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30 giugno 2017

L' A F A

L'aria greve, l'afa, rende problematica la sopravvivenza umana. Intanto, si verifica una fase di assestamento ad un ambiente meteorologico che, normalmente, non appartiene. Ciò significa che le parti vitali del corpo e quelle psichiche si debbono adattare ad una situazione abnorme. Da noi ciò avviene quando il termometro schizza al di sopra dei 30 gradi.Tutte le capacità si allentano, vengono meno, sia quelle di tipo intellettuale che manuale. Anche la volontà subisce dei colpi che l'indeboliscono: è una forma di difesa. Il sistema nervoso, poi, si eccita, per cui ogni rapporto umano mostra credenziali nervose e tese. Inoltre, si avverte l'esigenza di aria condizionata o ventilatori per mitigare l'attacco dell'afa: nelle ore più calde, quelle del primo pomeriggio, occorre salvaguardarsi non esponendosi a rischi gravi per la salute. 

                                               

29 giugno 2017

LA CULTURA

Dovremmo finirla, una volta per tutte, di innalzare al settimo cielo la cultura. Così facendo si continuerebbe a separarla dalla gente comune, dai ceti popolari; si perpetuerebbe una diversità ingiustificata: da una parte l'élite intellettuale, dall'altra la stragrande maggioranza dell'umanità. sto ricordando la grande lezione di Antonio Gramsci: la cultura è semplicità, naturalezza, uguaglianza, umiltà. Soprattutto, è il mettere a proprio agio gli altri anche se si parlano diverse Lingue, si conoscono i classici di ogni tempo, si posseggono i concetti scientifici più rinomati. E' un fatto storico della società italiana il tradimento anche dei colti di provenienza popolare che girano, ancora, le spalle alle proprie origini, cercando, invece, aderenze con gli altolocati, questo anche per motivi di opportunismo. 

                                             
ANTONIO GRAMSCI

27 giugno 2017

C O N T R A S T O

Apriamo il sipario, come al teatro. La scena: una spiaggia affollata in piena stagione balneare. I personaggi sono due: sdraiato, sotto il sole cocente, un giovane, l'altro, un marocchino che cerca di vendere cianfrusaglie ai bagnanti. Entriamo nel cervello di entrambi. Il giovane:" Io mi debbo arrostire perché possa prendere la tintarella che mi renderebbe il fascino esotico dell'estate, quegli, il marocchino, non ne ha bisogno, è già come vorrei diventare io". Il marocchino:" Per questioni razziali sono emarginato per il mio colore della pelle, quegli si vuole far ardere sotto il sole per diventare come me...". Non sarebbe meglio che ognuno si accettasse così come madre natura l'ha fatto?

                                           

26 giugno 2017

L' ILLUSIONE

Anche oggi si stanno consumando miriadi di illusioni. Una folla variopinta gremisce le spiagge di quello che rimane del mare, penoso solo a guardarsi con elementi misteriosi che galleggiano. Il bagnante è un illuso: si aiuta anche con l'abbigliamento a trasferirsi alle Bahamas o alle Maldive, trovandosi a quindici minuti dalla propria casa. Andando al mare si evade: fuggendo, ci si lascia dietro le spalle un mondo opprimente, asfittico. Sulla spiaggia c'è un'umanità varia con una serie interminabile di momenti di vita: c'è chi si crede una vamp, chi un Dongiovanni sfoderato nei mesi estivi dopo il grigiume dei mesi invernali, c'è la signora che ha superato gli "anta" con pinguedine cadente che indossa un bikini stile Brigitte Bardot. Addirittura c'è lei che spera che lui, facendo il bagno, venga dichiarato disperso, finalmente...

                                               

24 giugno 2017

AI MIEI AMICI AMERICANI - TO MY AMERICAN FRIENDS

G R I D O

Se dovessi
contare
le maschere
messe
nella vita
fingendo
per salvarmi
per non perdere
per conquistare
mettendo
da parte
il me stesso
autentico
soffocato
detenuto
dietro inferriate
della falsità
allora
mi verrebbe
nella gola
il grido
tardivo
della giustizia.

S C R E A M

If I should
count
the masks
harvest
in life
pretending
to save me
not to lose
to conquer
putting
aside
myself
authentic
suffocated
convict
behind the railing
of falsehood
then
I would
in the throat
the Scream
late
of justice.

ANTONIO FLOCCARI

                                                   

 

         


23 giugno 2017

P E R C H E '

Fin da tempi remoti l'uomo si chiese il perché delle cose, originariamente voleva sapere perché ci fosse la natura, il mondo. E cominciò così la serie infinita di risposte. Un perché scatena risposte più numerose delle api presenti in un alveare. Ci sono perché che non hanno una risposta, rimangono insoluti, misteriosi, per cui porre un perché apre un sipario ampio di risposte che - si badi bene - non sono mai sicure, ma probabili, suscettibili di superamento con altre risposte. I bambini pongono continui perché: la loro è una ricerca umana delle ragioni delle cose, di tutto. Non è semplice trovare un perché ad azioni umane che sono inspiegabili, estremamente problematiche, di ciò si è occupato magistralmente Robert Musil ne' L'uomo senza qualità. I grandi perché sono alle fondamenta dell'esistenza umana: perché si nasce? perché si vive?, perché si muore? perché si crede nell'al di là?

                                                   

22 giugno 2017

I R R I C O N O S C I B I L E

No... no... non è possibile... vedendola sono stato colpito da un marasma devastante: anche se era da anni che non la vedevo, era lei o, meglio, quello che rimane di lei... come gli avanzi di un pranzo concluso, come un bicchiere d'acqua lasciato chissà da quanto tempo. Vedendola decrepita, in piedi per miracolo, scheletrita, ho pensato com'era stato possibile che avessi perso la testa per quella donna che, nell'età più bella, aveva avuto un fascino ammaliante. Mi è venuto in mente la stalattite che, simile al tempo barbaro, nelle grotte carsiche emana anidride carbonica distruggendo anche le resistenze più coriacee. Si è aggiunta un'altra pagina leopardiana da quella circostanza malinconica che mi ha annuvolato la vita.

                                                     

21 giugno 2017

SACRALITA' DEGLI ODORI

Da sempre, mi attraversano, seguendo il percorso delle arterie per giungere al cuore: sono gli odori della vita. Mi fanno bene: ostacolano il tempo che passa atrocemente dilaniandoci. Gli odori sono un coagulo che muove da quello materno, della sua pelle, della suzione del latte a quello della mia casa natia, disadorna, povera ma ricca di segnali sentimentali; la via dove sono nato, Vico Muraglie, il suo odore, una piccola strada senza nemmeno la soddisfazione di poter uscire da se stessa; quello degli animali domestici e da pascolo che mi stavano intorno: galline, conigli, capre, pecore e - perché no? - maialetti che, non si sa perché, sono così disprezzati. Ho nelle narici gli odori dei miseri piatti in preparazione delle case vicine: sugo "finto", fagioli, mais ad arrostire e quello della carne solamente, raramente, nelle feste comandate.

                                     

20 giugno 2017

LA PITTURA POETICA DI CAMILLO'


La sostanza dell'arte di Franco Camillò è la natura. Come ogni ispirazione originale e unica, esiste una grande idea alla base: dipingendo, Camillò, giunge ad infinite lontananze che ritornano in lui creando un connubio estetico di alto tasso artistico. Tutto in Camillò scaturisce dal carattere, dall'impegno che ha la durata di una vita, dalla tenacia di migliorarsi, da un lavoro quotidiano per aver scelto la pittura come qualificante la vita. Adagiandomi sulla sua pittura vi è un incontro verso la massima ispirazione: l'unità oggettività soggettività. I colori operano un dialogo strutturato su sentimenti che non hanno tempo, colmi di vita, di delicatezza, morbidezza, sono complementari del linguaggio del cuore. La natura protagonista in Franco Camillò, per associazioni intellettuali, fa riaffiorare, nella storia della cultura, il sentimento sulla natura di Fichte, la genuinità originaria di Rousseau, la musica del conterraneo Cilea nell'Arlesiana, il linguaggio puro come le sorgenti d'Aspromonte, l'odore del grano appena mietuto nell'aia delle campagne della Piana. E mi sento d'appartenere anch'io nei risvolti di ogni tempo della storia, tramite la tavolozza di Camillò.

19 giugno 2017

LE LINGUE

Studiando le Lingue si conquistano molteplici visioni del mondo. Attraverso la conoscenza, anche parziale, di una Lingua si aprono sentimenti amichevoli e di pace verso il popolo che parla quella Lingua. Da anni, studio Spagnolo, Portoghese, Tedesco, Arabo, Rumeno, Francese, e posso dire che tale esperienza mi ha allargato alla comprensione verso popoli che, essendo umanità, non si capisce perché ci siano state guerre, se non per motivi economici che sono sempre remoti dalla gente comune. Non c'è Lingua che non sia poetica, che non sia sorgente di arte. Sublimi sono Goethe in Tedesco, Hemingway in Americano, Tolstoij in Russo, Leopardi in Italiano, Hugo in Francese, Calderon de la Barca in Spagnolo, Pessoa in Portoghese.

                                              



17 giugno 2017

Ai miei amici rumeni - Prietenii mei români

R I M P I A N T O

Ma possibile
nulla
ritorna
andato via
per sempre
l'affetto
l'amore
le mani
àncora
della vita
non ritorneranno
mai più
com'è amara
la vita
solo rimpianto.

R E G R E T

Dar este posibil
nimic
se întoarce
plecat
pentru totdeauna
afecțiune
dragoste
mâini
ancoră
de viață
nu se va întoarce
niciodată
cât de amare
viață
numai regret.

ANTONIO FLOCCARI

                                                 

16 giugno 2017

IUS SOLI

Rimorde la coscienza, non si può stare alla finestra. Nello scenario politico italiano si è scatenata la barbarie. Al senato della Repubblica si verificano scene indegne di un Paese civile: ma come si può negare la nazionalità a chi nasce sul nostro territorio? Dove si possono trovare ragioni plausibili per ciò? Prescindendo dal fatto che qualsiasi essere umano, al di là del colore della pelle, nascendo appartiene all'umanità del Pianeta. ma tu come puoi sentirti diverso, superiore, élite su altri tuoi simili? Allora, facciamola questa Legge aggiungendo un'altra pagina di civiltà alla nostra storia che viene da lontano e non può tollerare razzismo e persecuzione, sono già stati sufficienti a sterminare milioni di esseri umani. Io sono favorevole, e tu?

                                                      

15 giugno 2017

IL DISORDINE

Ogni nostro comportamento ha fondamenta profonde, ha radici negli abissi della psiche. La lettura psicologica del disordine è ambigua, ha diverse dimensioni, non si può fare una legge assoluta che possa servire da interpretazione. Il disordine può essere sintomo di libertà, ma anche di caos mentale; può essere una ricerca continua di quadri esistenziali, ma anche di smarrimento delle traiettorie che regolano il muoversi tra gli altri e in noi stessi. Risulta autentico che persone geniali furono e sono molto disordinate, altre ordinate eccessivamente. L'ordine ha a che fare con una sorta di chiusura verso tutto e tutti, in psicoanalisi è un trattenimento degli sfinteri al fine di tenere tutto per sé; il soggetto disordinato quasi mai è affidabile, tende a cambiamenti repentini, è imprevedibile. Il disordine è un libro di infinite pagine, tutto da leggere.

                                                   

14 giugno 2017

LA VERITA'

Sai dove si trova la verità? Anche tu non lo sai? Da quando l'uomo ha conquistato la facoltà del pensiero va a caccia della verità, ma non la torva: è uno dei massimi problemi della vita. Le religioni presentano Dio come la Verità, massimo valore che dovrebbe pilotare l'esistenza. il fatto è che la verità è stata imprigionata dai detentori del potere che trasmettono ai sudditi, tramite le loro vestali, ciò che meglio conviene ai loro affari e alle loro nefandezze. Tutto ciò in cui si crede proviene da una sorgente marcia e putrida che, mediante i libri, i mass-media scritti e televisivi, le imposizioni, le minacce. Violenta con menzogne chicchessia, affossando la verità. Addirittura, se dici il vero sei odiato, rischi di essere arrestato, puoi essere dichiarato pazzo. Capitò a Galilei, a Bruno e ad altri martiri della verità.

                                     

12 giugno 2017

DI NOTTE

Hai mai pensato quante multiformi dimensioni abbia la notte? C'è chi la teme - le tenebre, il silenzio, il deserto -, c'è chi l'attende perché, in un mondo così caotico, si potrà finalmente stare con se stessi, con le proprie riflessioni e con i sogni. sarebbe una cosa di non poco che i sogni sparissero per sempre e non riequilibrassero la psiche umana in questa realtà ridotta in tragedia. Di notte si fa l'amore, certo con un po' di luce altrimenti il buio può diventare alleato di chi finge pensando a Sempronio. La notte è romantica, porta con sé l'attesa dell'alba che è desiderata soprattutto da chi è avanti negli anni: un desiderio di vita, che, per forza di natura, se ne va implacabilmente. E c'è chi ama la notte quando, nelle ore prossime alla mezzanotte, i giovani affollano le piazze dei  nostri paesi con la movida. Perché? Gli adulti, finalmente, sono "a nanna" e non rompono più: viva la libertà!

                                        

10 giugno 2017

Ai miei amici portoghesi - Para os meus amigos portugueses

B O L L I C I N E

Ma dove
sono
le dolcezze
della mia vita
sono sparite
come bollicine
di sapone
soffiate
da un bimbo
innocente
e si sono dileguate
nel nulla
come tutto
come noi.

B O L H A S

Mas onde
eles são
a doçura
da minha vida
eles desapareceram
como bolhas
sabão
golpe
como uma criança
inocente
e foi dissipada
no ar
como tudo
como nós.

ANTONIO FLOCCARI

                                                   

9 giugno 2017

OGGETTIVITA' SOVRANA

L'oggettività, ovvero i fattori esterni, egemonizza la realtà umana; non esiste più il predominio del pensiero, dell'interiorità: domina ciò che accade, dai fatti dell'esperienza. Tutto questo origina una completa schiavitù di ciò che siamo dentro e tutto ciò che ci capita intorno quotidianamente, significa anche arretramento vistoso delle capacità intellettive, riflessive. il motto "cogito ergo sum" è ormai remoto nella notte dei tempi. Di questo passo si rischia di smarrire per sempre la capacità della meditazione, dell'approfondimento, della ragione. Ma possiamo diventare tutti meccanismi che non controlliamo, che ci portano ovunque vogliano? E il concetto della superiorità umana sull'oggettualità dove andrà a finire? Saremo una mente o un ingranaggio qualunque di una ruota che gira indipendentemente da noi?

                                               

8 giugno 2017

E M O Z I O N I

Senza le emozioni l'esistenza sarebbe piatta e monotona; danno il sapore ad ogni esperienza, positiva o negativa che sia. La motivazione dello schieramento reazionario contro le emozioni sta nel fatto che si vorrebbe che l'uomo fosse accondiscendente, ubbidiente, passivo. Si accusano le emozioni di allontanare dal comando dispotico perché possono essere fonte di ribellione, di rivoluzione, di dissenso. Le  emozioni stanno anche alla base dei sentimenti. Cos'è l'amore? Sicuramente è accompagnato da emozioni uniche che fanno dire di trovarsi in un avvenimento irripetibile, unico. Persino il bimbo che allatta al seno materno prova emozioni che lo legano alla vita. Lo stato emotivo è tenuto prigioniero, condannato dietro le sbarre, perciò abortito nell'interiorità umana. E non è vero che liberando le emozioni succederebbe chissà che cosa. Non credeteci!


                                         

7 giugno 2017

I N C O M P A T I B I L I T A'

Il comportamento umano si è vestito di incompatibilità diametralmente opposte. Vedi quello: poco fa amoreggiava con la sua donna, tra poco andrà da un'altra; vedi quell'altro? Ogni domenica a messa, e poi per un euro ammazzerebbe suo fratello; poi c'è un tizio che in pochi minuti, nel suo cervello ospita pensieri l'un contro l'altro armati; e c'è chi dice di amare la pace e poi, nella sua vita, c'è una guerra furibonda anche con chi gli sta accanto. E la coerenza? Se n'è andata alla malora. Comunque, sappi che le persone che ti passano davanti sono portatrici di comportamenti ambigui, difformi, mutevoli. Allora, è proprio vero che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio!

                                          

6 giugno 2017

MATEMATICA DEI SENTIMENTI

Può il sentimento di Giulietta, di Francesca, di Dante verso Beatrice divenire una radice quadrata o un'equazione? sembra impossibile, ma non è così; il fenomeno che le "unioni sentimentali" siano un calcolo, un interesse, una previsione di introiti e di profitto è un fatto riconosciuto, a meno che non si voglia recitare per forza la parte dell anime belle. ecco perché se ti unisci sentimentalmente a qualcuno che abbia nulla, che sia spiantato, che non abbia un soldo nemmeno per cavarsi un occhio, ti prendono per pazzo, per sprovveduto. E così l'amore diviene un tornaconto. Anche l'amicizia subisce questo destino beffardo e crudele, anche il saluto: se non vieni visto come denaro che può entrare nelle tasche nemmeno sei degno di un ciao!

                                         

5 giugno 2017

COSCIENZA FRANTUMATA

Gli eventi che si sono susseguiti hanno frantumato la coscienza umana. troppi sono stati i moventi che hanno dissestato la coscienza fin dalle fondamenta.. Per cui, si può sostenere che l'uomo è in frantumi, cocci dispersi nel corso della vita. Si ricomporrà la coscienza? Ancora, non si può dare una riposta affermativa con sicurezza, occorre che si verifichino situazioni che la ricompongano. le conseguenze di questo fenomeno collettivo sono tante: psicosi, isterie, esaurimenti nervosi, instabilità emotiva, insicurezze, mancanza assoluta di un futuro certo, sentirsi in pericolo costantemente, sonno difficoltoso, problematiche biologiche a livello gastrico e cardiaco. Un quadro devastante, ma non poteva non essere che così con la coscienza frantumata.

                                              

3 giugno 2017

AI MIEI AMICI SAPGNOLI - MIS AMIGOS ESPANOLES

S O R G E N T E

Un cuore
palpitante
umanità
sorgente
cristallina
d'amore
s'irradia
nell'aria
mani
s'uniscono
strette
nella solitudine
della vita.

F U E N T E

Un corazón
palpitant
humanidad
fuente
cristalino
de amor
irradia
en el aire
Se unen a las manos
apretadas
en la soledad
de la vida.

ANTONIO FLOCCARI

                                              
                                               



1 giugno 2017

MUTAMENTO RADICALE

La pagina di storia che sintetizzerà il nostro tempo si soffermerà su un mutamento radicale che coinvolge tutti gli aspetti della vita umana. Vediamo: fede religiosa in declino, fiducia nella politica tramontata, voglia di stare insieme quasi nulla, l'amore diventato una favola, chiusura ermetica in se stessi, disoccupazione giovanile agghiacciante, pericolo di guerra dietro l'angolo, egoismo asfissiante, impossibilità di dialogare intelligentemente, telematica sublimata e divinizzata, ricordo remoto di quando si camminava a piedi, aggressione alla propria salute con alimentazione insensata. La politica, mentre prima si occupava di problemi sociali che interessavano l'uomo, ora si occupa di problematiche sovrastrutturali che coprono il vuoto che, sostanzialmente, la caratterizza.

                                                

CADUTA DI STILE

Il comportamento umano, in tutte le sue categorie, ha subito una caduta di stile con l'arretramento globale dei rapporti sociali. Basta...