Govi

29 aprile 2017

AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O

Non andare via
canto lontano
come sei dolce
vieni da un cuore felice
mi riempi di serenità
canta canta ancora
a me con il pianto in tasca
porti il profumo della pace
in questa vita di strazi
con il futuro tempestoso davanti
canta canta ancora
chissà se vieni da un mondo
sempre cercato e mai trovato.

C A N T A T

Nu pleca
cântec îndepărtat
atât de dulce
vin la o inimă fericită
umple-mă cu fericire
cântă cântă din nou
la mine cu lacrimi în buzunar
aduce mirosul de pace
în această viață inimi zdrobite
cu viitorul înainte de furtună
cântă cântă din nou
mă întreb dacă vii dintr-o lume
întotdeauna a căutat și a găsit niciodată.

ANTONIO FLOCCARI

                                       

28 aprile 2017

L'INDIMENTICABILE SARDO

Sono trascorsi ottant'anni da quando Antonio Gramsci ci ha lasciati. Se ne andò per sempre in una clinica romana detenuto perché condannato a vent'anni di carcere dai fascisti. Riposa nel cimitero acattolico di Roma. Gramsci è stato uno dei padri fondatori della mia cultura: gli debbo tanto. Con i suoi 33 Quaderni dal carcere mi ha insegnato gli errori compiuti dalla cultura italiana contro il popolo, schierandosi con il potere egemone. Mi ha insegnato, Gramsci, la necessità di alleanze che vadano oltre campi ristretti, altrimenti ci si troverà sempre in un vicolo cieco. Con il suo confronto fitto con Benedetto Croce ho potuto seguire il pensiero autentico del Novecento. E mi è sempre dispiaciuto che dei comunisti lo abbiano ostacolato, anche mentre era in carcere, per le sue idee che venivano giudicate lontane dalla linea dettata dal Partito. Grazie Antonio, ti sono riconoscente, per sempre...

                                   

27 aprile 2017

R I M P I A N TO

Sono andato a Nicotera, la perla della costa del basso Tirreno prospiciente allo Stromboli. Sono stato colto da un raccapriccio forte per lo stato attuale del mare: era così bello... Solo a guardarlo la fantasia galoppava in un mondo di favola: Da anni, ormai, non si sa perché non si riesce a trovare un rimedio efficacie per il diritto naturale delle acque di tornare cristalline. Per noi abitanti dell'entroterra, fino alle pendici dell'Aspromonte, Nicotera era un sogno. Un tempo, vi si andava con tutti i mezzi di fortuna, anche a piedi, con la bici, con un carro tirato da buoi, le famiglie vi si trasferivano con le masserizie per la stagione balneare, ed i celebri fichi d'india, i pomodori, i fichi erano una delizia paradisiaca. Anche tutto quanto che era stato costruito per il turismo mostra un'immagine di abbandono e di desolazione, l'acqua, poi, nelle abitazioni non è più potabile. Possibile che una località così baciata in fronte da Venere, dea della bellezza, debba finire così?

                                       

26 aprile 2017

LA GUERRA

Ma perché sei attratto dalla guerra? Non ti sono bastate le lezioni della storia, di milioni di vittime, il sangue umano versato? Appartieni a quella congerie umana che ama il rischio assoluto? Ti eccita la guerra, quasi come un evento erotico? Vuoi uscire dalla noia, dal fallimento della vita? Capisco... il tedio ti spinge verso il conflitto. Hai nostalgia di emozioni che non trovi più nella vita, in casa, nella famiglia, in te stesso. Pensi al gioco macabro tra la vita e la morte e provi gratificazioni. Lo sai - se è così - faresti bene a curarti da qualche psicoanalista. Segui i telegiornali che ti portano la guerra a tavola, così mangi con più sapore il cibo. E così, santificando la guerra la sublimi: è una dea per te. Prima d'addormentarti - ammettilo! - ti soffermi col pensiero prima del sonno sul sangue, sull'orrore, e ti senti l'interiorità di ghiaccio, perciò cerchi più coperte, illudendoti che possa essere un riparo.

                                     

24 aprile 2017

IL SE'

Il sé è il dominatore di questo tempo. E' divenuto, per forza di cose, il rifugio ultimo dell'individuo. La catastrofe del sociale, della politica, della religione, è stata causata da rappresentanti eminenti che, con il loro fare, hanno portato l'individuo a cercare scampo, salvezza dentro di sé. Di qui, il dirottamento delle energie psichiche umane proiettate sul soggetto, non più sugli altri, sugli avvenimenti, sul sociale. Se vogliamo trovare un'espressione che possa essere la sintesi di quanto stiamo dicendo, eccola: "disinvestire". Portatrici massime del fenomeno del "disinvestimento" sono le nuove generazioni, che non sono più disponibili a credere, a star dietro, a farsi illudere; al contrario, sublimano il sé. Cosa può avvenire a causa di questo fenomeno umano ormai ingigantito? Un pericolo? E' cosa buona? Per dare una risposta equilibrata dobbiamo aspettare gli eventi futuri. Speriamo bene, prendendo coscienza che il fascismo è dietro la porta.

                                             

22 aprile 2017

AI MIEI AMICI FRANCESI - A MES AMIS FRANCAIS

U M A N I T A'

Voglio sapere
cosa vi spinge
a chiamarmi pazzo
forse perché
voglio essere un uomo
che ama la vita
sincero autentico
ma perché mi guardate
sospettosi beffardi
forse perché il denaro
non è un dio per me
forse perché amo la pace
un mondo senza confini
a tenersi per mano
verso il sole che sorge
su razze religioni coscienze
con un solo nome per tutto
umanità.

H U M A N I T E'

Je veux savoir
ce qui vous motive
appelez-moi fou
peut-être parce que
Je veux être un homme
qui aime la vie
sincère authentique
mais pourquoi vous me regardez
soupçonneux railleurs
peut-être parce que l'argent
il n'est pas un dieu pour moi
peut-être parce que j'aime la paix
un monde sans frontières
tenant sa main
vers le soleil levant
sur races religions consciences
avec un seul nom pour tous
humanité.

ANTONIO FLOCCARI
                                               
                                             
                                                   

21 aprile 2017

D I S I N C A N T O

Tutto partì dall'Illuminismo allorché l'uomo cominciò a vivere nel disincanto dall'estraneo della realtà, amando la verità, odiando e combattendo le superstizioni, la fede ridotta a strumento di sopraffazione e a losco potere. Con il disincanto, i miti crollarono uno ad uno. si cominciò a pensare che ognuno di noi è quello che è e non altro, finendola di illudersi in chimere e favole. Sopravvennero ideologie che caratterizzarono epoche storiche fino alla porta del nostro tempo. Ed anche queste hanno subito il de profundis. Allora troviamo le parole per concetti che ci possano rappresentare concretamente nella realtà a noi coeva: disincanto, appunto, demitizzazione, desacralizzazione.

                                                     

20 aprile 2017

DECLINO IDEOLOGICO

La nostra passerà alla storia come l'epoca della morte delle ideologie. Erano riuscite a prendere il posto delle religioni, decadute terribilmente. Le moltitudini vivono nel disincanto ormai. Equivalenza psicologica di massa di ciò è che non si sente più la necessità di esteriorizzare  quello che si muove interiormente, per cui ognuno ha un bagaglio interiore che non vedrà mai la luce. A causa del crollo ideologico non si crede più a nulla; ma se ciò in cui si credeva era una truffa, allora il nichilismo non è poi una così grande disgrazia. Insieme alle crollo delle ideologie si assiste a una rivoluzione copernicana nei confronti della trascendenza: l'uomo non guarda più in alto, alle stelle, al cielo, ma  ai beni materiali; allegoricamente è in atto la "crisi del soffitto", lo si nota in architettura dove il soffitto, appunto, è divenuto gregario di altre parti della costruzione. E' un impoverimento? La storia ci darà la risposta.

                               

18 aprile 2017

RIDUTTIVISMO

Dalla scena della vita è scomparso il valore psicologico totale, anche perché l'uomo ha smarrito il senso dell'unità, dell'assoluto, del fine ultimo. Kant, Hegel rimangono testimonianze ormai impossibili: hanno dato un sistema di pensiero compiuto. Da precisare che la cultura italiana è stata sempre incapace di presentare un pensiero organico e sistemico. Si configura, così, il disincanto dal mondo, l'impoverimento della ricerca, forme che si sono diffuse nel nostro tempo. L'uomo è ridotto ad un'isola sperduta, intraprende il viaggio del ritorno al cordone ombelicale materno rifiutando la vita, raccogliendosi su se stesso, cerca un rifugio e desiste da tutto e da tutti. Dove porterà tutto questo? Ancora non lo sa nessuno. Per ora, basta prenderne consapevolezza.

                                                

15 aprile 2017

AI MIEI AMICI TEDESCHI - MEINE DEUTSCHEN FREUNDE

S P E R A N Z A

Porto nello sguardo
la storia sventurata
della mia gente
porto nella voce
il canto melodioso
del contatto con la natura
porto nel cuore
orizzonti sognati da sempre
senza perdere la speranza.

H O F F N U N G

Ich bringe im Blick
unglückliche Geschichte
mein Volk
Ich trage unter
Der melodische Gesang
der Kontakt mit der Natur
in meinem Herzen
immer geträumt Horizonte
ohne die Hoffnung zu verlieren.

ANTONIO FLOCCARI

                                                     

14 aprile 2017

L' A G O R A'

Se ne sono andati per sempre atteggiamenti umani che hanno lasciato un segno profondo nella storia: l'anima diffusa, l'esperienza psichica collettiva, l'esistenza pubblica vissuta interiormente, sono coordinate esistenziali  rimaste solamente un ricordo. Tutto avveniva nell'agorà fin dai tempi remoti della polis greca. Perché è successo tutto ciò? A causa del riflusso, i remi in barca dell'individuo tendente all'isolamento che vuole vivere privatamente le sue emozioni. Dell'esteriorità non si condivide più nulla. E' una questione storica, dovuta alla crisi dei valori tradizionali, ex-colonne dell'umanità. L'agorà, la Piazza, ormai, è semplicemente un luogo di passaggio che congiunge più strade; eppure la si era addobbata con aiuole, palme, sedili ed altre ricercatezze: non serve più.

                                                               
                 Polistena - Piazza della Repubblica

13 aprile 2017

O S T E N T A Z I O N E

Ostentare nasconde sempre debolezza, si strumentalizzano gli oggetti per ottenere un'esaltazione che compensi qualcosa. Si mostra agli altri ciò che non si può avere economicamente: il sedile della macchina, il divano del soggiorno, un orologio, un braccialetto, un vestito, tutto tende a nascondere un'autostima debole e barcollante. Perciò si cercano oggetti ultima versione come il cellulare, ad esempio. Si pensi che in altri tempi ostentare era di bassa lega, volgare. Questo è il tempo dei feticci perché è deludente, triste, non appaga: Sugli oggetti sublimati si sono soffermati Freud e Jung, scavando nella psiche di coloro che investono se stessi nel culto oggettuale. La cosa grave è che i feticci sostituiscono gli esseri umani e vengono presi in considerazione al posto dei propri simili. Il feticcio aiuta ad evadere, ad uscire da situazioni asfittiche, viene delegato a far volare la fantasia, suscitando commiserazione. Il consumismo globale si ingrassa tramite questi investimenti psichici facendo i propri affari.

12 aprile 2017

P A R T E C I P A Z I O N E

La vita si realizza partecipando. Dice Recalcati: "è esposizione, apertura, domanda d'amore e di senso rivolta verso l'Altro". Usando una metafora, la vita è un orizzonte partecipativo, non solamente con i propri simili, ma con la natura, gli animali, l'ambiente tutto in una comunanza con quanto ci circonda. Ed invece si è sempre meno vicini, meno vegetazione, con la sindrome dell'isolamento e dell'individualismo esasperato. La partecipazione caratterizza un avita che vuole vivere, non appassire in un turris eburnea disumana e priva di senso.

                                                        

11 aprile 2017

LA LIBERTA'

Un fenomeno del nostro tempo è una sorta di tendenza gregaria, e cioè ci si priva della libertà mettendosi in una folla per sublimare qualcuno che decide per tutti. Ciò porta alla distruzione della stessa libertà e si scivola verso il razzismo, l'aggressività, la guerra. E' una follia collettiva mandare al macello il proprio spirito decisionale e delegare, finendo passivi ed inerti. Perché accade? Essenzialmente per il motivo di rinuncia del proprio essere, di voler comprendere che un uomo autentico deve avere la capacità di gestione delle proprie convinzioni. Il leader deve essere tutti noi, non uno che si erge sugli altri, schiacciandoli e soffocandoli, umiliandoli come massa gregaria. Dove non c'è libertà non c'è civiltà.

                                    

10 aprile 2017

L' I N N O C E N T E

Ecce agnus Dei: ecco l'agnello di Dio, un simbolo, una metafora. I Cristiani raffigurano, da secoli, Cristo con un agnello, simbolo di candore e di innocenza. Così, volevano evitare l'immagine diretta di Cristo, considerandola blasfema. Poi, Cristo fu raffigurato, razzisticamente, con un'immagine teutonica: biondo, occhi azzurri, alto, pur essendo un palestinese. Vogliamo finirla di sbranare agnelli a Pasqua? Vogliamo finirla di conciare la loro pelle, di farne pellicce? Addirittura l'abbacchio è il cibo preferito a Roma, un agnello da latte, svezzato da poco, macellato senza pietà. Se, veramente, sei un Cristiano, dimostralo risparmiando poveri agnellini da subito! Io lo farò. 

                                          

8 aprile 2017

AI MIEI AMICI AMERICANI - AMERICANS TO MY FRIENDS

A M P L E S S O

Comincia
un nuovo giorno
di primavera
la terra seducente
si offre
ai raggi del sole
morbosi e caldi
nasce l'amplesso
della vita
creature
allatteranno ai seni
ubertosi e pieni
l'eterno ritorno
della natura in amore.

E M B R A C E

It starts
a new spring day
the seductive land
offers
to the morbid and hot
sunshines
born the embrace
of life
creatiures
suck the breasts
fertile and full
the eternal return
of the nature in love.

ANTONIO FLOCCARI

                                                   

7 aprile 2017

M A R A S M A

Se vuoi, diciamo la verità anche se può essere scomoda: la nuova generazione è esposta, rischiosamente, ad un futuro marasmatico, angosciante. Non c'è futuro per chi si affaccia alla vita: vive nell'abbandono, fino ad età considerevole sotto il tetto parentale, una vita senza vita. Si alza un grido anche se non si sente: è l'urlo dei giovani che viaggia nell'indifferenza. Jacques Lacan definì questa situazione umana l'epoca dell'angoscia. Cosa può avvenire? Si rischia di perdersi, di sentirsi orfani di tutti, percependo l'esistenza come un vicolo cieco. Rimane una debole speranza, allegoricamente l'incontro di Telemaco con il padre per girare pagina da un'esperienza di vita impossibile.

6 aprile 2017

L' A T T E S A

Sebbene la vita, le vicende storiche abbiano fatto quasi del tutto appassire la mia fede religiosa, quando sta per giungere la Pasqua avviene in me l'attesa. Analizzando questo fenomeno, trovo un aprirsi alla vita con un maggiore respiro universale coadiuvato dalla primavera e dalla sua magnificenza nei campi che mi circondano. Umilmente, penso che la Pasqua sia ciò che sto scrivendo, con tutti i limiti individuali che ognuno di noi porta in se stesso. Non è un risorgere? Non è aprire la finestra della propria anima all'esteriorità in pieno rigoglio della natura? Così, almeno, insieme all'affievolirsi della fede appaiono percezioni interiori che ispirano il poeta al canto lirico.

                                              

5 aprile 2017

VASO FORATO

Lucrezio, nel De rerum natura, paragonava l'uomo ad un vaso forato. Le motivazioni vanno ricercate, con il passare del tempo, nella perdita fatale delle esperienze esistenziali vissute nella storia di ogni epoca. Siamo come un vaso ormai vuoto: abbiamo perso le passioni, gli ideali, le utopie;  viviamo dell'attualità con spinte verso il godimento edonistico, narcisistico: Ciò significa che siamo circondati da un senso della morte non paragonabile a qualsivoglia epoca trascorsa. Perciò siamo tutti diventati cinici, non ci importa di nulla, non vogliamo essere coinvolti, vogliamo stare ai margini. Sessualmente, tendiamo ad allontanarci sempre più dallo svolgimento erotico tradizionale. La sodomia dilaga. Pasolini ne anticipò i tempi: in Salò, volutamente, fece vedere il raccapricciante esistenziale, girando le spalle ai perbenisti che ancora si attardano a presentare inganni, stendendo un sipario sulla realtà patologica a noi coeva.

                                                 

4 aprile 2017

L E O

Leo è una creatura sotto forma di cagnolino. Da pochi giorni è in casa: ci è stato donato da una famiglia che lo ha trovato abbandonato insieme ad altri quattro cuccioli. Bianco, poche chiazze marroni, nato da poche settimane, ci segue in casa - un particolare, mi slaccia le scarpe -, dorme in una cuccia che precedentemente era di Doxy, una cagnolina partita per sempre. Leo ha un carattere socievole e predisposto alla convivenza senza alcun problema: la mattina, dalla cuccia, salta giù e mi segue nei movimenti per casa. Dimostra d'avere appetito appena sveglio. Le sensazioni che mi trasmette sono preziose: l'alba della vita, l'amicizia tra specie diverse, movenze graziose in compagnia del suo corpicino che attende una vita serena. Non è poco. Gli sono riconoscente. Dona più lui a me che io a lui.

                              

1 aprile 2017

AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETENII MEI ROMANI

S I L E N Z I O

Ma perché
per parlare
tante parole
basterebbe
solo una
per dire tutto
e poi il silenzio
sintesi meravigliosa
di sentimenti figli
del cuore in amore.

L I N I S T E

Dar de ce
pentru a vorbi
multe cuvinte
ajunge
numai
pentru a spune tuturor
și apoi liniște
rezumat minunat
sentimente de copii
inima în dragoste.

ANTONIO FLOCCARI

                                       

31 marzo 2017

R I G E T T O

Questo è il tempo del rigetto ovvero della nuova generazione che rifiuta il passato, è difficile recepire qualcosa che si salvi. Venendo a mancare il sostegno di ciò che fu, una caratteristica peculiare dei giovani d'oggi è l'erranza. La parola chiave di questo fenomeno di massa generazionale è NO! Non si idealizza più, non si venera, si pretende, addirittura, di essere genitori di se stessi. Il debito parentale è abolito, secondo Jacques Lacan si esce così dal "lutto" tradizionale, cioè dal debito verso i genitori. Sembrerà un paradosso abominevole, se così stanno le cose, ma nascere è uccidere: una libertà assoluta, un'autonomia straripante, un rigetto della memoria. Tutto viene sostituito dalla tecnologia imperante: internet, smartphone. 

                                             
     ROBERTO ROMOLI - Rigetto sociale

30 marzo 2017

IL GRIDO

Se fosse possibile ascoltare il grido lacerante che giunge da tutte le latitudini del Pianeta sentiresti una  preghiera accorata delle diverse razze umane in cerca di qualcuno che non lasci più addosso la solitudine più soffocante. Allora sorge una necessità improcrastinabile: il grido deve essere raccolto, così la vita si umanizza e non resta una pallida idea di come dovrebbe essere. Di ciò approfondì i concetti Lacan  diffusi in Italia attraverso Massimo Recalcati. Sembrerà un paradosso, ma non è così: saremo tutti umani quando la nostra parola diventerà una preghiera per chiunque ci sta al fianco. Francesco d'Assisi pregava con ogni sua parola, anche la più banale. In definitiva, una necessità perché la vita sia realmente tale ha bisogno della presenza dell'Altro.

       FRANCESCO D'ASSISI

29 marzo 2017

C L O N A Z I O N E

Devi fare di tutto per non divenire un clone: un ripetitore passivo di ciò che è stato, assorbito da te meccanicamente. E ce ne sono sai di cloni! Ripresentano i genitori, predominante uno, dipende anche dal sesso, in maniera pedissequa e così di diviene anche alienati, mettendo in evidenza anche un'obbedienza senza critica. Si tratta di archeologia del passato, come diceva Jacques Lacan. Perché avviene ciò? La causa risiede nel non voler rinascere, rimanere legati al cordone ombelicale, suicidarsi appena nati. Chi è clonato finisce nella venerazione, nella santificazione, nella sublimazione del suo modello umano fatale. Come stanno le cose con equilibrio? Riportare dentro di sé il passato ma con una spinta propulsiva verso il nuovo, il creativo, l'estremamente personale, l'essere un Altro. Non è semplice, ma occorre provarci.


                                           

28 marzo 2017

S C H I A V I T U'

"Perché gli uomini combattono per la loro servitù come se si trattasse della loro libertà?", così chiedeva Benedetto Spinoza. Anche tu corri per trovare un padrone, un leader... ma non ti accorgi che le origini del totalitarismo sono proprio qui, così diceva Anna Harendt. Si tratta di follia. spesso il mandante di cose obbrobriose è l'ideologia che spinge ad uccidere, a distruggere, a sbranarsi l'un l'altro, tutto attraverso l'ipnosi collettiva. Ma è anche vero che se cerchi un leader che faccia di te quello che vuole, in sostanza, egli è dentro di te. Si scatena la paranoia: nessuno contamina più dell'uomo. Pensa che dall'interiorità che ti porti dentro come tutti i tuoi simili si originano furti, rapine,  tradimenti, malvagità, invidia, insensatezza. Così la pensava Gesù Cristo.

                                             

27 marzo 2017

E R E D I T A '

Se ancora pensi che eredità significhi ricevere qualcosa da qualcuno in un passaggio in cui tu rimanga passivo, allora non sei a conoscenza di Freud, di Lacan, di Recalcati. Ereditare, invece, significa ripercorrere un percorso che inizia da quando sei nato: è nascere una seconda volta, un rifare. Martin Heidegger diceva:"L'esistenza è un essere delle lontananze, una riconquista sempre in corso". Non si riceve alcuna eredità se chiudi la porta in faccia al mondo, agli altri. La chiave di volta di un'eredità è che l'Altro divenga la tua bussola. Se rifletti anche un grammo di chi sei è composto da altri che te l'hanno dato con la loro presenza, con la loro testimonianza. E come dicevano Freud e Goethe: la nostra storia è la storia dell'Altro.

                                           

25 marzo 2017

AI MIEI AMICI TEDESCHI - FUR MEINE DEUTSCHEN FREUNDE

L A V A

Grazie
ti sono riconoscente
pesco in fiore
come sei bello
ringiovanisci
a primavera
ma perché
non ringiovanisco anch'io
come te
guardandoti
lo posso fare
col pensiero
e ritorno quando
il sangue mi bolliva
nelle vene
una lava di vita
prorompente
verso il futuro.

L A V A

Dank
Ich bin dankbar
Pfirsichbaum in voller Blüte
wie schön du bist
Sie verjüngen
im Frühjahr
aber warum
nicht mich jünger
wie Sie
beobachten Sie
Ich kann tun
in Gedanken
und zurück wenn
das Blut kochte ich
in den Venen
ein Leben lava
unbezähmbar
in die Zukunft.

ANTONIO FLOCCARI

                                            

24 marzo 2017

P R O I E Z I O N E

Questo è il tempo del ritiro. Le nuove generazioni, di entrambi i sessi, prediligono appartarsi, stare ai margini. se si pensa che si tratti di depressione non è così, è invece un rifiuto globale di come è stata ridotta la vita. Jacques Lacan definisce tutto ciò ritiro dalle proiezioni, a partire da quelle parentali che sopravvivono a livelli deludenti e ripetitivi. I giovani voltano le spalle alle passioni per orientarsi nel rapporto con se stessi: un colloquio con la propria interiorità continuo. Sta di fatto che le proiezioni, il vivere fuori da sé sono indispensabili per l'equilibrio psicofisico degli esseri viventi. A cosa porterà il fenomeno che stiamo trattando? Non lo sa ancora nessuno, è un fenomeno d'avanguardia che chiude un'epoca senza, ancora, aprirne un'altra. L'eclissi delle proiezioni ricorda il riflusso delle epoche storiche in crisi profonda, si pensi ai tempi di Epicuro, degli Stoici, della caduta nel pessimismo più fosco. Elenchiamo alcune parole-categorie del nostro tempo, praticate spesso dai giovani: disinteresse, scollamento, abulia, noia, ripetitività.

                                      

23 marzo 2017

E R R A N Z A

L'erranza esistenziale è sorgente di creatività. Erra chi non vive più all'ombra di un padre-padrone, totemico, gli gira le spalle ed è  costretto a vivere attraverso nuove possibilità senza più vincoli che hanno sempre portato l'eclissi di chiunque. Freud sapeva che, dietro la creatività portentosa di Leonardo c'era stata l,'assenza assoluta del padre, cresciuto da due donne. Chi ha evaporato il padre, per non soccombere, è obbligato all'invenzione, il sostegno che annientava non esiste più. Si cade in un mondo in cui c'è bisogno del senso della responsabilità in qualsivoglia esperienza si faccia. Per cui, avere nostalgia dell'ombrello del padre non ha senso affinché si possa procedere autonomamente nella vita. La presenza del padre - lo sostiene Lacan - soffoca ogni diritto ad un'identità originale e creativa. 

                                      

22 marzo 2017

DEPRESSIONE GIOVANILE

Un altro schema tradizionale è venuto meno: la depressione, per secoli avvinta alla terza età per il solo fatto che la fine della vita si approssima, oggi, cattura nella sua rete i giovani: Si pensava alla forza naturale adolescenziale in tutte le direzioni, in vetta la pulsione sessuale; oggi, il giovane, di entrambi i sessi, vive abulicamente, spossato, l'attrazione erotica non più diretta verso l'altro sesso ma in direzione di un oggetto tecnologico come il pc o il cellulare. Sono oggetti d'amore che consentono di avere un'esistenza isolata. Il giovane trasgressivo, contestatore, ribelle è solamente un caro ricordo; ed anche se il sesso si presenta, ci vuole una forza inaudita perché possa manifestarsi il desiderio che spesso non c'è: si fa sesso senza erotismo, con freddezza, con glaciazione. La depressione è un riflusso senza termine, uno stile di cui protagonista è il ritiro dalla vita. Fondamentalmente, avviene il crollo di qualsivoglia rapporto da quello parentale in poi. Si crede più a nulla.

                                             

21 marzo 2017

F E M M I N I C I D I O

La Parola è stata uccisa, parola nel senso che non si può esistere da soli, come asseriva Heidegger: la Parola è divenuta chiacchiera, nonsenso. Si vive soli, di solitudine morbosa, patologica. E quando si tenta di vivere con qualcuno, specie con una donna, la si concepisce come proprietà, oggetto su cui esercitare del potere, strumento per uscire dall'angoscia della solitudine, non capendo che l'amore è un'unione di solitudini, non si può stare insieme, è impossibile per natura, come sosteneva Lacan. Quando si vuole imporre se stessi con violenza si cade nell'odioso e nell'insopportabile, giungendo a stupri, femminicidi, maltrattamenti e insulti brutali, aggressioni verbali. Non si rispetta il limite, andando oltre per cadere nell'odio, nella rabbia, nell'annientamento di chi viene giudicato come ribelle. E' il classico esempio della paranoia. il bene in se stessi, il male nell'altro che va sopraffatto e violentato brutalmente. Attraverso l'unione sessuale, infine, tra uomo e donna si comprende la sorgente del femminicidio, secondo le ricerche psicoanalitiche di Lacan: il maschio detentore del fallo, condannato da Lacan a totem, esercita un sesso padronale, rapportato alla prestazione come misura di sé, c'è nulla d'umano, di sentimentale; la donna, priva del fallo esercita un sesso che è infinito nel senso di non poter essere rapportato all'oggettuale. Essenzialmente, sembra un paradosso, l'amore possibile è estraneo al sesso ed ai luoghi comuni con cui si pensa. Il femminicidio è il prodotto della crisi abissale che viviamo nel nostro tempo. Si tratterebbe di rassegnarsi, prendendo coscienza che siamo soli, si possono mettere insieme, al più, due solitudini.

                                   

20 marzo 2017

A N I M I S M O

Gli oggetti sono divinizzati dal capitalismo imperante: più si amano e più si comprano e, psichicamente, vi è un'attrazione magnetica verso l'automobile, per esempio, o i prodotti alimentari, quelli tecnologici ed altro. Occorre predisporre la mente di ognuno all'acquisto attraverso l'animismo, cioè dando un'anima alle cose. una fede sorta molti secoli fa ed oggi rinata. Ricordate Tommaso Campanella? Un ordine massiccio sta alla base dello sviluppo industriale nel mercato: moltiplicare i feticci che debbono divenire desideri da sognare, conquista nel possederli, sogni che si debbono realizzare. Ed anche per questo se un'auto, un cellulare o un televisore si rompono o vanno in panne il possessore avverte un dolore biopsichico con disturbi legati all'ansia, coliti spastiche , tristezze senza sbocco. L'animismo dilaga trovando soggetti che si fanno asservire dagli oggetti, dalle cose che il mercato impone a chicchessia.

                                            

18 marzo 2017

AI MIEI AMICI SPAGNOLI

B O C C I O L O

Metto la vela
alla barca
per il viaggio
mi porterà
nel porto dei sogni
perduti nella vita
e sarò felice
di rivederli ancora una volta
con gli sfregi del tempo
nelle sembianze sofferte
ma che importerà
saranno sempre loro
chi si ama con il cuore
è sempre bocciolo appena nato.


B R O T E

Puse la vela
al barco
para el viaje
me traeré
en el puerto de los sueños
perdido en la vida
y voy a ser feliz
para ver de nuevo una vez
con las cicatrices del tiempo
sufrido bajo la apariencia
pero que importarà
siempre serà su
la persona que amas con el corazón
siempre está brote recién nacido.

ANTONIO FLOCCARI


                                     

17 marzo 2017

G O D I M E N T O

Il nostro tempo passerà alla storia come l'epoca del godimento. L'uomo si è fatto conquistare dall'immediatezza di tutto, dall'illimitatezza, dal procedere senza impedimenti di nessuna sorta. e si vuole godere, godere ancora, senza argini, all'infinito. Il motto è "Si vive una volta sola": è l'edonismo più sfrenato che fa comodo al capitalismo perché sprona al consumo, all'acquisto, all'indebitamento purché si abbia il possesso di ciò che si desidera. ed è per questo che il commercio capitalistico offre nelle vetrine, nei supermercati ciò che è desiderato, portando all'espletamento, tramite la pubblicità, spesso in combutta con l'eros - la strumentalizzazione della donna ridotta ad oggetto è vergognosa! Tutti vogliono tutto e se non riescono ad averlo cadono nella frustrazione, nei complessi, nel sentirsi out. Di qui, l'avanzata dell'indebitamento globale pur di poter scalare i gradini che portano al soddisfacimento del desiderio, del godimento. E non si pensi che la ricerca del godimento sia solamente una questione che riguarda la soggettività: non è così. Il godimento è considerato uno strumento di potenza, di capacità, di realizzazione, del suscitare invidia in chi viene ridotto a spettatore, vittima, fallito. E' l'edonismo più efferato, almeno fosse come quello di Epicuro che invitava al piacere,ma quello innocuo, benigno.

                                   

16 marzo 2017

IRREVERSIBILITA'

Guardati intorno e vedrai, a iosa, chi non si rassegna al tempo che passa: impossibile fermarlo! Ci si illude di poter essere eterni, non capendo che il passato non torna più, è irreversibile! E si tenta di rigenerarsi in tutti i modi possibili e immaginabili: fatiche improbe nelle palestre, cosmetici sparsi in tutte le parti somatiche, lifting di ogni genere: si cade, così, nella regressione patetica e triste. Ma perché non si accetta il declino: è nella natura e in tutte le sue manifestazioni. Chissà se scriverò una commedia, da rappresentare, a teatro, con adulti in età avanzata che si vestono come i figli, che parlano come i giovani con un fraseggio adulterato da idiotismi; il titolo potrebbe essere "Giovinezza perenne".

                                        

15 marzo 2017

R I P I E G A M E N T O

Per divenire civili, da sempre, è stato obbligatorio un passaggio attraverso un ponte che portava all'inserimento nella società. Era una mediazione che iniziava nella famiglia, nella scuola, nella cultura, nel lavoro. Così è testimoniato da Jacques Lacan. Ora, viviamo tutti una crisi globale, epocale, per cui il percorso viene rifiutato, disprezzato, annullato. Prima chi trovava un amico trovava un tesoro: frequenza, incontri, dialoghi, simpatia, ora, avviene telematicamente e il dialogo basato sulla parola non esiste più. Prima la politica seguiva delle regole, dei valori, il tutto basato sul rispetto reciproco; ora, violenza, insulti, diffamazioni, aggressività. Il ripiegamento narcisistico provoca la caduta umana nella depressione, nella tossicomania, nell'anoressia, nel panico. ciò che aveva anticipato Pier Paolo Pasolini si sta verificando: la mutazione antropologica, lo sostiene anche Massimo Recalcati. Fa male vedere il politico così ridotto dopo la caduta delle ideologie: quasi sempre si tratta di un furfante, egoista che arraffa quanto può. Lacan sosteneva che anche quelle che si chiamano rivoluzioni, perché fatte dall'uomo, finiscono con l'essere delle truffe, nuovi capestri, nuovi padroni. Ti basta?

         JACQUES LACAN

14 marzo 2017

E V A P O R A Z I O N E

Mi rivolgo a chi è padre, chiunque sia: lo sai... anche tu - con la crisi che viviamo - hai un compito impossibile nel rapporto con i figli. La psicologia più avanzata afferma che non ci sei più, che sei fallito, insieme alla caduta dei valori tradizionali che venivano da lontano. E subisci l'angoscia di questa realtà. Ma c'è una via d'uscita, suggerita da Lacan, da Recalcati, dalla psicoanalisi del nostro tempo: finiscila di essere illuso che puoi essere ancora un padre, che incarni chissà cosa, che sei l'assoluto! Così facendo, ipocritamente, tendi a nascondere la verità, la tua autoinsufficienza. Non sei più chi possa pretendere di avere l'ultima parola, che sei il redentore: sei "evaporato". Che fare, dunque? Rinuncia ad essere un padre dicendolo francamente ai tuoi figli. Hai il coraggio di dire loro che sei un pover'uomo? Che sei un eterno figlio? Di non farti chiamare più "papà": parola assurda che non esiste nella realtà, a meno che non ci si voglia prendere in giro. Spesso il figlio è il padre e il padre figlio. Abbi il coraggio di sacrificarti per la salvezza dei figli. Affidali al deserto e vedrai che se la caveranno meglio di chi porta il cordone ombelicale per tutta al vita: un fallimento letale!

                               

13 marzo 2017

IL FETICCIO

Vuoi che scherziamo un po'? Anche se si tratta della drammatica realtà che viviamo. Perché non assegniamo un giorno dell'anno in cui festeggiare il culto dell'Io? Siamo tutti inermi di fronte all'Io che ci schiaccia, che ci sponsorizza. Jacques Lacan sostiene, fermamente, che la schiavitù imposta dall'io è "... la follia più grande del nostro tempo". Ne è convinto anche Massimo Recalcati. Tu che mi segui puoi essere genitore di te stesso? Puoi vivere senza padre, senza madre? Chi li ignora vive uno stato maniacale ipermoderno, asservito al capitalismo che ha sostituito con il possesso di oggetti la "Parola",  il rapporto con gli altri, con la famiglia, la società, con l'ideologia: il tramonto di quest'ultima ingrassa il ventre della Borsa capitalistica.

                                                

11 marzo 2017

AOS MEUS AMIGOS PORTUGUESES

M A N O

Ma quando
anch'io
potrò stringere
una mano
sorgente
d'amore sincero
attendo
con la speranza
nel cuore
ci sarà
anche per me
un diritto
della vita.

M A O

Mas quando
eu também
farei tremer
uma mão
fonte
de amor genuíno
eu olhar
com a esperança
no coração
haverá
para mim também
um direito
de vida.

ANTONIO FLOCCARI
                                                     

                                       
                                                                                       

9 marzo 2017

LA PITTURA SOLARE DI CAMILLO'

La pittura di Franco Camillò, osservando il suo Gregge al tramonto, fa riaffiorare verità di sentimenti ottenuta con uno stile limpido, semplice, vigoroso. In questo dipinto traspare il legame forte di Camillò con Antonio Cannata, Giuseppe Pesa, Ugo Borgese: i suoi maestri. Strutturalmente, Franco Camillò realizza con al sua tavolozza l'incontro con la natura attraverso un connubio tra colori, fluidità delle linee,  tepore sentimentale dell'immagine con messaggi che provengono da eventi naturali che sono la percezione della vita come dovrebbe essere e non è. Nello stile del pittore di Polistena il nesso estetico con il paesaggismo napoletano in cui le vedute meravigliose, solari, del Mezzogiorno dà un senso metafisico della natura. Ci sono vibrazioni luminose che sono un inno alla vita.

                                                                     
        FRANCO CAMILLO' - Gregge al tramonto

8 marzo 2017

L O C A L I S M I

Si parla della globalizzazione che padroneggerebbe oltre ogni latitudine, ma i localismi persistono accanitamente. Un paese di quattro anime è rivale di un altro confinante, di tre anime: si dice "lotta per il campanile". Le tradizioni di un luogo guai a chi le tocca o le minaccia! Il forestiero è considerato un escluso in partenza perché non appartiene, cosa vuole? cosa è venuto a fare? perché non se ne va? Figuriamoci di migranti che arrivano da altri continenti. E poi la religione del luogo non si tocca, perché, si dice, autentica, la migliore di tutte. Resiste l'Inno alla Patria con tutto il nazionalismo a cui è legato e che ha portato vittime a caterve, macerie, miseria. Ancora si dice che i prodotti del luogo siano i migliori, a partire dagli ortaggi per finire alle uova, alla carne: i casarecci. possiamo dire che il razzismo inizia da sotto casa, si allarga ai vicini, al rione, al Nord contro il Sud: La nostra cultura viene considerata un dogma, la separazione storica tra uomo e donna, tra giovani ed anziani. Se hai voglia di aggiungere, fallo pure. per me, è più che sufficiente per dimostrare un localismo cronico ed aberrante.

                                        

7 marzo 2017

NUOVI SBOCCHI

In questo inizio di secolo è avvenuta la scomparsa di categorie che hanno caratterizzato l'umanità per molto tempo. Vediamo: le comunità religiose, le più differenti, sono in crisi; i modelli politici sono in eclissi perché la fede ideologica è trapassata; va da sé che l'uomo ha bisogno di nuove esperienze comunitarie concrete che possano riempire il vuoto che si è creato nella vita. Ed ecco il calcio che diviene un centro d'interesse collettivo attraverso il tifo, seguendo la squadra del cuore in ogni ora della settimana. ed ancora volontariato, fenomeno sociale - per dare un impegno fuori dalla zona d'ombra in cui si è caduti. Si organizzano incontri culturali con la presenza degli autori, per partecipare criticamente a discussioni o a scambi di opinioni: tutto ciò sostituisce le assemblee sociali o quelle politiche. Qualcuno dice che ci si trova innanzi ad un nuovo animismo.

                                          

4 marzo 2017

S E T E

A chi chiamo
ormai
andati via per sempre
il tempo implacabile
riduce in macerie
il bene incontrato nella vita
e si rimane soli
maledettamente soli
il deserto avanza senza pietà
e si ha sempre più bisogno
di dissetare la sete d'umanità.


D U R S T

Anrufen
inzwischen
für immer verschwunden
die unerbittliche Zeit
reduziert in Schutt und Asche
die gut im Leben begegnet
und es bleibt nur noch
nur darn
die Wüste schreitet unbarmherzig
und immer mehr benötigt
den Durst der Menschheit zu stillen.

ANTONIO FLOCCARI


                                  

3 marzo 2017

P A R A N O I A

Un fenomeno circola nella società non solo italiana: un radicale bisogno di giustizia. Levinas e Jonas si sono soffermati tanto su questa esigenza. Vi è in atto un tentativo ingiustificato di affossare l'etica antica e di sostituirla con una nuova, spesso stramba ed irrazionale. Ecco perché la colpa viene, costantemente, allontanata da se stessi: la colpa è sempre degli altri, così facendo si entra nel campo della paranoia sopravvalutando, appunto, la colpa degli altri. E la propria? Viene proiettata - questo è il termine junghiano - sulla controparte; non si tratta di una problematica soggettiva, individualistica, appartiene ad un'intera collettività. Qual è il rimedio contro la paranoia che copre, come un'ombra gigantesca il comportamento quasi di tutti? La soluzione sarebbe la crescita della coscienza: questione non semplice perché esiste una netta opposizione alla collaborazione: il male degli altri viene ingigantito, il proprio non esiste.

                                  

1 marzo 2017

E T I C A

La causa strutturale del riflusso, del ritiro, dell'isolamento dell'uomo contemporaneo la racconta Albert Camus:" ... i giusti si ritirano sempre più al freddo, come possono tornare al caldo del mondo?". Una vita che va a ritroso, lasciando dietro di sé il bene, la sapienza, il primato dell'etica che caratterizzò il pensiero, per secoli, dell'Occidente. L'etica fu protagonista, con l'imperativo categorico, del pensiero filosofico di Immanuel Kant. la religione, soprattutto quelle ebraica e cristiana, mise l'etica a fondamento della fede. Con Frederic Nietzsche ebbe la fenomenale intuizione della "morte di Dio" annientato dall'uomo: da allora, crollarono miti e l'uomo si sostituì al posto di Dio stesso, decidendo, addirittura, di separare il giusto dall'ingiusto, senza delegare poteri ad alcuno, al trascendente. Si intraprese, così, il binario che porta ai giorni nostri. quello della divinizzazione dell'Euro, dell'interesse, dell'individualismo esasperato, l'affossamento dell'amore.

                                         

28 febbraio 2017

S C E M P I O

Il nostro tempo passerà alla storia come la vita umana caratterizzata dalla secolarizzazione, dall'ateismo, dalla solitudine, dalla ricerca vana di significati, dall'impossibilità di tollerare ancora ingiustizie. Ecco perché i nostri coevi denunciano sconforti e paure. Si cerca di reagire con un tentativo vano, quello di sostituirsi a Dio. Ma una rapina sbalorditiva è stata perpetrata nei confronti di ognuno di noi: siamo stati privati della bellezza! Per secoli, la bellezza estetica era nelle strade, nelle piazze, nei muri dei grandi palazzi, ora, la bellezza è proprietà privata, risiede nei salotti dei benestanti, privandola a tutti: per cui, l'arte è inaccessibile; il bello dei campi sta giungendo alla soluzione finale, abbandonati a se stessi; ciò che accade nel mondo, in nome della scienza, del progresso, suscita orrore, bruttezza inaudita. La bellezza è un caro estinto, un pallido ricordo. E' in atto lo scempio... 

                                      

27 febbraio 2017



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P L U R A L I S M O

E' finita l'epoca in cui  l'Assoluto era un dogma in tutte le categorie dello scibile umano, si afferma, adesso, la relativizzazione con l'affermazione delle espressioni dubitative nel linguaggio: forse, può darsi, a mio avviso, ma, però. Nella conoscenza tutto è regolato dal compromesso cognitivo che non è più una soluzione finale ma qualcosa che consente di procedere con tutte le cautele dovute alla mancanza di certezze. Anche le religioni non sono più quelle di prima allorquando venivano considerate in assoluto nel luogo dove si nasceva, quella della famiglia, della tradizione, della storia consolidata; ora, una religione riconosce alle altre una valenza paritetica senza più la strutturazione di classifiche fuori da ogni senso razionale. Il pluralismo riconosce la legittimità del diritto di tutti, senza che alcuno si erga a guida, a faro, a leader. Va da sé che riconoscere un leader è l'annientamento dell'autentica democrazia e si sprofonda nella distruzione della propria individualità riconoscendo un essere superiore che non esiste.

                                        

25 febbraio 2017

OMAGGIO DA LIVINGSTONE

V E R I T A'

Ma chi sono
non lo saprò
mai
vorrei conoscermi
vedermi
non nello specchio
della recita
la verità
chi di voi
mi sa dire
dove si trova
se potessi incontrarla
anche per un attimo
sarei sulla soglia
della vera vita
sarei felice
cambierebbe tutto
sorella verità
sei un sogno
per tutta l'umanità.


T R U T H

But who I am
I will not know
never
I would like to know ME
to see me
not in the mirror
of the play
which of you
can tell me
where she is
if I could meet her
even for a moment
I would be on the threshold
of the real life
I would be happy
change everything
sister truth
you're a dream
for all mankind.

ANTONIO FLOCCARI


                                 
      LIVINGSTONE - Montana (USA)

24 febbraio 2017

MUTAMENTI ANTROPOLOGICI

A causa della fretta che abbiamo tutti: non abbiamo più tempo per fermarci e discutere insieme. Ecco uno dei motivi della crisi profonda della piazza, l'agora greca antica. Con il fascismo s'impose il rettilineo, eliminando le curve sinuose, così presenti nel liberty. Il rettilineo, si pensi alle strade di Torino, invita all'estraneità, alla piattezza, all'alienazione. Addirittura, un intellettuale austriaco Hundertwassel sostiene che "... la linea retta è senza Dio". Va da sé che il geometrico assoluto distrugge la bellezza con la monotonia e la ripetitività. Si può riscontrare, inoltre, che la bellezza non è solamente una questione di arterie stradali, non la si ritrova più negli spettacoli, nella stampa, nella politica, nello sport. L'epoca greca e rinascimentale delle grandi piazze non tornerà mai più. L'intossicazione umana ha colpito l'individuo irrimediabilmente portandolo all'illusione di godere della bellezza da solo, al chiuso, all'interno, addirittura, della propria auto seducente nei sedili con ninnoli, con colori erotici nel tentativo patetico di sostituire anche la donna. 

                                       

AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O Non andare via canto lontano come sei dolce vieni da un cuore felice mi riempi di serenità canta canta ancora a me con il ...