PROMESSI SPOSI

31 ottobre 2016

AMORE PER LA LIBERTA'

Hai scritto narrativa con racconti e romanzi, saggi estetici su pittura, architettura, ricerche storiche, scultura, poesia, commedie per il teatro: qual'è il genere che ti affascina di più?
Ad un genitore non si chiede quale figlio prediliga, così è nell'arte.

Su quali atteggiamenti della terza età ti focalizzi?
L'esperienza, la cautela nei giudizi, il vedere l'assurdo in considerevoli fatti umani, l'odio contro la guerra, l'amore per la libertà, il disprezzo per ogni dittatura.

Guardando un figlio quali esperienze si traggono?
E' emozionante vedere nei lineamenti somatici dei propri figli quelli dei propri genitori, dei nonni: una sorta di cammino incessante di forme fisiche che esprimono rammarico per la vita che passa.

                             

29 ottobre 2016

OMAGGIO DA CHICAGO

F U G A

Ed ora che fuggo
senza sapere dove
intorno a me
la fine permanente
dell'effimero
del fallimento
e mentre corro
urlo come un disperato
il bisogno d'umanità
di verità d'amore di pace
ma nessuno mi sente
la vita violentata dal branco
dopo la processione dell'euro
festeggiato come un dio
fuggo chissà se giungerò
in questo deserto infinito.

E S C A P E

And now that I run away
not knowing where
around me
the permanent end
ephemeral
the failure
and when I run
scream like a madman
the need for humanity
of truth of love of peace
but no one can hear me
life raped by a pack
after the euro procession
celebrated like a god
I run away I wonder if I arrive
in this endless desert.

ANTONIO FLOCCARI
                                

                                         
                                          CHICAGO - Illinois (USA)


         

28 ottobre 2016

SOLIDARIETA'

Come dovrebbe costituirsi una società autentica?
Gadamer sosteneva: libero consenso, libera intesa, principio dialogico, consenso di base.

Cosa si deve pretendere da un professore di filosofia?
La superiorità del partner nel dialogo, di chi lo ascolta, dell'interlocutore, socraticamente.

Simbolicamente, cosa selezioneresti come messaggio decisivo per l'uomo?
Sceglierei, come fece Scheler, una mano aperta e un occhio che si spalanca libero. Entrambi i simboli sono messaggi di solidarietà e libertà.

                                   

27 ottobre 2016

M A R G I N I

Vuoi dirci di un'epoca artistica che ha segnato la nostra?
Sicuramente il decadentismo: era quasi la fine dell'Ottocento in Francia, un autore Huysmans, il suo "A ritroso", irrazionalità, oppressione per la fine della vita, senso di colpa senza riscatto, estetismo, fallimento, raffinata perversione, solitudine, non senso della vita.

Come si rapporta l'uomo con la natura?
Appropriazione indebita dell'uomo con la natura, una tensione possessiva di tutto, con conseguente alienazione dell'io, senso regale su tutto ciò che ci circonda: da qui comincia al rovina del Pianeta.

Secondo te, perché dal possesso ossessivo deriva un arretramento dell'uomo?
Avviene quando si conosce strumentalmente, per possedere, per avere cose, persone, il nostro corpo. ne consegue un'ansia persistente, si teme che tutto possa sfuggire, che ci venga distrutto. Il possesso diviene centro di timore e ansietà, anche la gelosia non è altro che questo.

                          

26 ottobre 2016

V E R G O G N A

L'ultimo banco di un'aula scolastica, un fanciullo malandato, col naso gocciolante, con l'alluce del piede che fuoriesce da una scarpa risalente chissà a quali anni, sperduto, relegato, messo lì perché indecente: come scarto umano, razzismo camuffato dal luogo scolastico-educativo. Ed ora, ancora più gravemente, i luoghi della poesia pascoliana vengono alla ribalta con barricate vergognose contro delle povere donne e bambini che cercano rifugio e  salvezza dalla fame, dalla miseria, dalla guerra. Un egoismo barbaro a Goro e a Gorino, nel Ferrarese, dando un'immagine dell'Italia al mondo di cui dobbiamo tutti vergognarci. Barricate contro chi annaspa nelle onde di una vita impossibile. Hai visto gli occhi di questi nostri simili che sbarcano dopo aver rischiato la vita nel mare - ormai cimitero? Hai visto i bambini in braccio alle madri piangenti per disperazione e fame. Vogliamo metterci tutti in testa che dobbiamo essere solidali, umani, accoglienti, naturalmente con tutti i provvedimenti che si debbono prendere da parte di chi governa, soprattutto dell'Europa? Questa non può essere solamente una banca e una borsa valori!

                                          

25 ottobre 2016

SPUNTI DI RIFLESSIONE

Perché sarebbe preferibile non costruire edifici prossimi alle fiumare?
Perché le onde sismiche trovano, scientificamente, nelle fiumare corsie preferenziali di scorrimento veloce. Polistena ha pagato caramente, nel terremoto del 1783, il fatto di sorgere tra le fiumare Jerapotamo e Vacale.

Quali sono gli elementi forti della pittura meridionale e calabrese?
Motivazioni provenienti da un'ispirazione legata all'interiorità dei sentimenti, un adagiarsi sulla natura percepita con l'occhio dell'idillio lirico, colori mediterranei, piani speculari alla varietà dei luoghi che va dalla pianura al mare, ai monti.

Come si dovrebbe gestire l'esistenza di ognuno di noi?
Occorrerebbe non vivere solamente per se stessi ma cercare, nel rapporto con gli altri, l'incontro, matrice di ogni sviluppo soggettivo e della civiltà.

                                   
RUBEN SANTORO - Marina 

24 ottobre 2016

L'ENTUSIASMO

- Non dimenticarlo mai. la vita è un miracolo, un prodigio; e la devi vivere con entusiasmo perché anche l'aria che respiri costituisce qualcosa di misterioso che ti consente di stare al mondo. L'entusiasmo per la vita ti sia sempre compagno anche nei momenti in cui è difficile sentirlo: proprio allora si vedrà chi sei.

- Ma cosa mi chiedi? Vuoi sapere se esiste l'amore? Ma certo, esiste. Sappi che l'amore verso gli altri comincia dall'amore verso se stessi da non confondere con l'egoismo o con il solipsismo. L'amore è donarsi alla vita, al mondo, agli altri, alla persona che, con tutti i limiti che ognuno di noi ha, non si sa perché decide di stare con noi per tutta la vita.

- Ma come? Ti lamenti? Sei ricco, eppure ti senti tanto povero e miserabile. Nessuno ti ha mai detto che l'amore non si compra, nemmeno con enormi somme. Si ottiene... Puoi essere ricco quanto vuoi, ma senza amore sarai, per tutta la vita, un pover'uomo. 

                                   

22 ottobre 2016

OMAGGIO DA SAN DIEGO

G I O R N O

No
giorno venuto
nella mia vita
tu non passerai
estraneo
lasciando
nulla di te
in me
voglio
invece
ogni attimo
di te
come
per ringraziarti
ulteriore anello
della collana
meravigliosa
dell'esistenza.

D A Y

No
day came
into my life
you'll not cross
stranger 
leaving 
anything of yourself
in me
I want
instead
every moment
of you
as
to thank you
further link
of wonderful
necklace
of existence.

ANTONIO FLOCCARI

                              
SAN DIEGO - California (USA)

21 ottobre 2016

IMPLICAZIONI INTERUMANE

- L'ho vista... ne sono passati di anni, tanti, era bella...Passando, faceva girare tutti verso di lei per seguirla finché non scompariva. Ed ora... ora, non sembra più lei. Il passare degli anni l'ha ridotta in macerie. Appare come l'anticamera della morte. Com'è atroce la vita!

- Vuoi che ogni orgoglio soccomba? Vuoi che ogni superbia sparisca? Vuoi che ogni inseguimento inutile di chissà che non sia più fuorviante? Allora, il rimedio c'è. Metti, costantemente, una cassa funebre davanti ad ognuno: il mondo cambierà da così a così.

- Ma cosa mi chiedi? Perché questa grande domanda? Mi chiedi se esiste l'altrove? Non lo so... non lo so... Vorrei saperlo. Anch'io da una vita rincorro una risposta a questa domanda: è il grande problema di tutti.

                                

20 ottobre 2016

IDILLI LIRICI

Mi piace vederli quando passano: si tengono per mano, sono sereni e sorridenti. Sono Don Michele e Suor Teresa: si vede che si amano. Si sono sposati da poco. Lui parroco, lei una suora appartenente all'Ordine delle Carmelitane. Un amore protetto da Dio.

Sono seduto ad una panchina del giardino del condominio. Nel prato gioca con una palla Tonino, un bambino ancora di pochi anni: è felice, va incontro alla vita col sorriso sulle labbra, è figlio di Marco e Cesare, due omosessuali.


Vieni... vieni... tocca... tocca... Che cos'è? Che cos'è?... Sentirai il mio cuore che batte per te, pieno d'amore... Tutti abbiamo bisogno d'amore.


                                  

19 ottobre 2016

PENSIERO COLLETTIVO

Soffermati su abitudini, usi e costumi calabresi e siciliani.
Il siciliano parla sempre a voce alta, sente l'esigenza di mangiare spesso, la sua fase orale è notevole, i calabresi, al contrario, tendono al silenzio, hanno pudore del cibo, credono molto nel destino.

Cosa pensi del cinema italiano e sulla sua influenza sui calabresi?
I film del Neorealismo, come Riso amaro, Carne inquieta, Roma città aperta, Ladri di biciclette, hanno formato il pensiero collettivo calabrese, ma anche quello nazionale. Silvana Mangano, Elena Varzi, Yvonne Sanson hanno costituito l'ideale femminile del dopoguerra, la trama di Catene, l'etica del dopoguerra stesso.

Come sono sorti i paesi dell'entroterra nella Piana di Rosarno?
Da una fuga dai Saraceni che arrivavano dal mare, dalla ricerca di luoghi vicino ai monti per nascondersi, dalla selezione della terra da coltivare: così sono sorti Polistena, Radicena (oggi Taurianova), San Martino, Melicucco e tanti altri.

                                       
                   SILVANO MANGANO in Riso amaro

18 ottobre 2016

I N V I T O

Cari amici miei,
venite domenica prossima, 23 ottobre, alle ore 18.00, presso il Salone delle Feste del Comune di Polistena, ragioneremo sul "pensiero obliquo", il vero, autentico pensiero umano. Vi aspetto... e come dicevo alla radio, qualche tempo fa, "come siete belli!".
                                                  

17 ottobre 2016

IMPLICAZIONI INTERUMANE

Cosa ci dici del rapporto tra ideologie e popoli?
Un inganno si trova nel corso dei secoli della storia: l'ideologia giunge alla delusione per aver creduto e si rimane orfani di qualcosa che non c'è più.

Un rischio grave è determinato dal razzismo, esiste anche tra cittadini di un identico paese. Che ne pensi?
Malgrado il razzismo sia stato un'ignominia, una vergogna - si pensi al nazismo, ai conquistadores, agli Indiani americani -, ancora esiste un razzismo fra rioni, fra case popolari e comunità di cooperative, tra vecchi e giovani, fra uomini e donne, fra religioni diverse.

Esiste anche un razzismo regionale?
I Napoletani, i Siciliani, i Calabresi, i Lucani, i Pugliesi: Campani e Siculi considerano i Calabresi un popolo che non si è sviluppato storicamente, i Pugliesi si considerano estranei al resto del Mezzogiorno, i Lucani sono giudicati dagli altri meridionali ghettizzati.

                            

15 ottobre 2016

OMAGGIO DA LOUISVILLE

L I B E R T A'


va bene
vi lascio
tutto
voglio niente
contendetevi
tra di voi
anche le pietre
non competo
non voglio
corsa infame
vita annientata
terrò 
solamente
per me
la mia libertà
e sarò ricco.

F R E E D O M

Yes
all right
I leave
everything
I want nothing
quarrels
among you
also for the stones
I don't compete
I don't want
infamous race
annihilated life
I just keep
to myself my
freedom
and I'll be rich.

ANTONIO FLOCCARI

                                          
                LOUISVILLE - Kentucky (USA)

14 ottobre 2016

IL PENSIERO OBLIQUO DI DARIO FO

Parlerò del "pensiero obliquo" tra pochi giorni, il 23 ottobre per esattezza, nel Salone delle Feste a Polistena. Dario Fo era, a mio avviso, l'immedesimazione perfetta del "pensiero obliquo", teorizzato da Cesare Valenti per una vita intera: Dario, sostenevi che il pensiero è stato annientato fin dall'epoca classica greca, asserivi che la vita autentica è stata sopraffatta dall'ipocrisia e dall'opportunismo, ribadivi che una fede che tradisce Dio è solamente uno strumento di oppressione, combattevi la politica del tornaconto lontana da ogni etica umana. Dario, volevi un mondo migliore, una vita più sana, volevi che si uscisse da una società-asociale, auspicavi che l'Altro divenga sacro nei rapporti umani, con te era Levinas. Il prossimo 23 ottobre mi sarai accanto, con te e me Cesare Valenti: insieme parleremo alla gente a tu per tu, senza fronzoli, con il linguaggio "obliquo" che gira le spalle al linguaggio delle corti rinascimentali dei protettori per l'interesse egemonico della cultura. Dario, anche se idealmente, mi unisco all'abbraccio cosmico nei tuoi confronti. Sarò presente ai funerali laici, quello che conta sarà esserci cerebralmente.

                                                

13 ottobre 2016

CIAO, DARIO!

Una pietra miliare della mia formazione culturale ed esistenziale va via per sempre: Dario Fo. Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, è stato speculare di un'epoca storica tra le più tormentate. Coraggioso, sincero, con l'arguzia tipica di chi non riesce ad odiare anche nei frangenti più difficili. Perseguitato, messo all'indice insieme a sua moglie Franca Rame che amava tanto. Il suo è stato un impegno civile e politico, faro di orientamento per me e per una moltitudine umana in tutto il mondo. voglio congedarmi da Dario con una semplice parola che sintetizza la mia grande riconoscenza per gli uomini e gli intellettuali come lui: grazie... grazie... grazie... ciao Dario!
        
                                             

12 ottobre 2016

AFFONDI INTERPRETATIVI

Vi è un luogo, una terra, che intenderesti visitare? E perché?
La Sassonia, in Germania, una terra piena di cultura: Lutero, Lessing, Schumann, Wagner, Nietzsche. Johannes Sebastian Bach vi si trasferì dalla Turingia. Tutti questi erano morbosamente legati a questa terra.

Perché la lettura dei libri è così in crisi?
La lettura comporta concentrazione, pensiero, fantasia, impegno, solitudine: tutte questioni che l'individuo di oggi non è capace di affrontare.

Cita alcune bellezze del dialetto calabrese...
Comunicazione senza artifici barocchi; vicinanza immediata con la natura; tono speso quanto necessario per non seminare frastuono; arcobaleno linguistico di arabo, greco, latino, francese, spagnolo, bizantino.

S A S S O N I A

11 ottobre 2016

GRANDEZZA DELLA NATURA

Cosa significò l'arrivo della radio nelle famiglie meridionali?
Si accendeva la radio e l'occhio magico progrediva in luminosità gradualmente, arrivavano le notizie da tutto il mondo, le radiocronache di Nicolò Carosio, l'arrivo del Giro d'Italia con Coppi, Bartali e Magni. Ed ancora, l'orchestra Angelini con Nilla Pizzi, Carla Boni, Gino Latilla, Achille Togliani, Flo Sandos, il Festival di Sanremo: un mondo che apriva alla fantasia, al senso critico e ai sentimenti.

La tua esperienza con il cinematografo?
Le locandine, le "plange", i cartelloni esposti sui muri della Piazza principale: rimasi attratto da John Wayne, aitante, al galoppo su un cavallo nero con il quale inseguiva gli Apaches in fuga. Fui pervaso da un senso dell'avventura, del coraggio che mi aiutava ad affrontare i problemi gravi della vita.

Quale sentimento provi se ti concentri sulla grandezza della natura, del mondo?
Mi sento estremamente piccolo, penso alle innumerevoli vite che popolano il mondo, ne traggo un'importanza minuscola, infinitesimale della mia esistenza.


                                     

10 ottobre 2016

SIMPATIA PER IL MONDO

Parlaci di qualche personaggio del cinema italiano che hai conosciuto.
Ho intervistato Gabriele Ferzetti a Messina, nel Teatro della Fiera: una persona gentile, disponibile e semplice; un sorrisino costante sostava sulle sue labbra che si poteva interpretare con un sentimento di simpatia per il mondo.

Hai potuto ascoltare e osservare Ennio Morricone nel dirigere una grande orchestra dal vivo, cosa ci dici?
Lungomare della Stazione Lido di Reggio Calabria in settembre, folla immensa e Morricone a dirigere l'orchestra nei suoi brani, nelle colonne sonore cinematografiche e televisive più famosi. Si avvertiva una continuità eccezionale fra note musicali e le movenze di direttore di concerti, un compositore prodigioso nella sua musica che ha strabiliato  e strabilia ancora il mondo.

Perché la vecchiaia viene spesso accostata alla progressiva decadenza erotica nelle contrade del Sud?
Il meridionale fa dell'erotismo un mito, una realizzazione sublimata di se stesso: poter bere molto vino è simbolo di capacità erotica, il linguaggio denota corrispondenze con l'eros. Poi, col sopravvenire della terza età tutto ciò viene meno naturalmente ed è un trauma, una lagna continua, un deridere l'anziano; evidentemente, segnali chiari di sottosviluppo, complessi, frustrazione.

                                             
                                                                    GABRIELE FERZETTI

8 ottobre 2016

OMAGGIO DA BUFFALO

A L B A

Anche tu
nella rete
avvinto
dalla noia
della vita
alza gli occhi
guarda
sorge il sole
porta l'alba
regalo di Dio
cerca l'amore
trovalo
incontrerai la vita
uscirai dalla rete.

S U N R I S E

You too
in the network
bound
by boredom
of life
up your eyes
look
the sun is rising
gift o God
search love
find him
you'll find life
you get out from the network.

ANTONIO FLOCCARI

                                    
                                                              BUFFALO - (USA)

7 ottobre 2016

STRUTTURE DEL DIRE

Come può essere interpretata una poesia?
Tramite un'interpretazione letterale legata alla struttura della letteratura e della sintassi; inoltre, attraverso un'interpretazione allegorica, legata ai significati insiti nella stessa composizione; quella morale si occupa dei valori che sono alla base della poesia; infine, vi è un'interpretazione anagogica, cioè attraverso i significati religiosi e spirituali.

Cita un vezzo poetico-artistico di Dante?
L'anafora: a Dante piaceva cominciare una strofa di versi con lo stesso gruppo di parole. Così." Per me si va nella città dolente, per me si va nell'eterno dolore, per me si va nella perduta gente".

Quale opera letteraria consigli da leggere?
Anatomia della malinconia di Robert Burton: sebbene opera dell'età barocca, lo stile di Burton è inconfondibile, possiede un umorismo tagliente, cita autori greci e latini. Qui, si occupa da cosa nasce la malinconia, le sue conseguenze, i rimedi. Piaceva a Milton.
                                               
                                  
DANTE ALIGHIERI
                                                         

6 ottobre 2016

L'UOMO ERRONEO

Perché la nostra epoca è così violenta?
Nel nostro tempo la violenza è sublimata a mito, divertimento, ammirazione. Ciò avviene perché il pensiero distorto della pseudo cultura contemporanea costringe il singolo ad essere violento per sopravvivere, per farsi rispettare, per essere un "uomo", erroneamente concepito.

Cosa suggerisce per leggere e scrivere  correttamente?
Lentamente è il concetto chiave, rispettando i tempi del pensiero, dell'indagine, della reattività mentale, del riadattamento con il già acquisito, sincerità, semplicità, una lettura è anche scrittura, ed una scrittura è anche lettura.

Cosa pensi della malattia?
Mi piace chiamare Nietzsche quando diceva che "... la più grande malattia degli uomini è nata dalla battaglia contro le loro malattie, e gli apparenti rimedi hanno generato a lungo andare qualcosa di peggio di quello che con esse doveva essere eliminato".

                                         

5 ottobre 2016

GRATITUDINE

Come stai con la vita?
Ho un rapporto intenso con la vita fatto di sentimenti colmi di gratitudine per il solo fatto che vivo: è una sorta di solidarietà con tutte le forme che esistono in natura. La vita è un prodigio.

Come si presentava la stagione balneare negli Cinquanta sulle spiagge del basso Tirreno calabrese?
Era speculare della precaria situazione economica dell'intera Piana di Rosarno: lenzuola e coperte sdrucite per proteggersi dal sole - non esistevano ancora gli ombrelloni -; ragazze protette dalle madri per non mostrare alcunché del corpo mediante un ampio lenzuolo all'ora del bagno; pneumatici da camion consumati adattati a salvagente: una sorta di accampamento da profughi!

Presentaci un'opera del pittore Franco Camillò, a cui sei particolarmente legato.
Concentrandomi sul dipinto Pastore di Camillò, per associazione di intenti con chi l'ha creata, emerge la celebre Unità dell'esistente a cui l'arte di tutti i tempi aspira da sempre. Vi è un incontro tra l'umano - il pastore, appunto - gli animali e la natura che, con i suoi colori morbidi e pieni di sentimento, avvolge, come in un abbraccio il soggetto dell'ispirazione di Franco Camillò. E' come un portento giunge la luce del tramonto che, irradiandosi, crea piani flessibili donatori di pienezza di vita in atto attraverso il movimento del pastore e del gregge che solamente un grande artista riesce a trasmettere con il suo pennello. Mirabilmente, in quest'opera il pittore polistenese tratta la figura umana con le fattezze di chi ama l'umanità tutta.

                                             
FRANCO CAMILLO' - Pastore

4 ottobre 2016

MOVIMENTI SIGNIFICANTI

Quale rapporto esiste tra i taumaturghi religiosi e l'antropologia calabrese?
La storia, le invasioni, le malattie, le epidemie, i terremoti, le guerre hanno sublimato molti Santi protettori: tra gli altri, San Biagio è venerato perché protettore contro i disturbi della gola e gastrici, San Rocco per la protezione dalle malattie della pelle.

Quali sono i fenomeni sociali nel luogo in cui vivi?
Polistena è il mio paese, si trova nella Piana di Rosarno, in Provincia di Reggio Calabria: è una società con mutamenti radicali, un mondo agricolo di braccianti e raccoglitrici di olive velocemente trasformatosi in qualcosa di amorfo, di non proprio venuto da fuori. Una differenza enorme tra generazioni caratterizza la società di Polistena. 

Che rapporto hai con l'acqua che sgorga abbondante nei dintorni di Polistena?
Un rapporto da cordone ombelicale, un ritorno alle acque materne, un sapore che mi richiama istintivamente l'immagine della madre. 

                                         
V A C A L E, fiumara nei dintorni di Polistena.

3 ottobre 2016

GASTRONOMIA DI CASA

Cosa rimane nella cucina calabrese di quella antica?
I legumi, l'abitudine di allevare galline per le uova, il maiale per il salame, al soppressata, i condimenti, l'utilizzo dei prodotti dell'orto come melanzane, pomodori peperoni, cetrioli, patate, zucchine: un'alimentazione dei poveri.

Qual è il  rapporto tra il mare e le popolazioni di Calabria?
Sebbene la Calabria sia bagnata d a due mari per centinaia di chilometri, i suoi abitanti, per tradizione antica, non hanno mai avuto dimestichezza con il mare: pochi marinai e pescatori, si è preferita la terra. Poche sono le eccezioni, come Bagnara e Cetraro.

E come mai Bagnara fa eccezione?
Bagnara non ha terra: la montagna scende a picco sull'abitato, e poi lo Stretto di Messina con il passaggio del pesce spada e di altre specie ittiche è quasi un invito a pescare.
  

                                
BAGNARA CALABRA

1 ottobre 2016

OMAGGIO DA COLUMBUS

S C E L T A

Ho scelto
il sentiero
del sapere
per vivere
per non annegare
nei marosi 
dell'oceano
di ogni giorno
in tempesta 
e non avrei voluto
esibirmi
con le conoscenze
conquistate
col sudore a sangue
no
no
non voglio essere
l'intellettuale
da vetrina
voglio essere
un uomo 
soltanto un uomo
padre
di un bimbo
con la fame
in tasca.


C H O I C E

I chose
the path
of knowledge
to live
not to drown
waves in stormy
ocean
of each day
and I did not want
perform
with the knowledge
conquered
with a bloody sweat
no
no
I don't want to be
the intellectual
showcase
I want to be
a man
only one man
father
of a child
with hunger
in your pocket.

ANTONIO FLOCCARI

                             
COLUMBUS - Ohio (USA)

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...