Morricone

5 dicembre 2016

RISCHIO SCAMPATO

Amo la libertà, il potere decisionale democratico avuto in eredità dalla Resistenza e dalla Costituzione. Chiunque attenti a privarmi dei diritti che mi sono attribuiti dall'essere un uomo, un cittadino non può essere appoggiato da me. Sgombriamo il campo da desideri zoppi d'avere un leader, un deus ex machina, prediligo la volontà generale espressa da tutti i cittadini - come diceva Rousseau nel Contratto sociale - che eleggono i rappresentanti a turno, e con una breve durata, per scansare i privilegi, gli intoccabili. Ho imparato dalla storia che i miei connazionali sono intelligenti, nei momenti cruciali sanno giudicare e scegliere, mandando a casa i volenterosi dell'oscurantismo e del ritorno della pseudodemocrazia ristretta. Non è il Senato che va ridimensionato, ma gli stipendi pazzeschi, i politici di professione che ingrassano a spese dei cittadini. ma, attenzione! Nessuno mi tocchi i diritti che mi sono stati da Gramsci, da Pertini, da Nenni, dagli esiliati dal fascismo, dai torturati, dai condannati a morte. Chi vuole annebbiare la democrazia se ne vada a casa! La politica non fa per lui! Addio!

                              

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