PROMESSI SPOSI

30 novembre 2016

TEMATIZZAZIONI COSCIENTI

Di quale poeta ci parli oggi?
Alfred de Musset: un poeta che, mediante i versi, fece sboccare gli sfoghi dell'anima; altamente lirico, ammise che il suo massimo obiettivo era quello di andare oltre l'autobiografismo. Il suo capolavoro è Le notti.

Cosa pensi del Neoclassicismo?
Il Neoclassicismo fu un movimento culturale vasto con alla base una grande attrazione verso la tradizione. Il suo motto: "Vino nuovo in botti vecchie"; i suoi ideali: l'unità, l'armonia, la grazia. Il Neoclassicismo egemonizzò la cultura tra la fine del 700 e il primo quindicennio dell'800 dando un carattere nazionalistico alle sue produzioni estetiche.

Quale attore del cinema che ti ha influenzato?
Marlon Brando. Ricordo - ero adolescente - che il suo atteggiarsi, la maniera di stare in mezzo agli altri, le pause del suo interloquire, il suo sguardo, la sua mimica mi avevano plagiato. E non solamente io ma tanti della mia generazione furono tutti catturati da Brando.

                                   
MARLON BRANDO

29 novembre 2016

L I B E R T A'

Parlaci di un fenomeno umano spesso messo in mostra?
L'esaltazione ipocrita di un proprio difetto mascherato con il contrario. In questo caso si assiste ad una recitazione con sforzi inauditi per farla sembrare autentica.

Cosa ami di più nella vita?
La libertà. Penso sia il massimo valore dell'esistenza: quando una società la perde arretra nel tempo in cui l'uomo era ridotto ad una larva strisciante.

Perché avverti sentimenti ambigui verso al musica lirica e quella classica?
Un'opera lirica o una pagina di musica classica stanno in me con risvolti contraddittori. Da una parte ammiro la creatività di Verdi, di Puccini o di Bizet, di Bach, Beethoven, Chopin, dall'altra ho ben presenti i tempi storici, quasi sempre caratterizzati dall'ascolto nobile, patrizio, altolocato di simili composizioni con relativo furto agli autori che non avevano alcuna responsabilità per la destinazione ingiusta.

                                           

28 novembre 2016

ALLEGORIE DELLA NATURA

Perché l'uomo si interessa da sempre dell'immortalità?
Perché non vuole accettare che tutto finisca, per paura, angoscia. Da millenni l'immortalità pervade le diverse religioni.

Cosa dice la scienza a proposito?
Prevede la fine, non va al di là dell'accertabile, della verifica, si differenzia dalla religione che prevede l'infinito e l'immortalità.

Vuoi parlarci di un altro intellettuale che ha lasciato in te tracce?
Novalis: si formò con Schiller e Fichte; fu amico di Schlegel. Mi ha trasmesso la spiegazione allegorica della natura, il grande amore per la poesia, l'allegoria mistico-estetica dell'esistenza.

                                       

26 novembre 2016

OMAGGIO DA SAN FRANCISCO

AMORE PERDUTO

Qualcuno mi dice
vai di là
ti aspetta
e vado
l'ansia di rivedere
l'amore perduto
mi pervade tutto
eccolo
corro e l'abbraccio
mi ritorna la gioventù
gli anni passati
non ci sono più.

LOST LOVE

Someone tells me
go beyond
he waiting for you
and I go
anxiety to review
lost love
comes over me everything
here he is
I run and hug him
I back my youth
the past years
are gone.

ANTONIO FLOCCARI

                                              
            SAN FRANCISCO - California (USA)

25 novembre 2016

LA SOLITUDINE

Come giudichi i rapporti umani di oggi?
Sto studiando Levinas il quale mi dice che gli altri sono il massimo valore della vita se sappiamo girare le spalle al pensiero che da Platone è giunto fino a noi: quello che riduceva gli altri ad integrarsi ad un modello precostituito, annegando ogni differenza e libertà.

Perché si dice che la tragica solitudine sia l'unica realtà possibile?
A meno che non poniamo sull'altare l'ipocrisia, la recitazione, la maschera, dobbiamo ammettere che la solitudine è una difesa dall'aggressione dell'uomo trasformatosi in belva.

Il Romanticismo fu anticipato da chi?
Dante lo anticipò con un individualismo notevole; Petrarca si dedicò allo studio caratterizzato dall'introspezione; Boccaccio era attratto dal Medioevo; Ariosto perché era un artista che sognava, traendo dal sogno, appunto, ispirazione; Tasso si confessava tormentandosi.
                                      

                                       

24 novembre 2016

CHIARIFICAZIONI DELL'ORIZZONTE

Cosa avverti se qualcuno ti osserva da una finestra?
Kafka ha approfondito questo problema: provoca imbarazzo, sospetto, fobie, sentimenti ed emozioni negative.

Cosa ci dici della vita?
L'esperienza suggerisce che la vita è mestiere. Le utopie, i desideri immensi, le voglie sfrenate debbono far posto al quieto vivere, stoicamente, come sempre accade in tempi molto problematici.

E' semplice coniugare l'amore e il sesso nel nostro tempo?
La donna ridotta a baricentro, lo stare insieme con il calcolo, l'interesse, il sesso foce di acque torbide, l'egocentrismo incapace di uscire da sé. sono tutti fattori di un'operazione, di un logaritmo da cui non si coniugheranno mai amore e sesso.
                                                 
               
                     

23 novembre 2016

LIVELLI AURORALI

Cosa pensi del lirismo poetico?
La poesia lirica è direttamente collegata col sentimento con l'anima ed esteriorizza il sentire più profondo. Si pensi a Leopardi, Baudelaire, Novalis; Poe, Shelley, Keats.

L'arte è maestra di vita?
Certamente. L'arte è pedagogica, trasmette valori massimi per l'esistenza dell'uomo.

Perché ti piace un autore "minore" come Iacopo Aconcio?
Aconcio era di Trento e visse la fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento. Mi piace perché fu contro i dogmatismi, amò la libertà e la tolleranza religiosa.
                                                                                                           
                                                       
  IACOPO ACONCIO

22 novembre 2016

A M B I G U I T A'

Quando scrivi commedie per il teatro quale autore classico ti aiuta?
Persio, di origine etrusca, Volterra, le sue satire contro la vita ipocrita, la religione insensata, l'eccessivo attaccamento al denaro, il malgoverno dei politicanti sono tutte categorie attuali.

Quale immagine recente hai catturato nelle tue escursioni in bicicletta?
La fiumara mitica della mia gente, Vacale, per associazione mi ha riportato nella coscienza il mio amico Ciccio, nato a pochi passi della mia casa. Sotto ogni tempo, con una mazza spaccava pietre della stessa fiumara per preparare materiale da costruzione: un lavoro infernale, sicuramente ora che Ciccio non c'è più starà meglio.

Quale ambiguità estiva ti colpisce?
Tropea, Galluppi che ti guarda da un marmo, ricordo di presentazione di Kant in Italia, un mare che, malgrado tutto, riesce ancora a sopravvivere, e poi cianfrusaglie, merce da consumo, odore aggressivo di fritto, sinfonie di sesso senza frontiere in esposizione ambulante. Risultato: caos senza senso.

                                               
      T R O P E A 


21 novembre 2016

L'ACCOGLIENZA

E' bene che comprendiamo tutti che l'accoglienza non è un fatto temporaneo, si protrarrà chissà per quanti decenni ancora ed è un fatto globale. Ci dobbiamo abituare tutti alla convivenza con esseri umani diversi da noi per cultura, religione, forme somatiche come quelle degli occhi, del naso o dei capelli, forme che debbono divenire una questione di assuefazione senza più distanze preconcette che offendono la civiltà umana. Hai notato la grazia del procedere delle donne giapponesi? Ti ha emozionato la serietà dell'arabo che prega dovunque si trovi? Ha attirato la tua attenzione lo stare in gruppo dei marocchini? Certo, dobbiamo andare oltre la paura che provoca, erroneamente, chi è diverso da noi: se qualcuno vuole fare barricate collabora anche tu che si tolga dalla mente questa barbarie. Certo, l'accoglienza va regolata dalle leggi vigenti e dal rispetto reciproco. 

                                               

19 novembre 2016

OMAGGIO DA TUCSON

E C L I S S  E

Non si ride più
l'eclisse della vita
oscura il cammino 
di ognuno di noi
e si consuma tutto
col passare veloce
del tempo che va
chissà dove errando 
per i sentieri dell'ignoto.


E C L I P S E

No one laughs more
the eclipse of life
obscures the path
each of us
and consumes all
over fast
of time ranging
who knows where astraing
for the unknown paths.

ANTONIO FLOCCARI

                                           
                T U C S O N - Arizona (USA)


18 novembre 2016

LA BACCHETTA

Perché hai un bacchetta dietro alle tue spalle nel tuo studio?
Era la bacchetta che mio padre pensava di utilizzare una volta guarito dalla malattia che lo ha portato alla morte. Una bacchetta simbolo della vita, metafora della sconfitta sulla morte.

C'è un luogo balneare significativo nei tuoi ricordi?
Gli scogli di Nicotera Marina, nell'immaginario collettivo adolescente erano il nascondiglio ideale per avventure sentimentali mai realizzate e rimaste sogni ad occhi aperti.

Quanto ha inciso l'Esistenzialismo nella tua formazione?
L'Esistenzialismo mi ha aperto il mondo umano nella sua finitezza, l'angoscia della conclusione dell'esistenza, la precarietà di ogni cosa. Tutto con Heidegger, Sartre, Marcel, Merleau-Ponty, Abbagnano; e poi Camus con il mondo dominato dal non senso.

                                               
                        NICOTERA MARINA

17 novembre 2016

INDELEBILE

Cosa ti è rimasto, indelebile, dell'infanzia, della fanciullezza?
Un terreno abbandonato, sterpi e cardi ed erbe selvatiche, il sole violento dell'estate piena: cacciavo farfalle, le deponevo in una scatola per scarpe con un buco; mi mettevo controvento, tendevo l'indice ed il pollice della mano destra verso la farfalla posata sul cardo e la catturavo mentre lei si dimenava disperata in cerca della libertà. Ma io non capivo...

Vuoi dirci di un intellettuale romano che ha lasciato tracce nella tua formazione?
Velleio Patercolo: mi ha insegnato la ricerca storica. Egli non vedeva di buon occhio le commedie di Plauto, mentre elogiava le tragedie di Pacuvio e di Accio. Mi ha orientato verso Catullo, Livio, Tibullo, Ovidio per allontanarmi da Orazio, Cornelio Gallo, Properzio.

Quale differenza riscontri nell'ascoltare e nell'eseguire per tastiera la musica?
L'ascolto della musica provoca emozioni diverse da quelle dell'esecuzione dello stesso brano. suonando si è attraversati interamente dalle note musicali, l'ascolto possiede anche requisiti elevati per valori poiché affina le sensibilità.

                                                    

16 novembre 2016

MUTAMENTO ANTROPOLOGICO

Cosa intendi per mutamento antropologico?
Fermandoci alla società italiana degli ultimi decenni, almeno dagli anni Settanta, è avvenuto un mutamento antropologico, una rivoluzione nei ceti, nelle classi sociali. E' venuto meno l'organigramma sociale che proveniva dai primi decenni del Novecento ed ancor prima: ha avuto inizio l'omologazione.

Parlaci di una scena amorosa meridionale...
Una ragazza, seduta su una panchina, si sta rilassando. Più in là, un giovane, evidentemente portatore della tipica timidezza del corteggiatore meridionale, da ore avanza lentamente. Si avvicina verso di lei: pochi metri in un tempo così lungo! Quando arriverà alla meta desiderata?

Tra i messaggi taciti che un figlio trasmette cene vuoi dire qualcuno?
Il perpetuare delle percezioni che trasmetteva, ad ognuno di noi, la madre viene ereditato dal figlio, è una storia che non tramonta. Attraverso i lineamenti somatici del figlio la vita offre quelli materni e paterni. E' proprio vero che nulla muore. 

                                                    

15 novembre 2016

EPOCHE' EMOZIONALE

Vuoi parlarci di un intellettuale del passato che ha suscitato il tuo interesse?
Alessandro Verri. Mi sono accostato al suo Le notti romane al sepolcro de' Scipioni, da cui ho ricevuto lezioni di stile classico, di atmosfere anticipatrici del Romanticismo, ammonimenti per la politica corrotta, giudizi negativi sui popoli aggressori e conquistatori.

Qualche episodio recente ti ha lasciato il segno?
Una palma più che ottuagenaria, qualche ora al tramonto, un uccellino cade, non sa ancora volare, si dimena disperato cercando la vita: lo prendo e lo depongo su una pianta vicina, in un baleno arriva la madre per soccorrerlo. ricomincia la vita. 

Vi è qualche intellettuale calabrese poco noto?
Francesco Acri, nato a Catanzaro nel 1834 e morto a Bologna nel 1913. Fu professore di Filosofia teoretica a Palermo e di Storia della Filosofia a Bologna. Padroneggiava il Greco e tradusse i Dialoghi di Platone. Divenne esperto del Platonismo cristiano. Ebbe una forte fede cattolica. Interessanti sono i suoi scritti sulla morte. 

                                                     
FRANCESCO ACRI

14 novembre 2016

SIMBOLI TRUFFALDINI

Cosa pensi della guerra?
La guerra, sempre, nella storia, è stata voluta dai grandi poteri economici, presentata con simboli truffaldini per ingannare i popoli. Le guerre dovrebbero scomparire per sempre dalla storia dell'uomo.

Quale concetto hai del tempo?
"Passare il tempo", "ammazzare il tempo" sono espressioni prive di senso. Il tempo non si sciupa. Un giorno che va non torna più.

Qual è il tuo parere sulla salute?
La salute è fondamentale nella vita: i Latini dicevano "mens sana in corpore sano". Aristotele aveva ragione quando affermava che la virtù sta nel giusto mezzo: trascurare la salute o farne una malattia per starne dietro sono due atteggiamenti errati. 

                                             

12 novembre 2016

OMAGGIO DA LAS VEGAS

AFFLUENTI

Ti invito
se vuoi
vieni
ascolterai con me silenzi
abitano nell'anima
ci guarderemo
negli occhi
e li uniremo
come affluenti
sboccheranno
nel fiume
della vita
con foce
nell'immenso mare.

T R I B U T A R I E S

I invite you
if you want
come
you listen to me silences
living soul
we will look
in the eyes
and we will join them
as tributaries
they will offer views
into the river
of life
with mouth
in the immense sea.

ANTONIO FLOCCARI

                                          
LAS VEGAS - Nevada (USA)

11 novembre 2016

AGGANCI UNITARI

Cosa occorrerebbe abolire nel nostro presente?
L'alienazione tra uomo e natura, il senso di signoria ingiustificata su tutto quanto ci circonda, la dittatura atroce dell'uomo sull'esistente. 

Cosa pensi della sicurezza e della libertà?
Sentirsi sicuri ha origine dall'istinto di conservazione, è naturale, ma se essere sicuri significa perdere la libertà allora la ragione ha finito di operare: dunque, sicurezza e libertà debbono coesistere.

Cosa vedi dietro la vittoria di Trump?
Un'ondata travolgente dell'anti politica. In senso planetario l'umanità gira le spalle alla politica, la giudica lontana dagli interessi di ogni vivente. Donald Trump rappresenta il cambiamento ribellistico, nuovo, delle popolazioni che vanno, soprattutto, dai ceti più bassi a quelli medi. E' un'ondata che potrebbe trasformarsi in una marea irresistibile in tutto il mondo, compresa l'Italia.

                                          

9 novembre 2016

T R A N S F E R T

Perché provi riconoscenza verso gli attori che interpretano i tuoi testi teatrali?
Danno vita ai miei personaggi entrando con sensibilità in esseri umani da me concepiti. 

Quale attore del cinema italiano ha esercitato su di te un transfert?
Voglio ricordare Raf Vallone, originario di Tropea. Aveva il potere, tramite la sua immagine - i suoi film erano quelli del neorealismo - di far sentire ad un calabrese orgoglio d'appartenenza ad un popolo.

Come dovrebbe caratterizzarsi il futuro di ognuno di noi?
Vi è un'espressione proveniente dal pensiero del Novecento: il "non ancora". Significa che il domani dovrebbe essere atteso come qualcosa del mai avvenuto, senza monotonie, senza ripetitività, con creatività.

                                           
                    RAF VALLONE

8 novembre 2016

SUGHERI GALLEGGIANTI

Descrivi una scena umana che ti ha interessato?
Una salita ripida, impossibile, una donna con la tarda vecchiaia addosso, con l'aspetto della vita che ha preso altre strade. Eppure sale: va a Messa. Così tutti i giorni. credo che sia la forza della fede.

Parlaci di uno scrittore latino a cui sei rimasto affezionato.
Lucilio mi ha insegnato, con le sue satire, lo stile mordace insieme a saper cesellare i sentimenti con i suoi canti d'amore. Non disdegnò di inserire l'osceno e l'insolente. Orazio lo detestava.

Cos'è la notte per te?
La notte, nell'immaginario collettivo è tenebre, buio, viene collegata a paure inconsce, a sortite di defunti per le vie del mondo, io la vivo diversamente: la notte è una grande amica, innocua, benevola, apporta pensieri profondi, senso dell'infinito, la coscienza di essere nulla.


7 novembre 2016

EBBREZZE

Con quale concetto si potrebbe definire il pensiero umano del nostro tempo?
Con il "calcolo". Buona parte del pensare è dominata dall'utilitarismo, dall'interesse, dal trarre vantaggio. E' uno dei canoni del Pragmatismo che, in sostanza, insegna a pensare ciò che è utile, pratico, conveniente.

Su quale commedia torni frequentemente perché colma di insegnamenti?
Nuvole di Aristofane. si pensi che la prima rappresentazione risale al 423 a. C. Qui viene deriso il pensare di avere ragione quando si ha torto, precetto dei Sofisti.

Cosa permane in te della lezione del Romanticismo?
Rimane soprattutto la libertà dell'artista dalle regole-catene delle Accademie. Anche il culto della storia, la valorizzazione del Medioevo contro i giudizi negativi.

                                       

5 novembre 2016

OMAGGIO DA DENVER

SE VUOI

Se vuoi
ti sarò compagno
per tutta la vita
affronteremo insieme
mano nella mano
il sentirsi sperduti
in un mondo 
che ruota eternamente
senza sapere di noi.

IF YOU WANT

If you want
I'll be you friend
for all your life
we face it together
hand in the hand
feeling lost
in a world
which revolves eternally
without knowing us.

ANTONIO FLOCCARI

                                      
DENVER - Colorado (USA)

4 novembre 2016

RAPPORTI SPECULARI

Cosa vorresti che sparisse nel rapporto umano?
La diffidenza, il sospetto, l'essere costretti a non dare le spalle a nessuno. Così, psicologicamente, si vive sempre armati.

Quanto conta la relazione nell'esistenza umana?
La vita è relazione sin dal concepimento. Il rapporto con la madre, il primo, costituisce la relazione fondamentale per il futuro dell'individuo. Poi la relazione si allarga al padre, ai parenti, ai conoscenti, alla società.

Cosa hai appreso dal Parnassianesimo?
Mi sono convinto che l'estetismo non si sintonizzava con me; l'arte come privilegio, dunque, come narcisismo, purezza formale, l'arte per l'arte, il sensuale, il gusto della parola non sono stati accettati da me; invece, il Parnassianesimo mi ha dato la passione per il valore musicale del verso.

                                  

3 novembre 2016

F I O R E L L I N I

Quale responsabilità si attribuisce a Platone nella storia della cultura di ogni tempo?
Muovendo proprio da Platone, la metafisica diviene sovrana sulla natura, sulla storia, sull'uomo stesso.

Di quale intellettuale ci parli oggi?
Ho capito di più l'uomo medio della città, attraverso Francois Nourissier, scrittore e giornalista francese di Parigi, nato nel 1927. Le fatiche del vivere, le delusioni sul lavoro, i ricordi di una vita più semplice, l'impossibilità di trovare l'amore sono stati tutti motivi artistici che mi hanno formato.

Vuoi dirci, attraverso una metafora, un paragone tra la natura e la società?
Esco di casa: un prato, fiorellini stanno vicini in perfetta armonia, al leggero vento, sembrano un balletto di Ciakovskij; quindi, alzo gli su appartamenti-dormitoio, gli uni - persone - e gli altri l'un contro l'altro armati. ma perché i fiorellini sono più socievoli dell'uomo?

                                          

2 novembre 2016

COMMEMORAZIONE A PIER PAOLO PASOLINI

41 anni fa, presso il litorale romano di Ostia, veniva trucidato Pier Paolo Pasolini. Vieni con me a commemorarlo! Parleremo di lui, ci soffermeremo sulla persecuzione satanica che subì per tutta la vita perché omosessuale. Sempre, si dimentica che la più grande arte è omosessuale: tra gli altri, Michelangelo, Raffaello, Garcia Lorca, Oscar Wilde, Luchino Visconti. Parleremo del suo eclettismo artistico: poesia, narrativa, cinema. Ci soffermeremo sul suo prodigioso coraggio civile di mettere a nudo le piaghe della società italiana, della politica, della religione di tutti i tempi. I suoi Scritti corsari hanno formato culturalmente me ed un'intera generazione di persone. Non aveva ragione Pier Paolo, come Caravaggio, ad umanizzare il sacro? Lo fece nel suo Vangelo secondo Matteo, donando sembianze proletarie e contadine a Cristo e ai protagonisti del Vangelo, rifiutando, così, l'ìconografia tradizionale.
Pier Paolo Pasolini è stato un artista scomodo, "laterale", "obliquo", giudicato pericoloso dal potere disumano che, da sempre, sovrasta la realtà non solamente italiana. Chi l'ha ucciso? Non credo si saprà mai...C'è chi sostiene che vi sia stata una congiura ordita contro la voce che diceva la verità.

                                          
                      Lido di Ostia (Roma) - Monumento a Pasolini

1 novembre 2016

I FIORI PER I DEFUNTI

Sarebbe ora di porre fine a questa fiera della vanità che si sussegue, imperterrita, nei secoli! Centinaia di migliaia di euro si spendono per espletare l'omaggio floreale verso i defunti, i cari estinti. Eccola, giunge: la signora si fa notare nel cimitero con dei fiori esotici esposti a più non posso fra le mani: tutti debbono vedere chi è lei, potente, ricca, non come tutti quuegli straccioni che portano fiori da nulla! Credetemi... se i defunti potessero prenderebbero a calci nel sedere tutta la marmaglia vanitosa che strumentalizza persino la morte per l'ingordigia di incamerare sempre più vanità. Portiamo - se proprio si vuole - un fiore di campo a chi ci ha voluto bene e non c'è più! Altrimenti, sarebbe sufficiente un pensiero puro, sincero, genuino che ci colleghi, anche per un attimo, a chi sentivamo e parlavamo. Totò De Curtis la pensava come me. Se appartieni alla fiera della vanità, vergognati! E datti una regolata!...

                            

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...