Govi

31 marzo 2017

R I G E T T O

Questo è il tempo del rigetto ovvero della nuova generazione che rifiuta il passato, è difficile recepire qualcosa che si salvi. Venendo a mancare il sostegno di ciò che fu, una caratteristica peculiare dei giovani d'oggi è l'erranza. La parola chiave di questo fenomeno di massa generazionale è NO! Non si idealizza più, non si venera, si pretende, addirittura, di essere genitori di se stessi. Il debito parentale è abolito, secondo Jacques Lacan si esce così dal "lutto" tradizionale, cioè dal debito verso i genitori. Sembrerà un paradosso abominevole, se così stanno le cose, ma nascere è uccidere: una libertà assoluta, un'autonomia straripante, un rigetto della memoria. Tutto viene sostituito dalla tecnologia imperante: internet, smartphone. 

                                             
     ROBERTO ROMOLI - Rigetto sociale

30 marzo 2017

IL GRIDO

Se fosse possibile ascoltare il grido lacerante che giunge da tutte le latitudini del Pianeta sentiresti una  preghiera accorata delle diverse razze umane in cerca di qualcuno che non lasci più addosso la solitudine più soffocante. Allora sorge una necessità improcrastinabile: il grido deve essere raccolto, così la vita si umanizza e non resta una pallida idea di come dovrebbe essere. Di ciò approfondì i concetti Lacan  diffusi in Italia attraverso Massimo Recalcati. Sembrerà un paradosso, ma non è così: saremo tutti umani quando la nostra parola diventerà una preghiera per chiunque ci sta al fianco. Francesco d'Assisi pregava con ogni sua parola, anche la più banale. In definitiva, una necessità perché la vita sia realmente tale ha bisogno della presenza dell'Altro.

       FRANCESCO D'ASSISI

29 marzo 2017

C L O N A Z I O N E

Devi fare di tutto per non divenire un clone: un ripetitore passivo di ciò che è stato, assorbito da te meccanicamente. E ce ne sono sai di cloni! Ripresentano i genitori, predominante uno, dipende anche dal sesso, in maniera pedissequa e così di diviene anche alienati, mettendo in evidenza anche un'obbedienza senza critica. Si tratta di archeologia del passato, come diceva Jacques Lacan. Perché avviene ciò? La causa risiede nel non voler rinascere, rimanere legati al cordone ombelicale, suicidarsi appena nati. Chi è clonato finisce nella venerazione, nella santificazione, nella sublimazione del suo modello umano fatale. Come stanno le cose con equilibrio? Riportare dentro di sé il passato ma con una spinta propulsiva verso il nuovo, il creativo, l'estremamente personale, l'essere un Altro. Non è semplice, ma occorre provarci.


                                           

28 marzo 2017

S C H I A V I T U'

"Perché gli uomini combattono per la loro servitù come se si trattasse della loro libertà?", così chiedeva Benedetto Spinoza. Anche tu corri per trovare un padrone, un leader... ma non ti accorgi che le origini del totalitarismo sono proprio qui, così diceva Anna Harendt. Si tratta di follia. spesso il mandante di cose obbrobriose è l'ideologia che spinge ad uccidere, a distruggere, a sbranarsi l'un l'altro, tutto attraverso l'ipnosi collettiva. Ma è anche vero che se cerchi un leader che faccia di te quello che vuole, in sostanza, egli è dentro di te. Si scatena la paranoia: nessuno contamina più dell'uomo. Pensa che dall'interiorità che ti porti dentro come tutti i tuoi simili si originano furti, rapine,  tradimenti, malvagità, invidia, insensatezza. Così la pensava Gesù Cristo.

                                             

27 marzo 2017

E R E D I T A '

Se ancora pensi che eredità significhi ricevere qualcosa da qualcuno in un passaggio in cui tu rimanga passivo, allora non sei a conoscenza di Freud, di Lacan, di Recalcati. Ereditare, invece, significa ripercorrere un percorso che inizia da quando sei nato: è nascere una seconda volta, un rifare. Martin Heidegger diceva:"L'esistenza è un essere delle lontananze, una riconquista sempre in corso". Non si riceve alcuna eredità se chiudi la porta in faccia al mondo, agli altri. La chiave di volta di un'eredità è che l'Altro divenga la tua bussola. Se rifletti anche un grammo di chi sei è composto da altri che te l'hanno dato con la loro presenza, con la loro testimonianza. E come dicevano Freud e Goethe: la nostra storia è la storia dell'Altro.

                                           

25 marzo 2017

AI MIEI AMICI TEDESCHI - FUR MEINE DEUTSCHEN FREUNDE

L A V A

Grazie
ti sono riconoscente
pesco in fiore
come sei bello
ringiovanisci
a primavera
ma perché
non ringiovanisco anch'io
come te
guardandoti
lo posso fare
col pensiero
e ritorno quando
il sangue mi bolliva
nelle vene
una lava di vita
prorompente
verso il futuro.

L A V A

Dank
Ich bin dankbar
Pfirsichbaum in voller Blüte
wie schön du bist
Sie verjüngen
im Frühjahr
aber warum
nicht mich jünger
wie Sie
beobachten Sie
Ich kann tun
in Gedanken
und zurück wenn
das Blut kochte ich
in den Venen
ein Leben lava
unbezähmbar
in die Zukunft.

ANTONIO FLOCCARI

                                            

24 marzo 2017

P R O I E Z I O N E

Questo è il tempo del ritiro. Le nuove generazioni, di entrambi i sessi, prediligono appartarsi, stare ai margini. se si pensa che si tratti di depressione non è così, è invece un rifiuto globale di come è stata ridotta la vita. Jacques Lacan definisce tutto ciò ritiro dalle proiezioni, a partire da quelle parentali che sopravvivono a livelli deludenti e ripetitivi. I giovani voltano le spalle alle passioni per orientarsi nel rapporto con se stessi: un colloquio con la propria interiorità continuo. Sta di fatto che le proiezioni, il vivere fuori da sé sono indispensabili per l'equilibrio psicofisico degli esseri viventi. A cosa porterà il fenomeno che stiamo trattando? Non lo sa ancora nessuno, è un fenomeno d'avanguardia che chiude un'epoca senza, ancora, aprirne un'altra. L'eclissi delle proiezioni ricorda il riflusso delle epoche storiche in crisi profonda, si pensi ai tempi di Epicuro, degli Stoici, della caduta nel pessimismo più fosco. Elenchiamo alcune parole-categorie del nostro tempo, praticate spesso dai giovani: disinteresse, scollamento, abulia, noia, ripetitività.

                                      

23 marzo 2017

E R R A N Z A

L'erranza esistenziale è sorgente di creatività. Erra chi non vive più all'ombra di un padre-padrone, totemico, gli gira le spalle ed è  costretto a vivere attraverso nuove possibilità senza più vincoli che hanno sempre portato l'eclissi di chiunque. Freud sapeva che, dietro la creatività portentosa di Leonardo c'era stata l,'assenza assoluta del padre, cresciuto da due donne. Chi ha evaporato il padre, per non soccombere, è obbligato all'invenzione, il sostegno che annientava non esiste più. Si cade in un mondo in cui c'è bisogno del senso della responsabilità in qualsivoglia esperienza si faccia. Per cui, avere nostalgia dell'ombrello del padre non ha senso affinché si possa procedere autonomamente nella vita. La presenza del padre - lo sostiene Lacan - soffoca ogni diritto ad un'identità originale e creativa. 

                                      

22 marzo 2017

DEPRESSIONE GIOVANILE

Un altro schema tradizionale è venuto meno: la depressione, per secoli avvinta alla terza età per il solo fatto che la fine della vita si approssima, oggi, cattura nella sua rete i giovani: Si pensava alla forza naturale adolescenziale in tutte le direzioni, in vetta la pulsione sessuale; oggi, il giovane, di entrambi i sessi, vive abulicamente, spossato, l'attrazione erotica non più diretta verso l'altro sesso ma in direzione di un oggetto tecnologico come il pc o il cellulare. Sono oggetti d'amore che consentono di avere un'esistenza isolata. Il giovane trasgressivo, contestatore, ribelle è solamente un caro ricordo; ed anche se il sesso si presenta, ci vuole una forza inaudita perché possa manifestarsi il desiderio che spesso non c'è: si fa sesso senza erotismo, con freddezza, con glaciazione. La depressione è un riflusso senza termine, uno stile di cui protagonista è il ritiro dalla vita. Fondamentalmente, avviene il crollo di qualsivoglia rapporto da quello parentale in poi. Si crede più a nulla.

                                             

21 marzo 2017

F E M M I N I C I D I O

La Parola è stata uccisa, parola nel senso che non si può esistere da soli, come asseriva Heidegger: la Parola è divenuta chiacchiera, nonsenso. Si vive soli, di solitudine morbosa, patologica. E quando si tenta di vivere con qualcuno, specie con una donna, la si concepisce come proprietà, oggetto su cui esercitare del potere, strumento per uscire dall'angoscia della solitudine, non capendo che l'amore è un'unione di solitudini, non si può stare insieme, è impossibile per natura, come sosteneva Lacan. Quando si vuole imporre se stessi con violenza si cade nell'odioso e nell'insopportabile, giungendo a stupri, femminicidi, maltrattamenti e insulti brutali, aggressioni verbali. Non si rispetta il limite, andando oltre per cadere nell'odio, nella rabbia, nell'annientamento di chi viene giudicato come ribelle. E' il classico esempio della paranoia. il bene in se stessi, il male nell'altro che va sopraffatto e violentato brutalmente. Attraverso l'unione sessuale, infine, tra uomo e donna si comprende la sorgente del femminicidio, secondo le ricerche psicoanalitiche di Lacan: il maschio detentore del fallo, condannato da Lacan a totem, esercita un sesso padronale, rapportato alla prestazione come misura di sé, c'è nulla d'umano, di sentimentale; la donna, priva del fallo esercita un sesso che è infinito nel senso di non poter essere rapportato all'oggettuale. Essenzialmente, sembra un paradosso, l'amore possibile è estraneo al sesso ed ai luoghi comuni con cui si pensa. Il femminicidio è il prodotto della crisi abissale che viviamo nel nostro tempo. Si tratterebbe di rassegnarsi, prendendo coscienza che siamo soli, si possono mettere insieme, al più, due solitudini.

                                   

20 marzo 2017

A N I M I S M O

Gli oggetti sono divinizzati dal capitalismo imperante: più si amano e più si comprano e, psichicamente, vi è un'attrazione magnetica verso l'automobile, per esempio, o i prodotti alimentari, quelli tecnologici ed altro. Occorre predisporre la mente di ognuno all'acquisto attraverso l'animismo, cioè dando un'anima alle cose. una fede sorta molti secoli fa ed oggi rinata. Ricordate Tommaso Campanella? Un ordine massiccio sta alla base dello sviluppo industriale nel mercato: moltiplicare i feticci che debbono divenire desideri da sognare, conquista nel possederli, sogni che si debbono realizzare. Ed anche per questo se un'auto, un cellulare o un televisore si rompono o vanno in panne il possessore avverte un dolore biopsichico con disturbi legati all'ansia, coliti spastiche , tristezze senza sbocco. L'animismo dilaga trovando soggetti che si fanno asservire dagli oggetti, dalle cose che il mercato impone a chicchessia.

                                            

18 marzo 2017

AI MIEI AMICI SPAGNOLI

B O C C I O L O

Metto la vela
alla barca
per il viaggio
mi porterà
nel porto dei sogni
perduti nella vita
e sarò felice
di rivederli ancora una volta
con gli sfregi del tempo
nelle sembianze sofferte
ma che importerà
saranno sempre loro
chi si ama con il cuore
è sempre bocciolo appena nato.


B R O T E

Puse la vela
al barco
para el viaje
me traeré
en el puerto de los sueños
perdido en la vida
y voy a ser feliz
para ver de nuevo una vez
con las cicatrices del tiempo
sufrido bajo la apariencia
pero que importarà
siempre serà su
la persona que amas con el corazón
siempre está brote recién nacido.

ANTONIO FLOCCARI


                                     

17 marzo 2017

G O D I M E N T O

Il nostro tempo passerà alla storia come l'epoca del godimento. L'uomo si è fatto conquistare dall'immediatezza di tutto, dall'illimitatezza, dal procedere senza impedimenti di nessuna sorta. e si vuole godere, godere ancora, senza argini, all'infinito. Il motto è "Si vive una volta sola": è l'edonismo più sfrenato che fa comodo al capitalismo perché sprona al consumo, all'acquisto, all'indebitamento purché si abbia il possesso di ciò che si desidera. ed è per questo che il commercio capitalistico offre nelle vetrine, nei supermercati ciò che è desiderato, portando all'espletamento, tramite la pubblicità, spesso in combutta con l'eros - la strumentalizzazione della donna ridotta ad oggetto è vergognosa! Tutti vogliono tutto e se non riescono ad averlo cadono nella frustrazione, nei complessi, nel sentirsi out. Di qui, l'avanzata dell'indebitamento globale pur di poter scalare i gradini che portano al soddisfacimento del desiderio, del godimento. E non si pensi che la ricerca del godimento sia solamente una questione che riguarda la soggettività: non è così. Il godimento è considerato uno strumento di potenza, di capacità, di realizzazione, del suscitare invidia in chi viene ridotto a spettatore, vittima, fallito. E' l'edonismo più efferato, almeno fosse come quello di Epicuro che invitava al piacere,ma quello innocuo, benigno.

                                   

16 marzo 2017

IRREVERSIBILITA'

Guardati intorno e vedrai, a iosa, chi non si rassegna al tempo che passa: impossibile fermarlo! Ci si illude di poter essere eterni, non capendo che il passato non torna più, è irreversibile! E si tenta di rigenerarsi in tutti i modi possibili e immaginabili: fatiche improbe nelle palestre, cosmetici sparsi in tutte le parti somatiche, lifting di ogni genere: si cade, così, nella regressione patetica e triste. Ma perché non si accetta il declino: è nella natura e in tutte le sue manifestazioni. Chissà se scriverò una commedia, da rappresentare, a teatro, con adulti in età avanzata che si vestono come i figli, che parlano come i giovani con un fraseggio adulterato da idiotismi; il titolo potrebbe essere "Giovinezza perenne".

                                        

15 marzo 2017

R I P I E G A M E N T O

Per divenire civili, da sempre, è stato obbligatorio un passaggio attraverso un ponte che portava all'inserimento nella società. Era una mediazione che iniziava nella famiglia, nella scuola, nella cultura, nel lavoro. Così è testimoniato da Jacques Lacan. Ora, viviamo tutti una crisi globale, epocale, per cui il percorso viene rifiutato, disprezzato, annullato. Prima chi trovava un amico trovava un tesoro: frequenza, incontri, dialoghi, simpatia, ora, avviene telematicamente e il dialogo basato sulla parola non esiste più. Prima la politica seguiva delle regole, dei valori, il tutto basato sul rispetto reciproco; ora, violenza, insulti, diffamazioni, aggressività. Il ripiegamento narcisistico provoca la caduta umana nella depressione, nella tossicomania, nell'anoressia, nel panico. ciò che aveva anticipato Pier Paolo Pasolini si sta verificando: la mutazione antropologica, lo sostiene anche Massimo Recalcati. Fa male vedere il politico così ridotto dopo la caduta delle ideologie: quasi sempre si tratta di un furfante, egoista che arraffa quanto può. Lacan sosteneva che anche quelle che si chiamano rivoluzioni, perché fatte dall'uomo, finiscono con l'essere delle truffe, nuovi capestri, nuovi padroni. Ti basta?

         JACQUES LACAN

14 marzo 2017

E V A P O R A Z I O N E

Mi rivolgo a chi è padre, chiunque sia: lo sai... anche tu - con la crisi che viviamo - hai un compito impossibile nel rapporto con i figli. La psicologia più avanzata afferma che non ci sei più, che sei fallito, insieme alla caduta dei valori tradizionali che venivano da lontano. E subisci l'angoscia di questa realtà. Ma c'è una via d'uscita, suggerita da Lacan, da Recalcati, dalla psicoanalisi del nostro tempo: finiscila di essere illuso che puoi essere ancora un padre, che incarni chissà cosa, che sei l'assoluto! Così facendo, ipocritamente, tendi a nascondere la verità, la tua autoinsufficienza. Non sei più chi possa pretendere di avere l'ultima parola, che sei il redentore: sei "evaporato". Che fare, dunque? Rinuncia ad essere un padre dicendolo francamente ai tuoi figli. Hai il coraggio di dire loro che sei un pover'uomo? Che sei un eterno figlio? Di non farti chiamare più "papà": parola assurda che non esiste nella realtà, a meno che non ci si voglia prendere in giro. Spesso il figlio è il padre e il padre figlio. Abbi il coraggio di sacrificarti per la salvezza dei figli. Affidali al deserto e vedrai che se la caveranno meglio di chi porta il cordone ombelicale per tutta al vita: un fallimento letale!

                               

13 marzo 2017

IL FETICCIO

Vuoi che scherziamo un po'? Anche se si tratta della drammatica realtà che viviamo. Perché non assegniamo un giorno dell'anno in cui festeggiare il culto dell'Io? Siamo tutti inermi di fronte all'Io che ci schiaccia, che ci sponsorizza. Jacques Lacan sostiene, fermamente, che la schiavitù imposta dall'io è "... la follia più grande del nostro tempo". Ne è convinto anche Massimo Recalcati. Tu che mi segui puoi essere genitore di te stesso? Puoi vivere senza padre, senza madre? Chi li ignora vive uno stato maniacale ipermoderno, asservito al capitalismo che ha sostituito con il possesso di oggetti la "Parola",  il rapporto con gli altri, con la famiglia, la società, con l'ideologia: il tramonto di quest'ultima ingrassa il ventre della Borsa capitalistica.

                                                

11 marzo 2017

AOS MEUS AMIGOS PORTUGUESES

M A N O

Ma quando
anch'io
potrò stringere
una mano
sorgente
d'amore sincero
attendo
con la speranza
nel cuore
ci sarà
anche per me
un diritto
della vita.

M A O

Mas quando
eu também
farei tremer
uma mão
fonte
de amor genuíno
eu olhar
com a esperança
no coração
haverá
para mim também
um direito
de vida.

ANTONIO FLOCCARI
                                                     

                                       
                                                                                       

9 marzo 2017

LA PITTURA SOLARE DI CAMILLO'

La pittura di Franco Camillò, osservando il suo Gregge al tramonto, fa riaffiorare verità di sentimenti ottenuta con uno stile limpido, semplice, vigoroso. In questo dipinto traspare il legame forte di Camillò con Antonio Cannata, Giuseppe Pesa, Ugo Borgese: i suoi maestri. Strutturalmente, Franco Camillò realizza con al sua tavolozza l'incontro con la natura attraverso un connubio tra colori, fluidità delle linee,  tepore sentimentale dell'immagine con messaggi che provengono da eventi naturali che sono la percezione della vita come dovrebbe essere e non è. Nello stile del pittore di Polistena il nesso estetico con il paesaggismo napoletano in cui le vedute meravigliose, solari, del Mezzogiorno dà un senso metafisico della natura. Ci sono vibrazioni luminose che sono un inno alla vita.

                                                                     
        FRANCO CAMILLO' - Gregge al tramonto

8 marzo 2017

L O C A L I S M I

Si parla della globalizzazione che padroneggerebbe oltre ogni latitudine, ma i localismi persistono accanitamente. Un paese di quattro anime è rivale di un altro confinante, di tre anime: si dice "lotta per il campanile". Le tradizioni di un luogo guai a chi le tocca o le minaccia! Il forestiero è considerato un escluso in partenza perché non appartiene, cosa vuole? cosa è venuto a fare? perché non se ne va? Figuriamoci di migranti che arrivano da altri continenti. E poi la religione del luogo non si tocca, perché, si dice, autentica, la migliore di tutte. Resiste l'Inno alla Patria con tutto il nazionalismo a cui è legato e che ha portato vittime a caterve, macerie, miseria. Ancora si dice che i prodotti del luogo siano i migliori, a partire dagli ortaggi per finire alle uova, alla carne: i casarecci. possiamo dire che il razzismo inizia da sotto casa, si allarga ai vicini, al rione, al Nord contro il Sud: La nostra cultura viene considerata un dogma, la separazione storica tra uomo e donna, tra giovani ed anziani. Se hai voglia di aggiungere, fallo pure. per me, è più che sufficiente per dimostrare un localismo cronico ed aberrante.

                                        

7 marzo 2017

NUOVI SBOCCHI

In questo inizio di secolo è avvenuta la scomparsa di categorie che hanno caratterizzato l'umanità per molto tempo. Vediamo: le comunità religiose, le più differenti, sono in crisi; i modelli politici sono in eclissi perché la fede ideologica è trapassata; va da sé che l'uomo ha bisogno di nuove esperienze comunitarie concrete che possano riempire il vuoto che si è creato nella vita. Ed ecco il calcio che diviene un centro d'interesse collettivo attraverso il tifo, seguendo la squadra del cuore in ogni ora della settimana. ed ancora volontariato, fenomeno sociale - per dare un impegno fuori dalla zona d'ombra in cui si è caduti. Si organizzano incontri culturali con la presenza degli autori, per partecipare criticamente a discussioni o a scambi di opinioni: tutto ciò sostituisce le assemblee sociali o quelle politiche. Qualcuno dice che ci si trova innanzi ad un nuovo animismo.

                                          

4 marzo 2017

S E T E

A chi chiamo
ormai
andati via per sempre
il tempo implacabile
riduce in macerie
il bene incontrato nella vita
e si rimane soli
maledettamente soli
il deserto avanza senza pietà
e si ha sempre più bisogno
di dissetare la sete d'umanità.


D U R S T

Anrufen
inzwischen
für immer verschwunden
die unerbittliche Zeit
reduziert in Schutt und Asche
die gut im Leben begegnet
und es bleibt nur noch
nur darn
die Wüste schreitet unbarmherzig
und immer mehr benötigt
den Durst der Menschheit zu stillen.

ANTONIO FLOCCARI


                                  

3 marzo 2017

P A R A N O I A

Un fenomeno circola nella società non solo italiana: un radicale bisogno di giustizia. Levinas e Jonas si sono soffermati tanto su questa esigenza. Vi è in atto un tentativo ingiustificato di affossare l'etica antica e di sostituirla con una nuova, spesso stramba ed irrazionale. Ecco perché la colpa viene, costantemente, allontanata da se stessi: la colpa è sempre degli altri, così facendo si entra nel campo della paranoia sopravvalutando, appunto, la colpa degli altri. E la propria? Viene proiettata - questo è il termine junghiano - sulla controparte; non si tratta di una problematica soggettiva, individualistica, appartiene ad un'intera collettività. Qual è il rimedio contro la paranoia che copre, come un'ombra gigantesca il comportamento quasi di tutti? La soluzione sarebbe la crescita della coscienza: questione non semplice perché esiste una netta opposizione alla collaborazione: il male degli altri viene ingigantito, il proprio non esiste.

                                  

1 marzo 2017

E T I C A

La causa strutturale del riflusso, del ritiro, dell'isolamento dell'uomo contemporaneo la racconta Albert Camus:" ... i giusti si ritirano sempre più al freddo, come possono tornare al caldo del mondo?". Una vita che va a ritroso, lasciando dietro di sé il bene, la sapienza, il primato dell'etica che caratterizzò il pensiero, per secoli, dell'Occidente. L'etica fu protagonista, con l'imperativo categorico, del pensiero filosofico di Immanuel Kant. la religione, soprattutto quelle ebraica e cristiana, mise l'etica a fondamento della fede. Con Frederic Nietzsche ebbe la fenomenale intuizione della "morte di Dio" annientato dall'uomo: da allora, crollarono miti e l'uomo si sostituì al posto di Dio stesso, decidendo, addirittura, di separare il giusto dall'ingiusto, senza delegare poteri ad alcuno, al trascendente. Si intraprese, così, il binario che porta ai giorni nostri. quello della divinizzazione dell'Euro, dell'interesse, dell'individualismo esasperato, l'affossamento dell'amore.

                                         

AI MIEI AMICI RUMENI - PRIETINII MEI ROMANI

C A N T O Non andare via canto lontano come sei dolce vieni da un cuore felice mi riempi di serenità canta canta ancora a me con il ...