Govi

30 aprile 2016

OMAGGIO DA JOHNSTOWN

V I V O

Vivo
ai margini della vita
ricco di attimi fuggenti
come rovo di siepe
nel cuore spine
nel pensiero rose.



P I E T R E

Scrivo pietre, 
occhi senza speranza,
affanni di vita, 
urla nel deserto
tra folla frettolosa.
Troveranno un tetto
le mie pietre
nelle serre di fiori?



L I V E

Live
on the edge of life
full of fleeting moments
as a hedge thorn
in the heart thorns
in thought roses.


S T O N E S

I write stones,
eyes without hope,
anxieties of life,
shouts in the desert
between hasty crowd.
Find shelter
my stones
flowers in greenhouses?

ANTONIO FLOCCARI


                                   


JOHNSTOWN - Pennsylvania

29 aprile 2016

R E M I N I S C E N Z E

Quali sensazioni avverti, istintivamente, che la tua terra ti offre?

Faccio riferimento ad un'immagine che mi balena in mente: la mia terra, attraverso una metafora, è una donna affascinante per le bellezze di natura, vestita con abiti dimessi, rattoppati, ma che diffonde forme di Venere col suo portamento.

Quando un diseredato ti ha lasciato una testimonianza indimenticabile?

Stazione ferroviaria di Pizzo Calabro, è notte fonda ed attendo il primo treno del mattino, non ho cenato, un diseredato si sdraia su una panca della sala d'aspetto, mi guarda, si alza ed esce. Ritorna, dopo un po', con la giacca colma di uva e mi dice:" Mangia...".

Rivolgendoti alle tue reminiscenze, quali si presente alla tua mente pronte a farti compagnia costruttivamente?

L'odore dei libri delle biblioteche, le coperte pesanti contro il gelo marchigiano di Recanati situate nella Biblioteca di Leopardi, la semplicità degli artisti che ho conosciuto, il desiderio della vita attraverso treni che spariscono in lontananza.

                                       

28 aprile 2016

AMORE PER L'IGNOTO

Come avverti la memoria?

Nel complesso unitario della psiche umana costituisce un elemento fondamentale negativo e e positivo allo stesso tempo: aiuta l'intelligenza, la comprensione, l'indagine, rende più accessibile il patrimonio delle esperienze, non fa ripetere errori; ma è anche vero che, indipendentemente da noi, ci ripresenta gli avvenimenti più drammatici della vita.

Cosa si avverte quando si perde?

Risponderò con una ragazza piangente e disperata, seduta a Fontana di Trevi, a Roma, alla richiesta della mia proposta d'aiuto mi rispose che nessuno poteva aiutarla: aveva perso l'amore. 

Quale stato d'animo accompagna sempre lo studioso?

Curiosità, amore per l'ignoto, la ricerca come sentimento d'amore, umiltà, senso di precarietà anche quando si scopre qualcosa, un voler tornare daccapo. 


                                      

27 aprile 2016

FLUSSO DI EMOZIONI

Dove andiamo?

Non lo so. Nessuno lo sa. Si tratta del mistero che tormenta l'uomo in ogni tempo. Un problema che si diversifica a seconda della cultura, a seconda delle religioni, delle epoche storiche. Quello che è certo è che si pensa a dove andiamo viene fuori la metafora del vero mondo qualora si abbia la fede, del baratro senza scampo qualora si giunga al capolinea senza fede. Certo, ci furono anche filosofi, come Heidegger o Camus o Sartre, i quali fondarono sul concetto di fine della vita il loro pensiero: l'Esistenzialismo.

Chi siamo?

Magari potessi dirlo. Mi sono rassegnato a non saperlo; ho inseguito la mia identità per tutto l'arco della vita e mi è sfuggita dalle dita come un'anguilla. Ognuno di noi è il provvisorio, il decadente, l'incompleto, il non esserci più in un attimo, l'essere aggrappati ad un filo che diviene sempre più sottile col passare del tempo per cadere senza rete che ci protegga. Pascal diceva che siamo nulla.

Cosa rappresenta per te il mare?

Un amore perduto, il cordone ombelicale della madre, l'infinito senza un orizzonte matematico, il campo dell'adolescenza oltre alla ricerca di amori estivi al servizio della spinta degli spermatozoi calienti. Ma anche l'inquinamento criminale, probabili tsunami posteriori a terremoti, ostilità, pericoli a causa dell'istinto di conservazione; infine, il paesaggio, il vedutismo napoletano, immagini romantiche, canzoni immortali.

                     

26 aprile 2016

MESSAGGI UMANI

Il gruppo, l'area del sociale sono in crisi, come mai secondo te?

Il gruppo non ispira fiducia, spesso è un'aggregazione ipocrita dove può regnare aggressività, invidia e frustrazione. Impera l'individualismo esasperato, il solipsismo ha la meglio. Diffusa è la solitudine melanconica non creativa.

Un intellettuale...

Franco Fortini, fiorentino, un intellettuale che detestava l'apparire, l'imposizione del personaggio e rifiutava le corporazioni intellettuali; Fortini era dotato di acume critico sui diversi aspetti dell'arte non solo italiana. Inviterei alla lettura di Paesaggio con serpente, Verifica dei poteri, Dieci inverni.

Da docente di Filosofia che ne pensi del rapporto tra i giovani ed il pensiero filosofico?

I giovani, malgrado il tempo critico che viviamo, sono molto interessanti per una levatura di intelligenza, di potere gnoseologico, d'amore verso il sapere, per il rispetto che portano alla filosofia stessa. Il luogo comune della condanna globale dei giovani proviene da chi ha ridotto la nostra società a qualcosa di putrefatto. I miei anni con i giovani liceali sono stati i migliori della mia carriera di docente.

                                                          

25 aprile 2016

LUCIDE COSCIENZE

Giungono a Lampedusa migranti a migliaia assiepati su barconi sgangherati: sbarcano. 

Sono le vittime umane del secolare colonialismo della cosiddetta "civiltà occidentale". Noi bianchi e ariani abbiamo preso loro tutto, abbellendo con le loro risorse richiami turistici internazionali. Sono anche vittime dei propri governanti, despoti alleati con i colonialisti. Da secoli, lo sfruttamento si abbatte su di loro. in qualche modo, dobbiamo risarcirli: è un loro diritto.

Cosa pensi delle candidature nelle diverse elezioni politiche e amministrative?

Purtroppo, la delega è andata in irreversibile crisi per le continue delusioni provocate dagli eletti. Ormai, fra la gente e la classe politica si è aperto un baratro che abbiamo potuto constatare nelle recente referendum sulle trivelle. E' un problema grave per un paese come il nostro che si dice democratico.

E del Parlamento?

Montecitorio è Palazzo Madama costituiscono la conquista politica più alta del popolo italiano: per averli, si subirono condanne a morte, sofferenze detentive, confini, supplizi, torture. Sono l'emblema della libertà democratica. E' anche vero che gli eletti, come già detto, deludono il popolo con comportamenti estremamente criticabili.  Ma le due cose sono separate: attenzione che quando le due Camere non esiteranno più si instaurerà una mostruosa dittatura. Oggi, 25 aprile, Festa della Liberazione, rammentiamo tutti che la libertà è il dono più prezioso che si possa avere.

                             

23 aprile 2016

OMAGGIO DA PHILADELPHIA

E S T A T E

E venga l'estate dal mondo
dove ancora si cerca l'amore
e porti folle di giovani
sulle sabbie del mare complice
per incontrarsi per stare insieme
nasceranno rapporti umani col fascino
di quella coppia mano nella mano
camminavano con le carezze della risacca
delle onde marine invitate al prodigio
del sentimento padre della vita
e se si cerca un sipario per l'amore
ancora giudicato vergogna umana
farò da scudo all'incantesimo
sorgente cristallina di sentimenti
orgoglio dello sviluppo umano.


S U M M E R

It is the summer of the world
where we are still looking for love
and crowds of young ports
accomplice on the sea sands
to meet to be together
born human relationships with charm
of the couple holding hands
They walked with the caresses of the surf
sea waves invited to marvel
father of feeling of life
and if you search for a curtain for love
yet rated human shame
I will be the spell shield
crystalline feelings source
pride of human development.

ANTONIO FLOCCARI

                                


P H I LA D E L P H IA  -  Pennsylvania

22 aprile 2016

PENSIERI EMERGENTI

A proposito di un intellettuale...

Umberto Saba, intellettuale che si pose il problematico compito di lottare l'irrazionale, la nevrosi,  la malattia del vivere, attraverso l'armonia, la comunicazione, la chiarezza. Indimenticabile è il suo Canzoniere del 1921.

Cosa significa suonare per te?

Scoprire territori immensi della creatività umana, ricerca di un equilibrio psicofisico. Quando suono Paese mio di Peppino De Filippo, per esempio, mi inoltro in atmosferiche elegiache e poetiche al di là di ogni tempo...

A tuo avviso, cosa bisognerebbe mettere in campo per l'equilibrio soggettivo di ognuno di noi?

Amare la vita, attuare il transfert con la natura, accettazione non subita ma voluta per le esperienze che nascono dal contatto con gli altri, un interesse sublimato che sia compagno quotidiano e, malgrado tutto, la speranza per un mondo migliore basato essenzialmente sull'amore.


                                                    

21 aprile 2016

LA VERITA'

Focalizza il tuo concetto di Arte...

Arte e libertà convivono, la creatività, l'inventiva non possono essere relegate all'obbligo di ubbidienza al potere, anzi, l'Arte deve essere impegnata in tutto il suo ventaglio creativo agarantire la libera espressione umana.

... ed ora soffermati sulla verità.

La verità non può essere un dogma, non può essere monopolizzata, concepita come assoluta: è provvisorietà, destinata al tramonto, solamente un passaggio di qualcosa eternamente in cammino; sembrerà un paradosso, ma dire "è vero" costituisce un falso assoluto.

Sarebbe interessante sentire cosa pensi del diritto...

Il diritto esistente ha dietro di sé il diritto naturale abbandonato spesso ingiustamente: Il diritto positivo, quello attuale, muta a seconda delle circostanze storiche, è posto a garanzia del potere che lo taglia secondo delle sue misure. Per cui, spesso il diritto rappresenta un'ipocrisia, uno scudo, un'arma dei forti sui deboli.

                                                

20 aprile 2016

SPIGOLANDO

Volendo trovare una data dell'inizio della "Questione meridionale" a quando possiamo risalire?

Nel 568 il Mezzogiorno d'Italia rimase ai Bizantini, i Longobardi dominavano più a Nord. Da quella partizione derivò il sottosviluppo meridionale dovuto al malgoverno bizantino caratterizzato da sfruttamento globale: di qui il Nord prese le distanze economiche e sociali dal Sud.

L'Unità d'Italia è un fatto storico concreto?

No. L'unità politica italiana non ebbe e non ha equivalenze economiche di sviluppo e d'emancipazione. Ciò si originò dalle risorse fondiarie meridionali che furono incamerate dagli industriali del Nord per ingigantire i propri capitali impoverendo, così, il Sud; i latifondisti ricevettero gli interessi perpetuando una rendita parassitaria.

Vuoi soffermarti su un fenomeno diffuso nella nostra società?

La paura del mondo, l'insicurezza, il trauma dei giovani che divengono maturi in casa, legati al cordone ombelicale famigliare, tutto è dovuto al fallimento che impoverisce tutti progressivamente, tranne i privilegiati.

                                   

19 aprile 2016

N O

Vuoi che innalziamo, insieme, un monumento simbolico al No? Facendolo rafforzeremmo i grandi valori della civiltà umana. Ed anche se non ci riusciremo - sarebbe un'utopia - comunque, faremo un monumentale tentativo. Diciamo "no" alla logica del dominio, alla vita antagonista l'un contro l'altro, all'aggressività implacabile, al potere del tempo sulla vita, al passato padrone del presente. sei d'accordo? Allora, proseguiamo: no al principio di prestazione che schiavizza, alla sessualità in combutta con la distruttività, alla repressione manipolata per farci schiavi. Attraverso il no lotteremo per un'esistenza più umana, per la libertà, per una vita senza angoscia, per la consapevolezza di essere noi i promotori di noi stessi, per i bisogni umani soddisfatti. Con il no protesteremo contro l'ipocrisia, l'inganno, le false promesse, i muri che respingono esseri umani, a chi non comprende che tutti, al di là della provenienza geografica, abbiamo il diritto di vivere dignitosamente. Quindi: No! No! No!


                                                   

18 aprile 2016

NON STARE ALLA FINESTRA

Non puoi essere indifferente, cinico, apatico: ogni giorno, nel mar Mediterraneo, annegano decine di esseri umani di ogni età, numerosi bambini venuti al mondo anche da poco. Un macabro avvenimento che denota l'inciviltà europea e del mondo perché non si può continuare a vivere come se il fatto non ci riguardasse. Ha fatto bene Papa Francesco a recarsi a Lesbo portando, così, la carità cristiana e l'attenzione del mondo su una sciagura immane. cosa si può fare: non muri, non barriere, non l'abbandono: segni evidenti di barbarie. Bisogna, invece, con una collaborazione planetaria, creare condizioni di vita umane nelle terre di gente come noi, magari con la differenza del colore della pelle o della fede religiosa, della storia alle loro spalle. Anche tu che mi visiti puoi fare tanto appropriandoti della cultura della solidarietà e dell'apertura umana. così la tua famiglia. Non si tratta di studiare satanicamente il modo di respingerli o rimpatriarli, si tratta di portare pane, acqua, lavoro a milioni di esseri umani, non più bombe e guerre per impadronirsi delle loro risorse naturali. La pace ed il rispetto dei diritti umani sono valori incommensurabili.

                                                  

16 aprile 2016

OMAGGIO DA LANCASTER

SENZA TITOLO

Su pietra 
di fiumara
seduto
dolci nenie
d'acqua
ascolto.

SENZA TITOLO

Ogni giorno
con le unghie
scavo la terra
per portare
alla luce
cimeli di vita.



WITHOUT TITLE

Sitting
on the stone torrent
I listen
soave lullabies
of water.

WITHOIT TITLE

Every day
I dig the earth
with his nails
to bring
to the light
memorabilia life.


ANTONIO FLOCCARI



                             
LANCASTER  - Pennsylvania


15 aprile 2016

S I'

Amo la natura, l'ambiente, il paesaggio: tutti doni divini. Sono allineato con Papa Francesco, con il vescovo Bregantini, con Adriano Celentano, per cui, la violenza all'equilibrio ecologico va fermata, altrimenti si vive per il profitto, per il denaro, per il lucro. Le trivelle, piattaforme alla ricerca del petrolio, del metano,  vanno fermate definitivamente. Operando a dodici miglia dalla costa producono uno sfacelo turistico incalcolabile. Il nostro mare è già violentato, deturpato e devastato, non si può continuare a permettere che sia ulteriormente distrutto nel suo equilibrio naturale. Ne andrebbero di mezzo diversi elementi del sistema marino, non per ultimi i pesci che hanno diritto a vivere in un ambiente naturale integro, per cui non accetto l'invito di chicchessia di non andare a votare, anzi, il mio umile voto per il sì, cioè per fermare le trivelle, lo ritengo un atto indispensabile per la mia dignità di essere umano. Sei d'accordo con me?


14 aprile 2016

C A S A L E G G I O

La rassegnazione definitiva è il capolinea nella storia umana. Gianroberto Casaleggio aveva improntato la sua vita per aprire nuovi orizzonti per l'esistenza di ognuno di noi. Il fine ideale, per lui, era la democrazia diretta, ovvero la partecipazione di ognuno di noi ad ogni decisione strutturale senza più la mediazione illusoria dei partiti, dei delegati politici voluti dalle alte sfere. L'incontro collettivo, al di là delle latitudini geografiche, per Casaleggio avrebbe dovuto realizzarsi attraverso la telematica, internet, il web. Un confronto dialettico che doveva attivare la presenza della voce della gente comune. Egli precisava che già vi sono 23 milioni di blog attivi nel pianeta. Casaleggio rimarrà nella storia un personaggio innovatore, rivoluzionario, egli amava la democrazia autentica, la convivenza tra i popoli, tra le idee, tra le razze. Un personaggio al di là di ogni vanità che ha dato esempio, con la sua ritrosia ad apparire , di limpido disinteresse personale nell'impegno politico. Anche se, da lontano, consideratemi presente ai suoi funerali di Gianroberto: uno di noi, lottatore fino alla fine.

                                            

13 aprile 2016

PENSIERO COMPLESSO

Sarai consenziente se ti dico che il pensiero non può essere sterile, marmoreo, a senso unico, asfittico. Ha bisogno di confrontarsi con pluralità di approcci e punti di vista. E' la dialettica che tanto piaceva ad Hegel: tesi, antitesi, sintesi. Ma, rammenta: niente è scontato, bisogna rimettere tutto in discussione, in chiave euristica. Prima di esprimerti documéntati, ricerca le fonti, è un atto preliminare del pensiero complesso. Tutto è un'ipotesi, nulla è certo, per cui non ti fermare mai di ricercare nuove ipotesi interpretative. Nell'umano poniti flessibilmente, con un'apertura mentale in permanente crescita. Nessuno possiede la verità una volta per sempre. Arricchisci il tuo pensiero con la militanza esistenziale di stare sempre in trincea nella guerra contro l'errore, la superbia, la saccenteria. Sei d'accordo?

                                               

12 aprile 2016

SFACELO MEDIATICO

Ma come si fa a pranzare, a cenare con le scene televisive che - poco manca - spargano sangue violento sulla tavola, sui piatti, addosso! Questo lamento avviene, ogni giorno, ogni sera, nelle famiglie, continuamente. E si avvicendano odio, offese, irrisioni, guerre, bombardamenti, corpi umani straziati e abbandonati per le vie, fra le macerie. Tutto avviene con il fine abietto di coinvolgere emotivamente lo spettatore. A monte, vi sono interessi ideologici, politici, di propaganda, di falsificazione della realtà, di emotività anomala e violenta: non vi è rispetto. In più - lo si sa da tempo - la cronaca nera è un'esca formidabile nazionalpopolare per avere successo nella strategia di allontanare le menti dai problemi concreti politici, economici della vita. Così ragiona il nemico del popolo:" Più omicidi, più violenza e sangue diffondi tra la gente - per ciò ti pago - più posso stare tranquillo a dormire su due guanciali. La cronaca nera è la mia più grande alleata". Per cui, règolati...


     
  

11 aprile 2016

PORTA IN FACCIA ALLA SCIENZA

Diceva Benedetto Croce che la scienza fosse un semplice ufficio economico e che, al massimo, potesse essere una ricetta di cucina, di cui gli uomini si valgono per produrre ciò che è loro utile nella vita. Giovanni Gentile asseriva che la scienza oscillerebbe tra l'arte e la religione, mentre la filosofia le unirebbe in una sintesi. Così il Neoidealismo chiuse la porta in faccia alla scienza per decenni, mentre altrove gli studi e le ricerche scientifici procedevano alacremente. Si rimase indietro con gravi ritardi nelle conoscenze, e così Antonio Banfi, il filosofo su cui mi sono laureato, relatore, Nikolao Merker, fu costretto ad emigrare - era il dopoguerra - in Germania per recuperare il terreno perduto attraverso Husserl, per superare l'isolamento. Si trattava di dare il giusto ruolo alla ragione, facendola uscire dai dogmi, dai recinti metafisici, attraverso il razionalismo critico copernicano e socratico. Finiva il provincialismo e la cultura italiana si apriva all'Europa ed al mondo.

                                               

ANTONIO BANFI

9 aprile 2016

MESSAGGIO DA YORK

S E T E
Ho le labbra arse
per sete d'amore
in una vita
 con l'odio
dietro la porta.


C O C C I   D I   M E
Raccoglierò
i cocci di me
dispersi dal vento
per le vie della vita.
Li metterò
insieme
con la colla dell'anima.


T H I R S T
I have lips burned
because of love's thirst 
in a life
with the hate
behind the door.

P I E C E S  O F   M E
I will gather
the pieces of me
dispersed by wind
for the ways of life.
I will put them
together
with soul glue.

ANTONIO FLOCCARI


                                    

Y O R K - Pennsylvania

8 aprile 2016

TENTAZIONE DOGMATICA

Dove governa il dogma la libertà è mandata al capestro. Il dogma viene spacciato per verità senza esame critico o discussione: un principio che si accoglie per vero o per giusto calato dall'alto, imposto, anche con la tortura, con la violenza, con la morte. Pitagora pontificava e gli allievi dicevano "ipse dixit". Hegel sostenne che, dopo di lui, la filosofia sarebbe defunta. L'Inquisizione di Torquemada, voluta dalla Chiesa antiprotestante, ha sulla coscienza crimini mostruosi tendenti a soffocare, spesso, la verità in difesa del dogma. Tommaso Moro, l'autore di Utopia, santo dal 1935, è considerato un martire della fede cattolica e della libertà di coscienza perché non si prostrò davanti all'Atto di Supremazia di Enrico VIII. Con il dogma non c'è cultura, viene dato una volta per sempre. Il dogma è diffuso tra le famiglie, in politica, nei rapporti umani, dovunque vi sia qualcuno che si erge a carismatico, dittatore, ayatollah. 


                                                   


             TOMMASO MORO

7 aprile 2016

DIGNITA' DELLA VITA

Sei d'accordo se ti dico che ognuno avrebbe il diritto di una vita dignitosa? Alla base dovrebbe esserci il lavoro, ma non come prestazione imposta, divinizzata - ricordi Calvino? - , ma come attività che realizzi, che dia valore ad ogni giorno che si vive. E tu, come ti senti? Pensa... il pensiero ha il privilegio del sommamente personale: non si vede... non si sente... Una vita dignitosa fa della solidarietà un suo grande valore, ed ancora l'amicizia, l'affetto, la speranza, la gioia, la saggezza, la pace e, soprattutto, l'amore. Ma sei convinto o no che isolarsi, chiudersi in una turris eburnea da anacoreta non può ergersi a scelta principe dell'esistenza? Perché non ti chiedi le cause della tua mancanza di serenità, di fiducia verso te stesso e gli altri? Hai mai pensato quanto siano importanti le piccole cose, lo sparuto vivente? La risposta avrebbe potuto dartela Federico Fellini con la sua scelta verso Giulietta Masina come la donna della sua vita. Ricordi Edith Piaf? Era il "piccolo usignolo" della musica e del canto francesi. Arrivederci Roma, l'inno alla Capitale, l'ha composto Renato Rascel, un "piccoletto".

                                               

RENATO RASCEL

6 aprile 2016

LA GRANDE RECLUSA

Vieni, ti porterò a vedere e a visitare la "grande reclusa", la ragione. Essa è stata incatenata per sottomettere tutti noi, la questione risale a tempi remoti. hanno trasformato la ragione in strumento di costrizione, di repressione degli istinti, stabilendo - il pensiero dominante - che il mondo dei sensi fosse pernicioso all'uomo, e così il piacere, gli impulsi più genuini. La ragione, così, è stata sepolta ed impossibilitata. Se tenti di liberarla ti dichiarano folle e - colmo beffardo - che l'hai persa. Hanno stabilito che opponendoti a questa strategia diverresti un Don Chisciotte contro i mulini a vento. Allora, non ti far dire che hai ragione: il motivo sarebbe che si tratta non della vera ragione ma di quella di comodo che permette ai dominatori di fare di te quello che vogliono. Hanno stabilito ancora che con la ragione non si giungerà mai a Dio. chi ha cercato di ragionare è finito al rogo, in catene o ai domiciliari. Pensa, tra i tanti, a Bruno e Galilei.


5 aprile 2016

AL MERCATO DEL RINASCIMENTO

Non è ancora giorno e a Piazza Mercato, a Napoli, giungono i venditori ambulanti di prodotti. Sono fermati alle porte che introducono alla Piazza per il controllo e per il pagamento dei tributi sulla merce. Più tardi arriveranno gli acquirenti: i signori non comprano al mercato, ricevono tutto a casa. Sono in vendita agnelli, maiali, castrati, vitelli, salami, mortadelle, prosciutti, lepri, piccioni, starne, quaglie, fagiani, quarti di cinghiale e capriolo. Per il pescato, sono esposti lucci, carpe, storioni, tonni, lamprede, orate, trote. Qualora il pescato rimanga invenduto. è obbligo tagliarne la coda. I contadini arrivano dai campi con pere, fichi, carciofi, piselli, cavoli. I formaggi spaziano dal pecorino al parmigiano, alla ricotta. C'è chi vende in un paniere lasagne e vermicelli; una tassa elevata è imposta sul riso, per averne un po' si paga un tributo di due denari; sui tartufi si deve una tassa di quattro denari, sullo zucchero nove di denari. Le spezie esotiche sono tassatissime. Si sente il vociare degli ambulanti e dei compratori, l'aria è pregna di diversi odori che si mescolano. Di pomeriggio si effettueranno le pulizie, come consuetudine.

                          

NAPOLI - Piazza Mercato

4 aprile 2016

L'INSEGUIMENTO

Ma quando ti fermerai? E' da una vita che insegui. Si può sapere che cosa? O non lo sai nemmeno tu? Cerchi, forse, un attimo d'amore, di gioia? Non ci sei riuscito: ti manca l'anello della catena della gioia, vorresti infrangere il contesto repressivo. Gli anni passano, il colore dei tuoi occhi impallidisce, i capelli cadono divenendo bianchi, avevi quindici anni quando hai cominciato ad inseguire la felicità. Inseguendola hai lasciato dietro anche te stesso. Ricordi com'era? Non lo trovi più. Eppure basterebbe che ti fermassi pochi attimi per rincontrare l'immensa ricchezza che ognuno di noi si porta dentro: se stesso. Ti vuoi bene? Ti ami? O la vita ti ha persino così violentato da odiare te stesso? Vorrei che questo mio dialogo con te potesse essere, anche minimamente, utile per la tua vita. Altrimenti, che scrivo a fare? Ma perché si dimentica, persino, il padre che non c'è più? E' possibile questo? Se si dimentica se stssi, può anche succedere. Ciao, ci sentiamo domani.

                                             

2 aprile 2016

MESSAGGIO DA ERIE

S E N T E N Z A

Insieme con chi fui
guardo la mia vita.
Chi ero con chi sono,
seduti, discutono.
Momento di panico.
Nelle loro mani
il mio futuro.
Attendo la sentenza.
Se mi saranno amici
avrò amico me stesso.
Si rinasce in ogni attimo.
Altrimenti, è morte.
Ieri e oggi figli
del domani.
Caos ordinato.
Crescita di vita.


J U D G M E N T

Along with who I was
I look at my life.
Who I was with who they are,
seated, they discuss.
Time to panic.
In their hands
my future.
I await judgment.
If they will be friends
I have friend myself.
It is reborn in every moment.
Otherwise, it is death.
Yesterday and today children
of tomorrow.
Ordered chaos.
Life growth.

ANTONIO FLOCCARI

                              

E R I E  - Pennsylvania

1 aprile 2016

LA VITA E' SEMPRE UNA FAVOLA

Qualunque età tu abbia sarai consapevole che la vita costituisce un'esperienza unica, degna d'essere vissuta fino all'ultimo giorno. Nell'Antico Testamento gli anziani sono protagonisti per fermezza, dignità, saggezza, invito all'amore, alla pace. Platone, nel suo Repubblica, ammirava l'esperienza della terza età; Aristotele aggiungeva che nella vecchiaia vi è un crogiolo di fermenti; Galeno affermava che la vecchiaia è una condizione naturale; per Cicerone le capacità dell'uomo crescono col passare dell'età poiché aumentano la comprensione, la riflessione, il giudizio e diceva:" Non è infatti con la forza fisica, con la destrezza e la rapidità che si realizzano grandi imprese, ma con il pensiero, con la superiorità intellettuale". Nell'antica roma si puniva severamente chi denigrava un anziano, considerato sacro. Quale differenza con il nostro tempo quando si abbandonano i genitori anziani o i nonni perché "si deve andare in vacanza"! Alla civiltà è sopravvenuta la barbarie...


AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O Non andare via canto lontano come sei dolce vieni da un cuore felice mi riempi di serenità canta canta ancora a me con il ...