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21 agosto 2017

CADUTA DI STILE

Il comportamento umano, in tutte le sue categorie, ha subito una caduta di stile con l'arretramento globale dei rapporti sociali. Basta soffermarsi sulla comunicazione politica e si osserverà uno stile che ha nulla, ormai, di civile e di degno di stima. Le parolacce si susseguono una dopo l'altra senza il minimo rispetto di chi ascolta, un modo di trasmettere le proprie parole che fa pensare all'intelligenza come a un caro ricordo. La caduta di stile interessa anche la famiglia, il vicinato, la società, l'arte in tutte le sue forme e manifestazioni, il cinema, lo sport. Tutto ciò è speculare di un'epoca che stagna in una palude di cui non si vede l'uscita.

                                                      

19 agosto 2017

P O S T A

Dopo i sensazionali successi di pubblico di Cittanova, Melicucco, Polistena, Cinquefrondi per la mia commedia brillante Mancu pe' cani!, il prossimo 22 agosto sarà San Giorgio Morgeto ad ospitare la rappresentazione. In seguito, la tournée proseguirà  a Taurianova.

Ai miei amici spagnoli

V E R R A'

Verrà
anche stanotte
la luna
amica mia
a farmi compagnia
in questo silenzio
con battiti lenti
di cuori umani
riposano nel sonno
e se verrà
ci diremo nulla
basterà
guardarsi intensamente
l'infinito delle stelle
ci farà da tetto.

V E N D R A'

Vendrá
incluso esta noche
la luna
mi amigo
hazme compañía
en este silencio
con ritmos lentos
de los corazones humanos
descansan en el sueño
y si vendrà
no diremos nada
justo
mirar intensamente
el infinito de las estrellas
nos hará un techo.

ANTONIO FLOCCARI

                                         

18 agosto 2017

PENSIERO APERTO

Le idee, i concetti, il pensiero non possono essere considerati materia inerte, statuaria, buona una volta per sempre. Non sono cose, oggetti. La loro ricchezza sta nel dinamismo, nel movimento incessante, nel prendere in considerazione i cambiamenti che, inevitabilmente, avvengono nella realtà. Il pensiero non può essere suddito della scienza o della tecnica. Il vettore fondamentale che lo anima è la creatività, in compagnia della fantasia, dell'immaginazione, dei progetti, del metodo. Ecco perché pensiero aperto, mai serrato in una turris eburnea che lo soffocherebbe e lo renderebbe sterile.

                                         

17 agosto 2017

P O S T A

Dopo il successo di Cittanova, Melicucco, Polistena, questa sera la mia commedia brillante Mancu pe' cani! sarà rappresentata a Cinquefrondi. Venite tutti quanti! Ciao.

MULTICULTURALISMO

La cultura ha una storia di dominio: i Greci sottomisero i popoli coevi, i Romani predominarono sui Greci, le Banche toscane imposero la Lingua al resto d'Italia: tutto causato dall'impero dell'economia. Oggi, la Lingua inglese egemonizza per la supremazia economica americana. Occorre una svolta, girare pagina, già è in atto un raggruppamento di culture che si mescolano tra le varie latitudini del Pianeta. E' il multiculturalismo, da considerare al pari, con uguale dignità e rispettosa considerazione. Pensare che la cultura europea sia ancora al vertice della piramide è obsoleto. Ma per realizzare il multietnico occorre superare il discrimine. la religione.

                                            

16 agosto 2017

S T R E P I T O S O !

La mia commedia Mancu pe' cani! ha ottenuto uno strepitoso successo tra il pubblico di Polistena. Il merito va al regista Antonio Tropepi e agli attori tutti, in particolare a Piero Catalano, Gloria Spata e Andrea Proto che hanno animato il palcoscenico con una interpretazione originale. La commedia sarà rappresentata domani, 17 agosto, a Cinquefrondi. Il pubblico ha seguito con interesse divertendosi ed accompagnando le battute con i segni evidenti della partecipazione. Grazie al numeroso pubblico intervenuto. 

                                           

UN MOMENTO DELLA RAPPRESENTAZIONE

14 agosto 2017

ALL'ANFITEATRO!

Vi aspetto, stasera, alle 21.30, all'Anfiteatro Comunale di Polistena per assistere alla Rappresentazione della mia Commedia brillante Mancu pe' cani! Sarà in sintonia con la nostra Lingua, con i nostri modi di pensare, umorismo e ironia della nostra gente. Passare una serata con i fenomeni sociologici della propria origine costituisce, sicuramente, un avvenimento interessante e tutto da vivere con soddisfazione e piacere. Ci vediamo... Venite in massa!

                                         

Scorcio di Polistena con Anfiteatro.

12 agosto 2017

Ai miei amici tedeschi

B A C I O

Ogni giorno
un incontro
dolce
atteso
una foto
mio nonno
andato via
per sempre
abiti dimessi
per mantenermi
negli studi
tiene per mano
mia nonna
coppia eroica
del lavoro
sotto ogni tempo
li bacio
sento le dolcezze
dell'amore
eterno.

K U S S

Täglich
ein Treffen
süß
erwartete
eine Foto
mein Großvater
weg
für immer
entladene Kleidung
zu unterstützen mich
in Studien
er hält durch die Hand
meine Großmutter
Helden Paar
Arbeit
in jeder Zeit
Ich küsse sie
Ich fühle die Süße
liebe
für immer.

ANTONIO FLOCCARI

                                                       

11 agosto 2017

R I N V I O

A causa di un motivo tecnico, la rappresentazione teatrale della mia commedia brillante Mancu pe' cani! è stata rinviata al prossimo 14 agosto, lunedì, sempre presso l'Anfiteatro Comunale di Polistena alle 21,30. Va da sé che sono spiacente per l'imprevisto occorso. Comunque, vi aspetto tutti quanti al prossimo appuntamento. sarà così recuperato il tutto e ci potremo divertire insieme.


10 agosto 2017

A P P U N T A M E N T O

Carissimi amici, ho un appuntamento con voi questa sera alle 21,30 presso l'Anfiteatro di Polistena, dove sarà rappresentata la mia commedia brillante Mancu pe' cani!, per la regia di Antonio Tropepi che dirige il Teatro Stabile operativo. sarei onorato della vostra presenza per divertirci insieme con la nostra parlata, la cultura comune, la nostra ironia antropologica. Grazie. Ci vediamo.

8 agosto 2017

GENTE POPOLARE

Tra qualche sera, potrò stare tra la gente popolare per la Rappresentazione della mia Commedia Mancu pe' cani!, presso l'Anfiteatro Comunale di Polistena. Sarà come stare con me stesso, una sintonia che mi appagherà, mi permetterà di parlare come parlava mia madre, con l'accento di mio padre ed avvertirò il sentire autentico della vita, mi avvertirò come un elemento della natura al posto giusto. E sarò contento che la parlata, il dialetto della mia gente diverranno il veicolo teatrale della comunicazione. Ed essendo nato proprio nel rione Muraglie, confinante con il rione Timpa in cui sorge l'Anfiteatro, mi sorgerà l'orgoglio di chi è nato tra la gente di una borgata relegata ai confini della società ed ora assurge a protagonista degli avvenimenti culturali di un'intera città e delle zone circostanti. Sarà un abbraccio tra l'intellettuale che non gira le spalle alla sua gente e chi mi ha visto crescere.

                                         

POLISTENA - Scorcio con Anfiteatro 
(foto Mara D'Agostino)

7 agosto 2017

P O S T A

Siete invitati, il prossimo 10 agosto, venerdì, alle ore 22.00, presso l'Anfiteatro Comunale di Polistena per assistere alla Rappresentazione della mia commedia brillante Mancu pe' cani!. Il Teatro Stabile di Polistena, per la regia di Antonio Tropepi, la porterà in scena.

LA VAMP

Eccola... sta arrivando. Già  come cammina sulla sabbia, al mare, ancheggia come ha lasciato traccia la Monroe. Lei si sente una Venere autentica: fisico con proporzioni geometriche perfette, capelli biondi, altezza giusta, occhi color cielo sereno. Si diverte ad attirare l'attenzione sulle sue forme sinuose, altamente erotiche. E quando esce dal mare per asciugarsi al sole assume le posizioni più adeguate per scatenare il desiderio morboso di chi l'osserva. Fa l'amore con il sole offrendosi all'astro rovente con la completa disposizione di sé. La vamp vive per il suo corpo, per le sue curve, per la bellezza che giudica elevata in ogni sua fattezza. 

                                                       

5 agosto 2017

Ai miei amici americani

AMORE

Ci sarà
anche in loro
nelle piante
un'anima
e parlo
dico tutto
al pioppo
mio grande amico
mi ascolta
mi risponde
muove le foglie
io lo capisco
vorrebbe darmi
la gioventù
delle sue foglie
in primavera
per ridarmi
gli anni più belli
lo ringrazio
l'abbraccio
momento sublime
dell'amore cosmico.

L O V E

It will be
even in them
in plants
one soul
and I speak
I say everything
to the poplar
my great friend
he listens to me
answer me
he moves the leaves
I understand it
would like to give me
the youth
of its leaves
in spring
to get back to me
the most beautiful years
I thank him
I embrace him
sublime moment
of cosmic love.

ANTONIO FLOCCARI       

                                           

3 agosto 2017

R A M M A R R I C O

Seguiamo questo personaggio sulla spiaggia, al mare, una folla di ombrelloni variopinti intorno. Sentiamo come pensa:"Mannaggia la miseria, mi verrebbe voglia di andarmene, di non stare in mezzo a questa gente.Vorrei corteggiare, conquistare come un don Giovanni. Ma come faccio, mi ritrovo con questa pancia penzoloni, con questo corpo che dell'umano giovanile conserva ben poco, sono un residuo, ciò che rimane. Altro che divertimento! Sono aggredito dall'amarezza, dal rammarico... Mi sento un vuoto a perdere, uno scarto. Mi conviene allontanarmi, andrò a fare il bagno tra gli scogli, là c'è nessuno che possa deridermi, provare pena per me".

                                           

2 agosto 2017

M I S E R I A

Aleggia nella vita una miseria esistenziale che offusca i giorni che si vivono e li rende inutili e tediosi. Avviene quando non si ha un movente, un interesse, una passione che possano dare sapore al tempo che va. Subentrano la ripetitività. la monotonia, lo sbadiglio sovrano, la noia opprimente, irrespirabile. Il rimedio? Basterebbe che si avesse una ragione che dia senso alle giornate che si vivono; e non è detto che debba essere una ragione sublime, una grande ragione, basterebbe appassionarsi anche a piccole cose: saprete che nel piccolo si nasconde il grande, non è una questione geometrica, è una questione cerebrale, sentimentale, emotiva. Perché vuoi vivere nello scialbo, nello squallido, nel grigiume eterno? Scuotiti ed abbraccia al vita! Quando verrà a mancare finirà tutto... allora ti pentirai ma sarà troppo tardi!

                                                              

1 agosto 2017

SPACCIO DELL'OPINIONE

Che ognuno abbia un'opinione su qualsiasi questione è un diritto legittimo che va sommamente rispettato. Certo, per avere un'opinione ci vuole impegno, indagine, ricerca: non è semplice. Un'opinione non si mercanteggia, non si porta allo spaccio, per poi cambiarla grazie ad una mercede, ad un baratto, ad una ricompensa. L'opinione ha una dignità che va rispettata fino in fondo soprattutto da chi la detiene. Tramite le opinioni si forma la dialettica delle idee, da cui - diceva Hegel - si sviluppa, incessantemente, lo spirito umano. Ognuno deve avere il coraggio, l'ardire di esprimere le proprie opinioni, confrontandosi e, se necessario, aggiustarle o modificarle quando si ha torto palese. Dove le opinioni soccombono perché mandate alla ghigliottina si verifica la catastrofe della dittatura.

                                            

                                       

31 luglio 2017

DECADENZA VERBALE

Ridete, se volete, sto andando al capezzale di un mio grande amico da sempre: il modo verbale congiuntivo. E' in agonia. Eppure, il congiuntivo è il modo di esprimersi dei prudenti, dei saggi, dei filosofi, degli scienziati. Perché è in agonia? il motivo della sua scomparsa va cercato nella saccenteria diffusa, nell'essere troppo sicuri di sé, nella spavalderia, nel non avere paura dell'errore. Cartesio, Voltaire, Rousseau, Croce prediligevano il congiuntivo, prevalente nei loro scritti che rimangono nella storia. Invece, in atto, ci si esprime, permanentemente, con l'indicativo, il modo della certezza. Ma si può essere sempre sicuri? Possibile che non vi siano perplessità? Adoperiamoci tutti a salvare il congiuntivo, faremmo un'opera di massima civiltà, non solamente linguistica.

                                         

29 luglio 2017

Ai miei amici americani -

P E R C H E'

Ma perché
nella vita
l'amore passa
come la brezza
del mare sulla pelle
sfiora il cuore
e se ne va
per sempre.

W H Y

But why
in life
love passes
like the breeze
of the sea on the skin
It touches the heart
and he goes away
forever.

ANTONIO FLOCCARI

                                          

28 luglio 2017

P O S T A

Vi invito il prossimo 10 agosto alla rappresentazione teatrale della mia commedia brillante Mancu pe' cani, per la regia di Antonio Tropepi e con l'impegno del Teatro Stabile di Polistena. Vi aspetto.

A TEATRO

Quando viene rappresentata una mia commedia brillante, in vernacolo polistenese-calabrese, mi aggrada comunicare le percezioni interiori che mi attraversano - come credo, per ogni autore - . Prendono corpo e vita personaggi nati nell'intelletto come vettori di un'idea, di una concezione dell'esistenza. Ridere è vitale per la salute, per l'equilibrio psichico, fa bene. Il guaio è che il sorriso sta scomparendo dallo scenario della comunicazione umana. Scrivendo commedie - cosa che faccio di getto - mi faccio trasportare da un'idea forsennata che galoppa, che guai a tenerla per le redini, mi porta dove nemmeno immagino  e mi fa ridere: il primo a trovare comico in ciò che si scrive è l'autore. Per non rischiare di essere ipocrita, va da sé che vedere sul palcoscenico proprie creature che vivono attraverso gli attori si avverte un'enorme soddisfazione, non per vanità ma per aver realizzato qualcosa da fare stare bene, almeno per un'ora, la mia gente.

                                                

27 luglio 2017

E S O R C I S M O

Noi tutti necessitiamo dell'esorcismo della vita. Non si tratta di liberarsi dal satanico appoggiato da creduloni, si tratta, invece, della liberazione da tentacoli esistenziali che, alla lunga, ci stritolerebbero. Anch'io ho dovuto esorcizzare delle paure, delle angosce, delle ansie provenienti, ancestralmente, dalla mia gente, in ciò sono appoggiato da Carl Gustav Jung. Qual è stato il mio esorcista? Lo è ancora: il libro. Mi ha liberato dalle catene dell'ignoranza, da credenze tribali, dal rimettermi ad altri senza spirito critico; fondamentalmente, il libro mi ha aperto gli occhi sulla cecità della dipendenza e della schiavitù. E' evidente che il mio esorcismo dovrebbe essere adottato da tutti. Se qualcuno non l'ha ancora fatto è in ritardo con se stesso, con la storia, con la vita.

                                       

25 luglio 2017

E DOPO?

Ci chiediamo tutti: "Che sarà dopo?". La risposta è complessa: occorrerebbe un profeta. Dai fatti nello scenario della vita attuale emerge che le carte vincenti del futuro non sono buone: razzismo, scontri di religione, politica-spazzatura, barbarie che mette fuoco anche per spasso, predatori che rapinano ogni energia per il profitto. Aggiungiamo che si è persa la bussola, l'orientamento e si avverte di essere in una sorta di vicolo cieco. Ma c'è anche chi sostiene che da un tale cataclisma ne sortiranno un rinnovamento, un'umanità che girerà le spalle agli errori del passato. Ed è anche vero che questa speranza rimane tale finché non si avvererà. Preoccupa la legittimità dell'uso della forza nelle contese, strada maestra per lo scoppio di guerre continue, questo è un aspetto sinistro delle prospettive per il futuro. E dopo rivedremo il lavoro, la pace, la natura rispettata, una vita degna d'essere vissuta? Sono interrogativi che decideranno le sorti delle nuove generazioni.

                                                       


24 luglio 2017

INCONTRO CON IL GIORNO

Il culmine con l'abbraccio vivificatore con l'esistenza lo vivo allorché è l'alba. Mi incontro con il giorno che inizia, l'avevo lasciato la sera precedente e mi mancava. Quando, da dietro i monti dell'Aspromonte, appare il sole, in qualsiasi stagione, vedo quanto sia suggestiva la vita e quale dono prezioso si abbia per poterla vivere ancora un giorno di più. Per analogia, per associazione d'idee, con l'alba nelle pupille, mi tornano in mente le fasi salienti della vita: il vagito del neonato, lo sbocciare di un fiore dal seme, l'apparire di un nuovo mondo ad un navigatore che stava in ansia per raggiungere la terra ferma, il viso insuperabile di chi si ama. Perciò amo alzarmi presto: chi dorme fino a tarda mattinata non ha consapevolezza di cosa si perda. 

                                               

22 luglio 2017

Ai miei amici rumeni - Pentru prietenii mei din România

L I B E R O

Ecco
mi chiama ancora
mi vuole
mi cerca
chi è
è lui
è me stesso
carcerato
da una vita
dagli ipocriti
dai maligni
dagli spietati
vuole uscire
vuole vivere
vieni
vieni
vivi
finalmente libero.

G R A T U I T

Aici
Eu încă apeluri
vreau
mă uit
cine este
el este
el este mine
locatar
dintr-o viață
ipocriți
de la rău intenționat
de nemilos
El vrea afară
El vrea să trăiască
veni
veni
trăi
gratuit la ultimul.

ANTONIO FLOCCARI

                                                  

20 luglio 2017

UN FEDELE COMPAGNO

Auguro anche a te d'avere un compagno fedele come ce l'ho io. Ti farà compagnia in ogni momento, non ti lascerà mai solo. Ti chiederai chi sia: ebbene, si tratta di me stesso, conquistato nella durata di una vita, a fatica, con sforzi inauditi, uscendo dalla spada di Damocle delle umiliazioni, dei sensi di colpa bombardati senza pietà. Se possederai te stesso sarai ricco e non ti andrà di abbandonarlo per futili motivi di vacanze stampate come i francobolli. Ti andrà, invece, ascoltare le melodie del tuo pensiero che si esibisce per te nei silenzi senza il frastuono delle chiacchiere inutili che hanno l'ambizione di fare compagnia, o di televisori accesi ogni momento con il bla bla bla quotidiano e con la responsabilità di fare venire il torcicollo a chi li segue nel tentativo di evadere dalla compagnia di chi sta vicino.

                                      

19 luglio 2017

S U P I N A M E N T E

Se vuoi progredire nella conoscenza non accettare supinamente alcunché. Il tuo spirito critico, permanentemente, deve essere compagno in ogni occasione. Socrate indagava con la maieutica e procedeva fingendo di essere ignorante. Il dubbio che ti porta in errore è un metodo per vigilare, scoprire, indagare. Si è sicuri di niente: tutto va passato al vaglio dello sforzo mentale e dell'esperienza, ed anche quando è stato fatto rimangono margini immensi di errore. Confuta, non ti allineare facilmente: per accettare, protagonista deve essere il tuo sforzo intellettivo. Stai attento ai mass media, pretendono, ad arte, da te l'accettazione supina di quanto vedi, di quanto senti e di quanto leggi. 

                                      

18 luglio 2017

SENSO DI SE'

Prepara una cesta: conterrà tutti i requisiti per possedere il senso di sé. Se ti propongono pregiudizi, rifiutali! Se ti offrono convenzioni, gira le spalle! Se ti dicono di moralizzare, rifiuta ancora! Mettiamo qualcosa nella cesta: spirito critico - è fondamentale -, sempre che tu lo tenga al fianco in ogni tuo attimo; mettici pure la flessibilità, non essere statico, marmoreo, rigido, cambiare idea non è abnorme, anzi: ci si adegua ad una verità che non è mai assodata; aggiungi, poi, la gioia di vivere, scherzare soprattutto su se stessi non  prendendoti troppo sul serio, sii fermo nelle tue decisioni con indulgenza, non compiacendoti del successo e ricominciando sempre daccapo. Il tuo sé, così, diverrà la più grande ricchezza che possiedi e nessuno deve toccartela, anche minimamente.

                                                

17 luglio 2017

IL RISENTIMENTO

In tutte le epoche della storia il risentimento ha straripato allorché una crisi dilagante s'impadronisce della vita. Esiste una proporzione fra sentimenti negativi e società umana. Anche oggi, il risentimento inonda ogni aspetto della convivenza: non si ha più ritegno per nasconderlo, anzi lo si espone con mancanza assoluta morale. Nella politica si parla dell'avversario con un risentimento che rasenta l'inimicizia più spietata e se ne dicono e se ne sentono di tutti i colori. Il vocabolario linguistico che accompagna il risentimento è di uso frequente con termini aggressivi, pesanti, disumani. e così nei rapporti sociali, sui luoghi di lavoro, per strada, dappertutto. Questo è il tempo del risentimento.

                                                       

15 luglio 2017

Ai miei amici francesi - Dans mes amis français

PER MANO

Cercavo
una mano
per aggrapparmi
per non affogare
nella vita
la trovai
era la mano
di un uomo avviato
al tramonto per l'età
strinse la mia
con l'amore di chi
non l'aveva avuto
ricambiato con il tradimento
chissà perché
forse per senso di colpa
forse bisognoso d'innocenza
mi portò per mano
per tutta la vita.

M A I N S

Je cherchais
une main
à s'accrocher
ne pas se noyer
dans la vie
je l'ai trouvé
Il était la main
un homme a commencé
au coucher du soleil avec l'âge
Il serra ma  main
avec l'amour de ceux
Il n'a pas eu
contré de trahison
en quelque sorte
peut-être de la culpabilité
peut-être besoin d'innocence
il me prit par la main
pour la vie.

ANTONIO FLOCCARI
                                           
                                                         
                                                

14 luglio 2017

LA MENZOGNA

Cristo fu accusato dai Romani di essere un "bugiardo"; Giordano Bruno fu arso vivo perché "bugiardo" sulla concezione dell'Universo; Galileo Galilei condannato agli arresti domiciliari per tutta la vita perché sosteneva che non fosse la Terra al centro dell'Universo ma il sole. Traspare la calunnia della menzogna in tutti i tempi. La questione è che la verità prima non è altro che menzogna. Allora, quando si dice "è falso" posiamo essere alle porte della scienza. Sembra un paradosso ma sostenere che la menzogna sia sviluppo, crescita, è una verità. Il "bugiardo", così ritenuto, precorre i tempi, spiana nuovi sentieri alla conoscenza. Dimmi che mento e mi farai un complimento!

                                                   

13 luglio 2017

MANCU PE' CANI!

E' il titolo della commedia popolare che sarà presentata nell'Anfiteatro Comunale di Polistena il prossimo 10 agosto alle ore 22,00, rappresentata dal Teatro Stabile "Angelo Milardi" di Polistena per la regia di Antonio Tropepi. Ho una grande considerazione delle opere teatrali in vernacolo, hanno dignità artistica al pari della poesia, alla narrativa; concetto gramsciano, questo. Ci torneremo su questo tema. Quando scrivo per la mia gente commedie che hanno lo scopo di portare un po' di gioia sono orgoglioso di farlo. Scrivo con la Lingua di mia madre, del mio popolo, e, finalmente, posso esprimermi come quando per me era l'alba d della vita. Mi viene spontaneo, semplice farlo: basta aprire lo scrigno della memoria con l'espressività di vico Muraglie, a Polistena, dove sono nato e dove ho avuto il primo incontro con esseri umani che avevano la caratteristica della miseria ma erano tanto ricchi d'umanità. "Mancu pe' cani" è un commedia che tende a mettere al sole il groviglio del vissuto umano con uno spartito che porta, anche nelle situazioni estreme tanto rispetto, come è sempre un diritto dell'umano.

                                                

12 luglio 2017

LA DONNA

Ma, ci pensi? Facciamo parte, perché uomini, di quella moltitudine proveniente dai millenni di storia che porta addosso la colpa degradante, rivoltante, brutale, d'avere ridotto la donna ad essere umano inferiore, ingiustamente. ancora oggi, ci sono latitudini del Pianeta dove la donna è considerata solamente un oggetto, deve nascondere persino le sembianze giudicate, se scoperte, tentazione. Eppure, la donna, in Grecia o a Roma, lasciò testimonianze storiche di custode della famiglia, condannata a questo ruolo da regimi maschilisti. La considerazione delle donne aspetta ancora di migliorare per andare al di là dell'essere oggetto di piacere. diceva Gandhi che senza la donna l'uomo non potrebbe esistere; altro che balocco! Troviamo espressività che si possa abbinare alla donna: nobiltà, sacrificio, umiltà, saggezza, amore, dedizione ai figli.

                                                           

11 luglio 2017

M O V I D A

Certamente, uno dei fenomeni sociologici più vistosi del nostro tempo è la movida. Una rapsodia di comportamenti giovanili si presenta, ogni sera inoltrata d'estate, in una moltitudine di località. Si sceglie il centro cittadino. E' interessante scavare nella psiche di un giovane della movida: di giorno, in società o in famiglia, i giovani si sentono ghettizzati, e ciò provoca frustrazioni e complessi, attenuati dalla tecnologia telematica; così si avverte il bisogno di evadere, di sentirsi liberi da un ambiente che li schiaccia, anche per mancanza di lavoro, per cui, i giovani affollano copiosamente le vie cittadine, le piazze, i locali pubblici con uno stare insieme che tenta di appagare il vuoto esistenziale che ci si porta dentro. Non è difficile , poi. che si cada nella trasgressione di tutti i tipi: sessuale, alimentare, alcolica; c'è anche chi - forma ritenuta libertaria - con schiamazzi e urla protesta contro tutto e tutti.

                                                

10 luglio 2017

N E G R I T U D I N E

Sono schierato, culturalmente, con i negri. Son esseri umani che pagano, pesantemente, per il colore della pelle, la colonizzazione, la violenza, lo sfruttamento, il predominio, la condanna barbara che li giudica ignoranti. Ci diamo, noi bianchi, arie di superiorità non ammettendo che il nostro mondo è in decadenza e la civiltà occidentale è al tramonto. Eppure, se si vuole, si può accedere a tutto un mondo poetico, artistico dei negri di ogni Stato africano. Avete presente cosa prova un negro, per vederlo basta recarsi a Rosarno (Rc): scoramento, umiliazione, solitudine, è una tragedia disumana. Noi siamo ignoranti, perché non vogliamo ammettere un patrimonio culturale negro, uno spirito di civiltà africana. Conoscete la musica negra, vi assicuro che è un messaggio altamente artistico. Un negro merita rispetto, uguaglianza, fraternità. Smettiamo di odiare chi è diverso da noi, ci inseriremmo nella civiltà di questo secolo ancora all'inizio.

                                 

8 luglio 2017

Ai miei amici portoghesi - Para os meus amigos portugueses

COMPANATICO
 
Ti aiuto
vuoi
ragazzino
vestito
di stracci
cerchi
companatico
per il tozzo
di pane
vieni
prendi
olio
appena nato
nel frantoio
ti farò
da palo
non ti vedranno.

S O P A

Eu vou ajudar
você quer
menino
vestido
trapos
círculos
sopa
para agachamento
pão
vem
toma
óleo
recém-nascido
o triturador
vou pólo
não vê-lo.

ANTONIO FLOCCARI

                                                

7 luglio 2017

SPRECHI INUTILI

D'estate, i paesi del Sud danno una dimostrazione di arretratezza e di mancanza assoluta di cultura. Vengono organizzate feste pseudo religiose con sprechi inutili di risorse che andrebbero utilizzate razionalmente per bisogni concreti. La spiritualità è silenzio, le processioni pullulano accompagnate da spari che più fanno fracasso più ottengono effetto, costando un occhio. Luminarie insensate e sciocche vengono preparate nelle strade senza alcuna necessità e pesano sul bilancio delle spese. Fuochi pirotecnici, che tendono a creare incantesimi fasulli nella povera gente, vengono utilizzati per concludere le feste, soprattutto patronali. Si recluta un cantante - meteora, che dopo un anno non c'è più - pagandolo cifre da capogiro per esibirsi nella Piazza principale con la gente assembrata (con questo caldo...) con il rischio di svenimenti per asfissia. Chi paga? I cittadini fanno la colletta, gli emigrati inviano soldi guadagnati col sudore e chissà chi se li mangia. La vogliamo finire?

                                     

6 luglio 2017

LA DIETA AFFETTIVA

Nessuno può affermare di non avere una dieta affettiva con pietanze, magari umili, che legano agli affetti più cari nella vita, a partire dalla madre. La presenza, ad esempio, ricorrente e frequente del latte denota un legame stretto con la madre, per cui si cercano alimenti come i latticini anche quando sembra fuori luogo: una dieta da suzione cronica. Io appartengo a quella moltitudine di meridionali che hanno una dieta storicamente legata alle origini sociali del bisogno e della sopravvivenza: legumi, verdure, uova. La dieta è lo specchio fedele di chi ha vissuto con noi a lungo: mio nonno, Antonio, cucinava e preparava magnificamente polpette, stoccafisso con patate, uova fritte con cipolla verde; mia nonna, Filomena, commerciava; e quando nel palato c'è lo stoccafisso mio nonno mi appare davanti ed avviene un dialogo silenzioso ma molto significativo. Quanto può un alimento! E' magico!

                                                 

5 luglio 2017

LA MIA ESTATE

Se mi chiedi come trascorro l'estate, me la caverò con un'espressione: non appartengo. Non è solamente un rifiuto dovuto all'età, soprattutto è motivato da un fattore psicologico: non mi piace il frivolo, non gusto la perdita di tempo, non mi offro sulla bancarella del mercato degli scambi pseudo sentimentali e sessuali, aborrisco la caterva, il caos, lo stare assembrati, non ho nulla da esibire e non ho nessuna intenzione di essere ammirato da "babbatelle". Allora? Le mie giornate estive iniziano presto, prima delle sei. Sono contento che la vita continui. Faccio colazione e metto in atto le mie passeggiate quotidiane che corrispondono a nove giri del parco condominiale dove abito, corrispondenti a quattro chilometri e mezzo. Leggo, scrivo, ascolto musica, non suono perché avverto caldo se lo facessi; seguo ora il tennis di Wimbledon e il Tour de France. A sera, mando a quel paese chi si era attrezzato per spillarmi il denaro che mi serve per la spesa con un gesto irripetibile ma descrivibile, quello dell'ombrello.


                                            

4 luglio 2017

M I G R A N T I

E' orribile! Nazioni civili come Spagna, Francia con porti chiusi alle navi con migranti in arrivo o l'Austria, che predispone carri armati al Brennero. L'Italia sta facendo uno sforzo immane per accogliere quest'umanità sfruttata da secoli. Io non sarò mai un barbaro egoista e disumano! Come si può chiudere la porta in faccia ad esseri umani, nostri simili, in cerca di pane e di salvarsi la vita: bambini, vecchi, donne, uomini d'ogni età. E la grandi potenze cosa fanno? Sanno vendere solo armi? Minacciano catastrofi? Così anche la Corea del Nord. Il problema grave della storia del nostro tempo è risolvere, tutti insieme, in tutti i Continenti, questa richiesta di salvezza di moltitudini di cui una parte affoga nel Mediterraneo. Vergogna! Diamoci tutti da fare, nessuno può stare alla finestra!

                                          

3 luglio 2017

IL RE CORPO

La monarchia del corpo è millenaria, non tramonterà mai. Il corpo è l'immagine che ognuno di noi porta nella vita per il mondo. Una moltitudine non è contenta del proprio corpo, per cui tenta di rimediarvi con interventi di varia natura, da quelli chirurgici a quelli cosmetici o a quelli pseudo sportivi. Il rapporto che si ha con il proprio corpo si nota anche dall'abbigliamento che si concepisce al servizio di determinati scopi fisici. Ogni epoca predilige una parte del corpo: il seno femminile ha predominato in epoca romana, rinascimentale, fino ad arrivare al dopoguerra, quando, per le carestie sofferte, si voleva ubertoso, florido. In epoca di crisi anche la sublimazione di una parte del corpo ne subisce le conseguenze: oggi il baricentro femminile è il sogno desiderato maschile. Il corpo è un monarca assoluto, alla Luigi XIV.

                                                           

1 luglio 2017

Ai miei amici tedeschi - Zu meinen deutschen Freunden

M A N I

Guardo
le mie mani
le voglio bene
mi seguono
da quando
mi sono affacciato
alla vita
sanno tutto
di me
amore
poesia
tristezze
brevi gioie
carezze
ai miei figli
lacrime asciugate
l'abbraccio
strette a me
grandi amiche
da sempre.

H A N D E

Ich sehe
meine Hände
Ich liebe sie
sie mir folgen
Ich sah aus
zum Leben
sie wissen alles
über mich
liebe
Poesie
sadnesses
kurze Freuden
Liebkosungen
meine Kinder
Tränen getrocknet
die Umarmung
schmal mir
gute Freunde
immer.

ANTONIO FLOCCARI

                                               

                                               


30 giugno 2017

L' A F A

L'aria greve, l'afa, rende problematica la sopravvivenza umana. Intanto, si verifica una fase di assestamento ad un ambiente meteorologico che, normalmente, non appartiene. Ciò significa che le parti vitali del corpo e quelle psichiche si debbono adattare ad una situazione abnorme. Da noi ciò avviene quando il termometro schizza al di sopra dei 30 gradi.Tutte le capacità si allentano, vengono meno, sia quelle di tipo intellettuale che manuale. Anche la volontà subisce dei colpi che l'indeboliscono: è una forma di difesa. Il sistema nervoso, poi, si eccita, per cui ogni rapporto umano mostra credenziali nervose e tese. Inoltre, si avverte l'esigenza di aria condizionata o ventilatori per mitigare l'attacco dell'afa: nelle ore più calde, quelle del primo pomeriggio, occorre salvaguardarsi non esponendosi a rischi gravi per la salute. 

                                               

29 giugno 2017

LA CULTURA

Dovremmo finirla, una volta per tutte, di innalzare al settimo cielo la cultura. Così facendo si continuerebbe a separarla dalla gente comune, dai ceti popolari; si perpetuerebbe una diversità ingiustificata: da una parte l'élite intellettuale, dall'altra la stragrande maggioranza dell'umanità. sto ricordando la grande lezione di Antonio Gramsci: la cultura è semplicità, naturalezza, uguaglianza, umiltà. Soprattutto, è il mettere a proprio agio gli altri anche se si parlano diverse Lingue, si conoscono i classici di ogni tempo, si posseggono i concetti scientifici più rinomati. E' un fatto storico della società italiana il tradimento anche dei colti di provenienza popolare che girano, ancora, le spalle alle proprie origini, cercando, invece, aderenze con gli altolocati, questo anche per motivi di opportunismo. 

                                             
ANTONIO GRAMSCI

27 giugno 2017

C O N T R A S T O

Apriamo il sipario, come al teatro. La scena: una spiaggia affollata in piena stagione balneare. I personaggi sono due: sdraiato, sotto il sole cocente, un giovane, l'altro, un marocchino che cerca di vendere cianfrusaglie ai bagnanti. Entriamo nel cervello di entrambi. Il giovane:" Io mi debbo arrostire perché possa prendere la tintarella che mi renderebbe il fascino esotico dell'estate, quegli, il marocchino, non ne ha bisogno, è già come vorrei diventare io". Il marocchino:" Per questioni razziali sono emarginato per il mio colore della pelle, quegli si vuole far ardere sotto il sole per diventare come me...". Non sarebbe meglio che ognuno si accettasse così come madre natura l'ha fatto?

                                           

26 giugno 2017

L' ILLUSIONE

Anche oggi si stanno consumando miriadi di illusioni. Una folla variopinta gremisce le spiagge di quello che rimane del mare, penoso solo a guardarsi con elementi misteriosi che galleggiano. Il bagnante è un illuso: si aiuta anche con l'abbigliamento a trasferirsi alle Bahamas o alle Maldive, trovandosi a quindici minuti dalla propria casa. Andando al mare si evade: fuggendo, ci si lascia dietro le spalle un mondo opprimente, asfittico. Sulla spiaggia c'è un'umanità varia con una serie interminabile di momenti di vita: c'è chi si crede una vamp, chi un Dongiovanni sfoderato nei mesi estivi dopo il grigiume dei mesi invernali, c'è la signora che ha superato gli "anta" con pinguedine cadente che indossa un bikini stile Brigitte Bardot. Addirittura c'è lei che spera che lui, facendo il bagno, venga dichiarato disperso, finalmente...

                                               

24 giugno 2017

AI MIEI AMICI AMERICANI - TO MY AMERICAN FRIENDS

G R I D O

Se dovessi
contare
le maschere
messe
nella vita
fingendo
per salvarmi
per non perdere
per conquistare
mettendo
da parte
il me stesso
autentico
soffocato
detenuto
dietro inferriate
della falsità
allora
mi verrebbe
nella gola
il grido
tardivo
della giustizia.

S C R E A M

If I should
count
the masks
harvest
in life
pretending
to save me
not to lose
to conquer
putting
aside
myself
authentic
suffocated
convict
behind the railing
of falsehood
then
I would
in the throat
the Scream
late
of justice.

ANTONIO FLOCCARI

                                                   

 

         


23 giugno 2017

P E R C H E '

Fin da tempi remoti l'uomo si chiese il perché delle cose, originariamente voleva sapere perché ci fosse la natura, il mondo. E cominciò così la serie infinita di risposte. Un perché scatena risposte più numerose delle api presenti in un alveare. Ci sono perché che non hanno una risposta, rimangono insoluti, misteriosi, per cui porre un perché apre un sipario ampio di risposte che - si badi bene - non sono mai sicure, ma probabili, suscettibili di superamento con altre risposte. I bambini pongono continui perché: la loro è una ricerca umana delle ragioni delle cose, di tutto. Non è semplice trovare un perché ad azioni umane che sono inspiegabili, estremamente problematiche, di ciò si è occupato magistralmente Robert Musil ne' L'uomo senza qualità. I grandi perché sono alle fondamenta dell'esistenza umana: perché si nasce? perché si vive?, perché si muore? perché si crede nell'al di là?

                                                   

22 giugno 2017

I R R I C O N O S C I B I L E

No... no... non è possibile... vedendola sono stato colpito da un marasma devastante: anche se era da anni che non la vedevo, era lei o, meglio, quello che rimane di lei... come gli avanzi di un pranzo concluso, come un bicchiere d'acqua lasciato chissà da quanto tempo. Vedendola decrepita, in piedi per miracolo, scheletrita, ho pensato com'era stato possibile che avessi perso la testa per quella donna che, nell'età più bella, aveva avuto un fascino ammaliante. Mi è venuto in mente la stalattite che, simile al tempo barbaro, nelle grotte carsiche emana anidride carbonica distruggendo anche le resistenze più coriacee. Si è aggiunta un'altra pagina leopardiana da quella circostanza malinconica che mi ha annuvolato la vita.

                                                     

21 giugno 2017

SACRALITA' DEGLI ODORI

Da sempre, mi attraversano, seguendo il percorso delle arterie per giungere al cuore: sono gli odori della vita. Mi fanno bene: ostacolano il tempo che passa atrocemente dilaniandoci. Gli odori sono un coagulo che muove da quello materno, della sua pelle, della suzione del latte a quello della mia casa natia, disadorna, povera ma ricca di segnali sentimentali; la via dove sono nato, Vico Muraglie, il suo odore, una piccola strada senza nemmeno la soddisfazione di poter uscire da se stessa; quello degli animali domestici e da pascolo che mi stavano intorno: galline, conigli, capre, pecore e - perché no? - maialetti che, non si sa perché, sono così disprezzati. Ho nelle narici gli odori dei miseri piatti in preparazione delle case vicine: sugo "finto", fagioli, mais ad arrostire e quello della carne solamente, raramente, nelle feste comandate.

                                     

20 giugno 2017

LA PITTURA POETICA DI CAMILLO'


La sostanza dell'arte di Franco Camillò è la natura. Come ogni ispirazione originale e unica, esiste una grande idea alla base: dipingendo, Camillò, giunge ad infinite lontananze che ritornano in lui creando un connubio estetico di alto tasso artistico. Tutto in Camillò scaturisce dal carattere, dall'impegno che ha la durata di una vita, dalla tenacia di migliorarsi, da un lavoro quotidiano per aver scelto la pittura come qualificante la vita. Adagiandomi sulla sua pittura vi è un incontro verso la massima ispirazione: l'unità oggettività soggettività. I colori operano un dialogo strutturato su sentimenti che non hanno tempo, colmi di vita, di delicatezza, morbidezza, sono complementari del linguaggio del cuore. La natura protagonista in Franco Camillò, per associazioni intellettuali, fa riaffiorare, nella storia della cultura, il sentimento sulla natura di Fichte, la genuinità originaria di Rousseau, la musica del conterraneo Cilea nell'Arlesiana, il linguaggio puro come le sorgenti d'Aspromonte, l'odore del grano appena mietuto nell'aia delle campagne della Piana. E mi sento d'appartenere anch'io nei risvolti di ogni tempo della storia, tramite la tavolozza di Camillò.

19 giugno 2017

LE LINGUE

Studiando le Lingue si conquistano molteplici visioni del mondo. Attraverso la conoscenza, anche parziale, di una Lingua si aprono sentimenti amichevoli e di pace verso il popolo che parla quella Lingua. Da anni, studio Spagnolo, Portoghese, Tedesco, Arabo, Rumeno, Francese, e posso dire che tale esperienza mi ha allargato alla comprensione verso popoli che, essendo umanità, non si capisce perché ci siano state guerre, se non per motivi economici che sono sempre remoti dalla gente comune. Non c'è Lingua che non sia poetica, che non sia sorgente di arte. Sublimi sono Goethe in Tedesco, Hemingway in Americano, Tolstoij in Russo, Leopardi in Italiano, Hugo in Francese, Calderon de la Barca in Spagnolo, Pessoa in Portoghese.

                                              



17 giugno 2017

Ai miei amici rumeni - Prietenii mei români

R I M P I A N T O

Ma possibile
nulla
ritorna
andato via
per sempre
l'affetto
l'amore
le mani
àncora
della vita
non ritorneranno
mai più
com'è amara
la vita
solo rimpianto.

R E G R E T

Dar este posibil
nimic
se întoarce
plecat
pentru totdeauna
afecțiune
dragoste
mâini
ancoră
de viață
nu se va întoarce
niciodată
cât de amare
viață
numai regret.

ANTONIO FLOCCARI

                                                 

16 giugno 2017

IUS SOLI

Rimorde la coscienza, non si può stare alla finestra. Nello scenario politico italiano si è scatenata la barbarie. Al senato della Repubblica si verificano scene indegne di un Paese civile: ma come si può negare la nazionalità a chi nasce sul nostro territorio? Dove si possono trovare ragioni plausibili per ciò? Prescindendo dal fatto che qualsiasi essere umano, al di là del colore della pelle, nascendo appartiene all'umanità del Pianeta. ma tu come puoi sentirti diverso, superiore, élite su altri tuoi simili? Allora, facciamola questa Legge aggiungendo un'altra pagina di civiltà alla nostra storia che viene da lontano e non può tollerare razzismo e persecuzione, sono già stati sufficienti a sterminare milioni di esseri umani. Io sono favorevole, e tu?

                                                      

15 giugno 2017

IL DISORDINE

Ogni nostro comportamento ha fondamenta profonde, ha radici negli abissi della psiche. La lettura psicologica del disordine è ambigua, ha diverse dimensioni, non si può fare una legge assoluta che possa servire da interpretazione. Il disordine può essere sintomo di libertà, ma anche di caos mentale; può essere una ricerca continua di quadri esistenziali, ma anche di smarrimento delle traiettorie che regolano il muoversi tra gli altri e in noi stessi. Risulta autentico che persone geniali furono e sono molto disordinate, altre ordinate eccessivamente. L'ordine ha a che fare con una sorta di chiusura verso tutto e tutti, in psicoanalisi è un trattenimento degli sfinteri al fine di tenere tutto per sé; il soggetto disordinato quasi mai è affidabile, tende a cambiamenti repentini, è imprevedibile. Il disordine è un libro di infinite pagine, tutto da leggere.

                                                   

CADUTA DI STILE

Il comportamento umano, in tutte le sue categorie, ha subito una caduta di stile con l'arretramento globale dei rapporti sociali. Basta...