la califfa

30 dicembre 2017

Ai miei amici Francesi - Pour mes amis Français

C A P O D A N N O

Sono riuscito a trovarla
eccola sfugge dalle dita
l'ho cercata con la disperazione
dell'amore evaso dal cuore
quanto è bella la vita
in ogni attimo che danza
nel teatro di ognuno di noi
ed ora mi fa compagnia
nel tempo dipinto dall'arte
con cornice insignificante di me
nell'immensità infinita dell'universo
il tempo della vita scorre
senza calendari spari di fine anno
ma quando qualcuno qualcosa
muore dentro di noi per sempre
ma perché non c'è ancora
il giorno di festa della vita
invece di questo Capodanno
specchio barbarico di decadenza
sarò solo sarò fuori dal tempo
auguri alla vita calpestata.

NOUVEL AN

J'ai réussi à le trouver
ici elle s'échappe des doigts
Je l'ai cherchée avec désespoir
d'amour échappé du coeur
comme c'est beau la vie
à chaque moment que la danse
dans le théâtre de chacun d'entre nous
et maintenant ça me tient compagnie
au fil du temps peint par l'art
avec un cadre insignifiant de moi
dans l'immensité infinie de l'univers
le temps de la vie coule
sans tir de calendriers à la fin de l'année
mais quand quelqu'un est quelque chose
il meurt à l'intérieur de nous pour toujours
mais parce que ce n'est pas encore là
le jour de la fête de la vie
au lieu de cette nouvelle année
miroir de décadence barbare
Je serai seul, je serai hors de temps
meilleurs voeux à la vie piétinée.

ANTONIO FLOCCARI

                                                    

29 dicembre 2017

IL SOGNO

Secondo Sigmund Freud il sogno rivela anche le nostre verità più nascoste e riequilibra la salute psicofisica. Pablo Neruda, Calderon de la Barca, William Shakespeare, Fernando Pessoa, Federico Garcia Lorca amarono il sogno e ne fecero una delle strutture portanti della loro ispirazione. Anche nella vita vi è la necessità dei sogni al di là se avvengono ad occhi aperti. Il sogno è un'utopia proiettata nel futuro per avere speranze di una vita migliore. Se il poeta non sognasse non potrebbe comporre alcuna poesia, e così gli altri artisti hanno il sogno a braccetto quando dipingono, scolpiscono o architettano, scrivono. Nessuno può fare a meno dei sogni nella propria vita. 

                                           

28 dicembre 2017

IL PESSIMISMO

Se vuoi, concludiamo quest'anno che se ne va con lo girare le spalle al pessimismo. Vedere tutto cupo e nero ottenebra la vita sciupandola. Il pessimismo si origina da una resa incondizionata, da una mancanza di fiducia in se stessi, negli altri e nella vita. Schopenhauer come Leopardi, furono campioni del pessimismo: le cause sono molteplici, dall'abbandono del sociale, al rinchiudersi in se stessi asfitticamente, dal non credere in qualcosa che potesse dare un senso concreto all'esistenza. Col nuovo anno divieni ottimista anche se le cose non ti vanno bene devi avere sempre speranza che migliorino. Il pessimismo rovina anche la salute biopischica perché danneggia irrimediabilmente l'equilibrio di se stessi. Ti regalo un motto per la fine dell'anno:"Viva la vita!"

                                                       

27 dicembre 2017

ROCCO PIZZARELLI

Amici miei, se volete, concludete le vostre feste leggendo il mio libro su Rocco Pizzarelli uscito da qualche giorno. Pizzarelli è stato una pietra miliare della storia calabrese, sacrificando la propria vita per migliorare le condizioni di lavoro delle raccoglitrici d'olive e dei braccianti. Avvenimenti che ebbero il loro svolgimento negli anni che seguirono il dopoguerra, anni in cui il lavoro nelle campagne era una schiavitù medievale che toglieva la dignità umana al popolo calabrese. Rocco Pizzarelli è stato un mito, una leggenda e sarà sempre ricordato come un difensore strenuo dei diritti umani. Vi aspetto nelle librerie, nelle edicole o anche online su ilmiolibro.it.

                                                 

23 dicembre 2017

Ai miei amici inglesi - To my English friends

N A T A L E

E se la vita se ne va
ogni giorno che passa
rapina qualcosa di noi
inviterò al Natale per compagnia
quando inseguivo farfalle miraggi
del domani con sogni di felicità
quando mano nella mano insieme
camminavo con chi a cui debbo tutto
la mano dell'amore che mai muore
richiamerò negli occhi della memoria
l'attimo del primo incontro con i figli
Fabrizio, Fulvio, Federico, Fiorenzo
appena venuti al mondo dalla madre
e poi vorrò con me le sequenze
tutte dolci e piene di carezze
adolescenza gioventù maturità
armonia a braccetto con chi sono
viaggio sempre con a fianco speranze
con Natale nel cuore in ogni stagione.

C H R I S T M A S

And if life goes away
every day that passes
rob something of us
I'll invite Christmas for company
when I chased butterflies mirages
of tomorrow with dreams of happiness
when holding hands together
I walked with whom I owe everything
the hand of love that never dies
I'll recall in the eyes of memory
the moment of the first meeting with the children
Fabrizio, Fulvio, Federico, Fiorenzo
just come into the world from the mother
and then I'll want the sequences with me
all sweet and full of caresses
adolescence youth maturity
harmony arm in arm with who they are
journey always with hopes aside
with Christmas in the heart in every season.

ANTONIO FLOCCARI

                                                      

22 dicembre 2017

C A T A L O G N A

Premessa: amo la Spagna, ne studio la Lingua da anni, preparo persino il mio menù in Lingua iberica, ma anche la libertà, l'autodeterminazione, il diritto di essere chi si desidera nella vita. Per cui, le elezioni in Catalogna, con il successo degli Indipendentisti, mi dona una grande soddisfazione e mi sento al loro fianco. Ora, dato che amo la pace, desidererei che tra Madrid e Barcellona si trovasse un punto d'accordo per procedere nel rispetto reciproco di tutte le categorie che interessano entrambe. Quello che è certo, credo che sia legittimo, è che odio la violenza, al costrizione, la segregazione, l'incarceramento ed il martirio di chi ha un pensiero diverso. La storia ci insegna che con le catene non si vince mai.

                                          

21 dicembre 2017

TERRA PROMESSA O MALEDETTA?

Continuiamo a festeggiare il Natale, ipocritamente, maldestramente, come se Betlemme e la capanna della nascita siano ancora simboli di una religione e non invece un campo di battaglia dove tanti poveri cristi muoiono con una pietra in mano per difendere legittimamente la propria terra. Là si crepa per la libertà con un popolo messo in croce, qui si continua a mangiare panettoni, torroni, lasagne al forno. Che bella gente che siamo! E' vero? Ci diamo anche gli auguri e ce ne fottiamo di chi, nello stesso momento, perde ogni dignità perché debole, perché indifeso. Allora, sarebbe giusto che finché non viene ripristinata la dignità umana il Natale sia abolito e finalmente si finisca con queste luminarie che rompono, con gli alberi di Natale che denudano i nostri monti rubando alla natura i suoi diritti!

                                                 
Una via di Betlemme

20 dicembre 2017

L U M I N A R I E

Per le feste di Natale e fine anno le luminarie sono protagoniste della scenografia di paesi e di città. E' l'apoteosi fantasmagorica simbolo della festa più rinomata ed attesa. Esteticamente sono, tranne qualche eccezione come a Parigi ed a Londra, una sberla al buon gusto: si è lontani dall'arte e si soccombe nella ripetitività monotona di soggetti offerti fino alla noia. Poi, ai balconi, ai davanzali delle case vengono messe luminarie che sono lo specchio fedele del carattere del proprietario dell'abitazione: vanità o aggressività, proiezione di sogni irrealizzati, costruzioni da ambienti da favola nel tedio quotidiano. Spesso queste luminarie suscitano comicità, pena, compassione nel denudare del tutto chi vi sta dietro. Comunque, le luminarie sono una sinfonia stonata dell'umanità nel tempo in cui appaiono, donando un quadro assurdo della vita che si svolge. C'è anche chi depone una stella, una cometa natalizia, quasi Gesù bambino possa essere una proprietà privata, escludendo tutti gli altri, trattati da plebei indegni di competere nella grandezza delle luci fantasmagoriche.

                                               

19 dicembre 2017

ESSERE SIMILI A SE STESSI

Le vicende della vita costringono chiunque ad allontanarsi, sempre di più, dalla propria originalità, dall'essenza ricevuta alla nascita. E si diviene qualcuno che è ben lontano da chi avremmo dovuto essere. Ecco perché ognuno di noi è una costruzione artificiale di modi di essere che derivano dall'esperienza, spesso costretti ad essere chi non si è, portando per il mondo un personaggio che non ci appartiene. E si guarda con rimpianto quell'essere naturale di noi che abbiamo dovuto abbandonare per le vie della quotidianità e lo guardiamo con nostalgia e con amarezza. Se si pensa bene si tratta della perdita del valore massimo della vita: essere simili  a se stessi. Le folle dell'umano sono rappresentate da qualcosa preso in prestito e non più da chi veramente si era e non si è più.

                                                

                                                                  

16 dicembre 2017

Ai miei amici cubani - Para mis amigos cubanos

F A N T A S I A

Vado a caccia
del sonno
ogni sera
con una tenda
un letto di fortuna
sulla spiaggia deserta
col timore del mare
portatore di bellezza
insieme minaccioso
la solitudine mi canta
nenie come una madre
amorosa nel cullarmi
e così mi assopisco
abbracciato a me stesso
con il calore della mia pelle.


F A N T A S I A

Estoy cazando
de dormir
todas las tardes
con una cortina
una cama improvisada
en la playa desierta
con el miedo al mar
portador de belleza
amenazando juntos
la soledad me canta
nenie como una madre
amorosa en acunarme
y entonces me adormezco
abrazado a mi mismo
con la calidez de mi piel.

ANTONIO FLOCCARI

                                            

15 dicembre 2017

GEROGLIFICI DA DECIFRARE

Nella via interminabile delle conoscenze si incontrano geroglifici da decifrare che rimangono, quasi sempre, insoluti. Ed impegnano, obbligando a sforzi inauditi, colui che impiega la sua esistenza in un itinerario affascinante che porta, gradualmente, a conoscenze più vaste. I geroglifici, di origine egiziana, linguaggio misterioso faraonico, con il tempo sono passati, simbolicamente, a rappresentare qualcosa che sfugge alla comprensione ed affascinano il ricercatore esistenzialmente. Decifrare un geroglifico gnoseologico equivale a fare avanzare la cultura umana, arricchendola di significati nuovi, prima sconosciuti. Volendo fare una metafora, ogni soggetto umano è un geroglifico perché è impossibile decifrarlo anche se lo si studia lungamente. I personaggi di Pirandello sono geroglifici.

                                                  

14 dicembre 2017

L'ENIGMA

Una cappa pesante imperversa sull'umanità nella vita: l'enigma. Eppure Wittgenstein sosteneva che l'enigma non esiste. Si cerca di risolverlo, di spiegarselo: il tentativo satanico di Faust non fu altro che questo. La scienza, stranamente, non ha chiaro che cosa vuole cercare. Galilei, Einstein, tra gli altri, cercavano gli strumenti dell'osservazione, Newton studiò le forze d'attrazione per spiegarsi la gravità; Mach e Poincaré asserirono che la scienza non può scoprire l'essenza occulta delle cose. C'è anche chi risolve l'enigma della vita con la religione, la fede, come Berkeley. E quando si perverrà alla spiegazione ultima delle cose? Nessuno lo sa: un mistero che alita sulla cultura di tutti i tempi.

                                             

13 dicembre 2017

DIFFERENZE D'OPINIONE

Socrate, sapiente leggendario, nei ragionamenti partiva dalle opinioni altrui, poi, insieme, si andava alla ricerca delle conoscenze. Hegel sosteneva che la dialettica e il confronto delle opinioni sono indispensabili per l'eterno cammino del sapere umano. Non esiste una verità assoluta, buona per sempre, essa è destinata a divenire un errore, come diceva Karl Popper. Confrontarsi con le opinioni degli altri è un atteggiamento tra i più intelligenti che vi siano.Tener presente che si può avere anche torto, che ci si può sbagliare, e non è una vergogna cambiare opinione: è un atto di umiltà e di saper vivere. Chi non la pensa come noi merita un grande rispetto, bisogna pensare che può avere anche ragione.

                                                 

12 dicembre 2017

UN TESORO INCOMMENSURABILE

Nella vita il mio tesoro incommensurabile è la scienza. Mi ha liberato dalle credenze antiquate, dai pregiudizi remoti, dalle false certezze e mi ha donato nuove congetture e nuove ipotesi ardite. Senza la scienza sarei schiavo di totem dominanti. Debbo tutto, nel tempo antico, a Talete, Democrito, Platone, ad Aristarco. In seguito a Galilei, che mi aprì la mente con la sua nuova visone del mondo. Ho imparato che il conosciuto si spiega mediante l'ignoto. Sono diventato molto cauto nel credere in alcunché affidandomi all'esperienza ed all'intelligenza. Karl Popper mi ha insegnato che la conoscenza è in continuo viaggio e non si ferma mai.

                                             
KARL POPPER





11 dicembre 2017

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo dell'esistenza sempre più deteriorata? Come si fa a stare insieme a propri simili che sono stati demoliti e ridotti a bestie selvatiche? Come si fa ad accettare la menzogna come miele della vita? Si origina una sorta di rigetto che porta alla solitudine, per difesa e per la salvaguardia di ciò che rimane d'accettabile. Per cui, la solitudine non è innata ma, come diceva Rousseau, si origina dalle esperienze quotidiane.

                                               

9 dicembre 2017

Ai miei amici Americani - To my American friends

LA GIOIA

Ritrovare
la gioia perduta
rimane
solo la memoria
e stringerla
forte forte
tra le braccia
per non perderla
mai più
troverò le parole
più belle
per tenerla con me
per tutta la vita.

J O Y

Find
the lost joy
remains
only the memory
and tighten it
strong strong
in my arms
not to lose it
never again
I'll find the words
most beautiful
to keep it with me
for all my life.

ANTONIO FLOCCARI

                                      

7 dicembre 2017

R I C H I E S T A

Se qualcuno di voi può, ora che sta per giungere il Natale, mi dia, per dono, il sorriso di mia madre: mi manca! La guardavo ed era Natale. Una luce della vita che si è spenta. Mi dia anche il tatto della mano di mio nonno che aveva le ondulazioni naturali del morbido tipico dell'amore. Ed ancora, il pensiero corre a mio fratello Peppe, anche lui, con la sua assenza eterna, rattrista le mie feste di fine anno. Mi dia, inoltre, l'innocenza che mi spingeva a frequentare i luoghi religiosi senza chiedermi il perché, le ragioni, e vi assistevo con il candore degli anni su cui, ancora, dovevano cadere le tegole pesanti dell'esistenza. Chiudo dandovi un augurio: vi venga a trovare l'onesta e stia con voi per sempre.

                                                
POLISTENA

6 dicembre 2017

STRAORDINARIA SEMPLICITA'

Un presepe addobbato con pastorelli fatti con l'argilla della fiumara, una piccola buca nel pavimento di casa per giocare con le noccioline, fichi secchi, castagne infornate, nel braciere acceso bucce di agrumi, un vecchietto con la zampogna ad annunciare il Natale: tutto con straordinaria semplicità. Nel giorno solenne si pranzava con rigatoni al ragù e polpette di carne di maiale. Non eravamo ancora sommersi dal consumismo dilagante che ha trasformato il Natale in un avvenimento edonistico per trarre profitto. E gli abeti venivano lasciati in pace, non venivano falcidiati per fare l'albero di Natale, usanza nordica che non ha nulla a che fare con le nostre contrade. 

                                              

5 dicembre 2017

SENTI A ME

Ti parlo con sincerità, accoglimi come vuoi. Se fossi in te non vedrei l'ora che questo putiferio di feste di fine anno vada via. Intanto, vivi i giorni fatali con straordinaria semplicità, continuando di alimentarti come ogni giorno, eviterai disturbi gastrici e di altra natura. Tranne qualche eccezione, tieni lontani i parenti, banalmente si dice che sono come i serpenti. E se vuoi trovare lo spirituale, vai nei campi e lo troverai in un fiore di siepe. Evita di accodarti a dare auguri, per la stragrande maggioranza sono falsi ed ipocriti. Ci vuole proprio: buona sopravvivenza!

                                                  

4 dicembre 2017

LA VOCE DEL SILENZIO

Nessuno riuscirà mai ad eguagliare la melodia del silenzio, sovrano della natura. Per sintonizzarsi con il silenzio è indispensabile possedere l'esprit de finesse, come dice Pascal. Il silenzio è un grande, fedele, amico: sta in simbiosi con l'artista, forma un tandem formidabile con il pensiero, dona benessere a tutto l'apparato biopsichico dell'uomo. Il silenzio conduce al sublime, come asseriva Immanuel Kant, è un toccasana contro il frastuono infernale del nostro tempo che conduce alla perdizione il sistema nervoso. Basta appartarsi, amare la solitudine, ed il silenzio arriva per tenerci compagnia anche nei momenti più tristi dell'esistenza. 

                                            

2 dicembre 2017

Ai miei amici Canadesi - To my Canadian friends

LA PENNA

Ogni sera
copro
la mia penna
con le cure
di chi vuol bene
è la compagna
della vita
le metto
un cuscino rosa
la saluto con carezze
con una buonanotte
melodia d'amore.

THE PEN

Every evening
I cover
my pen
with care
who loves well
she's the companion
of my life
I put it
a pink pillow
I greet it with caresses
with a goodnight
love melody.

ANTONIO FLOCCARI

                                               


1 dicembre 2017

LA REGRESSIONE

I giorni che precedono le feste di fine anno sono una testimonianza lampante di regressione. In un tempo di crisi come il nostro, si avverte la necessità di ritornare al tempo perduto che si identifica con la ricerca di alimenti prelibati e non, ciò per colmare un vuoto devastante che si ha dentro: un'illusione che si ripete ogni anno. La fase orale freudiana ottiene il suo do di petto e si festeggia riempiendosi di pietanze e vivande che fanno più male che bene. I pronto soccorsi si stanno attrezzando per accogliere i più scalmanati, bisognosi di interventi dopo le grandi abbuffate. Gli auguri non si contano, si fanno anche tra persone che si avvelenerebbero a vicenda. Quando finirà?

                                             

29 novembre 2017

I GIORNI SOLENNI

Ma dai, facciamola finita, con questi giorni solenni che portano scompigli, illusioni, esaurimenti nervosi: facciamolo per salvare il salvabile, facciamo ancora in tempo... Ma cosa significa Natale se è stato ridotto ad un pranzo luculliano, un'orgia gastronomica? E la religione? C'è di nome ma non di fatto. I giorni solenni non sono quelli segnati in rosso sul calendario, ma quelli che più contano per noi, che segnano un'esistenza, anche un'ora, un minuto d'amore. Se togliamo l'abbuffata di vetrine addobbate per far soldi, le luminarie inutili e portatrici di spreco in un frangente di povertà, poveri alberi, gli abeti, sradicati dal loro habitat per adornare, stupidamente, le piazze dei luoghi selvaggi ed incivili, cosa rimane?

                                            

28 novembre 2017

DIRITTO ALL'AMORE

L'amore è un diritto umano a qualunque età. Il bambino, privato dell'amore materno e parentale, pagherebbe conseguenze devastanti  nella sua personalità. Il giovane ha bisogno dell'amore, altrimenti diviene come quel mio amico che piangeva perché non trovava l'amore ed era disperato. Con l'avanzare dell'età, l'amore si trasforma in una necessità insostituibile per avere  sicurezza nella vita. Chi ama i migranti ama Dio, chi si mette contro di loro lo nega. Senza amore non c'è pace e si scatenano le guerre. Il grande amore appare quando è difficile darlo, allora, nella scena della vita, si ha innanzi la grande testimonianza umana donandolo. Amore per la natura, per gli animali, per il Creato. Chi non dà amore appassisce.

                                          

27 novembre 2017

INGENUITA' PERDUTA

Hai mai pensato che l'ingenuità non è un sentimento da disprezzare, da sottovalutare? Chissà perché quando arriva il periodo natalizio viene in mente l'ingenuità. Accompagnava la preparazione del presepe, bastavano poche arance con le foglie per adornare la capanna di Gesù Bambino, non più in Palestina, ma nel nostro ambiente della Piana e dell'Aspromonte. Bastava il suono della zampogna per compiere un'associazione poetica con le nenie perdute. L'ingenuità era un valore del popolo di Calabria, perduta perché annientata dal frastuono del consumismo e dal luccichio del denaro. Ridatemi le noccioline, i fichi secchi, le castagne al forno, le zeppole, testimoni dell'ingenuità secolare della mia gente. 

                                              

25 novembre 2017

Ai miei amici Australiani - To my Australian friends

P A P A'

Quando sento
papà
dai miei figli
una melodia dolce
corre nelle vene
fino al cuore
papà
parola breve
ma immensa
porta una ventata
di dolce primavera
nell'autunno della vita.

D A D D Y

When I hear
daddy
from my children
a sweet melody
runs in the veins
up to the heart
daddy
short word
but immense
brings a breath
of sweet spring
in the autumn of life.

ANTONIO FLOCCARI

                                                

                                         


24 novembre 2017

NON SERVE A NIENTE

Un'accusa che corre nel tempo contro la Filosofia sarebbe quella che non serva a niente. E' un'accusa mossa da chi non ha letto mai un rigo di Filosofia, quindi è frutto dell'ignoranza. Heidegger, nella sua opera Introduzione alla Metafisica, sostiene che la Filosofia non deve servire a niente, altrimenti sarebbe come una bicicletta che serve a muoversi, oppure un qualunque altro oggetto che ha una sua utilità. La Filosofia ha il massimo ruolo della cultura poiché amalgama tutte le scelte e tende, incessantemente, alla ricerca del sapere. Essa fu per i Greci essenziale perché si chiesero le origini della vita con i filosofi presocratici. Heidegger l'accomunò all'Essere, Tommaso a Dio, Condillac alla materia, Hegel allo Spirito assoluto.

                                        

23 novembre 2017

ORIZZONTE PROBLEMATICO

E' vitale, nella vita, che l'uomo prospetti il futuro senza patemi d'animo e assilli che gli procurano somaticamente e psichicamente deficienze. Così non è nel nostro tempo, anzi, è il contrario. persino avvicinarsi ai cibi, che possono sembrare innocui, rappresenta un pericolo per la salute: non si sa cosa contengono. E poi l'aria, così indispensabile, è ormai snaturata dall'inquinamento di massa, da rendere le città invivibili, tanto che, per camminare, ci vuole la protezione di una mascherina. E poi la guerra nucleare dietro l'angolo, la politica ridotta a truffa permanente, il lavoro simile ad una favola irrealizzabile. I sentimenti macinati, senza pietà, dal tornaconto e dall'egoismo. Chi ne ha più ne metta!

                                           

22 novembre 2017

APORIA INSANABILE

In ogni epoca l'aporia tra la vita e l'arte ha caratterizzato la storia dell'estetica in tutta la sua vasta gamma. Si pensi a Leopardi, la cui vita a Recanati gli stava stretta e cercava, con l'illusione dell'evasione, una serenità che la sua arte non aveva. Si pensi a Verga: la vita della grande città lo distruggeva, asfissiando anche la sua arte e ritornò in Sicilia per trovare l'ispirazione per I Malavoglia e Mastro don Gesualdo. Corrado Alvaro, poi, la vita autentica della Calabria, di San Luca, viveva in lui come memoria, come canto della nostalgia. E Pirandello sfogò l'aporia con personaggi delle sue attività artistiche che mostrano un sipario permanente fra loro e la vita stessa. Segantini si rifugiava nella natura per superare il dramma umano che viveva nello scontro con la vita ridotta a cencio. La vita è senza ideali e l'arte non ne può fare a meno.

                                           

21 novembre 2017

L E T T E R A T U R A

Se vuoi ti dirò che cos'è la letteratura per me. E' semplice: è vita. Se nello scrivere non c'è l'esistenza allora la letteratura diviene esercizio intellettualoide, astrattezza, erudita esibizione tendente ad un narcisismo asfittico. Diceva Goethe che la letteratura è una missione spirituale, non nel senso religioso, ma in quello dell'interiorità e aggiungeva che è una via di realizzazione, di conoscenza. Attraverso la letteratura ho potuto, finalmente, comunicare, parlare, esprimermi: provenivo da silenzi abissali caratterizzati, solamente, dai suoni della natura. Non c'è differenza fra scrivere e parlare, altrimenti si crea un distacco incolmabile tra l'artista e gli altri. La letteratura, narrativa o poesia, si identifica in una conversazione a tu per tu con l'altro che è l'umanità. Se si scrive veramente rimangono sulla pelle i percorsi fatti per poter dialogare con la vita e con il mondo.

                                                  

20 novembre 2017

SENZA GUIDATORE

Hai saputo quanta gente è stata ricoverata in ospedale? Non c'è più posto. I guidatori, privati della gioia di condurre un'auto, sono stati colti da malori vari, molti li hanno soccorsi svenuti. In ospedale ci sono quelli che guidavano sempre con il cellulare all'orecchio per far capire che erano importanti; ci sono quelli che circolavano con la musica ad alto volume da far diventare sordi i passanti; ci sono quelli che esibivano l'auto a seconda della predilezione del proprio corpo, essendo complessati di sé; ci sono quelli che non potendo più guidare piangono a dirotto ed hanno deciso di vestirsi a lutto. Diamo loro le condoglianze. 

                                              

18 novembre 2017

Ai miei amici belgi - Pour mes amis belges

P O E S I A

E ti ringrazio
ti sono riconoscente
poesia
mi fai parlare
urlare il mio sentire
in questo mondo
non ho più nulla da dire
i silenzi che mi porto addosso
hanno tutti i miei anni
e tu poesia sorella mia
sempre più bandita dalla vita
vieni e mi fai compagnia
se la giornata comincia con te
sorge l'alba anche per me
figlio di una notte senza luna.

P O É S I E

Et merci
je te suis reconnaissant
poésie
laisse moi te parler
crier mes sentiments
dans ce monde
je n'ai rien à dire
les silences que j'apporte
ils sont tous mes années
et vous poème ma soeur
de plus en plus banni de la vie
viens et fais-moi de la compagnie
si le jour commence avec toi
le soleil se lève aussi pour moi
fils d'une nuit sans lune.

ANTONIO FLOCCARI

                                                    

17 novembre 2017

AL CAPEZZALE DEL CALCIO

Sto andando a fare una visita al calcio in agonia profonda. Vieni anche tu? Insieme chiederemo che il calcio ritorni ad essere uno dei giochi più belli del mondo; ma sarà necessario chiamare un tir e caricare, per portarli via per sempre, quelli che per insegnare a tirare due calci pretendono paghe mensili che la moltitudine di persone non può permettersi; si caricheranno i parassiti che alla mangiatoia del calcio s'ingrassano con i soldi dei buontemponi che stanno dietro di loro, faranno posto ai giocatori che debbono tornare a calcare i campi a proprie spese, comprandosi anche le scarpe; si debbono aprire le porte degli stadi e dare un regalo a chi ci va. Infine, mandare a zappare chi crede, ancora, che il calcio sia più importante della liberazione dei migranti-schiavi in Libia.

                                              

16 novembre 2017

L E G G E R E

Diceva Goethe:"La gente non sa quanto tempo e quanto sforzo costi imparare a leggere. Mi ci sono occorsi ottant'anni, e non sono neanche in grado di dire che ci sia riuscito". Sembra che leggere sia una questione irrisoria, ma non è così. Pochi sanno leggere. Occorre indugiare, concentrarsi, andare a braccetto con il pensiero, evitare le sottigliezze, meditare profondamente, e ci vuole calma, saper "ruminare". In definitiva, leggendo, i testi ci debbono parlare. Il grande tesoro della lettura è in agonia, si sta perdendo il gusto, incoscientemente, di stare in compagnia di un libro, un grande amico. Leggere è una questione di approfondimento anche di se stessi, di confronto, è una palestra intellettiva, della sensibilità. Perché non acquisisci l'abitudine di portarti sempre appresso un libro?

                                               

15 novembre 2017

L' I S T A N T E

Dovremmo imparare tutti a dare il giusto valore all'istante, dalla durata quasi impercettibile all'importanza che quasi sempre ha nell'esistenza di ognuno. Eppure, quanto tempo perdiamo incoscientemente, dimenticando che, poi, lo rimpiangeremo e non tornerà mai più. Facendo propria la lezione di sapienza che proviene dalla filosofia antica, greca e romana, dovremmo aver sempre presente che abbiamo bisogno di nulla se non di noi stessi, che dobbiamo girare le spalle alle angustie ed essere felici solo di esistere. Non ci dimentichiamo che esiste solo il presente, il passato ed il futuro non ci sono. Grande la lezione di Orazio:"Carpe diem!", a cui si aggregò Marsilio Ficino con la sua Scuola, colonna dell'Umanesimo. Vivendo con la consapevolezza del valore dell'istante siamo portatori di saggezza.

                                                  

14 novembre 2017

PERQUISIZIONE

Sei disponibile alla massima sincerità? Da quant'è che non ti perquisisci? Sarebbe ora di farlo, non è mai troppo tardi! Perquisisci, con coraggio, i gangli più remoti del tuo cervello, sai che troverai gli scheletri nell'armadio, messi là, chissà da quanto, nello sforzo di non farli trapelare. Ti assicuro che portandoli via ed eliminandoli per sempre, ti sentirai ringiovanito e più disponibile ad affrontare i problemi dell'esistenza, senza quei pesi che sono come palle di ferro, pesanti, al piede. E non ti angustiare: tutti abbiamo segreti innominabili dentro. Una perquisizione che non equivale ad una confessione cristiana, è qualcosa di molto di più: è fare i conti con se stessi per una questione di rispetto verso la propria identità.

                                                     

13 novembre 2017

CAMILLO' E IL MARE

Il mare, da sempre, è protagonista nell'ispirazione estetica di qualsivoglia categoria. Franco Camillò nella sua Mareggiata aggiunge un'ulteriore valida testimonianza di quanto il mare possa influire nell'arte. Metaforicamente, la mareggiata conclude il viaggio eterno delle acque marine che, giunte sulla riva, scatenano la loro forza sublime. E' un collegamento largo di Camillò con origini ancestrali materne e con la sua anima sensibile all'abbraccio della natura. Perciò, nell'opera in questione s'intrecciano colori che rispecchiano la luce solare, serena, con il turbinio travolgente dell'acqua del mare nello scontro con l'altro elemento, la sabbia della spiaggia. Le pennellate si esplicano in una sinfonia con note pittoriche differenti a seconda del tema su cui si posano. E' suggestivo, poi, lo sfondo, l'orizzonte, nell'incontro con il cielo dal colore azzurro tenue, simbolo del divino. Franco Camillò ci offre ancora una volta, a Camogli, in Liguria, un'altra prova dei livelli elevati a cui è giunto artisticamente.

                                              
M A R E G G I A T A


Franco Camillò a Camogli

11 novembre 2017

Ai miei amici olandesi - Voor mijn Nederlandse vrienden

PRECIPIZI

Come si fa
a superare
la distanza
abissale
tra esseri umani
impossibile
creare un'intesa
con radici
nell'anima
ho tentato
d'arrampicarmi
sugli altri
cordata
senza rete
in fondo
precipizi
innevati
dal freddo
del cuore.

AFGRONDEN

Hoe het te doen
overwinnen
de afstand
onpeilbaar
tussen menselijke wezens
onmogelijk
maak een begrip
met wortels
ziel
Ik heb het geprobeerd
de klim
op anderen
groep
zonder netwerk
onderaan
afgronden
sneeuw
van de kou
van het hart.

ANTONIO FLOCCARI

                                              

10 novembre 2017

PESSIMISMO E SESSO

Freud mise al centro della sua psicoanalisi il sesso, secondo lui determinante per la psiche. L'arte, in tutte le sue dimensioni ha alla base il sesso, da cui scaturisce il pessimismo. Schopenhauer presentava problematiche erotiche vistose, per cui fu il maestro filosofico del pessimismo. E così Leopardi, che aveva un rapporto autoerotico che provocava l'incapacità di avere un rapporto completo con qualsivoglia donna. Di qui, l'idealizzazione leopardiana della donna, mitizzata, in un eccesso di ipercompensazione del deficit erotico. E Michelangelo? Non avrebbe scolpito o dipinto i suoi personaggi col predominio del muscolo se non fosse stato portatore di un omosessualità evidente. Bernini scolpiva il femmineo con alle fondamenta una sorta di spiritualità che si coniugava con le forme perfette e levigate della donna rappresentata. Federico Fellini e Giulietta Masina, il regista aveva orrore della donna corpulenta e maestosa, addirittura un timore di essere divorato. Il pessimismo nella storia dell'arte va a braccetto con il sesso.

                                                    
SIGMUND FREUD

9 novembre 2017

L' A R E N A

Così com'è ridotta l'esistenza umana siamo tutti dei gladiatori. La scena del vivere è un'arena romana, erede del Colosseo, in cui combattiamo tutti uno contro l'altro ed a decidere che fine dovrà fare il soccombente è, pollice verso, il denaro. Eppure, apparentemente, nessuno di noi ha l'elmo, l'armatura, le armi in mano, la rete, non si vedono perché si trovano dentro di noi. Usciamo di casa con le armi nostre, degli altri, puntate contro chicchessia decifrato come un rivale, un nemico. Ecco perché la vita è un'arena di combattimenti senza quartiere. Puoi dire, tranquillamente, che in ogni attimo qualcuno muore perché trucidato dall'interesse e dalla bramosia dell'argent. Ci sono anche le belve feroci ad azzannare come praticavano con i cristiani nell'arena, appunto: sono i creditori che ti spolpano fino all'osso.

                                              

8 novembre 2017

I M P A R A R E

Uno dei più grandi sapienti di tutti i tempi, Socrate, diceva di "sapere di non sapere". Suo allievo, nei miei trentasei anni di servizio nell'insegnamento nei vari gradi della Scuola Italiana mi presentavo ai giovani del Liceo asserendo che avevo nulla da insegnare ma tutto da imparare, anche da ognuno di loro e Fernando Pessoa che  si deve insegnare nulla poiché c'è ancora tutto da imparare. Hai mai pensato che grande maestra di scienza, di botanica, possa essere una foglia raccattata da terra? Hai mai pensato che grandi lezioni danno le nuvole passeggere, a cominciare dai precetti geometrici? Per cui si prenda coscienza che siamo tutti alunni del tempo, dell'attimo, del più umile degli uomini e degli animali e degli esseri viventi.

                                         
                                                                       S O C R A T E

7 novembre 2017

S T U P R O

Una deflagrazione della morale avviene ogni volta che, barbaramente, viene aggredita la donna per impossessarsi, senza alcuna legittimità, della sua intimità che più conta. Ma come mai tanti casi di stupro, uno dopo l'altro, in tutte le latitudini, in questa fase storica? Sgombriamo il campo dai fenomeni che accompagnano lo stupro: spesso la presenza della provocazione della donna, la nevrosi dilagante, paranoica, dell'uomo, un'identificazione erronea del sesso sublimato per opporsi al fallimento dell'esistenza. se ne deduce che diversi sono i fattori psicologici, sociologici che accompagnano lo stupro. Non è semplicemente, una ricerca di un orgasmo rapinato, non è l'odio per la donna, ma è qualcosa di molto di più: è una rivoluzione forsennata e folle contro il sistema che deturpa l'esistenza. Lo stupro è un caso clinico presente in tutte le età e strumento di potere di chi è ai vertici del successo esistenziale. 

                                                
                                                    
                                          

6 novembre 2017

MOLESTIA SESSUALE

Scenario contraddittorio, antitetico: da una parte il declino della volontà sessuale legato al rifiuto dell'impegno, del coinvolgimento, dell'altro, dall'altra il proliferare di denuncia per molestia sessuale. Come stanno le cose? Sicuramente, c'è una sorta di protagonismo, di mettersi in mostra, di vittimismo, di porre sul mercato la propria vanità di bellezza aggredita perché irresistibile. C'è anche la volontà di potenza - non nietzschiana s'intende - di chi, al vertice del successo della vita - ricchezza, consenso - vuole impadronirsi del Bello coniugato alla vertigine morboso-erotica in possesso della donna. Ancora, assistiamo al fenomeno storico-sociologico-psicoanalitico della caccia alle streghe che avviene sempre allorquando una società alberga nella palude della caduta di ogni tradizionale - ipocrita - valore etico. Allora, la molestia sessuale, nelle prime pagine dei mass-media, è lo specchio del nostro tempo.

                                                  

4 novembre 2017

Ai miei amici portoghesi - Para meus amigos portugueses

S I L E N Z I O

Se voglio
veramente
parlare
non mi rimane
che il soliloquio
comunico
con me stesso
con il pensiero
ci diciamo
tutto
senza parole
nel silenzio
grande maestro
della vita.

S I L Ê N C I O

Se eu quiser
realmente
conversa
não fico
do que o solilóquio
comunicar
comigo mesmo
com pensamento
digamos
tudo
sem palavras
em silêncio
grande mestre
da vida.

ANTONIO FLOCCARI

                                                  

3 novembre 2017

NON VALE LA PENA

Vogliamo liberarci dal luogo comune di dire "non vale la pena!"? A ben pensarci, si tratta di un'espressione che offende l'uomo nella sua intelligenza e nelle sue capacità. Anche un granello di sabbia contiene l'universo e vale la pena studiarlo, osservarlo, passarlo ai raggi x. Lo so che non ne hai bisogno ma, credimi, vale la pena tutto, anche il minimo, anche ciò che sembra irrisorio. Metticela tutta, impegnati, dai tutto te stesso soprattutto, quando, apparentemente, non ci sono le condizioni per darsi da fare. E' più difficile affrontare un minimo che un massimo. Nelle piccolezze si vede il grande uomo. Allora, evadi dal "non vale la pena!", e non lo dire mai più. 

                                                     

2 novembre 2017

SE GUARDIAMO CHI SIAMO

Hai mai guardato chi sei? Ti assicuro che se lo fai rimarrai esterrefatto per la moltitudine di te che hai lasciato dietro le spalle nella vita. Molti non li riconoscerai più con tutta l'acqua passata sotto i ponti. Ti meraviglierai della folla che sei. Alcuni "io", cioè te stesso, li rivedrai con piacere, altri non vedrai che spariscano con la loro immagine davanti alla tua memoria visiva. Se vorrai numerarli sarà impossibile, sono una pletora che, addirittura, il ricordo prova una fatica immane per contenerli tutti. Allora, è proprio vero che ognuno di noi è una massa di persone che si sovrappongono una all'altra e, spesso, fanno una lotta cruenta fra di loro. Allora, quando dici chi sei non dici la verità, se tu la dicessi ti fermerebbero immediatamente per il pericolo che costituisci per te e per gli altri.

                                         

31 ottobre 2017

P A S S I V I T A'

Pur sapendo che il moto è alla base della salute, mai come in quest'epoca la passività regna in assoluto. Lo sport viene concepito come spettacolo a cui bisogna assistere da seduti: Gli stadi sono pieni di tifosi che non fanno un passo: urlano e basta. E così i velodromi, chi assiste al pugilato, all'atletica, al nuoto, e via dicendo. L'attività fisica è tramontata. Se aggiungiamo che non si cammina più e ci si muove in auto, allora si capirà perché la conformazione biologica umana stia subendo trasformazioni pericolose anche per la sua sopravvivenza. Ecco perché obesità, diabete, disturbi cardiocircolatori, problemi intestinali e non esclusi quelli mentali. Il detto latino "mens sana in corpore sano" è quanto mai attuale.

                                              

30 ottobre 2017

MEDIAZIONE ISPANO-CATALANA

Che la Spagna e la Catalogna siano popoli civili che abbiano scritto pagine gloriose nella cultura di tutti i tempi ne converremo tutti. Amo gli Spagnoli, siano Andalusi, Catalani, Baschi e via dicendo, per cui tento di dare un umile contributo affinché non avvengano fatti cruenti ed irreparabili. si tratta di mediare, di trovare un accordo tra il diritto dello stato e la volontà del popolo. Si può trovare. Il mediatore dovrebbe essere Papa Francesco. Spagnoli e Catalani sono cattolicissimi e nessuno più del Pontefice potrebbe trovare una soluzione al problema attuale tra Madrid e Barcellona. Non si tratta di dare ragione all'una o all'altra, si tratta di trovare una piattaforma che conceda dignità ad entrambi per una convivenza civile e democratica nel rispetto delle leggi. Collaboriamo tutti ad una tale traiettoria: è la migliore di tutte. 

                                             

28 ottobre 2017

Ai miei amici spagnoli - Para mis amigos españoles

O N D E

Ci sono
ore del giorno
tenaci
nella memoria
nel loro continuo
fluire identico
sono come onde
del cuore in bonaccia
portano ricordi indelebili
di chi sparse amore
sollievo della vita amara
ed è dolce posarsi
sull'adagiarsi delle onde
sulla risacca porta della vita.

O N D A S

Hay
horas del día
duro
en memoria
en su continuo
fluye de manera idéntica
son como olas
del corazón en bonaccia
llevan recuerdos indelebles
de quienes propagan el amor
alivio de la vida amarga
y es dulce acostarse
en reclinar de las olas
en la servilleta puerta de la vida.

ANTONIO FLOCCARI

                                                

Ai miei amici greci - Stous Éllines fílous mou

S E M I N A R E Ma chi credi di essere siamo tutti uguali Cristo non era bianco biondo occhi celesti era Palestinese se sei razzista...