PROMESSI SPOSI

30 giugno 2016

S P A R T I Z I O N E

Soffermati sul cibo...

Il cibo denota la nostra identità nel senso largo della storia della  vita, le diverse fasi dell'età, il popolo a cui apparteniamo, i risvolti psicoanalitici, i desideri, le frustrazioni, il cordone ombelicale materno ed altro...

Il dialetto: cosa ne pensi?

Il dialetto, metaforicamente, è come l'habitat di ogni ente della natura. un pioppo ha il suo dialetto: la terra, l'aria, il susseguirsi delle stagioni, le immagini intorno; è così anche per gli animali di ogni specie. il dialetto costituisce l'autentica comunicazione umana, è stato nel tempo violentato dalla parlata borghese, dalle Banche toscane, dagli intellettuali delle Corti signorili rinascimentali. Io amo il dialetto.

Sintetizzando, poche pennellate, qual è il quadro politico attuale?

Disarticolazione, sfiducia, ritiro stoico, conquiste di libertà ridotte a brandelli, arretramento della delega, sorvoli sul petrolio come api fameliche sul pesce, spartizione planetaria dei popoli, tendenza irrazionale verso l'effimero, l'immoralità, la trasgressione.

                                  

29 giugno 2016

TENSIONI EMOTIVE

Come viene concepita la realtà nel nostro tempo?

Viene percepita come decadente: la razionalità antica, illuministica, classica è decaduta. e' stata rimpiazzata dal nichilismo portato in letteratura da Dostoevskij, in filosofia da Nietzsche, ma anche da Kafka, Musil.

Un brano musicale a cui sei particolarmente legato...

Speranze perdute di Morelli-Scaglioni: mi collega a mio nonno Antonio, una figura umana mito della mia vita. Una composizione musicale simbolo delle delusioni della vita con, alla base, sentimenti che non possono fiorire per le circostanze che essiccano la pianta delle speranze.

... e uno scrittore che ha segnato la tua adolescenza?

Carlo Levi (1902-1975), torinese. Il suo Cristo si è fermato a Eboli del 1945 mi ha aperto lo scenario atroce del Mezzogiorno. Medico, pittore, scriveva con un gusto visivo, umanità, socialità, unendo la cultura europea al mondo degli umili ed ispirazione ricca di poesia: L'orologio, Le parole sono pietre, Tutto il miele è finito sono altre sue opere che consiglio di leggere.

                                                             
                                

DIPINTO DI CARLO LEVI

28 giugno 2016

O B B R O B R I O

Esistono collegamenti tra  luoghi e grandi opere d'arte, ne citi qualcuna?

I Malavoglia di Giovanni Verga e Acitrezza, il capolavoro del Verismo ed una suggestiva località marina dove furono ambientate le vicende del romanzo che rivoluzionò la narrativa italiana, con i suoi leggendari faraglioni scagliati in mare da Polifemo contro Ulisse, creazione di Omero.

Quale sensazione provi davanti allo scenario del mondo contemporaneo?

Vergogna di essere uomo davanti a sciagurati che tentano di raggiungere un mondo con il pane e l'acqua, obbrobrio per guerre-rapine, disgusto per le complicità dei potenti su un un banchetto per spolpare fino all'osso umanità con pelle e religione differenti.

Quale sentimento negativo spadroneggia in atto?

Il dominio delle forme più semplici a quelle più complesse: in famiglia il padre-padrone, sul posto di lavoro il datore con sete di profitto senza limiti, in politica il carismatico per ignoranza collettiva, nel mondo passaggi di uccelli predatori dove vi è da carpire per arricchirsi ulteriormente.

                            

ACITREZZA  e i suoi Farglioni

27 giugno 2016

UTOPIA EUROPA

Cosa pensi dell'Europa?

Sogniamo... ad occhi aperti, come hanno lasciato nella storia testimonianze celebri Campanella, Tommaso Moro, Mazzini, i quali, idealmente, volevano un mondo migliore, un'utopia. Sogno un'Europa in cui non ci sia disoccupazione,  con i giovani con un futuro radioso, con un'umanità della terza età che raccolga i frutti del lavoro compiuto nella vita. Sogno un'Europa che non sia più un mondo terrificante di indebitati fino al collo persino per avere una casa, un' Europa con pensionati che giungano a fine mese senza più l'ansia alla gola per non farcela. E poi, una valuta, l'Euro, che non sia più ghigliottina con il triplicarsi del costo della vita; un'Europa che lotti per la pace, che accolga i profughi, che sia veramente unita al di là di ogni astrattezza.

Parlaci di un intellettuale che ti ha segnato...

Piero Gobetti: una cultura vasta la sua, accompagnata da un'etica forte. Sostenne che il Risorgimento fu una rivoluzione fallita poiché mancarono le Riforme e perché il popolo fu assente. passaggio obbligato l'opera La rivoluzione liberale del 1924.

Cosa avverti toccando il polso della cultura oggi in Italia?

Coma profondo, come diceva Domenico Rea, strumentalizzazione da parte degli egemoni, disinteresse delle masse, paura ingiustificata, senso di inutilità, la barbarie dietro l'angolo.


                              

25 giugno 2016

OMAGGIO DA CORDOBA

DOVE VADO?

Reticolati appuntiti
chiudono alberi,
erbe selvatiche
muoiono soffocate.
Dove vado?
Inutile merce in  vetrina,
una dopo l'altra, 
si offre, prostituta,
ad umanità inebetita.
Dove vado?
C'era il cielo, una volta,
a guardarlo ti sentivi
libero.
Radar lo feriscono.
Dove vado?
Se, novello Icaro,
avessi le ali, m'abbatterebbero,
violatore di spazi.
Dove vado?
Tutto avete chiuso
in orrende carceri,
le marine, i monti, le pianure,
anche il cuore dell'uomo.
Dove vado?
Se pochi passi
incontrano mille cancelli
con disumani carcerieri
è libertà questa?
Dove vado?

A DONDE VOY?

Alambre de púas agudo
árboles cercanos,
hierbas silvestres
morir asfixiados.
¿A dónde voy?
Bienes innecesarias de la pantalla,
uno después del otro,
que ofrece, prostituta,
para adormecer la humanidad.
¿A dónde voy?
No era el cielo, una vez más,
viendo que se sintió
gratuito.
Radar herirlo.
¿A dónde voy?
Si, Ícaro,
tenía alas, se provocaría un descenso,
violador de los espacios.
¿A dónde voy?
Todo lo que cerró
en las cárceles horrendas,
el mar, las montañas, las llanuras,
incluso el corazón de el hombre.
¿A dónde voy?
Si unos pocos pasos
encontrarse con mil puertas
con carceleros inhumanas
la libertad es esto?
¿A dónde voy?


ANTONIO FLOCCARI

                             


CORDOBA - Spagna





24 giugno 2016

INCOMUNICABILITA '

Esiste nella tua vita un "percorso sacro"?

Una strada di campagna, prima viottolo, un Calvario che, come si sa, segnava il confine di un paese, un acquedotto romano demolito dal terremoto del 1783, un mulino ad acqua, un piccolo appezzamento di terreno: Iona. Mi ricorda mio nonno, mito della mia vita.

Parlaci di un luogo estremamente significativo.

Il teatro Greco di Siracusa, esposto ad Oriente, verso la Grecia: visitandolo riaffiorano le grandi tragedie classiche di Eschilo, Euripide Sofocle.

Quale contraddizione imponente in atto?

In un tempo della comunicazione di massa, dei mass-media, ecco l'incomunicabilità, la chiusura ermetica di ognuno.


POLISTENA - Contrada "u chiuppu"
(foto Mara D'Agostino)


23 giugno 2016

MAPPA ABITATIVA

Quando venne scoperto il vero, autentico paesaggio italiano?

Il paesaggio italiano ha una storia che gli ha negato per secoli l'autenticità, abbellito, incipriato per i salotti dei privilegiati; sopravvenne il neorealismo cinematografico di Visconti con Ossessione, prima ancora Giovanni Verga, Luigi Capuana, Federico De Roberto, quindi Pier Paolo Pasolini: nacque il vero paesaggio italiano.

Quale limite storico, antropologico, ha impedito agli Italiani la formazione di una cultura unitaria?

Il municipalismo, il campanilismo, la chiusura di una provincia all'altra, la lontananza abissale tra Nord e Sud, l'individualismo esasperato, la tragica confusione fra il senso dell'Unità e l'aggressività, la guerra "igiene del mondo", l'odio razziale e religioso.

Cosa presenta nella nostra società la mappa abitativa?

Durante il Medioevo migrazioni di massa, come nel Rinascimento, la città è stata vissuta come mito, àncora di salvezza in una vita precaria, i campi abbandonati per sfruttamento e paghe vergognose; ora, le città soni invivibili, chi può scappa in cerca di ambienti più umani, si sogna Robinson Crusoe.



22 giugno 2016

S P A E S A M E N T O

Perché tanti disagi psicologici diffusi tra le persone?

Si vive in un mondo in cui le radici storiche sono state recise e sostituite da una mutazione sociale e antropologica veloce, per cui il senso dello spaesamento, delle vertigini esistenziali, il sentirsi ai margini di tutto.

Perché Totò e al sua comicità ebbero enorme successo?

Seppe interpretare, come Charlie Chaplin, le richieste umane di buona parte del Novecento: una fame che veniva da un popolo che non aveva ancora il pane, le prime necessità, una sessualità adeguata alla storia, come metafora adottò Napoli e la sua gente.

Cosa ti viene in mente nelle forzature di un sapere dell'uomo-massa, come sosteneva Ortega y Gasset?

Il fenomeno principe è l'approssimazione, l'espressione "al limite", un accostarsi al sapere con pseudo conoscenze prive di ogni scientificità.

                                                 
                                                                               
                                                                        T O T O '



21 giugno 2016

CORRENTI IDEALI

Cosa pensi dell'ostracismo contro le donne che assurgono ad alti incarichi?

E' enormemente ingiusto. E' un atteggiamento mistificante  di chi vorrebbe mantenere lo status quo eternamente e odia il cambiamento. L'elezione di Virginia Raggi e Chiara Appendino alle responsabilità di guida di Roma e Torino costituisce una rivoluzione copernicana nella storia della politica italiana. Apporteranno cambiamenti strutturali nel governo delle due città e spingeranno, con la loro azione amministrativa, ancora in avanti il cambiamento in corso verso palazzo Chigi. Si collegano alle donne che hanno fatto la storia per progresso: Giovanna D'Arco, Anita Garibaldi, Nilde Jotti, Madame de Stael e molte altre.

... e del protagonismo?

Esiste un protagonismo di massa, un delirio collettivo, un'epica di tutti. L'indimenticabile "Lascia o raddoppia" di Mike Bongiorno, Inter-Juve, la Ferrari di Formula 1, Coppi-Bartali: tutto rende protagonista l'insignificante che assurge alla luce dal buio esistenziale in cui vive. 

Gli sbarchi di migranti a Lampedusa cosa ti provocano?


Un senso di colpa immenso: come occidentale ho ridotto quell'umanità alla disperazione; mi suscita, altresì, un senso di speranza perché la storia dirotti di 360 gradi la sua direzione, ed anche un senso religioso ad un laico come me perché Cristo è con loro.



VIRGINIA RAGGI e CHIARA APPENDINO

20 giugno 2016

SANTO EURO

Cosa pensi dell'Unità d'Italia?

Vengo da una formazione di base con incisioni interiori di Carlo Pisacane, dei Fratelli Bandiera, dei Martiri di Gerace, della musica di Verdi, del rischio della vita di mio nonno a combattere sul Piave: sono pietre miliari; poi, la delusione per tutto ridotto a cencio. Il Sud derelitto e sottosviluppato per i capitali investiti al Nord. Ne deriva, dunque, un sentimento ambivalente, di crisi, decadente.

Occorrerebbe cosa per affrontare i problemi umani in tutti i Continenti?

Sanare le piaghe del colonialismo, dare legittima dignità e autodeterminazione a tutti i popoli, il fabbisogno per vivere, l'uguaglianza di razze e religioni, la consapevolezza che pochi ossessionano le moltitudini, il disarmo atomico.

Perché l'Euro viene considerato  una divinità?

E' voluto da chi ha innalzato il denaro sull'altare, da chi domina i mercati, da chi pone, nella scala dei valori, l'avere e non l'essere. Di qui, la servitù umana verso il denaro. C'è anche chi, nell'interloquire, nomina la parola "euro" al posto della punteggiatura.

                                                                         





18 giugno 2016

OMAGGIO DALLA TERRA DELL'AMORE

D O X Y

Avevi gli occhi
della pace
il potere dell'amore
oltre i confini 
separanti la diversità
non chiedevi se non affetto
rientrando a casa
m'aspettavi sulla porta
e mi donavi bacetti
facendo festa felice
ti ho vista andar via
per sempre soffrendo
mi lasci nel cuore
l'amore spezzato dal vento
atroce della natura spietata
andrò anche oggi
a trovarti nel campo
porterò acqua ai fiori
rossi col nome di Cristo
deposti sulla tua tomba
e dirò al gelso vicino
di farti compagnia dolcemente
poi ti chiamerò come sempre
Doxy Doxy mandandoti un bacio
vittorioso sulla morte.

D O X Y

You had  eyes
of peace
the power of love
beyond the borders
separating the diversity
not if you asked not affected
returning home
you wait on the door
and you gave me kisses
doing happy holiday
I saw you go away
forever suffering
you let me in the heart
the wind-broken love
atrocious of the ruthless nature
I will go again today
see you in the field
I'll bring water to the red flowers
with the name of Christ
deposed on your grave
and I'll say to the mulberry tree near
to keep you company sweetly
then I'll call you as always
Doxy Doxy sending you a kiss
victorious over death.

ANTONIO FLOCCARI




17 giugno 2016

C A R E N Z A

In quali occasioni l'uomo arretra nella civiltà?

Quando offende , umilia, deturpa l'immagine della specie, quando è preso dalla voglia di distruggere tutto e tutti.

Cosa avverti quando scrivi una commedia?

Debbo superare il tipico complesso calabrese della penuria dell'allegria, causato dai disastri naturali che ha subito la nostra terra, mi diverto, a ridere sono io per primo, poi, sbagliando, provo pudore impostomi dalla poesia e dalla narrativa, ma la commedia ha parità artistica con queste.

Qual è il limite che riscontri nella politica italiana attraverso i secoli?

Riscontro una presenza continua di un popolo, che ha grande meriti, eternamente bisognoso dell'uomo forte, della Provvidenza: Cavour, Crispi, Giolitti, Mussolini, De Gasperi, Togliatti, Craxi, Berlusconi, tutto ciò è sinonimo di carenza di maturità dell'identità nazionale.


                                    

CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR

16 giugno 2016

PROBLEMI DI RIFLESSIONE

Un musicista eterno tuo compagno mentre studi...

Edward Grieg, compositore del Nord Europa, che, al di là del concetto stereotipato della freddezza sentimentale delle sue latitudini, ci ha dato Il Mattino, perfetta sintonia dell'assoluto in tutte le sue sfumature in ogni tempo.

Soffermati sul verbo "volere".

"Volere" può essere tenacia, desiderio, ma anche oppressione sugli altri, voglia di essere voluti, un verbo poliedrico, dunque.

Parlaci di un intellettuale del Novecento...

Elio Vittorini, siracusano, intellettuale-ponte fra la cultura americana e quella europea, italiana, prosatore, poeta, caratterizzato dall'eleganza formale, dalla sperimentazione, dal realismo, dal vitalismo.Grazie a lui furono conosciuti Mario la Cava e Fortunato Seminara. Mi piace ricordare di Vittorini Il garofano rosso, Conversazioni in Sicilia, Uomini e no. Con Italo Calvino fondò Il Menabò.
                                                                     
                                                      

           ELIO VITTORINI

15 giugno 2016

SALVIFICHE SENSAZIONI

Cosa hanno rappresentato le showgirls e i varietà nell'immaginario collettivo italiano?

Sicuramente un antidoto alle cadute della vita, della storia, spensieratezza, fantasia galoppante nel desiderio delle positività, i sogni ad occhi aperti delle moltitudini sparse nelle diverse regioni italiane,;ne ricordo alcune: Wanda Osiris, Lauretta Masiero, Delia Scala, Loretta Goggi, Lorella Cuccarini, Stefania Rotolo, Heather Parisi.

Cosa non dovrebbe essere mai latitante nella vita?

La voglia d'amare è fondamentale. amore verso la natura, gli esseri umani, verso tutte le religioni, le razze, amore per la pace, le varie culture: un senso universale d'appartenenza alla meravigliosa esistenza.

Dell'io contemporaneo cosa ne pensi?

E' un io naufrago, senza più certezze, senza sistemi che convoglino la concezione della vita. Comunque, testimoniato dalla storia, una crisi può essere anche l'avvio di un'epoca positiva.


                                              

14 giugno 2016

V E R G O G N A

Ricorre il sessantesimo anniversario della morte di Corrado Alvaro, pietra miliare della tua formazione...

La morale strutturale, categoria di fondo, lo stato miserabile dell'uomo tartassato dall'oppressione sociale e politica, un rigo in prosa poetico e musicale con toni di nostalgia elegiaca, levatura europea, sto parlando del nostro Corrado Alvaro e del suo Gente in Aspromonte, del 1930, de' L'uomo è forte del 1938. Mi sono formato fra i suoi libri  donati alla Biblioteca "De Nava" di Reggio Calabria.

Proprio a Reggio Calabria hai vissuto diverse primavere quale ricordo ne hai?

La brezza marina pomeridiana proveniente dallo Stretto, il candore delle nevi dell'Etna negli occhi incantati per la bellezza della natura, gatti in amore tra i cespugli in fiore, odore di zagara nelle narici, un habitat che Omero abbinò alle sirene incantatrici.

Quale fenomeno internazionale, europeo, ti colpisce in questo momento come uomo?

L'abbandono di esseri umani al loro destino, l'assoluta caduta di umanità di noi occidentali, il chiudere le frontiere a chi chiede solamente pane e vita, me ne vergogno terribilmente.



REGGIO CALABRIA

13 giugno 2016

D I V E R S I T A '

Cos'è per te la diversità?

La diversità, purtroppo, è sinonimo d'inferiorità, così non dovrebbe essere, la diversità ha diritto di legittimità presso la civiltà, a tutti i livelli: sessuale, religioso, politico, di razza, di pensiero, di cultura. nessuno possiede il dogma della superiorità.

Cosa ha provocato il nascere e il diffondersi della televisione?

Ha provocato radicali mutamenti nell'interiorità umana come la caduta nella rassegnazione a vivere in un guscio, in un luogo asfittico, ed anche il superamento di costumi, usanze, miti, tradizioni che venivano da lontano, dunque l'omologazione delle classi e dei ceti, come aveva previsto Pier Paolo Pasolini.

Quali mutamenti sono sopravvenuti nel post-moderno con l'industrializzazione?

La motorizzazione di massa e con essa l'inquinamento graduale e terrificante, la diffusione degli elettrodomestici e, quindi, la caduta del valore della manualità, i trasferimenti-emigrazione di massa dalle aree italiane della miseria.

                                             


11 giugno 2016

OMAGGIO DA AJACCIO

CAROSELLO

Bimbi sorridenti spingono
il fratellino nel passeggino.
Ho sete.
Voglio bere.
Una coppia abbracciata
passa nella folla.
Non so.
Non parlo.
Visi smunti di coppie
da anni insieme.
Lasciatemi andare.
Dove?
Non so.
Ovunque, ma non qui.
Passa un vecchio
curvato dagli anni, 
fatica a muoversi,
barca sgangherata
in balìa delle onde.
Voglio restare.
Ma perché?
Così la vita passa,
lascia nella bocca l'amaro
del mare ritirato.
Lascia sulla sabbia
un cimitero di alghe
ancora per poco viventi.


CARROUSEL

Enfants souriants poussent
le petit frère dans la poussette.
J'ai soif.
Je veux boire.
Une paire enlacée
passe dans la foule.
Je ne sais pas.
Je ne parle pas.
Haggard fait face à des couples
pendant des années ensemble.
Laisse-moi aller.
Où?
Je ne sais pas.
Partout, mais pas ici.
Va un vieux
courbé par les années,
déplacer à peine,
bateau branlante
à la merci des vagues.
Je veux rester.
Mais pourquoi?
Donc, la vie continue,
laisse un mauvais goût dans la bouche
la mer se retire.
Il laisse sur le sable
un cimetière d'algues
pas pour longtemps la vie.

ANTONIO FLOCCARI

                           


AJACCIO - Corsica

10 giugno 2016

N I C H I L I S M O

Quale fenomeno psicologico può essere la copertina del libro del nostro tempo?

Lo smarrimento, il nichilismo, un'immagine antropologica senza bussola.

Soffermati sull'io umano contemporaneo...

Volendo abbinare un aggettivo all'io, mi viene in mente "frastornato", un io alla deriva nel mare della storia del nostro tempo; se qualcuno s'illude che i valori tradizionali siano ancora validi sbaglia, è in cerca di consolazione.

Quale mostruosità viene perpetrata, camuffata e passata per "giustizia"?

La violenza sull'inerme, sui popoli colonizzati, sui vecchi, sull'infanzia, sui poveri, sui migranti con le fattezze di Cristo perché nato nelle loro terre.


                                         

9 giugno 2016

C R E A T I V I T A '

Da cosa emerge vistosamente la barbarie dilagante del nostro tempo?

Dalla parola, dal linguaggio, dalla comunicazione: la parola è venuta meno, sostituita da sconnessi e artificiali fonemi pronunciati senza il collegamento necessario con la ragione, ad una velocità che uccide il pensiero.

A cosa non si potrà mai rinunciare?

Alla propria identità, al libero arbitrio, alla libertà; l'omologazione calpesta l'originalità, la creatività, il potere estetico dell'arte.

Cosa pensi del futuro dell'uomo?

Ho grande fiducia nell'uomo, malgrado, oggi, nulla incoraggi in questo senso; discorrere del futuro equivale a scrivere sull'acqua: insicurezza, impossibilità di programmazione, lavoro aleatorio, pessimismo galoppante, sfiducia globale.


                                                    

8 giugno 2016

V E L L E I T A '

A quale fase del giorno, con una metafora, avvicini il momento storico attuale?

Al crepuscolo, sicuramente: stanno tramontando le grandi categorie della civiltà occidentale, anche in Africa vengono negate realtà che in Europa sono state già abbattute, come l'assolutismo, le dittature, il fascismo. Un concetto, questo, del filosofo Emanuele Severino molto attuale. In Italia siamo in ritardo pericolosamente...

In quale rapporto stanno oggi, secondo te, l'odio e l'amore?

L'amore subisce una Waterloo, l'odio trionfa. Di qui, guerre, razzismo, disprezzo delle altre civiltà, la distruzione della natura, il sarcasmo per la vita.

In quale epoca il giardino subì attacchi ingiustificati?

Durante l'Illuminismo, dunque alla fine del Settecento, il giardino fu concepito razionalmente, si volle dare un  ordine ai giardini di tipo matematico, asservendoli alla Dea Ragione. In Calabria, nei Palazzi signorili s'imprigionò la natura con giardini velleitari ed asettici, imitando la Francia di Voltaire, Rousseau, Diderot, Condillac.


                                    

7 giugno 2016

A U T E N T I C I T A'

Soffermati sul mondo contemporaneo....

Le certezze, i grandi punti di riferimento sono tramontati. Il modo indicativo dei verbi potrebbe essere cancellato dai paradigmi. Vi è un mondo fragile, oscillante, con spaesamenti collettivi. Comunque, penso che una crisi non sia stata mai del tutto negativa: è la contraddizione, l'antitesi fra tesi e sintesi, citando Hegel.

A proposito di contraddizioni, quale  ti appare evidente nella storia contemporanea?

Per rispondere mi rifaccio a Platone quando sostiene che tra il vero e il bello esiste un baratro: così è anche nel nostro presente.

Esprimi un tuo desiderio...

Vorrei che le maschere dell'apparenza fossero deposte definitivamente in un dimenticatoio. Ho pretesa di autenticità, di verità, di sincerità.

                                                   

6 giugno 2016

IL CORPO

Cosa non dovrebbe essere facente parte della personalità dell'italiano del nostro tempo?

Volere un padrone, consegnarsi a un deus ex machina. Le sventure causate dalle dittature in Italia dovrebbero essere un monito solenne per amare la democrazia, il rischio di perderla si trova sempre dietro l'angolo.

Cos'è per te il destino?

I miei avi erano greci e credevano nel fato, la presenza del destino nella vita di ogni uomo; i personaggi di Giovanni Verga ne' I Malavoglia sono succubi del destino; io sono con gli umanisti, con i rinascimentali e penso che il futuro sia conseguenza delle nostre esclusive decisioni, così la pensava anche Jean Paul Sartre.

... e il corpo?

Il corpo ha avuto grande importanza nella cultura delle civiltà mediorientali, in quelle greca e romana: nella loro arte regnava la poesia del corpo in ogni forma estetica. In seguito, per cause pseudoreligiose, ma essenzialmente di potere, di dominio, il corpo fu demonizzato, nascosto come istigazione al peccato, come vergogna. Penso che il corpo vada valorizzato come componente importante per l'uomo.

                                                  

         VENERE DI MILO



4 giugno 2016

OMAGGIO DA BRAGA

N O T T E

Notte,
tronco di vita
trovato nel mare tempestoso,
ansimi come petto materno.
Con raggi caldi di luna
consoli l'uomo disperso.
Notte, giorno vero senza sole,
amante dell'uomo odiato,
resta!
Stai con chi guarda l'alba
con occhi di tramonto.


N O I T E

Noite,
tronco vida
encontrada no mar tempestuoso,
ofegante como o seio materno.
Com luar quentes
Homem cônsules faltando.
Noite, verdadeiro dia sem sol,
amante odiava o homem,
Resta!
Ficar com aqueles que estão assistindo ao nascer do sol
com os olhos do sol.

ANTONIO FLOCCARI


                                            

B R A G A  - Portogallo

3 giugno 2016

IL DIVERSO

Che rapporto c'è tra l'amore, il diverso e l'uguale?

Amare l'uguale equivale a non uscire da sé, e, dunque, narcisismo, chiudersi egocentricamente; amare il diverso equivale all'amore molto elevato, ad una riduzione di se stessi, simbolo di grandezza.

Quale sentimento può essere accostato ad un artista che esegue un'opera?

L'innamoramento: si instaura una simbiosi tra l'artista e l'opera, altrimenti non è possibile materializzare una poesia o un racconto, un dipinto o una scultura, un edificio. E non è vero, come sosteneva Adorno, che chi fa una poesia dimentica il male del mondo, coprendolo con un bene ipocrita.

Perché benedetto Spinoza ti attrae?

Fu perseguitato, messo all'indice per motivi religiosi e politici, un martire della libertà intellettuale, del pensiero umano: un insegnamento che rimarrà sempre nella storia.

                                            

BENEDETTO SPINOZA

2 giugno 2016

AVERE O ESSERE

Quale offesa può subire una persona oggi?

Essere considerata una cosa, uno strumento, una merce, un qualunque aggeggio del mercato, la conseguenza del preferire l'avere all'essere, come sosteneva Eric Fromm.

Parlaci di un  poeta contemporaneo che apprezzi...

Attilio Bertolucci con i suoi Idilli strutturati sulle vicende familiari, sulla vita contadina, con il suo colloquiare affabile con il mito, il favoloso che accompagnano i paesaggi parmensi, il posarsi sulle vicende stagionali - melodia con la natura. Da leggere Capanna indiana del 1956, Viaggio d'inverno del 1971, La camera da letto del 1984.

Cosa ti dispiace di più della società del nostro tempo?

Mi rifaccio a un concetto pasoliniano: metto il dito sulla piaga dell'imborghesimento totale, sull'assoluta mancanza di differenza fra ceti e classi, una crisi ideale e morale.

                                          
ATTILIO BERTOLUCCI

1 giugno 2016

PUNTI CULMINANTI

Cos'è per te la guerra?

La guerra è una questione economica, un esclusivo interesse di Banche, di poteri egemoni che strumentalizzano falsi ideali per farla passare camuffata di giustizia e libertà. La guerra non ha mai fatto progredire di un passo gli strati popolari, anzi li ha impoveriti.

Quale dovrebbe essere la visione del mondo nel 2016?

Già gli Stoici parlavano di cosmopolitismo, del superamento di gretti ed esasperati nazionalismi che hanno causato orrori devastanti nella storia. Siamo tutti cittadini del mondo al di là delle culture, delle religioni, delle Lingue, del colore della pelle.

Quali obiettivi dovrebbe avere uno Stato razionale e democratico?

Il lavoro, la ricerca, la scienza, la pace, la fratellanza con tutti i popoli del mondo, la distruzione delle armi atomiche e convenzionali, il miglioramento delle carceri, un futuro positivo per i giovani, la salvaguardia della terza età, la difesa dell'ambiente.

                                          

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...