Morricone

19 ottobre 2017

COSTE INVIOLATE DEL SAPERE

Ulisse concepito da Omero, presente ancora oggi, ha caratterizzato tutte le epoche della storia dell'uomo attraverso la ricerca appassionata del sapere soprattutto nelle sue coste inviolate. L'enigma, il problema, il mistero, l'orizzonte della scoperta, da sempre, ammaliano l'uomo e lo tengono avvinto, similmente ad Ulisse; di conoscere non si finirà mai perché ogni traguardo raggiunto diviene una partenza per un nuovo viaggio nell'inviolato, nel mai conquistato. Ciò costituisce il fascino della cultura, del sapere, della ricerca. Si tratta di un metodo che, una volta eletto a sistema esistenziale, ha il potere, anche, di rendere longevi poiché nulla è più gratificante. Navigare con la mente è più suggestivo che solcare le onde del'oceano.

                                                          

18 ottobre 2017

DELITTO CULTURALE

Nella storia, in tutte le epoche, il delitto culturale è stato perpetrato per cancellare intere civiltà con le loro tradizioni, metodi di vita, saperi. I Greci ed i Romani imposero la loro Lingua, la loro cultura ai popoli vinti. E poi, nei secoli, sono stati sgominati, tra gli altri, Etruschi, Osci, Brutii. Furono costruiti altri templi sui loro dalla religione egemone. Venendo ai nostri tempi, il delitto culturale ha visto, in altri campi, come vittime, il cinema di alti livelli come il Neorealismo, sostituito da passatempi per scavezzacollo. L'arte è stata mandata al capestro e sostituita con caricature figurative che avrebbero la pretesa di assurgere ad estetica. Persino la comicità di Totò, di Rascel o di Macario, di Tognazzi o Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto non esiste più, soppiantati da saltimbanchi da strapazzo. E il delitto continua...

                                            

17 ottobre 2017

PAESAGGIO SPIRITUALE

Anche tu, come me, ti porti dentro un paesaggio spirituale che t'accompagna per tutta la vita. Comprende i primi germogli apparsi nella tua esistenza concernenti tutte le categorie umane e giunge fino all'attimo in cui vivi. Analizziamolo: il sorriso della madre, il primo della vita, l'affetto parentale, le prime conoscenze, le prime domande sul destino della vita e del mondo, l'ambiente naturale che ti circonda, le stagioni, il primo amore (augurandoti che tu l'abbia avuto), le prime letture, le conoscenze di base, i motivi musicali che ricordano un'epoca, la fede religiosa genuina prima che, magari, tu l'abbia perduta nelle strade labirintiche dei tuoi giorni, e, ancora, le speranze irrealizzate, i desideri, le passioni. E' tutto un habitat che fa da cornice significante al nostro esserci al mondo.

                                        
(Foto Fiorenzo Floccari)

16 ottobre 2017

LA SORTE

Non occorre essere Cassandra, Schopenhauer o Leopardi per sostenere che la sorte della civiltà non ha davanti, purtroppo, sentieri tranquilli: troppe sono le ragioni che fanno pensare a qualcosa di non augurabile a nessuno per il futuro della nostra generazione e di chi ci seguirà. La cosa più grave è che, malgrado si sia a conoscenza, si parli della guerra atomica come se si trattasse di qualcosa da poter mettere in pratica. Checché se ne dica nessuno di noi può affermare di dire di avere il domani sicuro. Tutto viene regolato da decisioni estreme che mettono a repentaglio la stessa esistenza dell'umanità. Ti si chiesto, realmente, cosa sia un uomo oggi? Conserva, solamente, le sembianze del mammifero umano, ma non è più quale dovrebbe essere, assetato com'è di denaro e di tornaconti. I sentimenti che onoravano l'uomo si possono ricordare il prossimo 2 novembre. Porta loro un crisantemo!

                                           

14 ottobre 2017

Ai miei amici americani - To my American friends

S O L I T U D I N E

Ho ereditato
per la mia gente
la diversità
di chi fa pesare
il sapere
sugli emarginati
il libro
su chi zappa
con la schiena curva
ed anche se
mi offro innocente
nessuno
vuole a che fare
con me
appartengo
agli intellettuali
razza col tradimento
del proprio padre.

S O L I T U D E

I inherited
for my people
the diversity
of those who weigh
the knowledge
on marginalized
the book
on whom to hoe
with curved back
and even though
I offer myself innocent
nobody
wants to do it
with me
I belong
to intellectuals
race with betrayal
of your father.

ANTONIO FLOCCARI

                                                  


13 ottobre 2017

EPIDEMIA DELLA TRASFORMAZIONE

Quante volte, pure oggi, hai messo in campo la tua capacità di trasformazione? Da quando hai cominciato la giornata ad ora, sei stato multiforme, tanto da poter assurgere alla pretesa di essere un mattatore della vita. Stamane eri tutto spirituale, disponibile, con l'anima beata nelle mani, a mezzodì ti sei trasformato in un dongiovanni senza scrupoli per le vie del Corso del tuo paese; nel pomeriggio, intraprendendo il sonnellino abitudinario per addormentarti hai mandato a quel paese tutto e tutti. Ma, insomma, chi sei tu? Almeno tu lo sai? Quale dei tanti te preferisci? Ah, capisco, preferisci quegli che ti conviene per opportunità e convenienza. Per consolarti, sappi che come ti trasformi tu si trasformano tutti gli altri, quai nessuno escluso. E' un'epidemia che si diffonde sempre più.

                                          

12 ottobre 2017

A T T R A Z I O N E

Le motivazioni dell'attrazione sono molteplici, alcune provengono dal profondo del soggetto. Vi è un tipo di attrazione che fa indagare con insistenza per capirne le ragioni, è quella tra l'uomo del Nord e quello del Sud. E' il caso di dire che i poli opposti si attraggono: Wagner, Schopenhauer, Nietzsche amavano il Sud dell'Italia e della Francia; al contrario, i meridionali sono ammaliati dai paesi del Nord. io stesso quando mi trovai davanti le brume delle Langhe, al di là di Cesare Pavese, rimasi affascinato dal grigio misterioso delle nebbie che si distendevano per tutta la pianura, facendo intravedere, semplicemente, fantasia ed immaginazione. Per cui, la fobia che esisterebbe fra Nord e Sud, di stampo razzista, tra rappresentanti della cultura di tutti i tempi crolla e svanisce.

                                       

11 ottobre 2017

DORSO DI UNA TIGRE

Ognuno di noi vive sul dorso di una tigre, è dentro di noi: è la coscienza. Chi di voi può affermare di non essere mai stato morso dalla tigre? C'è chi dice:"Mi si rimorde la coscienza". I sensi di colpa alloggiano nella coscienza quando sono iniettati, spesso volutamente per fare del male sadicamente: la coscienza è un tribunale e noi siamo gli imputati, non è raro che abbia la ferocia di una tigre del Bengala. Per cui, la coscienza non è, esclusivamente, l'io, in mezzo al super io ed al non io, come sosteneva Freud. se facciamo del male lo deponiamo nella cassaforte della coscienza, di qui si origina il rimorso, non sempre il pentimento. I peccati cristiani sono sensi di colpa da cui ci si può liberare pulendo la coscienza con la confessione. Ma essere incoscienti è ancora peggio!

                                              

10 ottobre 2017

CAPIRE E' MORIRE

Ti hanno mai detto che se qualcuno ti chiede se hai capito ti presenta la morte davanti agli occhi e non la sa? Schiller era convinto che capire fosse un capolinea, una fine, un epilogo. Allora è magnifico non capire perché, così, le questioni rimangono aperte e vivono, germogliano, mostrano infinite sfumature. C'è anche chi vorrebbe capire la verità e la insegue per tutta la vita, non rendendosi conto che quest'amore uccide perché rende all'infinito insoddisfatti, manchevoli, bisognosi di chissà che cosa, lo sosteneva Schlegel. Chi dice poi che gli animali siano più felici dell'uomo perché non si pongono il problema di capire, agendo d'istinto, per assuefazione, non ha tutti i torti. Allora, sai cosa dovresti fare? Cominciare a dire a chicchessia: non mi chiedere se ho capito. 

                                            

9 ottobre 2017

I N C E S T O

Prenderai per folle chi ti dice che l'artista sia un incestuoso. Eppure, la psicoanalisi più profonda sostiene che dedica la sua esistenza all'arte compie un incesto classico con se stesso. Per cui l'arte nasce da un amore smodato verso se stessi, con un amplesso incestuoso che dura per tutta la vita. Chi ama l'arte attraversa un incesto che esclude, assolutamente, l'amore verso chicchessia. L'artista ritiene che il Bello, il sublime solamente  l'arte li può offrire innamorandosene perdutamente. Allora, affermare che Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Pier della Francesca, Goethe, Nietzsche e tanti altri siano stati incestuosi non è una follia. Senza incesto non c'è arte suprema.

                                              

7 ottobre 2017

Ai miei amici svizzeri - Für meine Schweizer Freunde

RICHIESTA

Chiederò
a questo vento
viandante
di portarmi
dove sono
gli amori
perduti
nella vita
a chi cerca
l'amore
non si può dire
di no.

ANFORDERUNG

Ich frage
zu diesem wind
Wanderer
um mich zu bringen
wo sind sie
die lieben
verloren
im leben
zu denen, die suchen
liebe
du kannst nicht
sag nein.

ANTONIO FLOCCARI

                                                       

6 ottobre 2017

C O M M E D I A N T I

Che la vita sia una commedia è positivo o negativo? Nietzsche voleva una maschera per poter affrontare la vita, secondo lui, senza, sarebbe stato un fatto atroce ed inaccettabile. La maschera è necessaria? E' certo che se non recitassimo, se non fossimo tutti commedianti, l'esistenza si tramuterebbe in tragedia. Senza maschera saremmo tutti nudi, ognuno con qualcosa da non poter nascondere, saremmo alla mercé del giudizio degli altri, con condanne, persecuzioni conseguenti. Per cui, se vuoi trovare qualcosa che non sia commedia nella vita ti sarà pressoché impossibile: ognuno si sceglie un canovaccio e lo recita quotidianamente, in ogni attimo, con le battute che più possano rendere utile il suo calcolo sugli altri. E la sincerità? Diviene una leggenda, la verità è che siamo tutti su un palcoscenico ed il suggeritore si chiama portafogli, conto in banca, interesse.

                                                  

5 ottobre 2017

INSODDISFAZIONE DI SE'

Se nella vita l'essere umano rimane carente di soddisfazione verso se stesso, il mondo intero assume connotati differenti da quando l'uomo si sente gratificato. L'accettazione di sé è fondamentale per un equilibrio esistenziale, altrimenti si va incontro a patologie, più o meno gravi, dell'interiorità e fisiche. Occorre precisare che per essere soddisfatti di sé non servono grandi successi, riuscire a raggiungere vette impossibili per gli altri, al contrario, come sosteneva Epicuro, basta accontentarsi di poco ma che abbia un valore per il se stesso:"nel piccolo sta il grande". Purtroppo, la bramosia smodata del denaro, delle ricchezze si è impadronita dell'essere umano, per cui si può dire che abbia Satana nel sangue.

                                                  

4 ottobre 2017

ATMOSFERA OPPRIMENTE

Ma come si fa a vivere con quest'atmosfera opprimente che aleggia su tutti noi giorno dopo giorno? Le stragi disumane si susseguono in tutte le latitudini del Pianeta. la minaccia di una guerra nucleare viene elargita senza risparmio; è in atto una decomposizione graduale di ciò che si riteneva unito per sempre, già pronosticato dalla sociologia decenni fa. E come fa l'uomo a rimanere tale con il dio denaro che impera in maniera assoluta eleggendo l'interesse a motivo principe delle azioni umane? Gli studi recenti sociologici ci dicono che la famiglia è in frantumi, permane nelle forme ipocrite delle anime belle, ci informano che i giovani attendono il padre come Telemaco poiché lo hanno abbandonato. A rendere l'atmosfera asfittica concorre la condizione dell'ambiente sempre più lontano dalle necessità della salute. E chi ne ha più ne metta!

                                                 

3 ottobre 2017

L' A T T I M O

Nell'arte l'attimo è stato sublimato dai Romantici che concepivano l'ispirazione come illuminazione, si pensi a Baudelaire, a Novalis, Schlegel, Jean Paul. Fondamentalmente, l'attimo rappresenterebbe il brevissimo lasso di tempo in cui avverrebbe l'incontro con la creatività più elevata. Ciò si verificherebbe in tutte le categorie estetiche, qualche esempio: Michelangelo e la sua scultura, Raffaello e la sua pittura, Brunelleschi e la prospettiva, Leopardi e L'infinito. Oltre ai Tedeschi, ai Francesi, l'arte italiana raggiunse livelli eccelsi attraverso l'attimo. E' da poco che l'espressione "attimo fuggente" ha conquistato platee di massa anche attraverso il cinema.

                                                      

2 ottobre 2017

OTTOBRE RADIOSO

Da sempre, verso ottobre ho una sorta di affinità elettiva: questo mese aiuta chi per mettere in campo la propria attività deve pensare, l'artista. Già la luce che accompagna i giorni ottobrini possiede le qualità della moderazione: chiara ma mite. Chi ama ottobre ama l'autunno - si potrebbe pensare ad un'immagine decadente -, ed è certo che questo mese va a braccetto con la felicità interiore, il senso della vita che dona la giusta direzione alle azioni. Inoltre, ottobre è il mese dell'uva "fragola", alimento, un tempo,  dei fanciulli provenienti dalle classi umili perché si trova, da sempre, a portata di mano, nelle siepi dei campi, da essa si ottiene l'ottobrino vino "fragolo", e poi le castagne, i cachi, le arance che cominciano a prendere colore, la vendemmia.

                                    

30 settembre 2017

Ai miei amici cileni - A mis amigos chilenos

LA VOCE

Senti
è la voce
che mi chiama
giunge
dal  profondo dell'anima
canta
le nenie di mia madre
per addormentarmi
canta
l'amore perduto
nella vita ingrata
di mio nonno
canta
le canzoni dei figli
felici
di giocare nel giardino.

LA  VOZ

Escuchas
es la voz
quien me llama
alcances
desde las profundidades del alma
canta
la sobrina de mi madre
quedarse dormido
canta
el amor perdido
en vida irreal
de mi abuelo
canta
las canciones de los niños
feliz
para jugar en el jardín.

ANTONIO FLOCCARI

                                          

29 settembre 2017

CIECA INCONSAPEVOLEZZA

Anche tu ti sei fatto catturare dal godimento dello spendere? Ti ha conquistato il consumismo? Godi in un supermercato con il carrello e la musica in sottofondo? Non sai che una guerra nucleare sarebbe la fine del mondo? Dici che sei innamorato e non sai che l'amore è così difficile da incontrare? Sciupi la vita nell'ozio? Avverti una sorta di fobia per i libri? Mangi col televisore che trasmette nefandezze e guardi interrompendo la forchettata, infischiandotene di chi è intorno a te? Ti innervosisci perché hai dimenticato che cosa significa la calma? Hai una certa età e ti comporti come un giovane di primo pelo? Partecipi ai riti religiosi per abitudine? Sei un patito del calcio e non t'accorgi che è un losco affare? Allora sei governato da una cieca inconsapevolezza.

                                                 

28 settembre 2017

IL CULTO NELLA STORIA

Come abbatterono i templi greci con la loro arte eccelsa per edificare chiese, così i cristiani, con Paolo, sotterrarono il culto del corpo di provenienza soprattutto ateniese, con Prassitele, ed edificarono in sua sostituzione il culto del dolore elevato a massima categoria religiosa. Così, il culto  da quello ditirambico cambiò in atmosfera dolorosa che accompagna sempre i riti cristiani. Si potrebbe pensare ad una sorta di masochismo ingigantito, ad un godimento anche sadico del dolore che assume connotati i più vari ed anche i più nascosti. Il padre di tutto ciò fu il già citato Paolo, il quale trasformò il Cristianesimo in un'onda gigantesca di dolore: non per nulla la settimana cruciale di questa fede si definisce della "passione".

                                                

26 settembre 2017

MONDO DEGRADATO E SCONVOLTO

Tutto partì quando per timore della rivoluzione delle classi subalterne si decise di portare la cultura nei campi della reazione e dell'oscurantismo. Un campione di ciò fu Schopenhauer. Da allora, la cultura ha partorito falsità, ipocrisie, miraggi. Era inevitabile che si originassero guerre con lo sterminio di masse mandate al macello tramite un'architettura di chiacchiere ben congegnata. Ora, tutto ciò è crollato: non è una perdita, quando si dice che si sono persi i valori è un'enorme menzogna. Viviamo in un tempo in cui il mondo è degradato e sconvolto perché il piedistallo su cui si fondava si è liquefatto. Di qui, la corruzione, la politica apolitica, la guerra dietro l'angolo, tentativi di dittatura economica planetaria, il rischio di una deflagrazione atomica senza precedenti, la crisi interiore dell'uomo, la spiritualità in pensione relegata a retroguardia della società. Ne usciremo?

                                                       
                               

25 settembre 2017

CENTRO DI GRAVITA'

Il mio centro di gravità esistenziale è il paese dove sono nato, Polistena, nella Piana di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, Italia. Si può dire che le strutture di base di come sono fatto provengono dall'incontro con l'ambiente che ha fatto da cornice alla mia vita: l'aria, l'acqua, il suolo, il clima, i miei coevi, le abitazioni, i panorami, persino le nuvole che transitano dal Tirreno all'Aspromonte: un rapporto idillico, il mio, con Polistena, patria di artisti nelle varie categorie della creatività: scultori, pittori, architetti, scrittori, poeti, musicisti. E la mia vita ha trovato il fulcro del suo dinamismo, il nucleo, in questa località martoriata da invasioni straniere, da cataclismi naturali come terremoti, alluvioni, siccità per sole caliente del Sud. Eppure, se mi date quanti tipi di acqua volete riconoscerò sempre la mia acqua, quella che sorge dalle viscere della terra su cui sono nato: un'acqua che sa di latte materno, sempre con il suo sapore in bocca a qualunque età.

                                                   
POLISTENA - Panorama
(Foto Fiorenzo Floccari)


23 settembre 2017

Ai miei amici brasiliani - Para meus amigos brasileiros

S O G N O

Dorme
il mio paese
in questa notte
di giugno stellata
sogna di trovare
la pace mai avuta
di non perdere i figli
andati via per sempre
in cerca di pane
e quando si risveglierà
aprirà le finestre
giungerà il profumo dolce
dei gerani in fiore.

S O N H A R

Ele dorme
meu país
esta noite
estrelou junho
sonhos de encontrar
a paz já teve
para não perder seus filhos
vá embora para sempre
procurando pão
e quando ele acordará
abrirá as janelas
o aroma doce virá
de gerânios em flor.

ANTONIO FLOCCARI

                                     
POLISTENA - Trinità (Piazzale)
(foto Floccari Fiorenzo)


22 settembre 2017

IL FRAMMENTARIO

C'è nulla di più terrificante del punto fermo: conclude, dichiara la fine. Il frammentario non chiude, mette una pausa, un intervallo e lascia aperto il discorso, all'infinito. E' per questo che noi Italiani, per natura frammentari, siamo incapaci di materializzare un romanzo, se non in rare eccezioni. Baudelaire parlava di "illuminazioni", disprezzava il senso compiuto, il concluso una volta per sempre. I grandi poeti sono frammentari per natura, la creatività ha una durata breve, non può avere un corso longevo. Dunque, è un grande errore sottovalutare il frammentario, fa parte del senso comune, ma non delle cose come realmente stanno. Perciò Nietzsche era frammentario, così Epicuro, come Eschilo: furono insuperabili nel comporre pensieri brevi ma dall'enorme significato insito. Impariamo tutti ad avere un concetto elevato del frammentario.

                                           

21 settembre 2017

D E F I N I Z I O N E

Questo è un termine che non appartiene alla cultura tedesca, ma è ben connesso con quella greco-latino-orientale. Mentre noi latini facciamo del verbo essere una delle espressioni verbali più importanti, questo verbo è alla base della definizione: io sono, tu sei, egli è, ecc. Non ci rendiamo conto che la definizione è una pietra tombale che chiude ogni prospettiva di rinnovamento, di adeguamento, del mettersi alla pari dei cambiamenti che, implacabilmente, avvengono: i Tedeschi amano il frammentario, il provvisorio, il domani chissà, ecco perché ci hanno dato Fichte, Hegel, Nietzsche. Ci pensi cosa significa che tu sia "definito"? Ti è stata data l'epigrafe mentre sei in vita. Allora dici: non so chi sono, domani spero di non essere più colui che sono oggi, così, un divenire all'infinito, finché si vive.

                                                     

                                          

20 settembre 2017

IL TELEFONINO

Si parla con il telefonino mentre si è alla guida di un'auto ed avvengono incidenti mortali. Per cui, l'aggeggio può diventare un killer. E' scandaloso che chiunque abbia nulla da dire si attacchi al telefonino facendo finta di comunicare per dare l'impressione agli altri di un'inesistente importanza di se stessi. il telefonino allevia la pesantezza delle tasche, ricarica qui ricarica lì e buona parte del bilancio sparisce. Esso obbliga a guardare immagini, notizie che allontanano dalla realtà effettuale che passa davanti e non la vedi. C'è una gara a compare quello più costoso, più esotico, che susciti invidia in chi te lo vede. Al di là del bisogno reale di un ritrovato tecnico di questo tipo, è anche vero che dilaga una stupidità di massa obbrobriosa. Se puoi - e diverrai saggio - rottama il telefonino e comunicherai, pienamente, con la natura e con gli altri.

                                                 

19 settembre 2017

IL CORAGGIO

Diceva Nietzsche che la più gran parte del male commesso sia stata prodotta dalla paura. Il pauroso è una sorgente di male. Tanto di ciò che si potrebbe esprimere, a tutti i livelli, dipende dal coraggio. Addirittura, il coraggio sfida la morte: quando l'estrema ora sopraggiunge, il coraggio reagisce dicendo che vivrebbe ancora una volta e così la sconfigge. Non sarai mai un uomo di cultura qualora tu non abbia coraggio! La paura non può essere compagna della poesia, della scrittura, di qualunque forma d'arte. Se sai esprimi le tue conoscenze, con coraggio; se non sai taci e dimostrerai ancora coraggio. Il silenzio, quando è opportuno, è una grande dimostrazione di coraggio. 

                                             

18 settembre 2017

L'INACCESSIBILE

Un grande fascino, da sempre, esercita su di me l'inaccessibile. Ed anche se è presente la consapevolezza dell'impossibilità umana di accedervi, tuttavia, avverto una spinta irresistibile per cercarlo. Credo che sia questo uno degli scopi fondamentali della vita, a meno che non si voglia accettare la rassegnazione di stare eternamente su una mattonella e non muoversi per paura, per ansia, insicurezza. L'inaccessibile è il mistero che aleggia nell'esistenza e mai nessuno è riuscito a conquistarlo se non con la fede, come Agostino o Pascal. E' palese come con la ragione, la scienza non si giungerà mai all'inaccessibile. Comunque, il fatto di cercarlo offre, al di là della religione, un itinerario il più alto che esista alla vita di un uomo.

                                                   

                                         

16 settembre 2017

Ai miei amici argentini - A mis amigos argentinos

A N G U I L L A

Ma sì
andiamo avanti
comunque
aggrappàti
a qualcosa di viscido
un'anguilla
la vita
che ti sfugge
dalle dita
e si rimane
con un pugno
di sabbia
in questo tempo
che ci rimane.

A N G U I L A

Pero sí
vamos adelante
sin embargo
aferrarse
a algo viscoso
una anguila
la vida
que te escapa
entre tus dedos
y se queda
con un puñetazo
de arena
en este momento
que queda.

ANTONIO FLOCCARI

                                                   

15 settembre 2017

IUS SOLI

Chi ha fatto mancare i voti al Senato non facendo così procedere la sacrosanta Legge per concedere la cittadinanza a chi è nato in Italia da genitori stranieri ignora che innumerevoli bambini discriminati parlano l'italiano meglio di noi, sono appassionati del nostro Paese, frequentano classi scolastiche multietniche e cosmopolite. Ma come si può aver paura di dare il legittimo a chi spetta? Vogliamo o no ridimensionare le disuguaglianze, le discriminazioni e sprigionare, finalmente e civilmente, energie solidali che vadano oltre barriere assurde di razzismo, di differenze di religione? Bisogna aprire dibattiti che chiariscano l'essenza dello ius soli che una moltitudine non conosce, nemmeno il suo significato. Tutto ciò va superato anche in Europa, non solo in Italia.

                                            

14 settembre 2017

SVOLTA DECISIVA

E' essenziale nell'esistenza che ognuno di noi abbia una svolta decisiva che funga da struttura portante per il proseguo della vita. Si tratta di un incontro con un'esperienza che lascerà per sempre il segno. Può essere di svariati modi, può appartenere a categorie le più distanti dalla banalità quotidiana. Tanto per cominciare chi scrive ebbe la svolta decisiva nell'incontro con i libri. Oltre ai significati contenuti m'innamorai del tatto, dell'odore, dell'immagine: percezioni che non mi lasceranno mai più. La svolta decisiva può avvenire anche nell'incontro fatale con una persona, con l'arte, con un'attività. Ci sono contadini che hanno la passione per la terra e quando la lavorano scrivono, dipingono. Il problema nasce quando, nell'intero arco dell'esistenza, non si ha la svolta decisiva. Allora verrà a mancare la bussola per la guida della vita e si vivrà in balìa dei marosi.

                                                   

                                               

13 settembre 2017

C O M P A S S I O N E

Ma, dài... ammettilo... avendo compassione per qualcuno hai provato piacere, un gusto a cui non si può rinunciare, un senso di superiorità, un guardare dall'alto gli altri. Allora, la compassione è offensiva verso chi soffre, chi ha bisogno, chi patisce. La pensavano così anche Schopenhauer e Nietzsche. La compassione è un sentimento osannato dai cristiani, al contrario. Chi ha ragione? Sarebbe meraviglioso che non ci fosse bisogno della compassione, che sparisse una volta per sempre la miseria, così si farebbe avanti l'uguaglianza e non ci sarebbe più nessuno sul piedistallo. In Aurora, Nietzsche sostiene di essere come una talpa che scava per portare alla luce gli inganni dell'uomo sull'uomo. Allora, la compassione tienila per te e piangiti addosso. Non godere per la sofferenza degli altri.

                                           

12 settembre 2017

VITA NELL'OSCURITA'

Sarai d'accordo che non possiamo vivere nell'oscurità, non siamo una talpa: è contro la nostra natura. Epicuro e gli Stoici consigliavano di nascondersi, in cerca di pace in un'epoca tra le più tormentate della storia. Anche la nostra è un'epoca che mostra cedimenti da più parti ed incute timori ed ansie. Ma l'essenza dell'uomo si misura, particolarmente, quando i problemi cavalcano la vita; non può l'uomo isolarsi, farsi da parte, guardare dalla finestra; invece, deve sapere affrontare con coraggio le avversità che via via si presentano durante l'esistenza. Così facendo l'uomo realizza il concetto hegeliano di un dovere di collaborazione perché lo spirito della storia umana continui incessantemente.

                                        

11 settembre 2017

V I T A L I T A'

La vitalità è indispensabile nell'esperienza esistenziale umana. Da essa scaturiscono le energie biopsichiche per poter procedere con speranze di riuscita in ogni azione, di qualunque tipo. La vitalità, oltre che un'energia che proviene dai muscoli fisici, essenzialmente si origina da un'energia psichica che si basa su una serie di fenomeni che accompagnano, in ogni attimo, l'agire umano. Sono la passione, l'interesse, il credere in quello che si fa, la spinta che proviene dalle motivazioni, la ricerca continua di obiettivi, in crescendo, sempre migliori, all'infinito. La vitalità, al di là dell'età, deve essere compagna della vita fino al suo esaurimento.

                                           

9 settembre 2017

Ai miei amici americani - To my American friends

TERESA

Teresa
vestita di verde
tra il granoturco
ormai alto
nell'afa di giugno
si muoveva
nei solchi arsi
tra pomodori rossi
come i tramonti
di fuoco nel Tirreno
Teresa
bellezza mediterranea
scolpita dai raggi
del sole passionale
delle contrade del Sud.

TERESA

Teresa
dressed in green
between the corncob
now high
in June's sultriness
she moved
in the furrows
between red tomatoes
like sunsets
fire in the Tirreno
Teresa
mediterranean beauty
sculptured by the rays
of the passionate sun
of the southern districts.

ANTONIO FLOCCARI
                                                 
                                                  

                                                                           

8 settembre 2017

DUE TERZI DELLA GIORNATA

E' un sogno, un'utopia, ma pensare che la vita possa scorrere con due terzi della giornata disponibili per ogni uomo da gestire come meglio crede. Herbert Marcuse si soffermò questo sogno e lo augurò a tutta l'umanità. Il tempo libero rigenera, ringiovanisce, può essere occupato da svariati interessi, da passeggiate, da escursioni nella natura, dalla ricerca, dai sentimenti, dagli hobbies, altro che arrivare a sera col fiato alla gola, con i battiti cardiaci impazziti, con la pressione sanguigna che fa cilecca... Ma il profitto esige la completa schiavitù dell'uomo con la sua sottomissione al lavoro, totem sacro secondo l'etica protestante che domina, ormai, tutto il mondo. Perciò si mangia in piedi, non ci si può fermare, una corsa fino al collasso. La fretta è figlia di questa logica e risiede in realtà esistenziali che non sono più del possessore.

                                              

7 settembre 2017

FRANCO CAMILLO' pittore-poeta della natura

Dall'opera Sant'Elia, concretizzata negli anni Settanta, si evince l'origine del percorso estetico di Franco Camillò: già il colore trovava un sodalizio originale, denso di sentimenti umani con la natura, prescelta come partner della propria creatività, come nascita ed epilogo delle tematiche pittoriche. Si intravedono le qualità potenziali di un artista che si incammina verso conquiste ulteriori di composti materici ed estetici mediante le esperienze decennali che troveranno campi di miglioramento nei piani, nella prospettiva, nella linea, nella sintesi che sempre racchiudono il mondo originale di un creatore d'arte. Confrontando l'arte pittorica di Camillò oggi e quella sua degli anni Settanta è, con una metafora, come se si vedesse una creatura ancora innocente con le speranze nel cuore di un raggiungimento di una maturità creativo-tecnica con strategia sulla tavolozza che consentano di pervenire ad obiettivi degni della rappresentazione della natura in simbiosi con i sentimenti umani più alti.

                                                    
FRANCO CAMILLO' - Palmi-Sant'Elia

6 settembre 2017

L'UOMO DIMEZZATO

Con l'attacco forsennato della globalizzazione, con l'economia imperante, l'uomo ha perso le sue enormi qualità dimezzandosi, le parti che sopravvivono sono legate, essenzialmente, alla sopravvivenza, il cibo, poi, subordina tutto: il supermercato, metaforicamente, rappresenta il cordone ombelicale della madre, la sicurezza, il rifugio, tanto da invadere anche sfere psichiche impensabili, come le spinte erotiche. Una caduta terrificante questa, che presenta un uomo - avrà anche i suoi alibi - la cui parte di sé è naufragata all'ombra del denaro, dell'interesse, degli averi. Eric Fromm avrebbe detto: l'uomo tutto avere e niente essere. 

                                                       

5 settembre 2017

I N V E N Z I O N E

Hai mai pensato che quello che crediamo che qualunque persona sia scaturisce da un'invenzione non dalla realtà concreta. Per cui si può sostenere che l'immagine di qualunque nostro simile corrisponda, per lo più, a fantasie, immaginazioni, ipotesi, pregiudizi riguardanti il soggetto di cui trattiamo. Anche tu che mi segui nel cervello di chicchessia non sei altro che un composto di pensieri quasi sempre non corrispondenti alla concretezza di chi ti pensa. Anche noi stessi, quando ci pensiamo, aggiungiamo molto di fantasioso allontanandoci dalla realtà di chi veramente siamo, Per cui è proprio vero che siamo tutti inventori di personaggi, da quelli che ci stanno più vicini a quelli lontani.

                                         

4 settembre 2017

PRESENTE DEGENERATO

"Una volta, non era così...", in tal modo il lamento dei benpensanti, delle anime belle che non si accorgono di osannare un passato zeppo di guerre, di ideologie fasulle, di inganni perpetrati per decenni sulle nuove generazioni. Invece, è meglio che quel passato sia sepolto per sempre. Il presente degenerato imperversa sulla nostra vita, è figlio di un padre che ha sganciato sull'umanità due bombe atomiche a Nagasaki ed a Hiroshima. La degenerazione occupa ogni spazio dell'esistenza umana: disonestà, corruzione, anomalie di ogni tipo, pensiero distorto, la guerra come una spada di Damocle sulla testa, disastri ambientali, sentimenti falliti fin dalla nascita, giovani alla deriva senza un domani sicuro, pedofilia dilagante. Ne usciremo? Questa è la sfida che abbiamo davanti.

                                                    

2 settembre 2017

Ai miei amici rumeni - Prietenilor mei români

NON SO

A mani vuote
da sempre
non so
dirti
non mi chiedere
cosa sia la vita
non so
esiste Dio
oppure no
non so
ci sarà un'altra vita
dopo questa
non so
esiste l'amore
la madre
i figli
ti dirò
chiamatemi
non so
orgoglio
della consapevolezza.

NU STIU

Mâinile goale
încă de atunci
nu știu
spune
nu mă întrebați
ce este viața
nu știu
Dumnezeu există
sau nu
nu știu
va exista o altă viață
după asta
nu știu
dragostea există
mama
copiii
Îți spun eu
suna-ma
Nu știu
mândrie
a conștiinței.

ANTONIO FLOCCARI

                                     

1 settembre 2017

N O R M A L I T A'

E dire che si diceva che la normalità fosse equivalente alla noia. Non è così. Magari, oggi, si potesse vivere nella normalità! Con i tempi che corrono è latitante, si è persa e non si vede più. Si vive in un frangente pericoloso: bombardieri che sorvolano la Corea del Nord, missili che partono da questa verso il Giappone, moltitudini di esseri umani, i migranti, senza casa, senza scarpe, senza pane perché spogliati di tutto fin dai tempi del colonialismo atroce, stupri di donne ogni giorno, in ogni ora, perversione, disonestà e corruzione, la politica fatta a pezzi. E la normalità è divenuta un miraggio, un sogno, una chimera.

                                          

31 agosto 2017

LA POESIA E LA VITA

Il poeta anticipa gli eventi umani dell'esistenza. Se qualcuno pensa che la sua ispirazione derivi dagli avvenimenti della vita sbaglia: se così fosse il poeta sarebbe una sorta di notaio dei fatti quotidiani che avvolgono i giorni umani. Il poeta ha il potere di precorrere quanto avverrà, perciò, fin dall'antichità fu considerato un messaggero degli Dei. I versi poetici autentici sgorgano da un collegamento stretto tra l'interiorità e la storia del progredire incessante e inarrestabile dello spirito umano, come era convinto, nel suo pensiero, Hegel. E' per questo che avviene una sorta di transfert classico tra il poeta e il fruitore della poesia. Questa è la musica, la pittura, l'architettura, la scultura, il teorema scientifico. Einstein fu un grande poeta e Leopardi fu un grande fisico.

                                                     

30 agosto 2017

IL SENSO DELLA VITA

Fin da tempi remoti l'uomo si chiede come si debba vivere correttamente. La filosofia ha questo problema come leit motiv del suo corso nella storia. Malgrado ciò, l'uomo nostro coevo ha perso il senso della vita perché schiavizzato dal denaro, dall'interesse, dal tornaconto. La conseguenza è che la vita va alla deriva su una zattera che porta l'umanità tra i flutti tempestosi che possono rovinarla per sempre su degli scogli. Eppure, il senso della vita si può sintetizzare in alcune categorie: essere felici per il solo fatto che si vive, meravigliarsi per le bellezze della natura, fermarsi ad ammirare i portenti che si presentano davanti agli occhi come il mare, il verde dei monti, l'innocenza infantile, la saggezza degli anziani. Non smarrire il senso della vita! Saresti in balia di un vento che ti porterebbe chissà dove.

                                          

29 agosto 2017

L'IMPORTANTE

Quando l'importante viene dimenticato, trascurato, tutto diviene arduo nella vita. Si deve tenere presente, in ogni attimo, l'importante da avere, cercare di ottenere, conquistare. Essere in vita è importante più di ogni altra cosa; importante è saper vivere con perizia, se necessario - come insegnavano gli Stoici - accontentarsi di quanto possa essere indispensabile: per bere ti bastano le mani congiunte, non è necessario il bicchiere. Importante è volersi bene, l'autostima, il rispetto di se stessi e degli altri. Importante è il sentimento dell'amore, della pace, della concordia, della fratellanza, dell'accoglienza.

                                              

28 agosto 2017

LA VERITA'

Ognuno di noi cerca la verità, se fosse possibile raggiungerla sparirebbe il velo che impedisce di vedere le cose come veramente sono. C'è anche chi ha detto che la verità è Dio. Agostino di Ippona sostenne che la verità si trova dentro di noi ed è errato cercarla chissà dove. Ma perché la verità è stata oscurata nel corso dei secoli della storia? La risposta si ottiene per il motivo che a chi interessano il profitto, lo sfruttamento, il dominio, con la verità in possesso di tutti riceverebbe un colpo mortale per le sue ambizioni. La verità è nemica della guerra, ama la pace. Cerca sempre la verità e sarai sulla giusta strada della vita.

                                           

26 agosto 2017

Ai miei amici portoghesi - Para meus amigos portugueses

S P E R AN Z A

Appartarmi
guardare la natura
nelle sue bellezze
riempirmi il cuore
di dolcezze estasianti
forse per lenire
le amarezze della vita
a soffocare il domani
visto da dietro una grata
adagiarmi
su un albero fiorito
con foglie danzanti
e sentire la melodia del vento
con messaggi d'amore speranza
all'orizzonte tutto da percorrere.


ESPERANÇA

Lugar isolado
Olhe para a natureza
Na sua beleza
Encha meu coração
De doçura extravagante
Talvez para acalmar
A amargura da vida
Para sufocar amanhã
Visto por trás de uma grelha
reclinar
Em uma árvore florida
Com folhas dançando
E ouça a melodia do vento
Com mensagens de amor, esperança
No horizonte, tudo a percorrer.

ANTONIO FLOCCARI

                                                      

24 agosto 2017

I N S I E M E

Anche la scienza ha elevato la parola "insieme" come fondamentale per il suo procedere: ogni scienza confluisce in un'altra; ormai, una scienza isolata non ha più senso. Ma "insieme" è un valore massimo sociologico che si oppone alla tendenza straripante dell'individualismo, dell'isolamento. Stare insieme fa bene alla salute bio-psichica e consente il dialogo, il confronto, il dinamismo delle posizioni che non debbono mai essere considerate statiche. Convincersi che non si possa cancellare lo stare insieme nella vita è parte fondamentale della cultura attuale.

                                         

23 agosto 2017

ABITARE SE STESSI

Ma ti sei accorto che hai lasciato la tua casa deserta, abbandonata, quella dimora che conta di più: te stesso. Da quant'è che non ritorni a casa? Da quant'è che ti disperdi di qua e di là senza bussola? Ma non ti accorgi che, così facendo, rimarrai con un pugno di sabbia fra le mani! Ritorna a casa! Ritrova te stesso! Fagli compagnia! Non sei nato per lasciare il tuo migliore amico - te stesso - solo come un cane. Sei ancora in tempo per riconquistarti, per riprenderti. Porgi la mano a te stesso, ne ha bisogno per sopravvivere!

                                              

22 agosto 2017

P O S T A

Vi aspetto tutti quanti, questa sera, a San Giorgio Morgeto, per assistere alla Rappresentazione della mia Commedia Mancu pe' cani!, per la regia di Antonio Tropepi e l'impegno del Teatro Stabile "Milardi" di Polistena.

N E G O Z I A T O

La vita scorre con un negoziato permanente, ogni giorno. Si comincia a fare un negoziato con se stessi, basti pensare a come si decide di vivere, le scelte che si fanno, le rinunce a cui si va incontro; il negoziato procede con chiunque si abbia a che fare: occorre trovare una via di mezzo, fare un contratto, anche silenzioso, nelle cose pur minime. Senza negoziato si andrebbe a ruota libera in un isolamento che porterebbe, inevitabilmente, allo sfacelo personale e sociale negli abissi della vita. L'esistenza è tutta un negoziato; la mimica, le parole, i giudizi, le convinzioni, i dinieghi, tutto è frutto del negoziato. 

                                              

21 agosto 2017

CADUTA DI STILE

Il comportamento umano, in tutte le sue categorie, ha subito una caduta di stile con l'arretramento globale dei rapporti sociali. Basta soffermarsi sulla comunicazione politica e si osserverà uno stile che ha nulla, ormai, di civile e di degno di stima. Le parolacce si susseguono una dopo l'altra senza il minimo rispetto di chi ascolta, un modo di trasmettere le proprie parole che fa pensare all'intelligenza come a un caro ricordo. La caduta di stile interessa anche la famiglia, il vicinato, la società, l'arte in tutte le sue forme e manifestazioni, il cinema, lo sport. Tutto ciò è speculare di un'epoca che stagna in una palude di cui non si vede l'uscita.

                                                      

COSTE INVIOLATE DEL SAPERE

Ulisse concepito da Omero, presente ancora oggi, ha caratterizzato tutte le epoche della storia dell'uomo attraverso la ricerca appassi...