speranze

31 luglio 2017

DECADENZA VERBALE

Ridete, se volete, sto andando al capezzale di un mio grande amico da sempre: il modo verbale congiuntivo. E' in agonia. Eppure, il congiuntivo è il modo di esprimersi dei prudenti, dei saggi, dei filosofi, degli scienziati. Perché è in agonia? il motivo della sua scomparsa va cercato nella saccenteria diffusa, nell'essere troppo sicuri di sé, nella spavalderia, nel non avere paura dell'errore. Cartesio, Voltaire, Rousseau, Croce prediligevano il congiuntivo, prevalente nei loro scritti che rimangono nella storia. Invece, in atto, ci si esprime, permanentemente, con l'indicativo, il modo della certezza. Ma si può essere sempre sicuri? Possibile che non vi siano perplessità? Adoperiamoci tutti a salvare il congiuntivo, faremmo un'opera di massima civiltà, non solamente linguistica.

                                         

29 luglio 2017

Ai miei amici americani -

P E R C H E'

Ma perché
nella vita
l'amore passa
come la brezza
del mare sulla pelle
sfiora il cuore
e se ne va
per sempre.

W H Y

But why
in life
love passes
like the breeze
of the sea on the skin
It touches the heart
and he goes away
forever.

ANTONIO FLOCCARI

                                          

28 luglio 2017

P O S T A

Vi invito il prossimo 10 agosto alla rappresentazione teatrale della mia commedia brillante Mancu pe' cani, per la regia di Antonio Tropepi e con l'impegno del Teatro Stabile di Polistena. Vi aspetto.

A TEATRO

Quando viene rappresentata una mia commedia brillante, in vernacolo polistenese-calabrese, mi aggrada comunicare le percezioni interiori che mi attraversano - come credo, per ogni autore - . Prendono corpo e vita personaggi nati nell'intelletto come vettori di un'idea, di una concezione dell'esistenza. Ridere è vitale per la salute, per l'equilibrio psichico, fa bene. Il guaio è che il sorriso sta scomparendo dallo scenario della comunicazione umana. Scrivendo commedie - cosa che faccio di getto - mi faccio trasportare da un'idea forsennata che galoppa, che guai a tenerla per le redini, mi porta dove nemmeno immagino  e mi fa ridere: il primo a trovare comico in ciò che si scrive è l'autore. Per non rischiare di essere ipocrita, va da sé che vedere sul palcoscenico proprie creature che vivono attraverso gli attori si avverte un'enorme soddisfazione, non per vanità ma per aver realizzato qualcosa da fare stare bene, almeno per un'ora, la mia gente.

                                                

27 luglio 2017

E S O R C I S M O

Noi tutti necessitiamo dell'esorcismo della vita. Non si tratta di liberarsi dal satanico appoggiato da creduloni, si tratta, invece, della liberazione da tentacoli esistenziali che, alla lunga, ci stritolerebbero. Anch'io ho dovuto esorcizzare delle paure, delle angosce, delle ansie provenienti, ancestralmente, dalla mia gente, in ciò sono appoggiato da Carl Gustav Jung. Qual è stato il mio esorcista? Lo è ancora: il libro. Mi ha liberato dalle catene dell'ignoranza, da credenze tribali, dal rimettermi ad altri senza spirito critico; fondamentalmente, il libro mi ha aperto gli occhi sulla cecità della dipendenza e della schiavitù. E' evidente che il mio esorcismo dovrebbe essere adottato da tutti. Se qualcuno non l'ha ancora fatto è in ritardo con se stesso, con la storia, con la vita.

                                       

25 luglio 2017

E DOPO?

Ci chiediamo tutti: "Che sarà dopo?". La risposta è complessa: occorrerebbe un profeta. Dai fatti nello scenario della vita attuale emerge che le carte vincenti del futuro non sono buone: razzismo, scontri di religione, politica-spazzatura, barbarie che mette fuoco anche per spasso, predatori che rapinano ogni energia per il profitto. Aggiungiamo che si è persa la bussola, l'orientamento e si avverte di essere in una sorta di vicolo cieco. Ma c'è anche chi sostiene che da un tale cataclisma ne sortiranno un rinnovamento, un'umanità che girerà le spalle agli errori del passato. Ed è anche vero che questa speranza rimane tale finché non si avvererà. Preoccupa la legittimità dell'uso della forza nelle contese, strada maestra per lo scoppio di guerre continue, questo è un aspetto sinistro delle prospettive per il futuro. E dopo rivedremo il lavoro, la pace, la natura rispettata, una vita degna d'essere vissuta? Sono interrogativi che decideranno le sorti delle nuove generazioni.

                                                       


24 luglio 2017

INCONTRO CON IL GIORNO

Il culmine con l'abbraccio vivificatore con l'esistenza lo vivo allorché è l'alba. Mi incontro con il giorno che inizia, l'avevo lasciato la sera precedente e mi mancava. Quando, da dietro i monti dell'Aspromonte, appare il sole, in qualsiasi stagione, vedo quanto sia suggestiva la vita e quale dono prezioso si abbia per poterla vivere ancora un giorno di più. Per analogia, per associazione d'idee, con l'alba nelle pupille, mi tornano in mente le fasi salienti della vita: il vagito del neonato, lo sbocciare di un fiore dal seme, l'apparire di un nuovo mondo ad un navigatore che stava in ansia per raggiungere la terra ferma, il viso insuperabile di chi si ama. Perciò amo alzarmi presto: chi dorme fino a tarda mattinata non ha consapevolezza di cosa si perda. 

                                               

22 luglio 2017

Ai miei amici rumeni - Pentru prietenii mei din România

L I B E R O

Ecco
mi chiama ancora
mi vuole
mi cerca
chi è
è lui
è me stesso
carcerato
da una vita
dagli ipocriti
dai maligni
dagli spietati
vuole uscire
vuole vivere
vieni
vieni
vivi
finalmente libero.

G R A T U I T

Aici
Eu încă apeluri
vreau
mă uit
cine este
el este
el este mine
locatar
dintr-o viață
ipocriți
de la rău intenționat
de nemilos
El vrea afară
El vrea să trăiască
veni
veni
trăi
gratuit la ultimul.

ANTONIO FLOCCARI

                                                  

20 luglio 2017

UN FEDELE COMPAGNO

Auguro anche a te d'avere un compagno fedele come ce l'ho io. Ti farà compagnia in ogni momento, non ti lascerà mai solo. Ti chiederai chi sia: ebbene, si tratta di me stesso, conquistato nella durata di una vita, a fatica, con sforzi inauditi, uscendo dalla spada di Damocle delle umiliazioni, dei sensi di colpa bombardati senza pietà. Se possederai te stesso sarai ricco e non ti andrà di abbandonarlo per futili motivi di vacanze stampate come i francobolli. Ti andrà, invece, ascoltare le melodie del tuo pensiero che si esibisce per te nei silenzi senza il frastuono delle chiacchiere inutili che hanno l'ambizione di fare compagnia, o di televisori accesi ogni momento con il bla bla bla quotidiano e con la responsabilità di fare venire il torcicollo a chi li segue nel tentativo di evadere dalla compagnia di chi sta vicino.

                                      

19 luglio 2017

S U P I N A M E N T E

Se vuoi progredire nella conoscenza non accettare supinamente alcunché. Il tuo spirito critico, permanentemente, deve essere compagno in ogni occasione. Socrate indagava con la maieutica e procedeva fingendo di essere ignorante. Il dubbio che ti porta in errore è un metodo per vigilare, scoprire, indagare. Si è sicuri di niente: tutto va passato al vaglio dello sforzo mentale e dell'esperienza, ed anche quando è stato fatto rimangono margini immensi di errore. Confuta, non ti allineare facilmente: per accettare, protagonista deve essere il tuo sforzo intellettivo. Stai attento ai mass media, pretendono, ad arte, da te l'accettazione supina di quanto vedi, di quanto senti e di quanto leggi. 

                                      

18 luglio 2017

SENSO DI SE'

Prepara una cesta: conterrà tutti i requisiti per possedere il senso di sé. Se ti propongono pregiudizi, rifiutali! Se ti offrono convenzioni, gira le spalle! Se ti dicono di moralizzare, rifiuta ancora! Mettiamo qualcosa nella cesta: spirito critico - è fondamentale -, sempre che tu lo tenga al fianco in ogni tuo attimo; mettici pure la flessibilità, non essere statico, marmoreo, rigido, cambiare idea non è abnorme, anzi: ci si adegua ad una verità che non è mai assodata; aggiungi, poi, la gioia di vivere, scherzare soprattutto su se stessi non  prendendoti troppo sul serio, sii fermo nelle tue decisioni con indulgenza, non compiacendoti del successo e ricominciando sempre daccapo. Il tuo sé, così, diverrà la più grande ricchezza che possiedi e nessuno deve toccartela, anche minimamente.

                                                

17 luglio 2017

IL RISENTIMENTO

In tutte le epoche della storia il risentimento ha straripato allorché una crisi dilagante s'impadronisce della vita. Esiste una proporzione fra sentimenti negativi e società umana. Anche oggi, il risentimento inonda ogni aspetto della convivenza: non si ha più ritegno per nasconderlo, anzi lo si espone con mancanza assoluta morale. Nella politica si parla dell'avversario con un risentimento che rasenta l'inimicizia più spietata e se ne dicono e se ne sentono di tutti i colori. Il vocabolario linguistico che accompagna il risentimento è di uso frequente con termini aggressivi, pesanti, disumani. e così nei rapporti sociali, sui luoghi di lavoro, per strada, dappertutto. Questo è il tempo del risentimento.

                                                       

15 luglio 2017

Ai miei amici francesi - Dans mes amis français

PER MANO

Cercavo
una mano
per aggrapparmi
per non affogare
nella vita
la trovai
era la mano
di un uomo avviato
al tramonto per l'età
strinse la mia
con l'amore di chi
non l'aveva avuto
ricambiato con il tradimento
chissà perché
forse per senso di colpa
forse bisognoso d'innocenza
mi portò per mano
per tutta la vita.

M A I N S

Je cherchais
une main
à s'accrocher
ne pas se noyer
dans la vie
je l'ai trouvé
Il était la main
un homme a commencé
au coucher du soleil avec l'âge
Il serra ma  main
avec l'amour de ceux
Il n'a pas eu
contré de trahison
en quelque sorte
peut-être de la culpabilité
peut-être besoin d'innocence
il me prit par la main
pour la vie.

ANTONIO FLOCCARI
                                           
                                                         
                                                

14 luglio 2017

LA MENZOGNA

Cristo fu accusato dai Romani di essere un "bugiardo"; Giordano Bruno fu arso vivo perché "bugiardo" sulla concezione dell'Universo; Galileo Galilei condannato agli arresti domiciliari per tutta la vita perché sosteneva che non fosse la Terra al centro dell'Universo ma il sole. Traspare la calunnia della menzogna in tutti i tempi. La questione è che la verità prima non è altro che menzogna. Allora, quando si dice "è falso" posiamo essere alle porte della scienza. Sembra un paradosso ma sostenere che la menzogna sia sviluppo, crescita, è una verità. Il "bugiardo", così ritenuto, precorre i tempi, spiana nuovi sentieri alla conoscenza. Dimmi che mento e mi farai un complimento!

                                                   

13 luglio 2017

MANCU PE' CANI!

E' il titolo della commedia popolare che sarà presentata nell'Anfiteatro Comunale di Polistena il prossimo 10 agosto alle ore 22,00, rappresentata dal Teatro Stabile "Angelo Milardi" di Polistena per la regia di Antonio Tropepi. Ho una grande considerazione delle opere teatrali in vernacolo, hanno dignità artistica al pari della poesia, alla narrativa; concetto gramsciano, questo. Ci torneremo su questo tema. Quando scrivo per la mia gente commedie che hanno lo scopo di portare un po' di gioia sono orgoglioso di farlo. Scrivo con la Lingua di mia madre, del mio popolo, e, finalmente, posso esprimermi come quando per me era l'alba d della vita. Mi viene spontaneo, semplice farlo: basta aprire lo scrigno della memoria con l'espressività di vico Muraglie, a Polistena, dove sono nato e dove ho avuto il primo incontro con esseri umani che avevano la caratteristica della miseria ma erano tanto ricchi d'umanità. "Mancu pe' cani" è un commedia che tende a mettere al sole il groviglio del vissuto umano con uno spartito che porta, anche nelle situazioni estreme tanto rispetto, come è sempre un diritto dell'umano.

                                                

12 luglio 2017

LA DONNA

Ma, ci pensi? Facciamo parte, perché uomini, di quella moltitudine proveniente dai millenni di storia che porta addosso la colpa degradante, rivoltante, brutale, d'avere ridotto la donna ad essere umano inferiore, ingiustamente. ancora oggi, ci sono latitudini del Pianeta dove la donna è considerata solamente un oggetto, deve nascondere persino le sembianze giudicate, se scoperte, tentazione. Eppure, la donna, in Grecia o a Roma, lasciò testimonianze storiche di custode della famiglia, condannata a questo ruolo da regimi maschilisti. La considerazione delle donne aspetta ancora di migliorare per andare al di là dell'essere oggetto di piacere. diceva Gandhi che senza la donna l'uomo non potrebbe esistere; altro che balocco! Troviamo espressività che si possa abbinare alla donna: nobiltà, sacrificio, umiltà, saggezza, amore, dedizione ai figli.

                                                           

11 luglio 2017

M O V I D A

Certamente, uno dei fenomeni sociologici più vistosi del nostro tempo è la movida. Una rapsodia di comportamenti giovanili si presenta, ogni sera inoltrata d'estate, in una moltitudine di località. Si sceglie il centro cittadino. E' interessante scavare nella psiche di un giovane della movida: di giorno, in società o in famiglia, i giovani si sentono ghettizzati, e ciò provoca frustrazioni e complessi, attenuati dalla tecnologia telematica; così si avverte il bisogno di evadere, di sentirsi liberi da un ambiente che li schiaccia, anche per mancanza di lavoro, per cui, i giovani affollano copiosamente le vie cittadine, le piazze, i locali pubblici con uno stare insieme che tenta di appagare il vuoto esistenziale che ci si porta dentro. Non è difficile , poi. che si cada nella trasgressione di tutti i tipi: sessuale, alimentare, alcolica; c'è anche chi - forma ritenuta libertaria - con schiamazzi e urla protesta contro tutto e tutti.

                                                

10 luglio 2017

N E G R I T U D I N E

Sono schierato, culturalmente, con i negri. Son esseri umani che pagano, pesantemente, per il colore della pelle, la colonizzazione, la violenza, lo sfruttamento, il predominio, la condanna barbara che li giudica ignoranti. Ci diamo, noi bianchi, arie di superiorità non ammettendo che il nostro mondo è in decadenza e la civiltà occidentale è al tramonto. Eppure, se si vuole, si può accedere a tutto un mondo poetico, artistico dei negri di ogni Stato africano. Avete presente cosa prova un negro, per vederlo basta recarsi a Rosarno (Rc): scoramento, umiliazione, solitudine, è una tragedia disumana. Noi siamo ignoranti, perché non vogliamo ammettere un patrimonio culturale negro, uno spirito di civiltà africana. Conoscete la musica negra, vi assicuro che è un messaggio altamente artistico. Un negro merita rispetto, uguaglianza, fraternità. Smettiamo di odiare chi è diverso da noi, ci inseriremmo nella civiltà di questo secolo ancora all'inizio.

                                 

8 luglio 2017

Ai miei amici portoghesi - Para os meus amigos portugueses

COMPANATICO
 
Ti aiuto
vuoi
ragazzino
vestito
di stracci
cerchi
companatico
per il tozzo
di pane
vieni
prendi
olio
appena nato
nel frantoio
ti farò
da palo
non ti vedranno.

S O P A

Eu vou ajudar
você quer
menino
vestido
trapos
círculos
sopa
para agachamento
pão
vem
toma
óleo
recém-nascido
o triturador
vou pólo
não vê-lo.

ANTONIO FLOCCARI

                                                

7 luglio 2017

SPRECHI INUTILI

D'estate, i paesi del Sud danno una dimostrazione di arretratezza e di mancanza assoluta di cultura. Vengono organizzate feste pseudo religiose con sprechi inutili di risorse che andrebbero utilizzate razionalmente per bisogni concreti. La spiritualità è silenzio, le processioni pullulano accompagnate da spari che più fanno fracasso più ottengono effetto, costando un occhio. Luminarie insensate e sciocche vengono preparate nelle strade senza alcuna necessità e pesano sul bilancio delle spese. Fuochi pirotecnici, che tendono a creare incantesimi fasulli nella povera gente, vengono utilizzati per concludere le feste, soprattutto patronali. Si recluta un cantante - meteora, che dopo un anno non c'è più - pagandolo cifre da capogiro per esibirsi nella Piazza principale con la gente assembrata (con questo caldo...) con il rischio di svenimenti per asfissia. Chi paga? I cittadini fanno la colletta, gli emigrati inviano soldi guadagnati col sudore e chissà chi se li mangia. La vogliamo finire?

                                     

6 luglio 2017

LA DIETA AFFETTIVA

Nessuno può affermare di non avere una dieta affettiva con pietanze, magari umili, che legano agli affetti più cari nella vita, a partire dalla madre. La presenza, ad esempio, ricorrente e frequente del latte denota un legame stretto con la madre, per cui si cercano alimenti come i latticini anche quando sembra fuori luogo: una dieta da suzione cronica. Io appartengo a quella moltitudine di meridionali che hanno una dieta storicamente legata alle origini sociali del bisogno e della sopravvivenza: legumi, verdure, uova. La dieta è lo specchio fedele di chi ha vissuto con noi a lungo: mio nonno, Antonio, cucinava e preparava magnificamente polpette, stoccafisso con patate, uova fritte con cipolla verde; mia nonna, Filomena, commerciava; e quando nel palato c'è lo stoccafisso mio nonno mi appare davanti ed avviene un dialogo silenzioso ma molto significativo. Quanto può un alimento! E' magico!

                                                 

5 luglio 2017

LA MIA ESTATE

Se mi chiedi come trascorro l'estate, me la caverò con un'espressione: non appartengo. Non è solamente un rifiuto dovuto all'età, soprattutto è motivato da un fattore psicologico: non mi piace il frivolo, non gusto la perdita di tempo, non mi offro sulla bancarella del mercato degli scambi pseudo sentimentali e sessuali, aborrisco la caterva, il caos, lo stare assembrati, non ho nulla da esibire e non ho nessuna intenzione di essere ammirato da "babbatelle". Allora? Le mie giornate estive iniziano presto, prima delle sei. Sono contento che la vita continui. Faccio colazione e metto in atto le mie passeggiate quotidiane che corrispondono a nove giri del parco condominiale dove abito, corrispondenti a quattro chilometri e mezzo. Leggo, scrivo, ascolto musica, non suono perché avverto caldo se lo facessi; seguo ora il tennis di Wimbledon e il Tour de France. A sera, mando a quel paese chi si era attrezzato per spillarmi il denaro che mi serve per la spesa con un gesto irripetibile ma descrivibile, quello dell'ombrello.


                                            

4 luglio 2017

M I G R A N T I

E' orribile! Nazioni civili come Spagna, Francia con porti chiusi alle navi con migranti in arrivo o l'Austria, che predispone carri armati al Brennero. L'Italia sta facendo uno sforzo immane per accogliere quest'umanità sfruttata da secoli. Io non sarò mai un barbaro egoista e disumano! Come si può chiudere la porta in faccia ad esseri umani, nostri simili, in cerca di pane e di salvarsi la vita: bambini, vecchi, donne, uomini d'ogni età. E la grandi potenze cosa fanno? Sanno vendere solo armi? Minacciano catastrofi? Così anche la Corea del Nord. Il problema grave della storia del nostro tempo è risolvere, tutti insieme, in tutti i Continenti, questa richiesta di salvezza di moltitudini di cui una parte affoga nel Mediterraneo. Vergogna! Diamoci tutti da fare, nessuno può stare alla finestra!

                                          

3 luglio 2017

IL RE CORPO

La monarchia del corpo è millenaria, non tramonterà mai. Il corpo è l'immagine che ognuno di noi porta nella vita per il mondo. Una moltitudine non è contenta del proprio corpo, per cui tenta di rimediarvi con interventi di varia natura, da quelli chirurgici a quelli cosmetici o a quelli pseudo sportivi. Il rapporto che si ha con il proprio corpo si nota anche dall'abbigliamento che si concepisce al servizio di determinati scopi fisici. Ogni epoca predilige una parte del corpo: il seno femminile ha predominato in epoca romana, rinascimentale, fino ad arrivare al dopoguerra, quando, per le carestie sofferte, si voleva ubertoso, florido. In epoca di crisi anche la sublimazione di una parte del corpo ne subisce le conseguenze: oggi il baricentro femminile è il sogno desiderato maschile. Il corpo è un monarca assoluto, alla Luigi XIV.

                                                           

1 luglio 2017

Ai miei amici tedeschi - Zu meinen deutschen Freunden

M A N I

Guardo
le mie mani
le voglio bene
mi seguono
da quando
mi sono affacciato
alla vita
sanno tutto
di me
amore
poesia
tristezze
brevi gioie
carezze
ai miei figli
lacrime asciugate
l'abbraccio
strette a me
grandi amiche
da sempre.

H A N D E

Ich sehe
meine Hände
Ich liebe sie
sie mir folgen
Ich sah aus
zum Leben
sie wissen alles
über mich
liebe
Poesie
sadnesses
kurze Freuden
Liebkosungen
meine Kinder
Tränen getrocknet
die Umarmung
schmal mir
gute Freunde
immer.

ANTONIO FLOCCARI

                                               

                                               


Ai miei amici brasiliani - Para meus amigos brasileiros

S O G N O Dorme il mio paese in questa notte di giugno stellata sogna di trovare la pace mai avuta di non perdere i figli andati vi...