PROMESSI SPOSI

31 maggio 2016

D O X Y

Doxy era la mia cagnolina: ieri, verso le ore 13,00 è morta. E siccome vi considero miei cari amici che mi onorate delle vostre visite, ritengo di soffermarmi con voi su questa scomparsa che pesa enormemente su di me. Doxy è stata con me e la mia famiglia per nove anni donando simpatia, affetto, senso universale della vicinanza degli esseri viventi al di là della specie a cui si appartiene. A voi una foto di Doxy in modo che facciate conoscenza dell'enorme perdita che subisco. L'abbiamo sepolta qui vicino, in un campo che si vede dal balcone di casa. Sopra la piccola tomba abbiamo messo la spina di Cristo, una pianta dai fiori rossi. Grazie per avermi capito.

                                                                
Secondo te, in atto, la morale corrente ha subito cambiamenti?

Sicuramente, in negativo: egoismo, opportunismo, giudizi positivi verso il furbo, colui che riesce a cavarsela sempre e comunque.

Cos'è per te il senso comune?

Non è un dogma. Spesso occorre andare oltre per creare spiragli di civiltà contro il senso comune mummificato da secoli.

Quale genere artistico degli scrittori preferisci?

Quello degli scrittori autentici, che non dipende dalla moda, dall'interesse economico, che diviene vestale del potere, dal non abbandono dei veri problemi della storia in cui si vive.

30 maggio 2016

NON LO SO

Quale la più grande conquista attraverso i tuoi studi?

Sembrerà strano, inverosimile, il massimo traguardo raggiunto dal mio impegno esistenziale di intellettuale consiste nella consapevolezza del "non lo so": Già Socrate asseriva di sapere di non sapere. L'insoddisfazione di se medesimo è l'elemento fondamentale di ogni vero talento. Non mi chiedete cosa fare, vi risponderò:" non lo so". Così la pensava Cechov. 

... e perché studi, ricerchi?

Essenzialmente, per dare un senso alla vita, ma anche per conoscere me stesso. Già riuscire a scoprire parti di sé rappresenta una delle più grandi gratificazioni della vita. Posso dire che, malgrado l'impegno profuso, mi conosco così poco da sentirmi fallito benché sia stato premiato dai maggiori Sindaci italiani.

Quale malattia sociale ritieni più diffusa e pericolosa?

Riuscire ad avere il ventre pieno, gonfio, prominente, sbadigliare per la sazietà e far finta di nulla di poveri migranti affamati, da far pena. la malattia sociale è la sfrontatezza, l'ignoranza, la bestialità, la grettezza, la degenerazione, la bigotteria, la menzogna. Può un artista mutare il mondo? No. Allora mi sento niente.

                                    

                                                               S O C R A T E

28 maggio 2016

OMAGGIO DA MALAGA

V I A G G I O

Salpato è un altro giorno
dal porto della vita.
Giorno non rimpianto, 
giorno d'amori estivi
dalla durata di una cavolaia.
La notte, 
sua compagna infedele,
vaga per il mondo
in cerca del nuovo.
Non può vivere
accanto a chi
della vita ha fatto
un canto di cicala.
E seguo la notte
nei labirinti della vita.
Cerco i suoni dimenticati, 
i pianti, resti di sorrisi,
le insonnie figliastre
di tormenti di anime
incomprese.
Giungiamo in un mondo
con stelle superstiti
rifugiate
da un mondo buio
senza speranza d'alba.


V I A J E

Navegación a vela es otro día
desde el puerto de la vida.
Día no se arrepiente,
día del amor del verano
la duración de una mariposa de la col.
La noche,
su compañero infiel,
deambula el mundo
en busca de lo nuevo.
No puede vivir
junto a los cuales
hizo de la vida
un canto de la cigarra.
Y sigo la noche
en los laberintos de la vida.
Trato de los sonidos olvidados,
los gritos, los restos de sonrisas,
hijastras insomnio
los tormentos de las almas
incomprendida.
Llegamos en un mundo
con las estrellas sobrevivientes
refugiados
de un mundo oscuro
sin esperanza de amanecer.

ANTONIO FLOCCARI



                                          
  M A L A G A - Spagna

27 maggio 2016

D A C C A P O

Cosa detesti nel comportamento umano?

La presunzione, il non aver consapevolezza che ogni legge scientifica è provvisoria da divenire un errore, come diceva Karl Popper; non essere coscienti che tutto è confutabile, il non sapersi mettere in discussione, il non andare "daccapo" come metodo di indagine.

Cosa pensi della vicenda dei due marò che suscita tanto scalpore?

Intanto, chiariamo l'evidenza che Indiani e Italiani sono esseri umani uguali sul piano della dignità. Poi, i due marò hanno ammazzato due poveri pescatori indiani scambiati, tragicamente, per pirati. Ritornano in Italia e sono contento, ma non sono eroi. Finiamola con il patriottismo assurdo che tanti danni ha provocato.

Qual è la tua opinione in merito alle Riforme volute da Renzi?

Se le Riforme vanno in direzione della libertà, di una maggiore democrazia, di un'emancipazione, allora sono indispensabili ed accettabili, ma se si orientano verso un "a ritroso" bismarkiano, autoritario, accentratore, allora sono da fermare, bocciandole nel prossimo Referendum.



K A R L   P O P P E R




26 maggio 2016

A BRIGLIA SCIOLTE

Parlaci di un intellettuale straniero...

Hugo von Hofmansthal, austriaco di Vienna, visse gli ultimi decenni dell'Ottocento ed i primi del Novecento. Uno scrittore che in L'uomo difficile aprì uno spaccato formidabile sulla crisi dell'Impero Austro-Ungarico, il tramonto dell'aristocrazia, l'impossibilità della comunicazione, la solitudine senza scampo, il bisogno di riconquistare un'identità culturale. Di suo, ancora, La donna alla finestra, Il folle e la morte, Liriche e drammi.

... e del senso di colpa.

E' un forte strumento in mano alle religioni monoteiste perché assoggetta l'individuo rendendolo disponibile ad affidarsi ad una identità altra, esterna. Franz Kafka lo utilizzò nella sua ispirazione letteraria e psicoanalitica.

Quale viaggio resta un desiderio dentro di te?

Il viaggio che conta è quello dentro se stessi: un itinerario affascinante che nessun sito del mondo potrà mai eguagliare. Il rammarico che rimarrà sarà che quando finirà ci sarebbe stato tanto altro cammino da fare ancora. Come me la pensava Kant.



HUGO VON HOFMANSTHAL


25 maggio 2016

UMANITA' SOMMERSA

Quali sensazioni provoca la lettura di un libro?

La crisi della lettura corrisponde ad una caduta di civiltà, le sensazioni che si incontrano in un libro sono una crescita, uno sviluppo dell'intera personalità, segnano per sempre.

Quali effetti si originano sempre dalla lettura di un buon libro?

Comunanza con l'autore, un transfert scaturito dall'arte, sete di conoscenza, stimoli forti verso la cultura.

Soffermati sul mondo umano sommerso...

Sugli uomini del "sottosuolo" si soffermò Dostoevskij ne' I fratelli Karamazov, ne' I demoni, ne' L'idiota, più recentemente lo ha fatto Eugenio Scalfari: in ognuno di noi esiste un altro, spesso contrapposto a noi stessi come appariamo nella scena della vita.

                            


24 maggio 2016

INNOVAZIONI SPIAZZANTI

Perché si è attratti dallo scritto breve?

Nietzsche lo faceva già nel suo tempo; nel postmoderno non esistono più il sistema, le grandi verità, l'assoluto, per cui la scrittura si alimenta del relativismo, del breve.

E la ragione umana dov'è?

Come accade in epoca di crisi la ragione è confinata, chiusa a chiave, vive in soffitta, è sepolta la ragione che era nata con la scienza sperimentale rinascimentale. Oggi tutto è destinato a diventare errore.

Cosa pensi della modernità?

Questo termine non esiste. La modernità era nata con il naturalismo rinascimentale, con Telesio, Campanella, Galilei, Copernico, Bacone, Moro. Ora è stata sostituita dalla caduta delle certezze, dal probabile, dalle congetture.



                               

BOTTICELLI - Primavera

23 maggio 2016

IL MISTERO DELLA VITA

Nella letteratura pensi che il silenzio abbia avuto importanza?

Leopardi amava perdutamente il silenzio. Lo conduceva al sublime, verso l'infinito.

Con chi è necessario intrattenersi assolutamente?

Con la propria anima, con se stessi. Agostino diceva che dentro noi c'è Dio.

Parlaci di un grande scrittore tuo maestro....

Fèdor Dostoevskij mi ha aperto tutto un mondo con il declino delle ipocrisie, con i falsi valori della morale passata per tale, la cupidigia umana, la trasgressione; mi ha insegnato il grande valore del nulla in cui c'è tutto ciò che è stato crocifisso.

Soffermati su un pittore tuo contemporaneo...

La motivazione che spinge eternamente l'uomo a congiungersi con l'infinito costituisce uno dei più grandi misteri della vita. Il percorso che si pensa sia quello giusto è quello dell'arte. Franco Camillò viaggia con la sua pittura con il colore che naviga verso l'incontro con la natura, incontro da metafora, ovvero l'umanità che si congiunge con l'eterno. L'opera qui raffigurata è emblematica della struttura di base che sta a fondamento dell'ispirazione di Camillò: amore per la vita sconfinato, colori vibranti dei sentimenti dell'artista, il tutto presentato poeticamente con linee morbide e avvolgenti.




FRANCO CAMILLO' - Tramonto dalla Trinità

21 maggio 2016

OMAGGIO DA GOTTINGA

E R E D I T A'

Gracile come canna
al vento
guardo
spalle possenti e larghe.
Alla vita mi affaccio.
Spalle che si curvano
altre che crescono.
Eredità non voluta.
Forza senza base,
vortice in aria.
Spalle forti e gracili
nella ruota della vita.

E R B E

Frail wie Schilf
der Wind
ich sehe
breiten Schultern und breit.
Ich schaue auf das Leben.
Hinter dieser Kurve
andere sie wachsen.
Unerwünschte Erbe.
Kraft ohne Sockel,
Wirbel in der Luft.
Stark und schwachen Schultern
im Rad des Lebens.


ANTONIO FLOCCARI

                                                    
                    G  O T T I N G A -Germania

20 maggio 2016

S P E C U L A Z I O N I

Cos'è l'inganno per te?

E' una costante nell'esistenza umana: inganniamo e siamo ingannati. E' pressoché impossibile che l'inganno sia assente dalla vita di qualcuno a livelli soggettivi, sociali, politici, pseudo religiosi.

Cosa non ti lascia mai, non ti abbandona, non ti gira le spalle?

Il pensiero mi fa compagnia in un dialogo interiore in cui non sempre ottengo risposte e rimangono problemi che danno sapore alla vita.

A chi giovano le guerre?

Einstein diceva che chi ama la guerra non ha cervello. Le guerre, nella storia, fanno fare buoni affari a speculatori e fabbricanti di armi.

                                                 

           ALBERT EINSTEIN


19 maggio 2016

LEALTA' CONOSCITIVE

Se ti chiedessero di dare una spiegazione della categoria fondamentale della vita cosa risponderesti?

Gratitudine per il fatto di esistere, incanto per gli spettacoli sublimi della natura anche con le sue contraddizioni, un senso di appartenenza ad una specie senza razzismo verso gli altri enti esistenti, che mi dà orgoglio, infine volontà irrefrenabile di contribuire anche con un granello alla grande storia dell'uomo.

Tra narrativa e poesia esiste divisione o differenza?

Quando scrivo un romanzo o un racconto o una poesia come un Saggio estetico, per me, si affaccia il foglio sempre chiedendo la medesima spinta creativa, così quando suono. Una statua è poesia, la Reggia di Caserta del Vanvitelli è romanzo e musica, un motivo di Cilea è pittura.

Quanto è importante nella vita l'io?

Il "sé" va curato incessantemente convivendo con l'accettazione, il miglioramento, l'orgoglio di averlo, la difesa da ogni attacco esterno.

                                 


CASERTA - La Reggia

18 maggio 2016

PROFONDITA' INCONSUETE

Esponi un autore che ti ha formato storicamente...

Philippe Paul de Sègur mi ha trasmesso lo stile impersonale, l'uso delle metafore, il realismo fondato sul dramma degli eventi umani. Tra lui e Tolstoj ho notato un profonda differenza: l'autore russo la pensava come Verga e i Greci e cioè è il destino delle cose umane a decidere; de Segur diede all'uomo il privilegio di dirigere il proprio presente con responsabilità futura. Si leggano Storia di Carlo VII, Storia e memorie.

Focalizza con rapide pennellate la vita nel nostro tempo...

Mi viene in mente un coro, un collettivo in un affresco da dipingere  sul muro del tempo: i sentimenti ossessionati dal deserto, giovani senza prospettive per il futuro, immobilità delle responsabilità se non peggioramenti, una speranza di rinascita.

Quale potere umano ti dà il senso dell'ambiguità?

La memoria è irrinunciabile per qualunque nostro atto fisico e psichico, nello stesso tempo è una condanna atroce perché i fallimenti, il dolore, le assurdità, i tradimenti sono nel suo territorio.

                                               

PHILIPPE PAUL DE SEGUR

17 maggio 2016

C O M P L I C I T A '

Soffermati sul rapporto tra le arti...

Tra le diverse manifestazioni estetiche vi è complicità: quando scrivo di un'immagine della natura divengo pittore, quando cerco di penetrare nell'interiorità umana divengo psicologo, quando decido il taglio di un romanzo divengo architetto.

Cosa pensi dell'Unità nazionale?

Penso ad un'Italia in armonia con tutti i popoli anche con l'esistenza di una sua individualità storica di tradizioni, di religioni, un'Unità concreta economicamente senza più la "questione meridionale", con la bandiera della pace accanto alla nostra, con l'apertura dei confini a tutto il mondo.

... e del proliferare dei regionalismi?

Non sono altro che strumentalizzazioni populistiche di un richiamo becero alle proprie origini, una calamita politica per attirare ingenui su interessi a loro non appartenenti.

                                               


16 maggio 2016

S O L I D A R I E T A'

Quale tipo di società ti attrae?

La società solidale, francescana, del Samaritano, in contrapposizione a quella egoistica e disumana.

Abitando dove sei nato, che cosa ti manca?

Come uomo del postmoderno, di una società meridionale giusta, vivibile, ma rimasta abortita soffocata dagli interessi economici del  triangolo padano. Inoltre, mi sento privo della felicità, della pace, della fratellanza umana.

Sei stato docente di Filosofia e storia nei Licei, stai per pubblicare un'opera di poesia: filosofia e poesia possono convivere?

Per rispondere mi aggrappo all'amore, alla provvidenza, al destino, alla sopravvivenza di valori eterni, ai ricordi lirici della vita, agli ideali, a chi si è occupato di noi: filosofia e poesia non solamente convivono ma sono inseparabili.

                                        

14 maggio 2016

MESSAGGIO DA McKEESPORT

A M I C I

Gli alberi di montagna
danzano flessuosi
al sole del tardo giorno.
Parlano con voci antiche
nel silenzio arcano.
Si dicono fruscii di foglie.
Nascono pensieri di pace.
Le corde tese del cuore
negli spasimi della vita
si allentano.
Gli alberi di montagna
sono compagni d'infinito,
di pace anelata
nel mondo inviperito.


F R I E N D S


The mountain trees
lithe dance
the sun of late day.
They speak with ancient voices
in mysterious silence.
They say rustling of leaves.
Arise thoughts of peace.
The taut heartstrings
in the throes of life
loosen.
The mountain trees
are companions of infinity,
longed for peace
in furious world.


ANTONIO FLOCCARI


                                  

        McKEESPORT - Pennsylvania




13 maggio 2016

L ' A L B A

Quando sulla vita apparirà veramente il sole?

Quando non ci saranno più guerre, persecuzioni, scontri di religioni, superiorità barbara di un uomo sull'altro, fenomeni-ombra della vita.

Cosa pensi della Legge sulle Unioni civili appena approvata?

E' un grande passo in avanti della civiltà italiana, un provvedimento che supera steccati, calunnie, concetti medievali, anche se permangono limiti che non sono stati superati. Al di là di tutto gli omosessuali sono persone come le altre e meritano un grande rispetto; d'altronde è un loro diritto umano.

Qual è il tuo parere sulla Chiesa e le donne?

Esiste un colossale ritardo nella concezione della presenza femminile nella Chiesa. Il provvedimento di Papa Francesco per il diaconato alle donne, appunto, va nella giusta direzione; anzi, le donne sono degne di diventare sacerdoti e di occupare ruoli elevati nella stessa Chiesa. Altrove, tranne che per gli Ortodossi, la donna esercita già il ruolo di sacerdote.

                                                                 

12 maggio 2016

INNO ALLA VITA

Le nostre identità multiple sono regolate da noi?

No, sembrerà paradossale ma non abbiamo le redini di noi stessi. Le identità affiorano nella nostra coscienza anche se non vogliamo e condizionano il comportamento, il pensiero, i sentimenti: non ci conosciamo, siamo ignoti a noi stessi.

Quanto conta, secondo te, il nostro passato nella vita?

Il passato è sempre presente, ci domina, ci confisca, ci condiziona.

Pensa al primo attimo del venire alla vita, l'essere autonomi, relativamente, fuori dalle acque materne...

Il primo attimo della nascita, il vagito inno alla vita, al di là di ogni latitudine, è sempre presente in noi: lo cerchiamo come percorso della vita.

                                         

11 maggio 2016

MOLTEPLICITA'

Cosa pensi del nostro presente?

Il presente costituisce la vita nel momento del concreto; purtroppo, si vive nevroticamente, con un approccio che sciupa il fascino dell'esperienza esistenziale.

E dell'io, della coscienza umana?

In ogni soggetto vi sono identità multiple, ognuno di noi è una folla, per cui se dovessimo riunire le nostre identità non ci sarebbero sedie per tutti. Siamo uno per gli altri, tanti per noi.

Allora ricopriamo tanti ruoli?

Certo, i ruoli che assumiamo nella vita cambiano, adeguandosi alle circostanze, a chi ci sta davanti, dipendentemente se stiamo in un posto piuttosto che in un altro; dipende, altresì, dall'attimo che avvertiamo dentro di noi.

   
                                                

          ANTONIO MARASCO - Molteplicità

10 maggio 2016

CADERE NEL NIENTE

Quale limite nella società imperversa da sempre?

La borghesia, monopolizzando la ricchezza, ha dettato le categorie sociali imperanti, ormai diffuse a macchia d'olio anche negli strati bassi della piramide sociale: individualismo esasperato, denaro santo patrono, senso di superiorità e di superbia, assoluta incapacità di identificarsi con le masse.

Perché non accetti la "pietà", la "commiserazione"?

A queste c'è sempre una premessa, e cioè lo stare nei gradini più in alto, una migliore e più fortunata collocazione nell'esistenza, la balorda soddisfazione del dare a chi ne ha bisogno con godimenti aberranti; preferisco l'uguaglianza, l'assoluta assenza dalla scena della storia delle anime belle.

Quali sono, secondo te, le categorie strade maestre verso il totalitarismo?

L'intolleranza, la violenza, la diffamazione, la sopraffazione ideologica, la demonizzazione dell'avversario e, come diceva Renzo De Felice, la volontà di distruzione senza freni, il simbolo della morte come potenza.


9 maggio 2016

DECLINO EPOCALE

Di cosa pensi abbia bisogno il nostro tempo?

Tra le altre esigenze determinanti penso vi sia la necessità del dialogo fra credenti e non credenti, senza spaccati irrazionali; gli atei sono figure umane degne della massima considerazione, spesso sono loro più vicine a Dio dei cosiddetti credenti.

Soffermati sui diversi...

Sono sintonizzato con Derrida, Severino, Lèvinas, con Hugo, Verdi, in questo senso ho scritto "Il gobbo", un mio racconto premiato a Roma, a Genova, a Taranto, penso uno dei punti più alti della mia ispirazione. Per i diversi non avverto pietà, accettazione, ma amore.

Quale violenza raggiunge l'atrocità?

Il voler schiacciare l'altro con la propria identità, con i pregiudizi, le prevaricazioni come se la ragione da una parte sola sia un dogma, un regno di cui si è sovrani.


MATERA - I Sassi

7 maggio 2016

MESSAGGIO DA CHESTER

A M O

Amo 
libri nati
come erbe selvatiche,
come muschi d'ulivo
gigante della mia terra.
Amo
libri nati
come acqua di sorgente,
come linfa di abete
in amore.

O C C H I

Occhi teneri di madre
sul figlio al seno.
Occhi di innamorati
vaganti in immense distese
del sentimento sfrenato.
Occhi di vecchio
sul tempo passato.
Occhi di condannato a morte
sull'ultimo giorno di vita.
Occhi di emigrante
con nodo alla gola
al finestrino di un treno.
Fiori di terra sterile
nati su argini di vita.


I   L O V E

I love
books born
as wild herbs,
as mosses olive
Giant of my land.
I love
books born
like spring water,
like sap fir
in love.

E Y E S

Tender mother eyes
on child feeding.
Eyes of lovers
wandering in the vast expanses
of unbridled feeling.
Old eyes
on the past.
Eyes of condemned to death
on the last day of life.
Emigrant eyes
with throat
to a train window.
Earth sterile flowers
born of life levees.

ANTONIO FLOCCARI

                                       


C H E S T E R - Pennsylvania

6 maggio 2016

TENSIONI COSTRUTTIVE

Quali sono le cause storiche, a tuo modo di vedere, che hanno determinato la situazione politica attuale italiana?

In Italia, al contrario della Francia, non si è avuta una borghesia illuminata, ma codina e conservatrice. Il Risorgimento è stato una rivoluzione borghese-piemontese del Nord; il popolo è stato sempre alla finestra nel secolare analfabetismo; nella storia italiana non si trova, se non in casi sporadici, l'autonomia, la consapevolezza, il voler decidere senza il carisma di uno solo, vedi Crispi, Giolitti, lo stesso Mussolini, De Gasperi, Craxi, Berlusconi.

Quali sono stati i tuoi maestri culturali?

La mia gente, la miseria, la scoperta del libro, La Biblioteca "De Nava" di Reggio Calabria, Pier Paolo Pasolini, il Neorealismo, Giovanni Verga, la psicoanalisi, l'Arte di tutti i tempi.

Il ricordo di un professore universitario che ha lasciato il segno in te...

Sandro Mazzone, Docente di Filosofia presso l'Università di Messina, e Nicolao Merker, Con Mazzone ho fatto la Tesi su Antonio Banfi, partecipando a seminari, siamo stati insieme al di là delle lezioni, allargando, così, le mie conoscenze su Simmel, Husserl, Hegel, Fulvio Papi, la Pedagogia di Makarenko.

                                         

NICOLAO MERKER

5 maggio 2016

METEORA CHE SVANISCE

Quale limite della storia permane nel nostro presente ereditato dal passato?

Resta ancora un'immensa, sciagurata separazione fra le razze, le religioni. i sistemi politici, le classi sociali, causa di guerre, aggressioni, razzismo, senso d'élite, mostruosità disumane.

Fai delle equazioni intellettuali di significative equivalenze...

Spontaneamente me ne sovvengono due: la felicità coabita con l'amore in perfetta sintonia; l'aggressività convive con la morte costituendo la sua naturale anticamera.

Se dovessi mettere in spedizione per sempre fenomeni esistenziali umani, cosa faresti sparire?

I complessi di colpa, i tabù, il narcisismo, le frustrazioni, i disagi, la depressione, il super-io che legifera come un despota uccidendo l'io anche nei suoi desideri più legittimi.

                                   



4 maggio 2016

C O N

Quale valore dovrebbe finalmente divenire un atteggiamento costante nella società?

Il rispetto, la massima considerazione e legittima dignità insieme a gratificazione umana alla gioventù da sempre ghettizzata, ai margini, umiliata dal potere inteso nel senso più largo.

Quale sentimento dovrebbe sussistere in ognuno di noi dinanzi all'antichità?

Si dovrebbe girare le spalle alla noncuranza, all'insensibilità, al menefreghismo verso le testimonianze antiche, i monumenti, i messaggi oggettuali di chi ci ha preceduto mettendo in campo la delicatezza, con la difesa, la soggezione silenziosa di fronte ad un passato da cui è nato il presente e determina il futuro.

Cosa dovrebbe essere presente nella comunità umana?

La preposizione semplice "con", preziosa, insostituibile, portatrice di calore umano nella volontà di non stare soli nella vita, ma insieme, fucina di esperienze che arricchiscono la vita.


                                     

3 maggio 2016

IL PESO DELLA STORIA

In cosa consiste il peso della storia?

Avviene quando lo scenario che circonda la vita si presenta orribile, inaccettabile, attraverso ingiustizie, abusi, soffocamento della libertà, rapine di fonti energetiche a popoli da sempre colonizzati, con la caduta di ideali, di valori: allora la storia diviene pesante da non potersi sostenere.

In cosa l'intellettuale dovrebbe identificare la vita'

La vita e ogni atto che testimoniano il nostro esserci dovrebbero viaggiare all'unisono con il pensiero, attraverso una completa sintonia tra ciò che si pensa e ciò che si fa; cioè in ogni esperienza compiuta vi dovrebbero essere il nostro io, la nostra identità.

Come si dovrebbe incominciare la giornata interiormente.

Risponderò con un pensiero di Nietzsche:" ... forte come un sole al mattino, che venga da nere montagne". 

                                               

2 maggio 2016

IL TEMPO

Cosa è la  verità per te?

Replicherò con il mio amico Nietzsche, a cui debbo la mia cattedra di Filosofia nei Licei:" Chi pensa la verità non può essere sano, deve essere malato, io sono una malattia".

Un intellettuale che per te conta...

Giancarlo Buzzi, originario di Como, voglio citare di lui L'amore mio italiano, Isabella della Grazia, I Saggi, Grazia Deledda, Invito alla lettura di Tomasi di Lampedusa. Buzzi è uno scrittore che analizza, attraverso la sua narrativa, il problema dell'alienazione dell'uomo nella società capitalistica. Dotato di profonda riflessione, Giancarlo Buzzi è capace, perché poliedrico, di molteplici forme espressive.

Perché spesso si ha terrore del tempo?

Il tempo, come comunemente viene inteso, attraverso le convenzioni del secolo,dell'anno, del mese, del giorno, delle ore, dei minuti e dei secondi, non esiste. Già Bergson intuì filosoficamente questa verità: il tempo è quello interiore, chi lo spreca  lo possiede decrepito, inservibile; chi lo vive con intramontabile creatività non avrà mai terrore del tempo.

                                   

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...