alla Lingua latina, in cui era un campione vincendo più volte il premio ad Amsterdam. E' proprio vero che anche i grandi artisti qualche volta sbagliano. Non è il primo e neanche l'ultimo.


GIOVANNI PASCOLI

21 settembre 2015

INCONTRO EPOCALE

Papa Francesco e Fidel Castro si sono incontrati a L'Avana ponendo fine ad uno scontro ideologico che ha caratterizzato non solamente il secolo scorso. Viene girata pagina -  passo in avanti formidabile per l'umanità - sul motto di Marx "La religione è l'oppio dei popoli" e sulla scomunica del comunismo come affossatore di ogni fede religiosa. Funerali di comunisti con l'impedimento di entrare in chiesa, persecuzione di religiosi che, invece di propagare la fede, si adoperavano a porre un muro contro l'ideologia comunista. Si sono incontrati due rivoluzionari che, da poli diversi, prediligono il miglioramento dei rapporti tra concettualità differenti. Ora, dopo la caduta del cosiddetto "comunismo burocratico", traditore della rivoluzione bolscevica, attendiamo tutti che il capitalismo cambi radicalmente per abbattere il muro dell'indebitamento , della povertà, dello sfruttamento, delle guerre per il profitto e per una redistribuzione delle ricchezze. Senza Fidel Castro e Che Guevara Cuba sarebbe rimasta un bordello per i divertimenti di bassa lega per i turisti in cerca di sesso a pagamento.


19 settembre 2015

MESSAGGIO DA LISBONA

A M O R E

Datemi
un sorriso
silenzi
sintonizzati
con i miei
uno sguardo
limpido
come la luce
del sole
mattutina
sul mare
mi basta
non voglio
altro
è amore
è amore.


A M O R

Dàrais a mim
um sorriso
silencios
sintonizados
com meus
um olhar
limpido
como a luz
do sol
matutina
acima do mar
me basta
nao quero
outro
è amor
è amor.

ANTONIO FLOCCARI



L I S B O N A (Portogallo)



18 settembre 2015

TUTTO A POSTO

Ma che fai... chiedi, ancora, malgrado tutto, "Come va?", ma ci vuole un coraggio leonino, da kamikaze, a porre una domanda del genere. Va da sé che metti in difficoltà chi riceve il quesito. Allora, ti risponde:"Tutto a posto!". Inaudito! Come si può replicare "tutto a posto!" in un frangente in cui nulla è a posto, anzi tutto va a catafascio. La verità è che, se a sera, siamo riusciti a sopravvivere la dea bendata ci ha protetti. Vediamo perché: il vicino di casa ti può lanciare una bomba a mano per i panni sul balcone che gocciolano; hai sorpassato un tizio che ti ha inseguito minacciando chissà quale cataclisma nei tuoi confronti; sei stato alle Poste e hai fatto una fila interminabile da collassare chiunque, finalmente chiedi all'impiegata se ti dà un po' di colla per chiudere una lettera e ti senti rispondere:"Ma non può farlo con la saliva?". Altro che "tutto a posto", con i figli disoccupati, i debiti che annegherebbero anche uno squalo, alimenti scaduti che, minacciosi, possono tenderti un'imboscata alla Robin Hood.


17 settembre 2015

L' A T T E S A

Quella sera - non la dimenticherò più - decidemmo di andare a cenare in un locale - meglio che non lo nomini, lo denigrerei. Gli debbo diversi disturbi neurovegetativi che vanno dai crampi allo stomaco ad insonnia ed incubi prolungati. Mi fanno sedere ad un tavolo, un televisore la fa da padrone schiamazzando come un forsennato, rompendo i timpani ed altro... Intorno gente che mangia - beati loro! - io debbo aspettare. Venti minuti, mezz'ora, cinquanta minuti: niente. Intanto, analizziamo i fenomeni che si susseguono, secondo la legge di Pavlov in me: acquolina in bocca per i fumanti spaghetti che trangugia un pachiderma che può esplodere da un momento all'altro, domandandomi come la sedia lo regga scricchiolando, per sicurezza mi scosto più in là; giocherello con le posate con gli occhi che mi vanno su una Sempronia che si lecca le dita secondo il galateo di chissà quale contrada al mondo; quando, finalmente, il cameriere si dirige verso il mio tavolo sembra un miraggio nel deserto. l'attesa mi ha provocato un crollo verticale dell'appetito come la Borsa di Atene.


16 settembre 2015

S E S S O

Ma, dai, ammettilo... quando si parla di sesso, quasi sempre, si rizzano le orecchie, scatta il morbo della curiosità. Allora, leccati le labbra. Facciamo, secondo le statistiche scientifiche del settore, una graduatoria della potenza erotica: i più dotati, valenti, sarebbero i macellai, i salumieri ed i commercianti alimentari. Si può pensare che lo stare in mezzo agli alimenti crei una situazione favorevole all'eros. Coloro che funzionano di meno - poverini! - sarebbero gli intellettuali. Il pensiero ed il coito sarebbero in guerra totale. Gli ingegneri sono quasi come gli intellettuali, mentre i muratori ed i facchini, i medici ed i farmacisti, i militari di carriera starebbero in posizione media, se la caverebbero discretamente. ti faccio omaggio di un altro risultato d'indagine sull'eros: i pompieri - ironia del nome - sarebbero coloro che avrebbero un'eiaculazione precoce, più di ogni altro. la precarietà del lavoro, la disoccupazione, anche se giovanile, porterebbe alla cilecca. in tutto questo mi è compagno Luca Goldoni con il suo umorismo fortemente intelligente. 


L U C A   G O L D O N I


15 settembre 2015

Q U E S I T O

Affrontiamo un problema di tutti i tempi: l'arte, in ogni sua forma, è speculare all'epoca in cui nasce oppure è da considerare senza tempo, senza che possa essere datata, eterna? Secondo Foucault, l'arte, in particolare la pittura e dunque, tra gli altri, Bosch, Goya, Van Gogh, Velasquez, Monet, Magritte sarebbero artisti in cui si rifletterebbero le coordinate ontologiche della loro poca. Vi è un'altra teoria estetica che afferma che non si possa catalogare Bach in un'epoca invece che in un'altra, apparterrebbe a tutti i tempi, per cui non tramonterebbe mai. Qualora un artista venga superato dallo scorrere del tempo, evidentemente, si tratterebbe di uno spirito estetico non di livelli sublimi, ma un buon mestierante, come avvenne per tanti nell'epoca barocca. Nell'arte autentica, quindi, si troverebbe l'essere che, nella storia, procede al di là dei secoli, un concetto, questo, che sarebbe piaciuto ad Hegel ed a tutto lo Storicismo.


MICHEL FOUCAULT

14 settembre 2015

LO SCEMPIO

Vergogna! Lo scempio della strage degli innocenti continua - anche mentre sto scrivendo - nel Mediterraneo: i bambini annegati non si contano più. A Tarsia, nei pressi di Cosenza, sorgerà un cimitero dei migranti, voluto dalla regione Calabria: ospiterà tutti coloro che hanno lasciato la vita in cerca di migliori condizioni d'esistenza. Chissà quanti bambini ospiterà! Tutti quanti dovremmo urlare ai Capi di Stato del mondo di porre fine a questa disumana carneficina. Non si tratta di bombardare i barconi in Libia, ma di porre le condizioni nelle terre dei migranti per poter affrontare la vita almeno nelle sue primarie e fondamentali necessità. D'altronde non faremmo altro che restituire a quegli esseri umani ciò che gli abbiamo tolto con la rapina del colonialismo con il saccheggio di ogni loro risorsa. Oggi si continua con bombardamenti e strategie per metterli in guerra tra di loro. Pensa a d un bambino annegato che galleggia tra le onde del nostro mare. Rimani insensibile?


12 settembre 2015

MESSAGGIO DA AVILA

I N CO N T R O

Ogni giorno
è l'alba
incontro
la vita
com'è bella
ci guardiamo
ci unisce
il sorriso
insieme
ci incamminiamo
per i sentieri
tracciati
dalla storia
di ognuno
di noi.

E N C U E N T R O

Cada dia
es el alba
encuentro
la vida
como es hermosa
miramos nosotros
nosotros unie
la sonrisa
juntos
nosostros encaminamos
por los senderes
trezados
de la historia
de cada uno
de nosotros.

 ANTONIO FLOCCARI


A V I L A (Spagna)

11 settembre 2015

I N V E R S I O N E

Ma perché gli sconsiderati finanziamenti per le armi, il militarismo, la guerra non vengono dirottati verso la sconfitta della fame, della sete, della povertà nel mondo. Albert Einstein, il grande fisico che giocava a pallone con i fanciulli, disprezzava le marce militari; aggiungeva che se qualcuno ama la guerra, il sangue umano sparso, la stupida violenza, provava per questi disgusto perché si tratterebbe di un essere umano solamente di nome ma in realtà essere spregevole ed ignobile. Anch'io, nella mia piccolezza del profondo Sud, lancio l'appello per un impegno che faccia scomparire il fantasma malefico della guerra dalla storia dell'uomo. Einstein chiariva che gli alleati della guerra sono certa stampa, una scuola deviata, la politica corrotta, gli affari finanziari ad ogni costo. Impegnati anche tu contro la guerra e le armi!


ALBERT EINSTEIN

10 settembre 2015

TALENTO ESTETICO

Vuoi fare una ricerca profonda sulle origini dell'arte? Ebbene, sappi che sorgente artistica, causa, partenza, è la nevrosi. E perché? Una vita amara, una realtà insoddisfacente rendono impossibile realizzare i propri desideri esistenziali. Per cui si avverte l'inarrestabile bisogno di compensare, di ipercompensare con un appagamento che metta da parte, anche se relativamente la scontentezza. Ecco come nasce un artista in tutti i campi della creatività. Allora, puoi dire che l'arte è un tentativo di fuga dalla realtà. Vediamo come: la libido viene dirottata, per natura dovrebbe essere uno strumento protagonista della sessualità, e condotto verso la creatività producendo l'energia psichica necessaria alla tensione emotiva che sta come struttura della concretizzazione estetica. Ecco perché l'amante dell'artista è l'arte. Egli ha per compagno un essere che non si può identificare in alcun esistente, se non nella propria creatività. Una questione coniugata con il narcisismo assoluto. nei confronti di ciò tutto il resto è marginale, semplice comparsa nel film della vita dell'artista. Così la pensava anche Freud, a proposito si veda "La Psicoanalisi, Cinque conferenze", Newton Compton, Roma 1979.


SIGMUND FREUD

9 settembre 2015

F A C I L E

La nostra epoca passerà alla storia come il tempo in cui il facile s'impadronì dell'incoscienza collettiva per poter padroneggiare gli avvenimenti che si sono susseguiti. Una caduta verticale dell'impegno, del senso del sacrificio, del lavoro continuo ed accanito, del perseguire obiettivi, mete, con sofferenza e dispendio di energie. Così il facile entrò nella mentalità comune allontanando ogni cammino difficoltoso per risolvere anche i problemi più irrisori. Va da sé che nell'epoca del facile il difficile diventò un nemico da non considerare, da evitare, da aggirare anche con sotterfugi e furberie di ogni tipologia. Vennero meno le capacità scientifiche, le competenze fondate sulle conoscenze, piattaforme cerebrali conquistate in una vita facendosi avanti i cacasenno da caffè che sapevano tutto e subito elargendo in  ogni latitudine competenze su tematiche mai affrontate con lo studio e la ricerca.era l'epoca dell'irrisorio, dello star dietro ed applaudire freneticamente cantanti con il successo della durata della durata della vita di una cavolaia, l'osannare il tirar calci ad una palla in uno stadio gremito di facinorosi pronti all'aggressione dell'avversario: era l'epoca del vuoto spinto e del vuoto a perdere, del meno che nulla. 



8 settembre 2015

L I B E R T A'

Se domandi ad un migrante cosa sia la libertà, ti dirà che non esiste quando non c'è il pane e la pace. vuoi che anche chi non ha la pelle come te - la famosa questione del colore umano - abbia il diritto di vivere  come te? Oppure soffri della malattia millenaria dell'odio razziale, vergogna dell'umana specie? Oppure hai paura di esseri umani come te? Dovrebbero essere sterminati tutti? Dovrebbero finire pasto di pesci famelici nel Mediterraneo? Elimina la guerra che c'è dentro di te, altrimenti non la scaccerai mai dal mondo. Non si tratta di accoglierli, del buonismo delle anime belle, della bella figura davanti al mondo. Sappi che la condizione miserabile dei profughi è colpa nostra, anche tua. Siamo stati noi a ridurli così con il colonialismo, la rapina del petrolio, il furto di ogni risorsa con la forza, i bombardamenti, i bambini che gridano, urlano in quelle terre prima di morire. Creiamo condizioni di lavoro, di pace, di vita in comune tra popoli e religioni e di ideologie per loro. aspettano da sempre che abbiano quello che abbiamo noi nella loro terra, da dove non avrebbero voluto andarsene, lasciare le proprie radici. Sono costretti come lo sono stati i nostri emigranti in tutte le parti del mondo. I profughi sono fratelli dei disoccupati, dei morti di fame, degli sfruttati, dei diseredati, dei ridotti a servi. Il futuro è la loro eguaglianza con tutta l'umanità, al di là del colore della pelle.


7 settembre 2015

IL SEDUTTORE

Omero ideò l'uomo che faceva dell'astuzia un'arma sconvolgente, fu Ulisse che, con il suo cavallo di legno, fece conquistare Troia ai Greci. Oggi, gli Ulisse non si contano più. pullulano persino davanti ai caffè di paesi dove mostrano la loro astuzia falsa e beffarda. L'uomo non è più colui che porta i valori della morale, ma il furbastro, un individuo abile a far girare le cose a suo piacimento ed utilità. Se si vogliono trovare le categorie di una tale concezione dell'uomo, sicuramente, occorrerà ricorrere al Pragmatismo di Dewey, Peirce, James, quando l'ottenere la praticità, l'utilità, il tornaconto dell'azione divenne principio di condotta esistenziale. Fu, ancora prima, Calvino che lanciò l'idea della ricchezza, ottenuta con ogni mezzo, come segno manifesto della protezione e volontà divina: la religione del capitalismo. Allora, se non sei furbo vali nulla. Sei d'accordo?


5 settembre 2015

MESSAGGIO DA PITTSBURGH

P A C E

Il vento sibila
notte con nuvole veloci
alberi ondeggiano
danza di un'estate
che volge al tramonto
silenzio complice di pensieri
galoppano nei sentieri
del mio cuore faro
nell'oceano in tempesta
della vita che fu
il pensiero guarda dallo spioncino
i miei occhi affascinati
dal canto misterioso del vento
una stella si stacca dal cielo
dall'anima si separa
un desiderio immenso di pace.

P E A C E

Wind hisses
night with fast coluds
trees swaies
dance of a summer
shining down
silence accomplice of toughts
gallops in the paths
from my heart lighthouse
into a stormy ocean
of life taht for tought
looks from the eyehole
my fascinated eyes
by misterious empty singing
a rapier star
from the sky
it separates from the soul
an immense desire of peace.

ANTONIO FLOCCARI



PITTSBURGH - Pennsylvania (Stati Uniti)






4 settembre 2015

PROFONDE INFLUENZE

Pensando si conquistano nuove idee.

Lo sradicamento dalla storia della propria gente origina disorientamento.

Il bisogno di capire non si esaurisce mai.

La vita e l'arte sono intrecciate l'una all'altra.

Abbandonarsi è come non vivere.


3 settembre 2015

INTENSITA' TEORETICHE

Riuscirebbe più facile sopportare la vista dei nostri contemporanei se avessero il dono di cambiar muso ogni tanto.

Mi segue sempre un'improvvisa sete di impossibile.

Ma cosa volete da me se non credo quasi a niente di quello che dite, che fate, che inseguite. Continuate a farlo, io vado per la mia strada. 

I grandi valori della vita mi sono scivolati dalle dita, uno ad uno, abbandonando questa mia isola senza approdi. Ed ora, mi trovo come un naufrago che, solo sulla riva, guarda il mare aperto senza ombra d'arrivo di essere umano.

Se penso alla vita, senza ch'io lo voglia, mi appare una leggiadra ballerina classica in movenze che fanno pensare agli anni, ai secoli, al tempo che ondeggia nella storia di tutti noi.




2 settembre 2015

PATRIMONIO UMANO

"Hai scritto un sacco di libri", mi diceva l'esemplare umano incontrato per caso. Non si avvedeva, mosso dall'invidia, che l'espressione "un sacco" è offensiva se riferita al libro. E' una maniera subdola di mascherare acredine e sentimenti negativi.

Quanto è amaro un mondo senza umanità. 

Lo spirito critico va sempre elogiato anche se non si sintonizza con il nostro parere. Anzi, bisogna essere grati a chi ci arricchisce con le sue conoscenze facendo andare via da noi ciò che ritenevamo vero e giusto.




1 settembre 2015

AFFLATI UMANI

Ora vado a trovare me stesso. Lo incontrerò e gli chiederò d'accettarmi, anche se l'ho lasciato, tanto tempo fa, preso dagli appigli della vita con i suoi inganni e miraggi. Staremo insieme, non lo lascerò mai più.

E fatemi sentire, ancora, nella notte, quelle serenate "ricottare" sulle note di una chitarra suonata da mani callose di contadino con la vita nei campi della mia terra. Mi facevano sognare, e trovavo il sonno come in una favola.

Vi presento me stesso con i quadri che ornano le pareti della mente: il carrettiere in viaggio, nella notte, in cerca di pane; un tavolo con pochi libri sopra, sono i primi della vita; la ragazzina che mi portava le caramelle per il compleanno, bionda ed occhi celesti; un uomo, aventi negli anni, che mi preparava un braciere con carboni roventi per riscaldarmi nell'inverno rigido.


CADUTA DI STILE

Il comportamento umano, in tutte le sue categorie, ha subito una caduta di stile con l'arretramento globale dei rapporti sociali. Basta...